
Sabato 25 dicembre – Natale del Signore
Matteo 1, 18-25
18Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo.
19Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto. 20Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; 21ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
22Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: 23Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele, che significa Dio con noi.
24Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa; 25senza che egli la conoscesse, ella diede alla luce un figlio ed egli lo chiamò Gesù
Giuseppe uomo giusto
Giuseppe uomo del silenzio
Perché quando non c’è più nulla da fare, l’uomo rimane in silenzio, con la sua delusione, con il suo dolore
Grandi progetti, una sposa promessa, promessa di gioia, di speranza; ma lei si ritrova con un ospite nell’utero
Non è una bella storia, vita nuova ma dolore antico
Non ha voglia di parlare, Giuseppe, ha voglia di dormire, di dimenticare, di lasciarla andare via in silenzio
Il sonno dei giusti
Non temere Giuseppe
Non aver paura figlio di Davide
Non aver paura di quello che non capisci
C’è bisogno di te, c’è bisogno di un uomo: c’è da accogliere in casa, c’è da dare un nome
Verranno dette tante parole, alcune importanti, altre fondamentali
Adesso però c’è bisogno di un uomo silenzioso, che si rimbocca le maniche e apre la porta di casa sua
C’è bisogno di un padre, per un figlio
v. 18
τοῦ δέ ἰησοῦ χριστοῦ ἡ γένεσις (ghénesis) οὕτως ἦν. μνηστευθείσης τῆς μητρός αὐτοῦ μαρίας τῶ ἰωσήφ, πρίν ἢ συνελθεῖν αὐτούς εὑρέθη ἐν γαστρί ἔχουσα ἐκ πνεύματος ἁγίου
Christi autem generatio sic erat: cum esset desponsata mater ejus Maria Joseph, antequam convenirent inventa est in utero habens de Spiritu Sancto
Ecco come avvenne la nascita di Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo
γένεσις (ghénesis) la nascita, la natività; nei vangeli viene riferita solamente a Gesù:
- Matteo 1,1
Βίβλος γενέσεως (ghenéseos) Ἰησοῦ χριστοῦ υἱοῦ Δαυίδ υἱοῦ Ἀβραάμ
Libro della nascita di Gesù Cristo, figlio di davide, figlio di Abramo - Luca 1,14
καί ἔσται χαρά σοι καί ἀγαλλίασις, καί πολλοί ἐπί τῇ γενέσει (ghenései) αὐτοῦ χαρήσονται
Avrai gioia ed esultanza e molti si rallegreranno della sua nascita
v. 19
ἰωσήφ δέ ὁ ἀνήρ αὐτῆς, δίκαιος ὢν καί μή θέλων αὐτήν δειγματίσαι, ἐβουλήθη λάθρᾳ ἀπολῦσαι (apolùsai) αὐτήν
Joseph autem vir ejus cum esset justus, et nollet eam traducere, voluit occulte dimittere eam
Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto
ἀπολύω (apolùo) allontanare, congedare, ma anche liberare, lasciare libero:
- Matteo 15,23
ὁ δέ οὐκ ἀπεκρίθη αὐτῇ λόγον. καί προσελθόντες οἱ μαθηταί αὐτοῦ ἠρώτουν αὐτόν λέγοντες· Ἀπόλυσον (apòluson) αὐτήν, ὅτι κράζει ὄπισθεν ἡμῶν
Ma egli non le rispose parola. E i suoi discepoli si avvicinarono e lo pregavano dicendo: Mandala via, perché ci grida dietro - Matteo 18,27
σπλαγχνισθείς δέ ὁ κύριος τοῦ δούλου ἐκείνου ἀπέλυσεν (apélusen) αὐτόν, καί τό δάνειον ἀφῆκεν αὐτῷ
Impietositosi del servo, il padrone lo lasciò andare e gli condonò il debito - Matteo 19,3
Καί προσῆλθον αὐτῷ Φαρισαῖοι πειράζοντες αὐτόν καί λέγοντες· Εἰ ἔξεστιν ἀνθρώπῳ ἀπολῦσαι (apolùsai) τήν γυναῖκα αὐτοῦ κατά πᾶσαν αἰτίαν;
Dei farisei gli si avvicinarono per metterlo alla prova, dicendo: È lecito mandare via la propria moglie per un motivo qualsiasi?
v. 25
καί οὐκ ἐγίνωσκεν (eghìnosken) αὐτήν ἕως οὖ ἔτεκεν υἱόν· καί ἐκάλεσεν τό ὄνομα αὐτοῦ ἰησοῦν
Et non cognoscebat eam donec peperit filium suum primogenitum: et vocavit nomen ejus Jesum
E non la conosceva fino a che ella partorì suo figlio: e lo chiamò Gesù
γινώσκω (ghinòsko) conoscere è il termine ebraico utilizzato per il rapporto sessuale tra un uomo e una donna; mia nonna diceva si parlano:
- Genesi 4,1
Αδαμ δέ ἔγνω (égno) Ευαν τήν γυναῗκα αὐτοῦ καί συλλαβοῦσα ἔτεκεν τόν Καιν καί εἶπεν ἐκτησάμην ἄνθρωπον διά τοῦ θεοῦ
Adamo conobbe Eva, sua moglie, la quale concepì e partorì Caino, e disse: Ho acquistato un uomo con l’aiuto di Dio - Genesi 4,17
καί ἔγνω (égno) Καιν τήν γυναῗκα αὐτοῦ καί συλλαβοῦσα ἔτεκεν τόν Ενωχ καί ἦν οἰκοδομῶν πόλιν καί ἐπωνόμασεν τήν πόλιν ἐπί τῷ ὀνόματι τοῦ υἱοῦ αὐτοῦ Ενωχ
Poi Caino conobbe sua moglie, che concepì e partorì Enoc. Quindi si mise a costruire una città, a cui diede il nome di Enoc, dal nome di suo figlio - Luca 1,34
εἶπεν δέ Μαριάμ πρός τόν ἄγγελον· Πῶς ἔσται τοῦτο, ἐπεί ἄνδρα οὐ γινώσκω (ghinòsko);
Disse Maria all’angelo: Come avverrà questo, poiché non conosco uomo
Fino al parto Giuseppe non conosce Maria
Non la conosce fino in fondo
Rimane a distanza: rispetto e timore
Non temere Giuseppe, catapultato in una storia incredibilmente più grande
Personaggio che riflette, medita, cerca la soluzione razionale, e poi ascolta la voce dell’angelo
Maschio che pensa oggettivamente che sia meglio finirla lì e poi si sveglia dal sonno con un’idea nuova in testa
Ancora una volta festeggiamo una nascita, sempre la stessa
Ancora una volta scrutiamo le parole cercando un senso, la chiave
Ancora una volta quest’uomo che ascolta gli angeli ci sconcerta, ci fa scuotere la testa
Possibile…?
Giuseppe, che rende possibile l’impossibile di Dio
Giuseppe, che prepara la stanza all’ad-ventum del figlio
Giuseppe, compagno di strada, silenzioso e presente
Resta con noi stasera, Giuseppe
Ci saranno gli angeli, un bambino nascerà
Abbiamo ancora bisogno di te, del tuo sguardo, del tuo ascolto
Nel collo di clessidra della storia il tempo si ferma di nuovo, stasera
E’ un attimo, un istante: la creazione si fa muta e un padre, silenzioso, dà il nome a suo figlio
Gioiscano i cieli, esulti la terra,
risuoni il mare e quanto racchiude;
sia in festa la campagna e quanto contiene,
acclamino tutti gli alberi della foresta
(Salmo 95)