
Domenica 13 marzo – Seconda di Quaresima
Luca 9,28-36
28Circa otto giorni dopo questi discorsi, Gesù prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare. 29Mentre pregava, il suo volto cambiò d’aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante. 30Ed ecco, due uomini conversavano con lui: erano Mosè ed Elia, 31apparsi nella gloria, e parlavano del suo esodo, che stava per compiersi a Gerusalemme. 32Pietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno; ma, quando si svegliarono, videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui. 33Mentre questi si separavano da lui, Pietro disse a Gesù: “Maestro, è bello per noi essere qui. Facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia”. Egli non sapeva quello che diceva. 34Mentre parlava così, venne una nube e li coprì con la sua ombra. All’entrare nella nube, ebbero paura. 35E dalla nube uscì una voce, che diceva: “Questi è il Figlio mio, l’eletto; ascoltatelo!”. 36Appena la voce cessò, restò Gesù solo. Essi tacquero e in quei giorni non riferirono a nessuno ciò che avevano visto.
Domenica di luce
in questa quaresima di guerra
Veste candida
sfolgorante
miracoloso detersivo
il volto che cambia
si trasfigura
Apoteosi dei cinque sensi
e i tre amici
i più fedeli
si addormentano
crollano esausti
dopo una semplice
salita sul monte
Oppressi dal sonno
distrutti dalla fatica
di vivere
appesantiti
dai fardelli quotidiani
Ma gli occhi si aprono
è bello per noi stare qui
è bello per noi stare
è bello
per noi
Fermiamoci qui
fermiamo il mondo
fermiamo l’attimo
rendiamolo eterno
Ma come sempre
non sappiamo
quello che diciamo
un balbettio
incerto e folle
confuso
come nella nebbia
come in una nube
v. 28
ἐγένετο δέ μετά τούς λόγους τούτους ὡσεί ἡμέραι ὀκτώ [καί] παραλαβών πέτρον καί ἰωάννην καί ἰάκωβον ἀνέβη εἰς τό ὄρος (òros) προσεύξασθαι
Factum est autem post hæc verba fere dies octo, et assumpsit Petrum, et Jacobum, et Joannem, et ascendit in montem ut oraret
Circa otto giorni dopo questi discorsi, Gesù prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare
ὄρος (òros) montagna, da cui orografia:
- Luca 3,5
πᾶσα φάραγξ πληρωθήσεται καί πᾶν ὄρος (òros) καί βουνός ταπεινωθήσεται, καί ἔσται τά σκολιά εἰς εὐθείαν καί αἱ τραχεῖαι εἰς ὁδούς λείας
Ogni valle sarà colmata e ogni monte e ogni colle sarà spianato; le vie tortuose saranno fatte diritte e quelle accidentate saranno appianate - Luca 6,12
Ἐγένετο δέ ἐν ταῖς ἡμέραις ταύταις ἐξελθεῖν αὐτόν εἰς τό ὄρος (òros) προσεύξασθαι, καί ἦν διανυκτερεύων ἐν τῇ προσευχῇ τοῦ θεοῦ
In quei giorni egli andò sul monte a pregare, e passò la notte pregando Dio - Luca 22,39
Καί ἐξελθών ἐπορεύθη κατά τό ἔθος εἰς τό Ὄρος (òros) τῶν Ἐλαιῶν· ἠκολούθησαν δέ αὐτῷ καί οἱ μαθηταί
Poi, uscito, andò, come al solito, al monte degli Ulivi; e anche i discepoli lo seguirono
v. 33
καί ἐγένετο ἐν τῶ διαχωρίζεσθαι αὐτούς ἀπ᾽ αὐτοῦ εἶπεν ὁ πέτρος πρός τόν ἰησοῦν, ἐπιστάτα (epistàta), καλόν ἐστιν ἡμᾶς ὧδε εἶναι, καί ποιήσωμεν σκηνάς τρεῖς, μίαν σοί καί μίαν μωϊσεῖ καί μίαν ἠλίᾳ, μή εἰδώς ὃ λέγει
Et factum est cum discederent ab illo, ait Petrus ad Jesum: Præceptor, bonum est nos hic esse: et faciamus tria tabernacula, unum tibi, et unum Moysi, et unum Eliæ: nesciens quid diceret
Mentre questi si separavano da lui, Pietro disse a Gesù: Maestro, è bello per noi essere qui. Facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia. Egli non sapeva quello che diceva
ἐπιστάτης (epistàtes) maestro, parola utilizzata solo da Luca, da ἐπί + ἵστημι (epì + ìstemi) stare sopra:
- Luca 5,5
καί ἀποκριθείς Σίμων εἶπεν· Ἐπιστάτα (epistàta), δι’ ὅλης νυκτός κοπιάσαντες οὐδέν ἐλάβομεν, ἐπί δέ τῷ ῥήματί σου χαλάσω τά δίκτυα
Simone gli rispose: Maestro, tutta la notte ci siamo affaticati, e non abbiamo preso nulla; però, secondo la tua parola, getterò le reti - Luca 8,24
προσελθόντες δέ διήγειραν αὐτόν λέγοντες· Ἐπιστάτα ἐπιστάτα (epistàta epistàta), ἀπολλύμεθα· ὁ δέ διεγερθείς ἐπετίμησεν τῷ ἀνέμῳ καί τῷ κλύδωνι τοῦ ὕδατος, καί ἐπαύσαντο, καί ἐγένετο γαλήνη
I discepoli, avvicinatisi, lo svegliarono, dicendo: Maestro, Maestro, noi periamo! Ma egli, destatosi, sgridò il vento e i flutti, che si calmarono, e si fece bonaccia - Luca 8,45
καί εἶπεν ὁ Ἰησοῦς· Τίς ὁ ἁψάμενός μου; ἀρνουμένων δὲ πάντων εἶπεν ὁ Πέτρος· Ἐπιστάτα (epistàta), οἱ ὄχλοι συνέχουσίν σε καί ἀποθλίβουσιν
E Gesù domandò: Chi mi ha toccato? E siccome tutti negavano, Pietro e quelli che erano con lui risposero: Maestro, la folla ti stringe e ti preme
v. 34
ταῦτα δὲ αὐτοῦ λέγοντος ἐγένετο νεφέλη καί ἐπεσκίαζεν (epeskiàzen) αὐτούς· ἐφοβήθησαν δέ ἐν τῶ εἰσελθεῖν αὐτούς εἰς τήν νεφέλην
Hæc autem illo loquente, facta est nubes, et obumbravit eos: et timuerunt, intrantibus illis in nubem
Mentre parlava così, venne una nube e li coprì con la sua ombra. All’entrare nella nube, ebbero paura
ἐπισκιάζω (episkiàzo) coprire con l’ombra (σκιά skìa):
- Luca 1,35
καί ἀποκριθείς ὁ ἄγγελος εἶπεν αὐτῇ· Πνεῦμα ἅγιον ἐπελεύσεται ἐπί σέ, καί δύναμις Ὑψίστου ἐπισκιάσει (episkiàsei) σοι· διό καὶ τό γεννώμενον ἅγιον κληθήσεται, υἱός θεοῦ
L’angelo le rispose: Lo Spirito Santo verrà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà dell’ombra sua; perciò, anche colui che nascerà sarà chiamato Santo, Figlio di Dio - Marco 9,7
καί ἐγένετο νεφέλη ἐπισκιάζουσα (episkiàzusa) αὐτοῖς, καί ἐγένετο φωνή ἐκ τῆς νεφέλης· Οὗτός ἐστιν ὁ υἱός μου ὁ ἀγαπητός, ἀκούετε αὐτοῦ
Poi venne una nuvola che li coprì con la sua ombra; e dalla nuvola una voce: Questo è il mio diletto Figlio; ascoltatelo - Atti 5,15
ὥστε καί εἰς τάς πλατείας ἐκφέρειν τούς ἀσθενεῖς καί τιθέναι ἐπί κλιναρίων καί κραβάττων, ἵνα ἐρχομένου Πέτρου κἂν ἡ σκιά ἐπισκιάσῃ (episkiàse) τινί αὐτῶν
Tanto che portavano perfino i malati nelle piazze e li mettevano su lettucci e giacigli, affinché, quando Pietro passava, almeno la sua ombra ne coprisse qualcuno
Signore, che fare?
“Ascoltatelo”
Signore, dove andare?
“Ascoltatelo”
Signore, come è possibile?
“Ascoltatelo”
Signore, lascia che ti spieghi
“Ascoltatelo”
Signore, non sento più nulla
“Ascoltatelo”
Signore, e le tre tende…?
“Ascoltatelo”
Una voce dalla nube
un invito
un programma
una promessa
“Ascoltatelo”
Il Signore è mia luce e mia salvezza:
di chi avrò timore?
Il Signore è difesa della mia vita:
di chi avrò paura?
Salmo 26








