
Domenica 14 settembre 2025
Giovanni 3, 13-17
13Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell’uomo. 14E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, 15perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna.
16Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. 17Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui
Dio
ama il mondo
io
chi amo?
Chi crede
in lui
ha la vita
eterna
ma chi
crede
in me?
Chi crede
in me?
Innalzare
non per oscurare
ma per
meglio
osservare
Abbassarsi
ed abbassare
per riuscire
finalmente
a rivedere
Indispensabile
tornare
a guardare
il cielo
per capire
che il tempo
è questo
non altro
v. 13
καί οὐδείς ἀναβέβηκεν (anabébeken) εἰς τόν οὐρανόν εἰ μή ὁ ἐκ τοῦ οὐρανοῦ καταβάς, ὁ υἱός τοῦ ἀνθρώπου
Et nemo ascendit in cælum, nisi qui descendit de cælo, Filius hominis, qui est in cælo
Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell’uomo
ἀναβαίνω (anabàino) salire, ascendere, da ἀνά (anà) e la radice di βάσις (bàsis)che è il passo:
- Giovanni 1,51
καί λέγει αὐτῷ· Ἀμήν ἀμήν λέγω ὑμῖν, ὄψεσθε τόν οὐρανόν ἀνεῳγότα καί τούς ἀγγέλους τοῦ θεοῦ ἀναβαίνοντας (anabàinontas) καί καταβαίνοντας ἐπί τόν υἱόν τοῦ ἀνθρώπου
Poi gli disse: In verità, in verità vi dico che vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sul Figlio dell’uomo - Giovanni 10,1
Ἀμήν ἀμήν λέγω ὑμῖν, ὁ μή εἰσερχόμενος διά τῆς θύρας εἰς τήν αὐλήν τῶν προβάτων ἀλλά ἀναβαίνων (anabàino) ἀλλαχόθεν ἐκεῖνος κλέπτης ἐστίν καί λῃστής
In verità, in verità vi dico che chi non entra per la porta nell’ovile delle pecore, ma vi sale da un’altra parte, è un ladro e un brigante - Giovanni 20,17
λέγει αὐτῇ Ἰησοῦς· Μή μου ἅπτου, οὔπω γάρ ἀναβέβηκα (anabébeka) πρός τόν πατέρα· πορεύου δέ πρός τούς ἀδελφούς μου καί εἰπέ αὐτοῖς· Ἀναβαίνω πρός τόν πατέρα μου καί πατέρα ὑμῶν καί θεόν μου καί θεόν ὑμῶν
Gesù le disse: Non trattenermi, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e di’ loro: Io salgo al Padre mio e Padre vostro, al Dio mio e Dio vostro
v. 14
καί καθώς μωϊσῆς ὕψωσεν (ypsosen) τόν ὄφιν ἐν τῇ ἐρήμῳ, οὕτως ὑψωθῆναι (ypsothénai) δεῖ τόν υἱόν τοῦ ἀνθρώπου
Et sicut Moyses exaltavit serpentem in deserto, ita exaltari oportet Filium hominis
E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo
ὑψόω (ypsòo) alzare in alto, innalzare:
- Giovanni 8,28
εἶπεν οὖν ὁ Ἰησοῦς· Ὅταν ὑψώσητε τόν υἱόν τοῦ ἀνθρώπου, τότε γνώσεσθε ὅτι ἐγώ εἰμι, καί ἀπ’ ἐμαυτοῦ ποιῶ οὐδέν, ἀλλά καθώς ἐδίδαξέν με ὁ πατήρ ταῦτα λαλῶ
Gesù dunque disse loro: Quando avrete innalzato il Figlio dell’uomo, allora conoscerete che io sono, e che non faccio nulla da me, ma dico queste cose come il Padre mi ha insegnato - Giovanni 12,32
κἀγώ ἐάν ὑψωθῶ ἐκ τῆς γῆς, πάντας ἑλκύσω πρός ἐμαυτόν
E io, quando sarò innalzato dalla terra, attirerò tutti a me - Giovanni 12,34
ἀπεκρίθη οὖν αὐτῷ ὁ ὄχλος· Ἡμεῖς ἠκούσαμεν ἐκ τοῦ νόμου ὅτι ὁ χριστός μένει εἰς τόν αἰῶνα, καί πῶς λέγεις σύ ὅτι δεῖ ὑψωθῆναι (ypsothénai) τόν υἱόν τοῦ ἀνθρώπου; τίς ἐστιν οὗτος ὁ υἱός τοῦ ἀνθρώπου;
La folla quindi gli rispose: Noi abbiamo udito dalla legge che il Cristo dimora in eterno; come mai dunque tu dici che il Figlio dell’uomo deve essere innalzato? Chi è questo Figlio dell’uomo?
v. 16
οὕτως γάρ ἠγάπησεν ὁ θεός τόν κόσμον, ὥστε τόν υἱόν τόν μονογενῆ ἔδωκεν, ἵνα πᾶς ὁ πιστεύων εἰς αὐτόν μή ἀπόληται (apòletai) ἀλλ᾽ ἔχῃ ζωήν αἰώνιον
Sic enim Deus dilexit mundum, ut Filium suum unigenitum daret: ut omnis qui credit in eum, non pereat, sed habeat vitam æternam
Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna
ἀπόλλυμι (apòllumi) perire, essere perso, distrutto:
- Giovanni 6,39
τοῦτο δέ ἐστιν τό θέλημα τοῦ πέμψαντός με ἵνα πᾶν ὃ δέδωκέν μοι μή ἀπολέσω (apoléso) ἐξ αὐτοῦ ἀλλά ἀναστήσω αὐτό τῇ ἐσχάτῃ ἡμέρᾳ
Questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nessuno di quelli che egli mi ha dati, ma che li risusciti nell’ultimo giorno - Giovanni 10,28
κἀγώ δίδωμι αὐτοῖς ζωήν αἰώνιον, καί οὐ μή ἀπόλωνται (apòlontai) εἰς τόν αἰῶνα, καί οὐχ ἁρπάσει τις ὐτά ἐκ τῆς χειρός μου
E io do loro la vita eterna, e non periranno mai, e nessuno le rapirà dalla mia mano - Giovanni 12,25
ὁ φιλῶν τήν ψυχήν αὐτοῦ ἀπολλύει (apollùei) αὐτήν, καί ὁ μισῶν τήν ψυχήν αὐτοῦ ἐν τῷ κόσμῳ τούτῳ εἰς ζωήν αἰώνιον φυλάξει αὐτήν
Chi ama la sua vita la perde, e chi odia la sua vita in questo mondo la conserverà in vita eterna
Non condanna
ma salvezza
perché
nessuno
vada perduto
Dove
abbiamo
sbagliato?
Come
abbiamo
storpiato
e snaturato
il messaggio?
Perché
siamo arrivati
a condannare
senza salvare?
Perché ci avete fatto salire dall’Egitto
per farci morire in questo deserto?
Perché qui non c’è né pane né acqua
e siamo nauseati di questo cibo così leggero
———– Numeri 21 ———–








