Turrim ædificare

Quasi finito – Piero Dorazio

Domenica 4 settembre 2022

Luca 14, 25-33
25Una folla numerosa andava con lui. Egli si voltò e disse loro: 26«Se uno viene a me e non mi ama più di quanto ami suo padre, la madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo. 27Colui che non porta la propria croce e non viene dietro a me, non può essere mio discepolo.
28Chi di voi, volendo costruire una torre, non siede prima a calcolare la spesa e a vedere se ha i mezzi per portarla a termine? 29Per evitare che, se getta le fondamenta e non è in grado di finire il lavoro, tutti coloro che vedono comincino a deriderlo, 30dicendo: «Costui ha iniziato a costruire, ma non è stato capace di finire il lavoro». 31Oppure quale re, partendo in guerra contro un altro re, non siede prima a esaminare se può affrontare con diecimila uomini chi gli viene incontro con ventimila? 32Se no, mentre l’altro è ancora lontano, gli manda dei messaggeri per chiedere pace. 33Così chiunque di voi non rinuncia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo

Chi ha mai costruito
una torre?

Ma soprattutto
chi ha una vaga idea
di come si costruisce
una torre?

Quanto lontane
sembrano
a volte
le tue parole

Forse la torre
è la vita stessa
è affrontare la vita
è renderla stabile
duratura
il più possibile

Forse la torre
è il nostro ruolo nel mondo
da costruire
da custodire
da salvaguardare

Forse la torre
è la nostra difesa
il nostro rifugio
la nostra porta
da chiudere
per lasciare fuori
ciò che non è
torre

Ma per tutto questo
non ci sono calcoli
non c’è previsione
non c’è stima
che possa
evitarci
l’impatto
la botta
la derisione

Forse l’architetto
ci sta dicendo
che la torre
sta in piedi
se utilizziamo
il suo progetto
le sue stime
i suoi calcoli

Non è un problema
di capacità
ma di fiducia
di affidamento
di abbandono

Forse allora
la torre
è faro per naviganti
rifugio per viandanti
luogo di incontro
appuntamento con la vita
occasione
di far accadere

v. 27
ὅστις οὐ βαστάζει τόν σταυρόν ἑαυτοῦ καί ἔρχεται ὀπίσω μου οὐ δύναται εἶναί μου μαθητής
Et qui non bajulat crucem suam, et venit post me, non potest meus esse discipulus
Colui che non porta la propria croce e non viene dietro a me, non può essere mio discepolo

σταυρός (stauròs) è il palo piantato per costruire una recinzione, diventa poi la croce, costituita da due pali:

  • Luca 9,23
    Ἔλεγεν δ πρός πάντας· Εἴ τις θέλει ὀπίσω μου ἔρχεσθαι, ἀρνησάσθω ἑαυτόν καί ἀράτω τόν σταυρόν (stauròn) αὐτοῦ καθ’ ἡμέραν, καί ἀκολουθείτω μοι
    Diceva poi a tutti: Se uno vuol venire dietro a me, rinunci a se stesso, prenda ogni giorno la sua croce e mi segua
  • Luca 23,26
    Καί ὡς ἀπήγαγον αὐτόν, ἐπιλαβόμενοι Σίμωνά τινα Κυρηναῖον ἐρχόμενον ἀπ’ ἀγροῦ ἐπέθηκαν αὐτῷ τόν σταυρόν (stauròn) φέρειν ὄπισθεν τοῦ Ἰησοῦ
    Mentre lo portavano via, presero un certo Simone, di Cirene, che veniva dalla campagna, e gli misero addosso la croce perché la portasse dietro a Gesù

v. 29
ἵνα μήποτε θέντος αὐτοῦ θεμέλιον καί μή ἰσχύοντος ἐκτελέσαι πάντες οἱ θεωροῦντες ἄρξωνται αὐτῶ ἐμπαίζειν (empàizein)
Ne, posteaquam posuerit fundamentum, et non potuerit perficere, omnes qui vident, incipiant illudere ei
Per evitare che, se getta le fondamenta e non è in grado di finire il lavoro, tutti coloro che vedono comincino a deriderlo

ἐμπαίζω (empàizo) giocare come un bambino e quindi deridere, trattare come un bambino:

  • Luca 18,32
    παραδοθήσεται γάρ τοῖς ἔθνεσιν καί ἐμπαιχθήσεται (empaikthésetai) καί ὑβρισθήσεται καί ἐμπτυσθήσεται
    Perché egli sarà consegnato ai pagani, e sarà schernito e oltraggiato e gli sputeranno addosso
  • Luca 22,63
    Καί οἱ ἄνδρες οἱ συνέχοντες αὐτόν ἐνέπαιζον (enépaizon) αὐτῷ δέροντες
    Gli uomini che tenevano Gesù lo schernivano percotendolo
  • Luca 23,36
    ἐνέπαιξαν (enépaixan) δ αὐτῷ καί οἱ στρατιῶται προσερχόμενοι, ὄξος προσφέροντες αὐτῷ
    Pure i soldati lo schernivano, accostandosi, presentandogli dell’aceto e dicendo

v. 33
οὕτως οὗν πᾶς ἐξ ὑμῶν ὃς οὐκ ἀποτάσσεται (apotàssetai) πᾶσιν τοῖς ἑαυτοῦ ὑπάρχουσιν οὐ δύναται εἶναί μου μαθητής
Sic ergo omnis ex vobis, qui non renuntiat omnibus quæ possidet, non potest meus esse discipulus
Così chiunque di voi non rinuncia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo

ἀποτάσσομαι (apotàssomai) separarsi, rinunciare:

  • Luca 9,61
    εἶπεν δ καί ἕτερος· Ἀκολουθήσω σοι, κύριε· πρῶτον δ ἐπίτρεψόν μοι ἀποτάξασθαι (apotàxasthai) τοῖς εἰς τν οἶκόν μου
    Un altro ancora gli disse: Ti seguirò, Signore, ma lasciami prima salutare quelli di casa mia

Prender la propria croce
non può esaurirsi
in una pessimistica
accettazione
delle sofferenze della vita

La croce non può
rimanere impigliata
nella nostra
rassegnazione

Indispensabile
scrutare
investigare
chiedere
capire
la motivazione
lo scopo
l’obiettivo

Indispensabile
per poter caricare
sulla schiena
due legni incrociati
senza cadere vittime
dello sconforto


A stento immaginiamo le cose della terra,
scopriamo con fatica quelle a portata di mano;
ma chi ha investigato le cose del cielo?
Sapienza 9

In primo loco

The prophet – John Ferren

Domenica 28 agosto 2022

Luca 14, 7-14
Un sabato era entrato in casa di uno dei capi dei farisei per pranzare e la gente stava ad osservarlo. 7Diceva agli invitati una parabola, notando come sceglievano i primi posti: 8«Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perché non ci sia un altro invitato più degno di te, 9e colui che ha invitato te e lui venga a dirti: «Cedigli il posto!». Allora dovrai con vergogna occupare l’ultimo posto. 10Invece, quando sei invitato, va’ a metterti all’ultimo posto, perché quando viene colui che ti ha invitato ti dica: «Amico, vieni più avanti!». Allora ne avrai onore davanti a tutti i commensali. 11Perché chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato».
12Disse poi a colui che l’aveva invitato: «Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici né i tuoi fratelli né i tuoi parenti né i ricchi vicini, perché a loro volta non ti invitino anch’essi e tu abbia il contraccambio. 13Al contrario, quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; 14e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti»

Il bisogno
di essere
al primo posto
nel cuore dell’altro

Il bisogno
di essere ricordato
non
dimenticato

Il bisogno
di essere visto
cercato
aspettato

Il bisogno
di essere curato
rassicurato
riempito

Il bisogno
di essere irrigato
concimato
potato

Il bisogno
di non essere superato
oscurato
allontanato

Il bisogno
di essere avvolto
abbracciato
avviluppato

Il bisogno
di essere primo
nel cuore dell’altro
i miei bisogni
i bisogni
dell’altro
alchimia instabile
fuoco da curare
pianta secolare
e instancabile germoglio

v. 8
ὅταν κληθῇς ὑπό τινος εἰς γάμους, μή κατακλιθῇς εἰς τήν πρωτοκλισίαν (protoklisìan), μήποτε ἐντιμότερός σου ᾖ κεκλημένος ὑπ᾽ αὐτοῦ
Cum invitatus fueris ad nuptias, non discumbas in primo loco, ne forte honoratior te sit invitatus ab illo
Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perché non ci sia un altro invitato più degno di te

πρωτοκλισία (protoklisìa), πρῶτος + κλισία (pròtos + klisìa) il primo posto su cui sedersi, su cui re-clinarsi:

  • Luca 20,46
    Προσέχετε ἀπό τῶν γραμματέων τῶν θελόντων περιπατεῖν ἐν στολαῖς καί φιλούντων ἀσπασμος ἐν ταῖς ἀγοραῖς καί πρωτοκαθεδρίας ἐν ταῖς συναγωγαῖς καί πρωτοκλισίας (protoklisìas) ἐν τοῖς δείπνοις
    Guardatevi dagli scribi, i quali passeggiano volentieri in lunghe vesti, amano essere salutati nelle piazze, e avere i primi posti nelle sinagoghe e nei conviti

v. 11
ὅτι πᾶς ὁ ὑψῶν
(ypsòn) ἑαυτν ταπεινωθήσεται καί ὁ ταπεινῶν ἑαυτν ὑψωθήσεται
Quia omnis, qui se exaltat, humiliabitur: et qui se humiliat, exaltabitur
Perché chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato

ὑψόω (ypsòo) alzare, mettere in alto, da ὕψος (ypsos) altezza (da cui iso-ipse):

  • Luca 1,52
    καθεῖλεν δυνάστας ἀπ θρόνων καί ὕψωσεν (ypsosen) ταπεινούς
    Ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili
  • Luca 10,15
    καί σύ, Καφαρναούμ, μ ἕως οὐρανοῦ ὑψωθήσῃ (ypsothése); ἕως τοῦ ᾅδου καταβιβασθήσῃ
    E tu, Cafarnao, sarai innalzata fino al cielo? Fino agli inferi sarai precipitata
  • Luca 18,14
    λέγω ὑμῖν, κατέβη οὗτος δεδικαιωμένος εἰς τν οἶκον αὐτοῦ παρ’ ἐκεῖνον· ὅτι πᾶς ὁ ὑψῶν (ypsòn) ἑαυτν ταπεινωθήσεται, ὁ δὲ ταπεινῶν ἑαυτν ὑψωθήσεται (ypsothésetai)
    Io vi dico: questi tornò a casa sua giustificato, a differenza dell’altro, perché chi si esalta sarà umiliato e chi si umilia sarà esaltato

v. 14
καί μακάριος ἔσῃ, ὅτι οὐκ ἔχουσιν ἀνταποδοῦναί σοι, ἀνταποδοθήσεται γάρ σοι ἐν τῇ ἀναστάσει (anastàsei) τῶν δικαίων
Et beatus eris, quia non habent retribuere tibi: retribuetur enim tibi in resurrectione justorum
E sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti

ἀνάστασις (anàstasis) sollevamento, portare in alto, e quindi resurrezione:

  • Luca 2,34
    καί εὐλόγησεν αὐτούς Συμεών καί εἶπεν πρς Μαριμ τν μητέρα αὐτοῦ· Ἰδού οὗτος κεῖται εἰς πτῶσιν καί ἀνάστασιν (anàstasin) πολλῶν ἐν τῷ Ἰσραλ καί εἰς σημεῖον ἀντιλεγόμενον
    Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua madre: Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione
  • Luca 20,33
    ἡ γυν οὖν ἐν τῇ ἀναστάσει (anastàsei) τίνος αὐτῶν γίνεται γυνή; οἱ γρ ἑπτ ἔσχον αὐτν γυναῖκα
    Nella risurrezione, dunque, di chi sarà moglie quella donna? Perché tutti e sette l’hanno avuta per moglie

Accorgersi
finalmente
degli altri

Molti sono gli uomini orgogliosi e superbi,
ma ai miti Dio rivela i suoi segreti
Siracide 3,21

Angusta porta

Jim Holland

Domenica 21 agosto 2022

Luca 13, 22-30
22Passava insegnando per città e villaggi, mentre era in cammino verso Gerusalemme. 23Un tale gli chiese: «Signore, sono pochi quelli che si salvano?». Disse loro: 24«Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, io vi dico, cercheranno di entrare, ma non ci riusciranno. 25Quando il padrone di casa si alzerà e chiuderà la porta, voi, rimasti fuori, comincerete a bussare alla porta, dicendo: «Signore, aprici!». Ma egli vi risponderà: «Non so di dove siete». 26Allora comincerete a dire: «Abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza e tu hai insegnato nelle nostre piazze». 27Ma egli vi dichiarerà: «Voi, non so di dove siete. Allontanatevi da me, voi tutti operatori di ingiustizia!». 28Là ci sarà pianto e stridore di denti, quando vedrete Abramo, Isacco e Giacobbe e tutti i profeti nel regno di Dio, voi invece cacciati fuori. 29Verranno da oriente e da occidente, da settentrione e da mezzogiorno e siederanno a mensa nel regno di Dio. 30Ed ecco, vi sono ultimi che saranno primi, e vi sono primi che saranno ultimi»

C’è una porta
è stretta
ma c’è una porta

C’è una porta
è stretta
ma è aperta

C’è una porta
è stretta
si entra senza bagaglio
senza zaino
senza trolley

C’è una porta
basta decidersi
varcare la soglia
magari abbassando
la testa

C’è una porta
una luce accesa
rumore di voci
odore di legno

C’ una porta
è stretta
stringiamoci un po’
per entrare
insieme
per non lasciare fuori
nessuno

C’è una porta
è stretta
è aperta
ancora
sempre

v. 24
ἀγωνίζεσθε εἰσελθεῖν διά τῆς στενῆς (stenés) θύρας, ὅτι πολλοί, λέγω ὑμῖν, ζητήσουσιν εἰσελθεῖν καί οὐκ ἰσχύσουσιν
Contendite intrare per angustam portam: quia multi, dico vobis, quærent intrare, et non poterunt
Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, io vi dico, cercheranno di entrare, ma non ci riusciranno

στενός (stenòs) stretto, angusto (da cui sténosi, restringimento):

  • Matteo 7,13
    Εἰσέλθατε διά τῆς στενῆς (stenés) πύλης· ὅτι πλατεῖα ἡ πύλη καί εὐρύχωρος ἡ ὁδός ἡ ἀπάγουσα εἰς τν ἀπώλειαν, καί πολλοί εἰσιν οἱ εἰσερχόμενοι δι’ αὐτῆς
    Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che entrano per essa
  • Matteo 7,14
    ὅτι στεν (stené) ἡ πύλη καί τεθλιμμένη ἡ ὁδός ἡ ἀπάγουσα εἰς τν ζωήν, καί ὀλίγοι εἰσίν οἱ εὑρίσκοντες αὐτήν
    Quanto stretta invece è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e quanto pochi sono quelli che la trovano

v. 25
ἀφ᾽οὖ ἂν ἐγερθῇ ὁ οἰκοδεσπότης καί ἀποκλείσῃ τν θύραν, καί ἄρξησθε ἔξω ἑστάναι καί κρούειν τν θύραν λέγοντες, κύριε, ἄνοιξον (ànoixon) ἡμῖν· καί ἀποκριθείς ἐρεῖ ὑμῖν, οὐκ οἶδα ὑμᾶς πόθεν ἐστέ
Cum autem intraverit paterfamilias, et clauserit ostium, incipietis foris stare, et pulsare ostium, dicentes: Domine, aperi nobis: et respondens dicet vobis: Nescio vos unde sitis
Quando il padrone di casa si alzerà e chiuderà la porta, voi, rimasti fuori, comincerete a bussare alla porta, dicendo: «Signore, aprici!». Ma egli vi risponderà: «Non so di dove siete»

ἀνοίγω (anòigo) aprire:

  • Luca 11,9
    Κἀγ ὑμῖν λέγω, αἰτεῖτε, καί δοθήσεται ὑμῖν· ζητεῖτε, καί εὑρήσετε· κρούετε, καί ἀνοιγήσεται (anoighésetai) ὑμῖν
    Ebbene io vi dico: Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto
  • Luca 11,10
    πᾶς γάρ ὁ αἰτῶν λαμβάνει, καί ὁ ζητῶν εὑρίσκει, καί τῷ κρούοντι ἀνοιγήσεται (anoighésetai)
    Perché chiunque chiede riceve, chi cerca trova, e sarà aperto a chi bussa
  • Luca 12,36
    καί ὑμεῖς ὅμοιοι ἀνθρώποις προσδεχομένοις τν κύριον ἑαυτῶν πότε ἀναλύσῃ ἐκ τῶν γάμων, ἵνα ἐλθόντος καί κρούσαντος εὐθέως ἀνοίξωσιν (anòixosin) αὐτῷ
    Siate simili a coloro che aspettano il padrone quando torna dalle nozze, per aprirgli subito, appena arriva e bussa

v. 29
καί ἥξουσιν ἀπ ἀνατολῶν καί δυσμῶν καί ἀπ βορρᾶ καί νότου καί ἀνακλιθήσονται (anaklithésontai) ἐν τῇ βασιλείᾳ τοῦ θεοῦ
Et venient ab oriente, et occidente, et aquilone, et austro, et accumbent in regno Dei
Verranno da oriente e da occidente, da settentrione e da mezzogiorno e siederanno a mensa nel regno di Dio

ἀνακλίνω (anaklìno) far sedere, far accomodare:

  • Luca 2,7
    καί ἔτεκεν τν υἱν αὐτῆς τν πρωτότοκον, καί ἐσπαργάνωσεν αὐτν καί ἀνέκλινεν (anéklinen) αὐτν ἐν φάτνῃ, διότι οὐκ ἦν αὐτοῖς τόπος ἐν τῷ καταλύματι
    Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c’era posto per loro nell’albergo
  • Luca 12,37
    μακάριοι οἱ δοῦλοι ἐκεῖνοι, οὓς ἐλθν ὁ κύριος εὑρήσει γρηγοροῦντας· ἀμν λέγω ὑμῖν ὅτι περιζώσεται καί ἀνακλινεῖ (anaklinéi) αὐτος καί παρελθν διακονήσει αὐτοῖς
    Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità vi dico, si cingerà le sue vesti, li farà mettere a tavola e passerà a servirli

Noi
così attenti
alle posizioni
ai posti riservati
alle precedenze

Lui
così attento
alle provenienze
agli spostamenti
ai cammini

Noi
davanti agli altri
prima
degli altri
prima di lui

Lui
accanto
dietro
insieme

Verranno
da tutte le parti
perché
da tutte le parti
sono stati invitati

Si siederanno a tavola
nella gioia
c’è anche il nostro posto
non restiamo fuori
non restiamo
in piedi

Fuori
c’è pianto
denti che scricchiolano
entriamo anche noi
rilassiamo le mandibole
apriamo la bocca
al sorriso
all’incontro

La porta è stretta
ma dentro c’è posto
per tutti
per noi

Rinfrancate le mani inerti e le ginocchia fiacche
e camminate diritti con i vostri piedi,
perché il piede che zoppica non abbia a storpiarsi,
ma piuttosto a guarire
Ebrei 12,13

διαμερισμός 

Forest and sun – Max Ernst

Luca 12, 49-53
49«Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso! 50Ho un battesimo nel quale sarò battezzato, e come sono angosciato finché non sia compiuto!
51Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione. 52D’ora innanzi, se in una famiglia vi sono cinque persone, saranno divisi tre contro due e due contro tre; 53si divideranno padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera»

Se anche Gesù
è impaziente

Se anche Gesù
non vede l’ora

Se anche Gesù
fatica
ad aspettare
ad attendere

Quanto vorrei
che il fuoco
fosse già acceso

Quanto vorrei
che la stanza
fosse già riscaldata

Quanto vorrei
che fosse
tutto illuminato
a giorno

E invece
con i nostri poveri
acciarini
le nostre fiammelle
tremolanti
piccoli fiammiferai
che coprono
il barlume
con le mani
a scodella

Come vorrei
volere
come lui
e come lui
impaziente
sperare

v. 49
πῦρ ἦλθον βαλεῖν ἐπί τήν γῆν, καί τί θέλω εἰ ἤδη ἀνήφθη (anéfthe)
Ignem veni mittere in terram, et quid volo nisi ut accendatur?
Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso

ἀνάπτω (anàpto) accendere (in inglese kindle):

  • Giacomo 3,5
    οὕτως καί ἡ γλῶσσα μικρόν μέλος ἐστίν καί μεγάλα αὐχεῖ. Ἰδού ἡλίκον πῦρ ἡλίκην ὕλην ἀνάπτει (anàptei)
    Così anche la lingua: è un piccolo membro e può vantarsi di grandi cose. Vedete un piccolo fuoco quale grande foresta può accendere

v. 52
ἔσονται γρ ἀπό τοῦ νῦν πέντε ἐν ἑνί οἴκῳ διαμεμερισμένοι (diamemerisménoi), τρεῖς ἐπί δυσίν καί δύο ἐπί τρισίν
Erunt enim ex hoc quinque in domo una divisi, tres in duos, et duo in tres
D’ora innanzi, se in una famiglia vi sono cinque persone, saranno divisi tre contro due e due contro tre

διαμερίζω (diamerìzo) dividere, separare in parti (μέρος méros):

  • Luca 11,17
    αὐτὸς δὲ εἰδὼς αὐτῶν τὰ διανοήματα εἶπεν αὐτοῖς· Πᾶσα βασιλεία ἐφ’ ἑαυτὴν διαμερισθεῖσα (diameristhéisa) ἐρημοῦται, καὶ οἶκος ἐπὶ οἶκον πίπτει
    Ma egli, conoscendo i loro pensieri, disse loro: Ogni regno diviso contro se stesso va in rovina, e casa crolla su casa
  • Luca 22,17
    καὶ δεξάμενος ποτήριον εὐχαριστήσας εἶπεν· Λάβετε τοῦτο καὶ διαμερίσατε (diamerìsate) εἰς ἑαυτούς
    E, preso un calice, rese grazie e disse: Prendete questo e distribuitelo fra di voi
  • Luca 23,34
    ὁ δὲ Ἰησοῦς ἔλεγεν· Πάτερ, ἄφες αὐτοῖς, οὐ γὰρ οἴδασιν τί ποιοῦσιν. διαμεριζόμενοι (diamerizòmenoi) δὲ τὰ ἱμάτια αὐτοῦ ἔβαλον κλήρους
    Gesù diceva: «Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno». Poi divisero le sue vesti, tirandole a sorte

v. 53
διαμερισθήσονται (diameristhésontai) πατήρ ἐπί υἱῶ καί υἱός ἐπί πατρί, μήτηρ ἐπί τήν θυγατέρα καί θυγάτηρ ἐπί τήν μητέρα, πενθερά (pentherà) ἐπί τήν νύμφην αὐτῆς καί νύμφη ἐπί τήν πενθεράν (pentheràn)
Dividentur: pater in filium, et filius in patrem suum, mater in filiam, et filia in matrem, socrus in nurum suam, et nurus in socrum suam
Si divideranno padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera

πενθερά (pentherà) suocera, parola utilizzata nei vangeli solo per la suocera di Pietro:

  • Luca 4,38
    Ἀναστὰς δὲ ἀπὸ τῆς συναγωγῆς εἰσῆλθεν εἰς τὴν οἰκίαν Σίμωνος. πενθερὰ (pentherà) δὲ τοῦ Σίμωνος ἦν συνεχομένη πυρετῷ μεγάλῳ, καὶ ἠρώτησαν αὐτὸν περὶ αὐτῆς
    Uscito dalla sinagoga entrò nella casa di Simone. La suocera di Simone era in preda a una grande febbre e lo pregarono per lei

Divisione
del pane

Divisione
dei pani

Divisone
delle vesti

Divisione
dei regni
delle comunità
delle famiglie

Operazione
incomprensibile
perché naturale
ovvia
banale

All’interno
di questa frazione
veniamo lanciati
come denominatore comune
fuoco che rischiara
luce sopra il moggio

Come vorrei
Signore
come farei
come farai
come
ci sarai

Mi ha tratto da un pozzo di acque tumultuose,
dal fango della palude;
ha stabilito i miei piedi sulla roccia,
ha reso sicuri i miei passi
Salmo 39

Estote parati

Between the days – Matt Bollinger

Domenica 7 agosto 2022

Luca 12, 32-48
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
32«Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto dare a voi il Regno. 33Vendete ciò che possedete e datelo in elemosina; fatevi borse che non invecchiano, un tesoro sicuro nei cieli, dove ladro non arriva e tarlo non consuma. 34Perché, dov’è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore.
35Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese; 36siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando torna dalle nozze, in modo che, quando arriva e bussa, gli aprano subito. 37Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità io vi dico, si stringerà le vesti ai fianchi, li farà mettere a tavola e passerà a servirli. 38E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell’alba, li troverà così, beati loro!  39Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa. 40Anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo».
41Allora Pietro disse: «Signore, questa parabola la dici per noi o anche per tutti?». 
42Il Signore rispose: «Chi è dunque l’amministratore fidato e prudente, che il padrone metterà a capo della sua servitù per dare la razione di cibo a tempo debito? 43Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà ad agire così. 44Davvero io vi dico che lo metterà a capo di tutti i suoi averi. 45Ma se quel servo dicesse in cuor suo: «Il mio padrone tarda a venire» e cominciasse a percuotere i servi e le serve, a mangiare, a bere e a ubriacarsi, 46il padrone di quel servo arriverà un giorno in cui non se l’aspetta e a un’ora che non sa, lo punirà severamente e gli infliggerà la sorte che meritano gli infedeli.
47Il servo che, conoscendo la volontà del padrone, non avrà disposto o agito secondo la sua volontà, riceverà molte percosse; 48quello invece che, non conoscendola, avrà fatto cose meritevoli di percosse, ne riceverà poche. A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più

Come si può
vivere
con le vesti cinte ai fianchi
e le lampade
sempre accese?

Come si fa
ad essere
sempre pronti?

Pronti a cosa?
A chi?
Per quanto?
Perché?

Estote parati
è uno stile di vita
un invito al presente
non al futuro

Un invito
a cogliere il silenzio
dell’altro
a vedere la sofferenza
a riconoscere
la solitudine

Un invito
ad alzare lo sguardo
altezza uomo
a muovere
la mano
direzione
mano

Un invito
ad abbassare i toni
smorzare i conflitti
riconoscere
e contenere
invidie
e gelosie

Estote parati
siate pronti
non connessi
ma pronti

v. 34
ὅπου γάρ ἐστιν ὁ θησαυρς ὑμῶν, ἐκεῖ καί ἡ καρδία (kardìa) ὑμῶν ἔσται
Ubi enim thesaurus vester est, ibi et cor vestrum erit
Perché, dov’è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore

καρδία (kardìa) il cuore, l’organo della vita fisica e spirituale:

  • Luca 1,51
    Ἐποίησεν κράτος ἐν βραχίονι αὐτοῦ, διεσκόρπισεν ὑπερηφάνους διανοίᾳ καρδίας (kardìas) αὐτῶν
    Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore
  • Luca 2,19
    ἡ δέ Μαρία πάντα συνετήρει τ ῥήματα ταῦτα συμβάλλουσα ἐν τῇ καρδίᾳ (kardìa) αὐτῆς
    Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore
  • Luca 24,32
    καί εἶπαν πρς ἀλλήλους· Οὐχί ἡ καρδία (kardìa) ἡμῶν καιομένη ἦν ἐν ἡμῖν ὡς ἐλάλει ἡμῖν ἐν τῇ ὁδῷ, ὡς διήνοιγεν ἡμῖν τς γραφάς;
    Ed essi si dissero l’un l’altro: Non ci ardeva forse il cuore nel petto mentre conversava con noi lungo il cammino, quando ci spiegava le Scritture?

v. 35
ἔστωσαν ὑμῶν αἱ ὀσφύες περιεζωσμέναι καί οἱ λύχνοι
(lychnoi) καιόμενοι
Sint lumbi vestri præcincti, et lucernæ ardentes in manibus vestris
Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese

λύχνος (lychnos) lampada, candela, da λευκός (leukos), bianco, chiaro, da cui luce:

  • Luca 8,16
    Οὐδείς δ λύχνον (lychnon) ἅψας καλύπτει αὐτόν σκεύει ἢ ὑποκάτω κλίνης τίθησιν, ἀλλ’ ἐπί λυχνίας τίθησιν, ἵνα οἱ εἰσπορευόμενοι βλέπωσιν τό φῶς
    Nessuno accende una lampada e la copre con un vaso o la pone sotto un letto; la pone invece su un lampadario, perché chi entra veda la luce
  • Luca 11,34
    ὁ λύχνος (lychnos) τοῦ σώματός ἐστιν ὁ ὀφθαλμός σου. ὅταν ὁ ὀφθαλμός σου ἁπλοῦς ᾖ, καί ὅλον τό σῶμά σου φωτεινόν ἐστιν· ἐπν δ πονηρς ᾖ, καί τ σῶμά σου σκοτεινόν
    La lampada del tuo corpo è l’occhio. Se il tuo occhio è sano, anche il tuo corpo è tutto nella luce; ma se è malato, anche il tuo corpo è nelle tenebre
  • Luca 15,8
    Ἢ τίς γυν δραχμς ἔχουσα δέκα, ἐν ἀπολέσῃ δραχμν μίαν, οὐχί ἅπτει λύχνον (lychnon) καί σαροῖ τν οἰκίαν καί ζητεῖ ἐπιμελῶς ἕως οὗ εὕρῃ;
    O quale donna, se ha dieci dramme e ne perde una, non accende la lampada e spazza la casa e cerca attentamente finché non la ritrova?

v. 40
καί ὑμεῖς γίνεσθε ἕτοιμοι (étoimoi), ὅτι ᾗ ὥρᾳ οὐ δοκεῖτε ὁ υἱς τοῦ ἀνθρώπου ἔρχεται
Et vos estote parati: quia qua hora non putatis, Filius hominis veniet
Anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo

ἕτοιμος (étoimos) preparati, pronti, in maniera adeguata:

  • Luca 14,17
    καί ἀπέστειλεν τν δοῦλον αὐτοῦ τῇ ὥρᾳ τοῦ δείπνου εἰπεῖν τοῖς κεκλημένοις· Ἔρχεσθε, ὅτι ἤδη ἕτοιμά (etoimà) ἐστιν
    All’ora della cena, mandò il suo servo a dire agli invitati: Venite, è pronto
  • Luca 22,33
    ὁ δ εἶπεν αὐτῷ· Κύριε, μετ σοῦ ἕτοιμός (etoimòs) εἰμι καί εἰς φυλακν καί εἰς θάνατον πορεύεσθαι
    E Pietro gli disse: Signore, con te sono pronto ad andare in prigione e alla morte
  • Giovanni 7,6
    λέγει οὖν αὐτοῖς ὁ Ἰησοῦς· Ὁ καιρς ὁ ἐμς οὔπω πάρεστιν, ὁ δ καιρς ὁ ὑμέτερος πάντοτέ ἐστιν ἕτοιμος (étoimos)
    Gesù allora disse loro: Il mio tempo non è ancora venuto, il vostro invece è sempre pronto

Beato quel servo
perché il suo Signore
ritorna

Beato quel servo
perché le sue mani
non conoscono
riposo

Beato quel servo
perché
i suoi fratelli
lo benedicono

Beati noi
quando conosciamo
servi beati
perché
anche per noi
il Signore
ritorna

L’anima nostra attende il Signore:
egli è nostro aiuto e nostro scudo.
Su di noi sia il tuo amore, Signore,
come da te noi speriamo
Salmo 32

κληρονομία

Lesender Mann – Karl Schmidt Rottluff

Domenica 31 luglio 2022

Luca 12, 13-21
13Uno della folla gli disse: «Maestro, di’ a mio fratello che divida con me l’eredità». 14Ma egli rispose: «O uomo, chi mi ha costituito giudice o mediatore sopra di voi?». 15E disse loro: «Fate attenzione e tenetevi lontani da ogni cupidigia perché, anche se uno è nell’abbondanza, la sua vita non dipende da ciò che egli possiede».
16Poi disse loro una parabola: «La campagna di un uomo ricco aveva dato un raccolto abbondante. 17Egli ragionava tra sé: «Che farò, poiché non ho dove mettere i miei raccolti? 18Farò così – disse -: demolirò i miei magazzini e ne costruirò altri più grandi e vi raccoglierò tutto il grano e i miei beni. 19Poi dirò a me stesso: Anima mia, hai a disposizione molti beni, per molti anni; ripòsati, mangia, bevi e divèrtiti!». 20Ma Dio gli disse: «Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato, di chi sarà?». 21Così è di chi accumula tesori per sé e non si arricchisce presso Dio»

Abbondanza
ciò che sta sopra l’onda
che ab-unda
che ti permette
di guardare
dall’alto
gli altri
che stanno
nell’onda

Abbondanza
giusta
meritata
dovuta
regolare
indiscutibile
la nostra
abbondanza

Un uomo ricco
la campagna
il raccolto abbondante
storia già nota
fastidiosa
non è un bel finale
volta la pagina
parlaci ancora
del regno
del padre

Non parliamo
di soldi
di raccolti
di magazzini
di ricchezza
di abbondanza

Non parliamone
più
non c’è
bisogno

v. 13
εἶπεν δέ τις ἐκ τοῦ ὄχλου αὐτῶ, διδάσκαλε, εἰπέ τῶ ἀδελφῶ μου μερίσασθαι μετ᾽ ἐμοῦ τν κληρονομίαν (kleronomìan)
Ait autem ei quidam de turba: Magister, dic fratri meo ut dividat mecum hæreditatem
Uno della folla gli disse: «Maestro, di’ a mio fratello che divida con me l’eredità»

κληρονομία (kleronomìa) da κλῆρος (kléros) che è la tavoletta di legno usata per tirare a sorte, e νόμος che è la regola; l’eredità è ciò che ci è toccato in sorte ma secondo la regola:

  • Luca 20,14
    ἰδόντες δέ αὐτν οἱ γεωργοί διελογίζοντο πρς ἀλλήλους λέγοντες· Οὗτός ἐστιν ὁ κληρονόμος (kleronòmos)· ἀποκτείνωμεν αὐτόν, ἵνα ἡμῶν γένηται ἡ κληρονομία (kleronomìa)
    Quando lo videro, i coltivatori discutevano fra loro dicendo: Costui è l’erede. Uccidiamolo e così l’eredità sarà nostra
  • Atti 20,32
    καί τά νῦν παρατίθεμαι ὑμᾶς τῷ θεῷ καί τῷ λόγῳ τῆς χάριτος αὐτοῦ, τῷ δυναμένῳ οἰκοδομῆσαι καί δοῦναι τὴν κληρονομίαν (kleronomìan) ἐν τοῖς ἡγιασμένοις πᾶσιν
    E ora vi affido a Dio e alla Parola della sua grazia, la quale può edificarvi e darvi l’eredità di tutti i santificati
  • Salmo 15,5
    κύριος μερίς τῆς κληρονομίας (kleronomìan) μου καί τοῦ ποτηρίου μου
    Il Signore è mia parte di eredità e mio calice

v. 15
εἶπεν δέ πρς αὐτούς, ὁρᾶτε κα φυλάσσεσθε ἀπ πάσης πλεονεξίας, ὅτι οὐκ ἐν τῶ περισσεύειν (perisséuein) τιν ἡ ζω αὐτοῦ ἐστιν ἐκ τῶν ὑπαρχόντων αὐτῶ
Dixitque ad illos: Videte, et cavete ab omni avaritia: quia non in abundantia cujusquam vita ejus est ex his quæ possidet
E disse loro: «Fate attenzione e tenetevi lontani da ogni cupidigia perché, anche se uno è nell’abbondanza, la sua vita non dipende da ciò che egli possiede»

περισσεύω (perisséuo) eccedere, essere sopra ciò che è sufficiente, abbondare, avanzare:

  • Luca 9,17
    κα ἔφαγον κα ἐχορτάσθησαν πάντες, κα ἤρθη τ περισσεῦσαν (perisséusan) αὐτοῖς κλασμάτων κόφινοι δώδεκα
    Tutti mangiarono a sazietà e dei pezzi avanzati si portarono via dodici ceste
  • Luca 15,17
    εἰς ἑαυτν δέ ἐλθν ἔφη· Πόσοι μίσθιοι τοῦ πατρός μου περισσεύονται (perisséuontai) ἄρτων, ἐγ δέ λιμῷ ὧδε ἀπόλλυμαι
    Allora, rientrato in sé, disse: Quanti servi di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame
  • Luca 21,4
    πάντες γρ οὗτοι ἐκ τοῦ περισσεύοντος (perisséuontos) αὐτοῖς ἔβαλον εἰς τ δῶρα, αὕτη δέ ἐκ τοῦ ὑστερήματος αὐτῆς πάντα τν βίον ὃν εἶχεν ἔβαλεν
    Perché tutti costoro hanno messo nelle offerte del loro superfluo; ma lei vi ha messo del suo necessario, tutto quello che aveva per vivere

v. 18
κα εἶπεν, τοῦτο ποιήσω· καθελῶ (kathelò) μου τς ἀποθήκας κα μείζονας οἰκοδομήσω, κα συνάξω ἐκεῖ πάντα τν σῖτον κα τά ἀγαθά μου
Et dixit: Hoc faciam: destruam horrea mea, et majora faciam: et illuc congregabo omnia quæ nata sunt mihi, et bona mea
Farò così – disse -: demolirò i miei magazzini e ne costruirò altri più grandi e vi raccoglierò tutto il grano e i miei beni

καθαιρέω (kathairéo) abbassare, tirare giù, far cadere e quindi demolire:

  • Luca 1,52
    καθεῖλεν (kathéilen) δυνάστας ἀπ θρόνων κα ὕψωσεν ταπεινούς
    Ha rovesciato i potenti dai troni e ha innalzato gli umili
  • Luca 23,53
    κα καθελν (kathelòn) ἐνετύλιξεν αὐτ σινδόνι, κα ἔθηκεν αὐτν ἐν μνήματι λαξευτῷ οὗ οὐκ ἦν οὐδες οὔπω κείμενος
    Lo calò dalla croce, lo avvolse in un lenzuolo e lo depose in una tomba scavata nella roccia, nella quale nessuno era stato ancora deposto
  • Atti 13,29
    ὡς δέ ἐτέλεσαν πάντα τ περ αὐτοῦ γεγραμμένα, καθελόντες (kathelòntes) ἀπ τοῦ ξύλου ἔθηκαν εἰς μνημεῖον
    Dopo aver compiuto tutte le cose che erano scritte di lui, lo trassero giù dal legno e lo deposero in un sepolcro

Demolirò
i miei magazzini
ne costruirò
di più grandi
per me
per i miei figli
per i figli
dei miei figli

Verrò ricordato
per quello
che ho fatto
costruito
demolito
lasciato

Verrò ricordato
nonostante
non sapessi più
dove mettere
il raccolto
sovrabbondante

Verrò ricordato
nonostante
la mia stoltezza
la mia cecità
la mia adeguatezza

Verrò ricordato
e mi verrà richiesta
la vita
questa notte
ogni notte

Verrò ricordato
nella notte
della presenza
e la presenza
non sarà
determinata
dal raccolto stipato
in un magazzino

Ebbene, io vi dico: Procuratevi amici con la disonesta ricchezza, perché, quand’essa verrà a mancare, vi accolgano nelle dimore eterne
Luca 16,9

agnos inter lupos

Course cycliste – Lyonel Feininger

Domenica 3 luglio 2022

Luca 10, 1-12.17-20
1 Dopo questi fatti il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. 2Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! 3Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; 4non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada. 5In qualunque casa entriate, prima dite: «Pace a questa casa!». 6Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. 7Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra. 8Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, 9guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: «È vicino a voi il regno di Dio». 10Ma quando entrerete in una città e non vi accoglieranno, uscite sulle sue piazze e dite: 11«Anche la polvere della vostra città, che si è attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi; sappiate però che il regno di Dio è vicino». 12Io vi dico che, in quel giorno, Sòdoma sarà trattata meno duramente di quella città

17I settantadue tornarono pieni di gioia, dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome». 18Egli disse loro: «Vedevo Satana cadere dal cielo come una folgore. 19Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra tutta la potenza del nemico: nulla potrà danneggiarvi. 20Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli»

Non esiste
buono o cattivo tempo
diceva BP
ma solo
buono o cattivo
equipaggiamento

Non portate
borsa
né sacca
né sandali

Non preoccupatevi
non fate
piani
programmi
previsioni

Entrate
nelle case
fermatevi
mangiate
dormite
portate la pace

E’ tutto
così semplice
Signore
così lineare
così rasserenante
come agnelli
che pascolano
in mezzo
ai lupi

v. 4
μή βαστάζετε βαλλάντιον (ballàntion), μή πήραν, μή ὑποδήματα, καί μηδένα κατά τήν ὁδόν ἀσπάσησθε
Nolite portare sacculum, neque peram, neque calceamenta, et neminem per viam salutaveritis
Non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada

βαλλάντιον (ballàntion) la borsa per i soldi, per i valori, per le cose importanti:

  • Luca 12,33
    πωλήσατε τ ὑπάρχοντα ὑμῶν καί δότε ἐλεημοσύνην· ποιήσατε ἑαυτοῖς βαλλάντια (ballàntia) μ παλαιούμενα, θησαυρόν ἀνέκλειπτον ἐν τοῖς οὐρανοῖς, ὅπου κλέπτης οὐκ ἐγγίζει οὐδ σς διαφθείρει
    Vendete i vostri beni, e dateli in elemosina; fatevi delle borse che non invecchiano, un tesoro inesauribile nel cielo, dove ladro non si avvicina e tignola non rode
  • Luca 22,35
    Καί εἶπεν αὐτοῖς· Ὅτε ἀπέστειλα ὑμᾶς ἄτερ βαλλαντίου (ballantìu) καί πήρας καί ὑποδημάτων, μή τινος ὑστερήσατε; οἱ δ εἶπαν· Οὐθενός
    Poi disse loro: «Quando vi mandai senza borsa, senza sacca da viaggio e senza calzari, vi è forse mancato qualcosa?» Essi risposero: «Niente»
  • Luca 22,36
    εἶπεν δ αὐτοῖς· Ἀλλ νῦν ὁ ἔχων βαλλάντιον (ballàntion) ἀράτω, ὁμοίως καί πήραν, καί ὁ μ ἔχων πωλησάτω τό ἱμάτιον αὐτοῦ καί ἀγορασάτω μάχαιραν
    Ma ora, chi ha una borsa, la prenda; così pure una sacca; e chi non ha spada, venda il mantello e ne compri una

v. 9
καί θεραπεύετε τούς ἐν αὐτῇ ἀσθενεῖς, καί λέγετε αὐτοῖς, ἤγγικεν (énghiken) ἐφ᾽ ὑμᾶς ἡ βασιλεία τοῦ θεοῦ
Et curate infirmos, qui in illa sunt, et dicite illis: Appropinquavit in vos regnum Dei
Guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: Si è avvicinato a voi il regno di Dio

ἐγγίζω (enghìzo) farsi vicino, avvicinarsi, da ἐγγύς (engùs) vicino:

  • Luca 21,28
    ἀρχομένων δ τούτων γίνεσθαι ἀνακύψατε καί ἐπάρατε τς κεφαλς ὑμῶν, διότι ἐγγίζει (enghìzei) ἡ ἀπολύτρωσις ὑμῶν
    Ma quando queste cose cominceranno ad avvenire, rialzatevi, levate il capo, perché la vostra liberazione si avvicina
  • Luca 22,47
    Ἔτι αὐτοῦ λαλοῦντος ἰδο ὄχλος, καί ὁ λεγόμενος Ἰούδας εἷς τῶν δώδεκα προήρχετο αὐτούς, καί ἤγγισεν (énghisen) τῷ Ἰησοῦ φιλῆσαι αὐτόν
    Mentre parlava ancora, ecco una folla; e colui che si chiamava Giuda, uno dei dodici, la precedeva, e si avvicinò a Gesù per baciarlo
  • Luca 24,28
    Καί ἤγγισαν (énghisan) εἰς τν κώμην οὗ ἐπορεύοντο, καί αὐτς προσεποιήσατο πορρώτερον πορεύεσθαι
    Quando si furono avvicinati al villaggio dove andavano, egli fece come se volesse proseguire

v. 20
πλν ἐν τούτῳ μ χαίρετε ὅτι τά πνεύματα ὑμῖν ὑποτάσσεται, χαίρετε δ ὅτι τά ὀνόματα (onòmata) ὑμῶν ἐγγέγραπται ἐν τοῖς οὐρανοῖς
Verumtamen in hoc nolite gaudere quia spiritus vobis subjiciuntur: gaudete autem, quod nomina vestra scripta sunt in cælis
Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli

ὄνομα (ònoma) il nome, dalla radice di γινώσκω (ginòsko) conoscere; il nome è ciò che mi permette di dire che ti conosco, è ciò che ti consegno per farmi conoscere:

  • Luca 9,48
    καί εἶπεν αὐτοῖς· Ὃς ἂν δέξηται τοῦτο τ παιδίον ἐπί τῷ ὀνόματί (onomatì) μου ἐμ δέχεται, καί ὃς ἂν ἐμ δέξηται δέχεται τν ἀποστείλαντά με· ὁ γρ μικρότερος ἐν πᾶσιν ὑμῖν ὑπάρχων οὗτός ἐστιν μέγας
    Chi riceve questo bambino nel nome mio, riceve me; e chi riceve me, riceve Colui che mi ha mandato. Perché chi è il più piccolo tra di voi, quello è grande
  • Luca 11,2
    εἶπεν δ αὐτοῖς· Ὅταν προσεύχησθε, λέγετε· Πάτερ, ἁγιασθήτω τ ὄνομά (onomà) σου· ἐλθέτω ἡ βασιλεία σου
    Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite: Padre, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno
  • Luca 21,17
    καί ἔσεσθε μισούμενοι ὑπ πάντων δι τ ὄνομά (onomà) μου
    Sarete odiati da tutti per causa del mio nome

Partirono
a due a due
tornarono
tutti
e settantadue

Esperienza incredibile
fondante
missione
che segna
entusiasma
trascina

Tornarono
pieni di gioia
che altro?
Tornarono
pieni di gioia
con la voglia
di raccontare
agli altri
a lui

Gesù
non crederai mai
cosa
siamo riusciti
a fare
nel tuo nome
impossibile
incredibile

Nel tuo nome
con i nostri
poveri
nomi

Venite, ascoltate, voi tutti che temete Dio,
e narrerò quanto per me ha fatto.
Sia benedetto Dio,
che non ha respinto la mia preghiera,
non mi ha negato la sua misericordia

Salmo 65

ἰερουσαλήμ

Among the red rushes – Simon Jones

Domenica 26 giugno 2022

Luca 9, 51-62
51Mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato elevato in alto, egli prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme 52e mandò messaggeri davanti a sé. Questi si incamminarono ed entrarono in un villaggio di Samaritani per preparargli l’ingresso. 53Ma essi non vollero riceverlo, perché era chiaramente in cammino verso Gerusalemme. 54Quando videro ciò, i discepoli Giacomo e Giovanni dissero: «Signore, vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?». 55Si voltò e li rimproverò. 56E si misero in cammino verso un altro villaggio.
 57Mentre camminavano per la strada, un tale gli disse: «Ti seguirò dovunque tu vada». 58E Gesù gli rispose: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il figlio dell’uomo non ha dove posare il capo». 59A un altro disse: «Seguimi». E costui rispose: «Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre». 60Gli replicò: «Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu invece va’ e annuncia il regno di Dio». 61Un altro disse: «Ti seguirò, Signore; prima però lascia che io mi congedi da quelli di casa mia». 62Ma Gesù gli rispose: «Nessuno che mette mano all’aratro e poi si volge indietro è adatto per il regno di Dio»

Signore
vuoi vedere
come siamo bravi?

Vuoi
che facciamo scendere
un fuoco
dal cielo?

Vuoi
che diciamo
al cielo
che scenda
un fuoco?

Vuoi
che li
consumiamo tutti
nel fuoco?

Vuoi
che non rimanga
più traccia di loro?

Vuoi
che li facciamo sparire
dalla tua
dalla nostra
vista?

Vuoi?
No?
Non vuoi?
Vuoi proprio
che non?

Ripartiamo
in cammino
verso un altro
villaggio
pazienza infinita
occasione perduta
ancora
l’ennesima
non ultima
in cammino
verso un altro
villaggio

v. 51
ἐγένετο δέ ἐν τῶ συμπληροῦσθαι τάς ἡμέρας τῆς ἀναλήμψεως αὐτοῦ καί αὐτός τό πρόσωπον (pròsopon) ἐστήρισεν τοῦ πορεύεσθαι εἰς ἰερουσαλήμ
Factum est autem dum complerentur dies assumptionis ejus, et ipse faciem suam firmavit ut iret in Jerusalem
Mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato elevato in alto, egli confermò il volto nel mettersi in cammino verso Gerusalemme

v. 52
καί ἀπέστειλεν ἀγγέλους πρό προσώπου (prosòpu) αὐτοῦ. καί πορευθέντες εἰσῆλθον εἰς κώμην σαμαριτῶν, ὡς ἑτοιμάσαι αὐτῶ
Et misit nuntios ante conspectum suum: et euntes intraverunt in civitatem Samaritanorum ut parerent illi
E mandò messaggeri davanti al proprio volto. Questi si incamminarono ed entrarono in un villaggio di Samaritani per preparargli

v. 53
καί οὐκ ἐδέξαντο αὐτόν, ὅτι τό πρόσωπον (pròsopon) αὐτοῦ ἦν πορευόμενον εἰς ἰερουσαλήμ
Et non receperunt eum, quia facies ejus erat euntis in Jerusalem
Ma essi non vollero riceverlo, perché il volto era chiaramente in cammino verso Gerusalemme

πρόσωπον (pròsopon) la faccia, il viso, quindi ciò che indica verso dove stiamo guardando, dove indirizziamo gli occhi e, di conseguenza, il passo:

  • Luca 9,29
    καί ἐγένετο ἐν τῷ προσεύχεσθαι αὐτν τ εἶδος τοῦ προσώπου (prosòpu) αὐτοῦ ἕτερον καί ὁ ἱματισμς αὐτοῦ λευκς ἐξαστράπτων
    Mentre pregava, l’aspetto del suo volto fu mutato e la sua veste divenne di un candore sfolgorante
  • Luca 12,56
    ὑποκριταί, τ πρόσωπον (pròsopon) τῆς γῆς κα τοῦ οὐρανοῦ οἴδατε δοκιμάζειν, τν δ καιρν τοῦτον πῶς οὐκ οἴδατε δοκιμάζειν;
    Ipocriti, l’aspetto della terra e del cielo sapete riconoscerlo; come mai non sapete riconoscere questo tempo?
  • Luca 17,16
    κα ἔπεσεν ἐπ πρόσωπον (pròsopon) παρ τος πόδας αὐτοῦ εὐχαριστῶν αὐτῷ· κα αὐτς ἦν Σαμαρίτης
    E si gettò ai piedi di Gesù con la faccia a terra, ringraziandolo. E era un Samaritano

v, 54
ἰδόντες δέ οἱ μαθητα ἰάκωβος κα ἰωάννης εἶπαν, κύριε, θέλεις εἴπωμεν πῦρ (pyr) καταβῆναι ἀπό τοῦ οὐρανοῦ κα ἀναλῶσαι αὐτούς;
Cum vidissent autem discipuli ejus Jacobus et Joannes, dixerunt: Domine, vis dicimus ut ignis descendat de cælo, et consumat illos?
Quando videro ciò, i discepoli Giacomo e Giovanni dissero: Signore, vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?

πῦρ (pyr) il fuoco, da cui la pira:

  • Luca 3,9
    ἤδη δέ κα ἡ ἀξίνη πρός τν ῥίζαν τῶν δένδρων κεῖται· πᾶν οὖν δένδρον μ ποιοῦν καρπόν καλόν ἐκκόπτεται κα εἰς πῦρ (pyr) βάλλεται
    Anzi, la scure è già posta alla radice degli alberi; ogni albero che non porta buon frutto, sarà tagliato e buttato nel fuoco
  • Luca 3,17
    οὗ τό πτύον ἐν τῇ χειρ αὐτοῦ διακαθᾶραι τν ἅλωνα αὐτοῦ κα συναγαγεῖν τόν σῖτον εἰς τν ἀποθήκην αὐτοῦ, τό δέ ἄχυρον κατακαύσει πυρ (pyrì) ἀσβέστῳ
    Egli ha in mano il suo ventilabro per ripulire interamente la sua aia e raccogliere il grano nel suo granaio; ma la pula, la brucerà con fuoco inestinguibile
  • Luca 12,49
    Πῦρ (pyr) ἦλθον βαλεῖν ἐπ τν γῆν, κα τί θέλω εἰ ἤδη ἀνήφθη;
    Sono venuto a portare il fuoco sulla terra; e come vorrei che fosse già acceso

v. 58
κα εἶπεν αὐτῶ ὁ ἰησοῦς, αἱ ἀλώπεκες φωλεος ἔχουσιν κα τ πετειν τοῦ οὐρανοῦ κατασκηνώσεις, ὁ δέ υἱός τοῦ ἀνθρώπου οὐκ ἔχει ποῦ τν κεφαλν κλίνῃ (klìne)
Dixit illi Jesus: Vulpes foveas habent, et volucres cæli nidos: Filius autem hominis non habet ubi caput reclinet
E Gesù gli rispose: Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo

κλίνω (klìno) inclinare, piegare; riferito alla testa, inclinare il capo è sinonimo di riposarsi:

  • Luca 24,5
    ἐμφόβων δέ γενομένων αὐτῶν κα κλινουσῶν (klinusòn) τ πρόσωπα (pròsopa) εἰς τν γῆν εἶπαν πρς αὐτάς· Τί ζητεῖτε τν ζῶντα μετ τῶν νεκρῶν;
    Tutte impaurite, chinarono il viso a terra; ma quelli dissero loro: «Perché cercate il vivente tra i morti?
  • Luca 24,29
    κα παρεβιάσαντο αὐτν λέγοντες· Μεῖνον μεθ’ ἡμῶν, ὅτι πρς ἑσπέραν ἐστν κα κέκλικεν (kékliken) ἤδη ἡ ἡμέρα. κα εἰσῆλθεν τοῦ μεῖναι σν αὐτοῖς
    Essi lo trattennero, dicendo: Rimani con noi, perché si fa sera e il giorno volge al declino. Ed egli entrò per rimanere con loro

Il tempo
di organizzarmi
e poi
ti seguirò
Signore

Solo
un momento
per
vedere
salutare
verificare
e poi

Ancora
un attimo
perché
il periodo
come ben sai
non è
propizio
favorevole
ma poi

Giusto
il tempo
per
risolvere
mettere mano
chiudere
alcune questioni
e poi

Non appena
questa fase
questa transizione
questa contingenza
e poi

Volse decisamente
il volto
verso Gerusalemme
la strada
è indicata
chiaramente
dal volto
navigatore
senza rete

Quando il volto
indica
la via
lo stolto
guarda
indietro

Mi indicherai il sentiero della vita,
gioia piena alla tua presenza,
dolcezza senza fine alla tua destra
Salmo 15

ἄνδρες πεντακισχίλιοι

Way to the Marquayrol – Henri Martin

Domenica 19 giugno 2022 – Corpus Domini

Luca 9, 11-17
11Ma le folle vennero a saperlo e lo seguirono. Egli le accolse e prese a parlare loro del regno di Dio e a guarire quanti avevano bisogno di cure. 12Il giorno cominciava a declinare e i Dodici gli si avvicinarono dicendo: «Congeda la folla perché vada nei villaggi e nelle campagne dei dintorni, per alloggiare e trovare cibo: qui siamo in una zona deserta». 13Gesù disse loro: «Voi stessi date loro da mangiare». Ma essi risposero: «Non abbiamo che cinque pani e due pesci, a meno che non andiamo noi a comprare viveri per tutta questa gente». 14C’erano infatti circa cinquemila uomini. Egli disse ai suoi discepoli: «Fateli sedere a gruppi di cinquanta circa». 15Fecero così e li fecero sedere tutti quanti. 16Egli prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò su di essi la benedizione, li spezzò e li dava ai discepoli perché li distribuissero alla folla. 17Tutti mangiarono a sazietà e furono portati via i pezzi loro avanzati: dodici ceste

Con cinquemila uomini
si può
combattere
una battaglia

Con cinquemila uomini
si può
vincere
un’elezione

Con cinquemila uomini
non ci si sente
mai soli
mai deboli

Con cinquemila uomini
ci si muove
compatti
sicuri
difesi

Con cinquemila uomini
affamati
non si può
fare nulla
non si può
andare
da nessuna parte

Congedali tu
allontanali
salutali
la festa è finita
per il tuo bene
per il loro bene
per il nostro
bene

Non vorrai mica
che compriamo
spendiamo
del nostro
per loro
per la loro
fame

Con cinquemila uomini
non è possibile
non si può
non abbiamo nulla
quasi
non ci interessa nulla
quasi

v. 11
οἱ δέ ὄχλοι γνόντες ἠκολούθησαν αὐτῶ. καί ἀποδεξάμενος αὐτούς ἐλάλει αὐτοῖς περί τῆς βασιλείας τοῦ θεοῦ, καί τούς χρείαν ἔχοντας θεραπείας ἰᾶτο (iàto)
Quod cum cognovissent turbæ, secutæ sunt illum: et excepit eos, et loquebatur illis de regno Dei, et eos, qui cura indigebant, sanabat
Ma le folle vennero a saperlo e lo seguirono. Egli le accolse e prese a parlare loro del regno di Dio e a guarire quanti avevano bisogno di cure

ἰάομαι (iàomai) guarire, curare, da cui ἰατρός (iatròs) medico

  • Luca 6,19
    καί πᾶς ὁ ὄχλος ἐζήτουν ἅπτεσθαι αὐτοῦ, ὅτι δύναμις παρ’ αὐτοῦ ἐξήρχετο καί ἰᾶτο (iàto) πάντας
    Tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva una forza che sanava tutti
  • Luca 7,7
    διό οὐδ ἐμαυτὸν ἠξίωσα πρός σ ἐλθεῖν· ἀλλ εἰπ λόγῳ, καί ἰαθήτω (iathéto) ὁ παῖς μου
    Per questo non mi sono neanche ritenuto degno di venire da te, ma comanda con una parola e il mio servo sarà guarito
  • Luca 17,15
    εἷς δ ἐξ αὐτῶν, ἰδών ὅτι ἰάθη (iàthe), ὑπέστρεψεν μετ φωνῆς μεγάλης δοξάζων τν θεόν
    Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce

v. 13
εἶπεν δέ πρς αὐτούς, δότε αὐτοῖς ὑμεῖς φαγεῖν. οἱ δέ εἶπαν, οὐκ εἰσίν ἡμῖν πλεῖον ἢ ἄρτοι πέντε καί ἰχθύες δύο, εἰ μήτι πορευθέντες ἡμεῖς ἀγοράσωμεν (agoràsomen) εἰς πάντα τν λαν τοῦτον βρώματα
Ait autem ad illos: Vos date illis manducare. At illi dixerunt: Non sunt nobis plus quam quinque panes et duo pisces: nisi forte nos eamus, et emamus in omnem hanc turbam escas
Gesù disse loro: «Voi stessi date loro da mangiare». Ma essi risposero: «Non abbiamo che cinque pani e due pesci, a meno che non andiamo noi a comprare viveri per tutta questa gente»

ἀγοράζω (agoràzo) comprare, fare affari, stare nel mercato, stare nell’ἀγορά (agorà):

  • Luca 14,19
    καί ἕτερος εἶπεν· Ζεύγη βοῶν ἠγόρασα (egòrasa) πέντε καί πορεύομαι δοκιμάσαι αὐτά· ἐρωτῶ σε, ἔχε με παρῃτημένον
    Un altro disse: Ho comprato cinque paia di buoi e vado a provarli; ti prego, considerami giustificato
  • Luca 17,28
    ὁμοίως καθώς ἐγένετο ἐν ταῖς ἡμέραις Λώτ· ἤσθιον, ἔπινον, ἠγόραζον (egòrazon), ἐπώλουν, ἐφύτευον, ᾠκοδόμουν
    Come avvenne anche al tempo di Lot: mangiavano, bevevano, compravano, vendevano, piantavano, costruivano
  • Luca 22,36
    εἶπεν δ αὐτοῖς· Ἀλλ νῦν ὁ ἔχων βαλλάντιον ἀράτω, ὁμοίως καί πήραν, καί ὁ μ ἔχων πωλησάτω τ ἱμάτιον αὐτοῦ καί ἀγορασάτω (agorasàto) μάχαιραν
    Ma ora, chi ha una borsa, la prenda; così pure una sacca; e chi non ha spada, venda il mantello e ne compri una

v. 17
καὶ ἔφαγον καὶ ἐχορτάσθησαν (echortàsthesan) πάντες, καὶ ἤρθη τὸ περισσεῦσαν αὐτοῖς κλασμάτων κόφινοι δώδεκα
Et manducaverunt omnes, et saturati sunt. Et sublatum est quod superfuit illis, fragmentorum cophini duodecim
Tutti mangiarono e si saziarono e furono portati via i pezzi loro avanzati: dodici ceste

χορτάζω (chortàzo) alimentare, soddisfare la fame, da χόρτος (chòrtos) che è il posto dove cresce l’erba:

  • Luca 6,21
    μακάριοι οἱ πεινῶντες νῦν, ὅτι χορτασθήσεσθε (chortasthésesthe). μακάριοι οἱ κλαίοντες νῦν, ὅτι γελάσετε
    Beati voi che ora avete fame, perché sarete saziati. Beati voi che ora piangete, perché riderete
  • Luca 16,21
    καὶ ἐπιθυμῶν χορτασθῆναι (chortasthénai) ἀπὸ τῶν πιπτόντων ἀπὸ τῆς τραπέζης τοῦ πλουσίου· ἀλλὰ καὶ οἱ κύνες ἐρχόμενοι ἐπέλειχον τὰ ἕλκη αὐτοῦ
    Bramoso di sfamarsi di quello che cadeva dalla mensa del ricco. Perfino i cani venivano a leccare le sue piaghe

Cinquemila uomini
diviso
dodici ceste
per
cinque pani
più
due pesci
meno
dodici apostoli

Folle aritmetica
contabilità bacata
il conto
non può
tornare
la spunta
non può
quadrare

Homo oeconomicus
in crisi
davanti
all’evidenza
le dita della mano
non sono sufficienti
a spiegare
a provare

Abbiamo solo
non abbiamo nulla
non possiamo
non riusciamo
fallo tu
prova tu
noi ti spieghiamo
ti facciamo
vedere

Date voi stessi
da mangiare
date da mangiare
voi stessi

Ne avanzerà
sempre
per chi arriva
dopo
per chi bussa
per chi
non c’era

Dodici ceste
date voi stessi
da mangiare
voi stessi

πνεῦμα

Foglia di quercia – John Ruskin

Domenica 12 giugno – Trinità

Giovanni 16, 12-15
12Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. 
13Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. 
14Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. 
15Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà.

Se ne va
Gesù
senza aver detto
tutto

Senza scrivere
la parola
fine

Senza archiviare
senza chiudere
il documento
senza salvare con nome

Se ne va
Gesù
e ha ancora
molte cose
da dirci
oggi
domani
sempre

Se ne va
Gesù
accarezzando
le nostre spalle curve
le nostre braccia
stanche

Se ne va
Gesù
resta con noi
Signore
scaldaci
il cuore
spiegaci
ancora una volta
le cose tue

v. 12
ἔτι πολλά ἔχω ὑμῖν λέγειν, ἀλλ᾽ οὐ δύνασθε βαστάζειν
(bastàzein) ἄρτι
Adhuc multa habeo vobis dicere, sed non potestis portare modo
Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso

βαστάζω (bastàzo) prendere per portare, e quindi sopportare nel senso di supportare; da cui il bastone che supporta il passo incerto:

  • Giovanni 19,17
    καί βαστάζων (bastàzon) αὑτῷ τν σταυρν ἐξῆλθεν εἰς τν λεγμενον Κρανίου Τόπον, ὃ λέγεται Ἑβραϊστί Γολγοθα
    Portando egli stesso la sua croce, si avviò verso il luogo detto del Teschio, che in ebraico si chiama Golgota
  • Giovanni 20,15
    λέγει αὐτῇ Ἰησοῦς· Γύναι, τί κλαίεις; τίνα ζητεῖς; ἐκείνη δοκοῦσα ὅτι ὁ κηπουρός ἐστιν λέγει αὐτῷ· Κύριε, εἰ σ ἐβάστασας (ebàstasas) αὐτόν, εἰπέ μοι ποῦ ἔθηκας αὐτόν, κἀγώ αὐτν ἀρῶ
    Gesù le disse: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?» Ella, pensando che fosse il giardiniere, gli disse: «Signore, se tu l’hai portato via, dimmi dove l’hai deposto, e io lo prenderò»

v. 13
ὅταν δέ ἔλθῃ ἐκεῖνος, τό πνεῦμα τῆς ἀληθείας, ὁδηγήσει (odeghései) ὑμᾶς ἐν τῇ ἀληθείᾳ πάσῃ· οὐ γάρ λαλήσει ἀφ᾽ ἑαυτοῦ, ἀλλ᾽ ὅσα ἀκούσει λαλήσει, καί τά ἐρχόμενα ἀναγγελεῖ ὑμῖν
Cum autem venerit ille Spiritus veritatis, docebit vos omnem veritatem: non enim loquetur a semetipso, sed quæcumque audiet loquetur, et quæ ventura sunt annuntiabit vobis
Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future

ὁδηγέω (odeghéo) da ὁδός + ἡγέομαι (odòs + eghéomai) strad + condurre, accompagnare lungo la strada, guidare e indicare l’itinerario:

  • Luca 6,39
    Εἶπεν δὲ καί παραβολν αὐτοῖς· Μήτι δύναται τυφλς τυφλν ὁδηγεῖν (odeghéin); οὐχί ἀμφότεροι εἰς βόθυνον ἐμπεσοῦνται;
    Poi disse loro anche una parabola: Può un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutti e due in un fosso?
  • Atti 8,31
    ὁ δ εἶπεν· Πῶς γρ ἂν δυναίμην ἐν μή τις ὁδηγήσει (odeghései) με; παρεκάλεσέν τε τν Φίλιππον ἀναβάντα καθίσαι σν αὐτῷ
    Quegli rispose: «E come potrei, se nessuno mi guida?» E invitò Filippo a salire e a sedersi accanto a lui
  • Apocalisse 7,17
    ὅτι τ ἀρνίον τ ἀν μέσον τοῦ θρόνου ποιμανεῖ αὐτούς, καί ὁδηγήσει (odeghései) αὐτούς ἐπί ζωῆς πηγς ὑδάτων· καί ἐξαλείψει ὁ θες πᾶν δάκρυον ἐκ τῶν ὀφθαλμῶν αὐτῶν
    Perché l’Agnello che è in mezzo al trono li pascerà e li guiderà alle sorgenti delle acque della vita; e Dio asciugherà ogni lacrima dai loro occhi

v. 14
ἐκεῖνος ἐμέ δοξάσει
(doxàsei), ὅτι ἐκ τοῦ ἐμοῦ λήμψεται καί ἀναγγελεῖ ὑμῖν
Ille me clarificabit, quia de meo accipiet, et annuntiabit vobis
Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà

δοξάζω (doxàzo) glorificare, celebrare, da δόξα (doxa) che è la stima, la buona opinione:

  • Giovanni 12,23
    ὁ δὲ Ἰησοῦς ἀποκρίνεται αὐτοῖς λέγων· Ἐλήλυθεν ἡ ὥρα ἵνα δοξασθῇ (doxàsthe) ὁ υἱὸς τοῦ ἀνθρώπου
    Gesù rispose loro, dicendo: L’ora è venuta, che il Figlio dell’uomo deve essere glorificato
  • Giovanni 15,8
    ἐν τούτῳ ἐδοξάσθη (edoxàsthe) ὁ πατήρ μου ἵνα καρπὸν πολὺν φέρητε καὶ γένησθε ἐμοὶ μαθηταί
    In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto, così sarete miei discepoli
  • Giovanni 17,4
    ἐγώ σε ἐδόξασα (edòxasa) ἐπὶ τῆς γῆς, τὸ ἔργον τελειώσας ὃ δέδωκάς μοι ἵνα ποιήσω
    Io ti ho glorificato sulla terra, avendo compiuto l’opera che tu mi hai data da fare

Siamo al centro
di una danza
trinitaria

Padre
che elargisce
a piene mani

Figlio
ancora una volta
prodigo

Spirito
che porta
parole
ascoltate
vissute
narrate

Padre
che prende
dal figlio
che riceve
dal padre
che consegna
allo spirito

Girotondo
di persone
attori
che si muovono
intorno
all’unico
spettatore
protagonista:
l’uomo

Davvero l’hai fatto poco meno di un dio,
di gloria e di onore lo hai coronato.
Gli hai dato potere sulle opere delle tue mani,
tutto hai posto sotto i suoi piedi
Salmo 8