Ecce qui tollit peccatum mundi

Red port in winter – Oscar Bluemner

Domenica 19 gennaio 2020

Giovanni 1, 29-34
29
 Il giorno dopo, Giovanni vedendo Gesù venire verso di lui disse: «Ecco l’agnello di Dio, ecco colui che toglie il peccato del mondo! 30 Ecco colui del quale io dissi: Dopo di me viene un uomo che mi è passato avanti, perché era prima di me. 31 Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare con acqua perché egli fosse fatto conoscere a Israele». 32 Giovanni rese testimonianza dicendo: «Ho visto lo Spirito scendere come una colomba dal cielo e posarsi su di lui. 33 Io non lo conoscevo, ma chi mi ha inviato a battezzare con acqua mi aveva detto: L’uomo sul quale vedrai scendere e rimanere lo Spirito è colui che battezza in Spirito Santo. 34 E io ho visto e ho reso testimonianza che questi è il Figlio di Dio».

v. 29 Ἴδε ὁ ἀμνὸς τοῦ θεοῦ ὁ αἴρων (àiron) τὴν ἁμαρτίαν τοῦ κόσμου
Ecce agnus Dei, ecce qui tollit peccatum mundi
Ecco l’agnello di Dio che toglie il peccato del mondo

αἴρω (àiro) togliere, sollevare, tirare su dal terreno, in Giovanni è sempre riferito a qualcosa di molto pesante…come il peccato del mondo:

  • Giovanni 11, 38 Ἰησοῦς οὖν πάλιν ἐμβριμώμενος ἐν ἑαυτῷ ἔρχεται εἰς τὸ μνημεῖον· ἦν δὲ σπήλαιον, καὶ λίθος ἐπέκειτο ἐπ’ αὐτῷ. λέγει ὁ Ἰησοῦς· Ἄρατε (àrate) τὸν λίθον
    Intanto Gesù, ancora profondamente commosso, si recò al sepolcro; era una grotta e contro vi era posta una pietra. Disse Gesù: Togliete la pietra
  • Giovanni 20,1 Τῇ δὲ μιᾷ τῶν σαββάτων Μαρία ἡ Μαγδαληνὴ ἔρχεται πρωῒ σκοτίας ἔτι οὔσης εἰς τὸ μνημεῖον, καὶ βλέπει τὸν λίθον ἠρμένον (erménon) ἐκ τοῦ μνημείου
    Nel giorno dopo il sabato, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di buon mattino, quand’era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro
  • Giovanni 20,13 καὶ λέγουσιν αὐτῇ ἐκεῖνοι· Γύναι, τί κλαίεις; λέγει αὐτοῖς ὅτι Ἦραν (éran) τὸν κύριόν μου, καὶ οὐκ οἶδα ποῦ ἔθηκαν αὐτόν
    Ed essi le dissero: Donna, perché piangi? Rispose loro: Hanno tolto il mio Signore e non so dove lo hanno messo

v. 31 κἀγὼ οὐκ ᾔδειν αὐτόν, ἀλλ’ ἵνα φανερωθῇ (phanerothé) τῷ Ἰσραὴλ διὰ τοῦτο ἦλθον ἐγὼ ἐν ὕδατι βαπτίζων
Et ego nesciebam eum, sed ut manifestetur in Israël, propterea veni ego in aqua baptizans
Io non lo conoscevo; ma appunto perché egli sia manifestato a Israele, io sono venuto a battezzare in acqua

φανερόω (phaneròo) dal verbo φαίνω (phàino) e dalla radice φῶς (phòs) che significa luce (da cui epifania); phaneròo è portre alla luce, rendere manifesto, visibile, conosciuto ciò che ancora non lo è:

  • Giovanni 2,11 ταύτην ἐποίησεν ἀρχὴν τῶν σημείων ὁ Ἰησοῦς ἐν Κανὰ τῆς Γαλιλαίας καὶ ἐφανέρωσεν (ephanérosen) τὴν δόξαν αὐτοῦ, καὶ ἐπίστευσαν εἰς αὐτὸν οἱ μαθηταὶ αὐτοῦ
    Così Gesù diede inizio ai suoi miracoli in Cana di Galilea, manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui
  • Giovanni 17,6 Ἐφανέρωσά (ephanérosa) σου τὸ ὄνομα τοῖς ἀνθρώποις οὓς ἔδωκάς μοι ἐκ τοῦ κόσμου. σοὶ ἦσαν κἀμοὶ αὐτοὺς ἔδωκας, καὶ τὸν λόγον σου τετήρηκαν
    Io ho manifestato il tuo nome agli uomini che tu mi hai dati dal mondo; erano tuoi e tu me li hai dati; ed essi hanno osservato la tua parola
  • Giovanni 21,1 Μετὰ ταῦτα ἐφανέρωσεν (ephanérosen) ἑαυτὸν πάλιν ὁ Ἰησοῦς τοῖς μαθηταῖς ἐπὶ τῆς θαλάσσης τῆς Τιβεριάδος
    Dopo queste cose, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli presso il mare di Tiberiade

v. 34 κἀγὼ ἑώρακα καὶ μεμαρτύρηκα (memartyreka) ὅτι οὗτός ἐστιν ὁ υἱὸς τοῦ θεοῦ
Et ego vidi: et testimonium perhibui quia hic est filius Dei
E io ho veduto e ho reso testimonianza che questi è il Figlio di Dio

μαρτυρέω (martyrèo, da cui martire) rendere testimonianza su qualcosa che si è visto o sperimentato; un verbo quasi sconosciuto per gli altri evangelisti ma monumentale per Giovanni, compare per ben trentuno volte:

  • Giovanni 1,7 οὗτος ἦλθεν εἰς μαρτυρίαν (martyrìan), ἵνα μαρτυρήσῃ (martyrése) περὶ τοῦ φωτός, ἵνα πάντες πιστεύσωσιν δι’ αὐτοῦ. οὐκ ἦν ἐκεῖνος τὸ φῶς, ἀλλ’ ἵνα μαρτυρήσῃ (martyrése) περὶ τοῦ φωτός
    Egli venne come testimone per rendere testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui. Egli non era la luce, ma doveva render testimonianza alla luce
  • Giovanni 15,26 Ὅταν ἔλθῃ ὁ παράκλητος ὃν ἐγὼ πέμψω ὑμῖν παρὰ τοῦ πατρός, τὸ πνεῦμα τῆς ἀληθείας ὃ παρὰ τοῦ πατρὸς ἐκπορεύεται, ἐκεῖνος μαρτυρήσει (martyrései) περὶ ἐμοῦ καὶ ὑμεῖς δὲ μαρτυρεῖτε (martyréite), ὅτι ἀπ’ ἀρχῆς μετ’ ἐμοῦ ἐστε
    Quando verrà il Consolatore che io vi manderò dal Padre, lo Spirito di verità che procede dal Padre, egli mi renderà testimonianza; e anche voi mi renderete testimonianza, perché siete stati con me fin dal principio
  • Giovanni 18,37 Σὺ λέγεις ὅτι βασιλεύς εἰμι. ἐγὼ εἰς τοῦτο γεγέννημαι καὶ εἰς τοῦτο ἐλήλυθα εἰς τὸν κόσμον ἵνα μαρτυρήσω (martyréso) τῇ ἀληθείᾳ· πᾶς ὁ ὢν ἐκ τῆς ἀληθείας ἀκούει μου τῆς φωνῆς
    Tu lo dici; io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per rendere testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce
  • Giovanni 19,35 καὶ ὁ ἑωρακὼς μεμαρτύρηκεν (memartyreken), καὶ ἀληθινὴ αὐτοῦ ἐστιν ἡ μαρτυρία (martyrìa), καὶ ἐκεῖνος οἶδεν ὅτι ἀληθῆ λέγει, ἵνα καὶ ὑμεῖς πιστεύητε
    Chi ha visto ne dà testimonianza e la sua testimonianza è vera e egli sa che dice il vero, perché anche voi crediate.
  • Giovanni 21,24 Οὗτός ἐστιν ὁ μαθητὴς ὁ μαρτυρῶν (martyròn) περὶ τούτων καὶ ὁ γράψας ταῦτα, καὶ οἴδαμεν ὅτι ἀληθὴς αὐτοῦ ἡ μαρτυρία (martyrìa) ἐστίν
    Questo è il discepolo che rende testimonianza su questi fatti e li ha scritti; e noi sappiamo che la sua testimonianza è vera

Rendere testimonianza, una delle parole più importanti per Giovanni: solo con la testimonianza, quella del Battista e la nostra, il messaggio di Gesù diventa veramente notizia, buona notizia!

Hic est filius meus dilectus

Paesaggio della memoria – Fatos Ribaj

Domenica 12 gennaio 2020 -Battesimo di Gesù

Matteo 3, 13-17
13 In quel tempo Gesù dalla Galilea andò al Giordano da Giovanni per farsi battezzare da lui. 14 Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: «Io ho bisogno di essere battezzato da te e tu vieni da me?». 15 Ma Gesù gli disse: «Lascia fare per ora, poiché conviene che così adempiamo ogni giustizia». Allora Giovanni acconsentì. 16 Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire su di lui. 17 Ed ecco una voce dal cielo che disse: «Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto»

Abbiamo appena concluso il tempo di Natale, gioito per l’arrivo dei Re Magi e la liturgia ci impone subito un salto di una trentina d’anni… Ma il figlio di Dio si incarna, diventa uomo, entra nella storia dell’uomo e allora il tempo si dilata, perché l’uomo ha bisogno di tempo per sentirsi amato, prediletto

v. 14 Ἐγω χρείαν (chréian) ἔχω ὑπο σοῦ βαπτισθῆναι, και σὑ ἔρχῃ πρός με;
Ego a te debeo baptizari, et tu venis ad me?
Io ho bisogno di essere battezzato da te e tu vieni da me?

χρεία (chréia) bisogno, necessità:

  • Matteo 6,8 μη οὖν ὁμοιωθῆτε αὐτοῖς, οἶδεν γαρ ὁ πατηρ ὑμῶν ὧν χρείαν (chréian) ἔχετε προ τοῦ ὑμᾶς αἰτῆσαι αὐτόν
    Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno ancor prima che gliele chiediate
  • Matteo 9,12 ὁ δε ἀκούσας εἶπεν· Οὐ χρείαν (chréian) ἔχουσιν οἱ ἰσχύοντες ἰατροῦ ἀλλἀ οἱ κακῶς ἔχοντες
    Gesù li udì e disse: Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati
  • Matteo 14,16 ὁ δε Ἰησοῦς εἶπεν αὐτοῖς· Οὐ χρείαν (chréian) ἔχουσιν ἀπελθεῖν· δότε αὐτοῖς ὑμεῖς φαγεῖν
    Ma Gesù disse loro: Non hanno bisogno di andarsene; date loro voi da mangiare!

v. 15 Ἄφες (àfes) ἄρτι, οὕτως γαρ πρέπον ἐστίν ἡμῖν πληρῶσαι πᾶσαν δικαιοσύνην. τότε ἀφίησιν (afìesin) αὐτόν
Sine modo: sic enim decet nos implere omnem justitiam. Tunc dimisit eum
Lascia fare per ora, poiché conviene che così adempiamo ogni giustizia. Allora lo lasciò fare

ἀφίημι (afìemi) lasciar andare, trascurare; lasciar fare Gesù senza opporre le nostre ragioni, i nostri calcoli, le nostre convinzioni, le nostre perplessità:

  • Matteo 5,24 ἄφες (àfes) ἐκεῖ τό δῶρόν σου ἔμπροσθεν τοῦ θυσιαστηρίου και ὕπαγε πρῶτον διαλλάγηθι τῷ ἀδελφῷ σου
    Lascia lì il tuo dono davanti all’altare e va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello
  • Matteo 6,12 και ἄφες (àfes) ἡμῖν τα ὀφειλήματα ἡμῶν, ὡς και ἡμεῖς ἀφήκαμεν (afékamen) τοῖς ὀφειλέταις ἡμῶν
    Lascia andare i nostri debiti come anche noi li abbiamo lasciati ai nostri debitori
  • Matteo 8,22 ὁ δε Ἰησοῦς λέγει αὐτῷ· Ἀκολούθει μοι, και ἄφες (àfes) τούς νεκρούς θάψαι τούς ἑαυτῶν νεκρούς
    Ma Gesù gli rispose: Seguimi e lascia i morti seppellire i loro morti

v. 17 και ἰδοὐ φωνη ἐκ τῶν οὐρανῶν λέγουσα· Οὗτός ἐστιν ὁ υἱός μου ὁ ἀγαπητός (agapetòs), ἐν ᾧ εὐδόκησα
Et ecce vox de cælis dicens: Hic est filius meus dilectus, in quo mihi complacui
Ed ecco una voce dal cielo che disse: Questo è il mio figlio amato, nel quale mi sono compiaciuto

ἀγαπητός (agapetòs) l’amato, il preferito, il prediletto:

  • Genesi 22,2 λαβέ τόν υἱόν σου τόν ἀγαπητόν (agapetòn) ὃν ἠγάπησας (egàpesas) τόν Ισαακ καἱ πορεύθητι εἰς την γῆν την ὑψηλην καἱ ἀνένεγκον αὐτόν ἐκεῗ εἰς ὁλοκάρπωσιν ἐφ᾽ ἓν τῶν ὀρέων ὧν ἄν σοι εἴπω
    Prendi tuo figlio, il tuo figlio amato che ami, Isacco, va’ nel territorio di Moria e offrilo in olocausto su di un monte che io ti indicherò
  • Genesi 22,12 νῦν γἀρ ἔγνων ὅτι φοβῇ τόν θεόν σὐ καἱ οὐκ ἐφείσω τοῦ υἱοῦ σου τοῦ ἀγαπητοῦ (agapetù) δι᾽ ἐμέ
    Ora so che tu temi Dio e non mi hai rifiutato tuo figlio l’amato
  • Matteo 17,5 καὶ ἰδοὐ φωνἠ ἐκ τῆς νεφέλης λέγουσα· Οὗτός ἐστιν ὁ υἱός μου ὁ ἀγαπητός (agapetòs), ἐν ᾧ εὐδόκησα· ἀκούετε αὐτοῦ
    Ed ecco una voce che diceva: Questo è il figlio mio l’amato, nel quale mi sono compiaciuto. Ascoltatelo

L’amato, il prediletto rende ognuno di noi amato e preferito.
Non è logica matematica, è il logos che rende l’amore divisibile all’infinito!

Apparuit in somnis

Giulia Pex

Domenica 22 dicembre 2019 – Quarta di Avvento

Matteo 1, 18-24
18
 Ecco come avvenne la nascita di Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. 19 Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di licenziarla in segreto. 20 Mentre però stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo. 21 Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
22 Tutto questo avvenne perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: 23 Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio che sarà chiamato Emmanuele, che significa Dio con noi
24 Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa.

Una donna, un uomo, un bambino: una storia antica, sempre nuova
v. 18 μνηστευθείσης τῆς μητρος αὐτοῦ Μαρίας τῷ Ἰωσήφ, πρίν ἢ συνελθεῖν αὐτους εὑρέθη ἐν γαστρί (en gastrì) ἔχουσα ἐκ πνεύματος ἁγίου
Cum esset desponsata mater ejus Maria Joseph, antequam convenirent inventa est in utero habens de Spiritu Sancto
Sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello spirito santo

Letteralmente: Maria si trovò ad avere nella pancia dallo spirito santo
ἐν γαστρί (en gastrì) nella pancia e quindi nell’utero; dalla notte dei tempi la donna si scopre qualcosa nella pancia e quindi si ritrova incinta, da ἐν-κυος (en-kùos) dal verbo κυο (kùo) che significa gonfiare

  • Genesi 16,11 καί εἶπεν αὐτῇ ὁ ἄγγελος κυρίου ἰδοὐ σὐ ἐν γαστρί (en gastrì) ἔχεις καί τέξῃ υἱὁν καί καλέσεις τὁ ὄνομα αὐτοῦ Ισμαηλ ὅτι ἐπήκουσεν κύριος τῇ ταπεινώσει σου
    L’angelo del Signore le disse ancora: «Ecco, tu sei incinta e partorirai un figlio a cui metterai il nome di Ismaele, perché il Signore ti ha udita nella tua afflizione
  • Genesi 25,21 ἐδεῗτο δἐ Ισαακ κυρίου περί Ρεβεκκας τῆς γυναικὁς αὐτοῦ ὅτι στεῗρα ἦν ἐπήκουσεν δἐ αὐτοῦ ὁ θεός καί ἔλαβεν ἐν γαστρί (en gastrì) Ρεβεκκα ἡ γυνἡ αὐτοῦ
    Isacco supplicò il Signore per sua moglie, perché essa era sterile e il Signore lo esaudì, così che sua moglie Rebecca divenne incinta
  • Genesi 38,27 ἐγένετο δέ ἡνίκα ἔτικτεν καί τῇδε ἦν δίδυμα ἐν τῇ γαστρί (en té gastrì) αὐτῆς
    Quand’essa fu giunta al momento di partorire, ecco aveva nel grembo due gemelli

v. 19 Ἰωσήφ δέ ὁ ἀνήρ αὐτῆς, δίκαιος (dìkaios) ὢν καί μή θέλων αὐτήν δειγματίσαι, ἐβουλήθη λάθρᾳ ἀπολῦσαι αὐτήν
Joseph autem vir ejus cum esset justus, et nollet eam traducere, voluit occulte dimittere eam
Giuseppe suo uomo, che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di licenziarla in segreto

δίκαιος (dìkaios) giusto, retto, colui che risulta evidentemente giusto agli occhi degli altri; la parola deriva dalla stessa radice del verbo δείκνυμι (déiknumi) che significa proprio mostrare, dare evidenza, provare coi fatti.
In tutto il vangelo di Matteo solamente Giuseppe viene definito giusto, ma in fondo alla sua predicazione Gesù richiama proprio quello che sarà il destino dei giusti:

  • Matteo 25,37 τότε ἀποκριθήσονται αὐτῷ οἱ δίκαιοι (dìkaioi) λέγοντες· Κύριε, πότε σε εἴδομεν πεινῶντα καί ἐθρέψαμεν, ἢ διψῶντα καί ἐποτίσαμεν;
    Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere?
  • Matteo 25,45 τότε ἀποκριθήσεται αὐτοῖς λέγων· Ἀμήν λέγω ὑμῖν, ἐφ’ ὅσον οὐκ ἐποιήσατε ἑνί τούτων τῶν ἐλαχίστων, οὐδἐ ἐμοί ἐποιήσατε. καί ἀπελεύσονται οὗτοι εἰς κόλασιν αἰώνιον, οἱ δἐ δίκαιοι (dìkaioi) εἰς ζωήν αἰώνιον
    Ma egli risponderà: In verità vi dico: ogni volta che non avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli più piccoli, non l’avete fatto a me. E se ne andranno, questi al supplizio eterno, e i giusti alla vita eterna

v. 20 ταῦτα δἐ αὐτοῦ ἐνθυμηθέντος ἰδου ἄγγελος κυρίου κατ’ ὄναρ (ònar) ἐφάνη αὐτῷ
Hæc autem eo cogitante, ecce angelus Domini apparuit in somnis ei
Mentre però stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore

ὄναρ (ònar) sogno, da cui onirico; Giuseppe è l’uomo dei sogni e Matteo è l’unico a raccontare questi sogni:

  • Matteo 2,13 Ἀναχωρησάντων δἐ αὐτῶν ἰδοὐ ἄγγελος κυρίου φαίνεται κατ’ ὄναρ (ònar) τῷ Ἰωσηφ λέγων· Ἐγερθείς παράλαβε το παιδίον καί την μητέρα αὐτοῦ καί φεῦγε εἰς Αἴγυπτον
    Essi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto
  • Matteo 2,19 Τελευτήσαντος δἐ τοῦ Ἡρῴδου ἰδου ἄγγελος κυρίου φαίνεται κατ’ ὄναρ (ònar) τῷ Ἰωσηφ ἐν Αἰγύπτῳ
    Morto Erode, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto
  • Matteo 2,22 χρηματισθείς δἐ κατ’ ὄναρ (ònar) ἀνεχώρησεν εἰς τἀ μέρη τῆς Γαλιλαίας
    Avvertito poi in sogno, si ritirò nelle regioni della Galilea

Ma ci sono altri due sogni nel vangelo di Matteo, unico evangelista ad usare questa parola, quello dei Magi e quello della moglie di Pilato:

  • Matteo 2,12 καί χρηματισθέντες κατ’ ὄναρ (ònar) μη ἀνακάμψαι πρὁς Ἡρῴδην δι’ ἄλλης ὁδοῦ ἀνεχώρησαν εἰς την χώραν αὐτῶν
    Avvertiti poi in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese
  • Matteo 27,19 Καθημένου δἐ αὐτοῦ ἐπί τοῦ βήματος ἀπέστειλεν πρός αὐτόν ἡ γυνή αὐτοῦ λέγουσα· Μηδἐν σοί καί τῷ δικαίῳ (dikàio) ἐκείνῳ, πολλα γαρ ἔπαθον σήμερον κατ’ ὄναρ (ònar) δι’ αὐτόν
    Mentre egli sedeva in tribunale, la moglie gli mandò a dire: «Non aver nulla a che fare con quel giusto, perché oggi ho sofferto molto in sogno per causa sua» 

v. 24 ἐγερθείς (egherthéis) δέ ὁ Ἰωσἡφ ἀπό τοῦ ὕπνου ἐποίησεν ὡς προσέταξεν αὐτῷ ὁ ἄγγελος κυρίου καί παρέλαβεν τἡν γυναῖκα αὐτοῦ
Exsurgens autem Joseph a somno, fecit sicut præcepit ei angelus Domini, et accepit conjugem suam
Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua donna

ἐγείρω (eghéiro) è l’azione dell’alzarsi dal letto, ma per gli evangelisti è anche il verbo della risurrezione:

  • Matteo 28,6 οὐκ ἔστιν ὧδε, ἠγέρθη (eghérthe) γαρ καθὡς εἶπεν· δεῦτε ἴδετε τόν τόπον ὅπου ἔκειτο
    Non è qui, è risorto, come aveva detto; venite a vedere il luogo dove era deposto
  • Marco 16,14 καί ὠνείδισεν τἡν ἀπιστίαν αὐτῶν καί σκληροκαρδίαν ὅτι τοῖς θεασαμένοις αὐτόν ἐγηγερμένον (eghegherménon) οὐκ ἐπίστευσαν
    E li rimproverò per la loro incredulità e durezza di cuore, perché non avevano creduto a quelli che lo avevano visto risuscitato
  • Luca 24,34 λέγοντας ὅτι ὄντως ἠγέρθη (eghérthe) ὁ κύριος καί ὤφθη Σίμωνι
    Dicevano davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone
  • Giovanni 21,14 τοῦτο ἤδη τρίτον ἐφανερώθη ὁ Ἰησοῦς τοῖς μαθηταῖς ἐγερθείς (egherthéis) ἐκ νεκρῶν
    Questa era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risuscitato dai morti

Giuseppe, uomo giusto (δίκαιος dìkaios), dormiente ma non sonnambulo, sognatore e pronto a seguire e regalare nuovi sogni (ὄναρ ònar) ; aiutaci a risollevarci (ἐγείρω eghéiro) dal nostro torpore e insegnaci a riconoscere la voce del Signore!!!

Tu es qui venturus es?

Eugéne Boudin – Presenze sulla spiaggia

Domenica 15 dicembre 2019 – Terza di Avvento

Matteo 11, 2-11
2 Giovanni intanto, che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere del Cristo, mandò a dirgli per mezzo dei suoi discepoli: 3 «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo attenderne un altro?». 4 Gesù rispose: «Andate e riferite a Giovanni ciò che voi udite e vedete: 5 I ciechi ricuperano la vista, gli storpi camminano, i lebbrosi sono guariti, i sordi riacquistano l’udito, i morti risuscitano, ai poveri è predicata la buona novella, 6 e beato colui che non si scandalizza di me». 7 Mentre questi se ne andavano, Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? 8 Che cosa dunque siete andati a vedere? Un uomo avvolto in morbide vesti? Coloro che portano morbide vesti stanno nei palazzi dei re! 9 E allora, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, vi dico, anche più di un profeta. 10 Egli è colui, del quale sta scritto:
Ecco, io mando davanti a te il mio messaggero che preparerà la tua via davanti a te.
11 In verità vi dico: tra i nati di donna non è sorto uno più grande di Giovanni il Battista; tuttavia il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui.

v.3 Σὑ εἶ ὁ ἐρχόμενος (o erchòmenos) ἢ ἕτερον προσδοκῶμεν;
Tu es, qui venturus es, an alium exspectamus?
Sei tu colui che viene o dobbiamo aspettare un altro?

ὁ ἐρχόμενος (o erchòmenos), participio presente, colui che viene, che sta venendo, che deve venire

  • Matteo 3,11 Ἐγω μεν ὑμᾶς βαπτίζω ἐν ὕδατι εἰς μετάνοιαν· ὁ δε ὀπίσω μου ἐρχόμενος (erchòmenos) ἰσχυρότερός μού ἐστιν, οὗ οὐκ εἰμἱ ἱκανος τα ὑποδήματα βαστάσαι
    Io vi battezzo con acqua, in vista del ravvedimento; ma colui che viene dopo di me è più forte di me e io non sono degno di portargli i calzari
  • Matteo 21,9 Ὡσαννα τῷ υἱῷ Δαυίδ· Εὐλογημένος ὁ ἐρχόμενος (ò erchòmenos) ἐν ὀνόματι κυρίου· Ὡσαννα ἐν τοῖς ὑψίστοις
    Osanna al Figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna nei luoghi altissimi
  • Matteo 23,39 λέγω γαρ ὑμῖν, οὐ μή με ἴδητε ἀπ’ ἄρτι ἕως ἂν εἴπητε· Εὐλογημένος ὁ ἐρχόμενος (ò erchòmenos) ἐν ὀνόματι κυρίου
    Vi dico infatti che non mi vedrete più finché non direte: Benedetto colui che viene nel nome del Signore

v. 6 και μακάριός ἐστιν ὃς ἐάν μη σκανδαλισθῇ (skandalisthé) ἐν ἐμοί
et beatus est, qui non fuerit scandalizatus in me
E beato colui che non si scandalizzerà di me

σκανδαλίζω (skandalìzo) mettere una pietra d’inciampo o impedimento sulla via, su cui un altro può inciampare e cadere; lo σκάνδαλον (skàndalon) letteralmente è il bastone movibile, il grilletto della trappola

  • Matteo 5,29 εἰ δε ὁ ὀφθαλμός σου ὁ δεξιὁς σκανδαλίζει (skandalìzei) σε, ἔξελε αὐτὁν καὶ βάλε ἀπὁ σοῦ
    Se il tuo occhio destro ti scandalizza, cavalo e gettalo via da te
  • Matteo 18,6 Ὃς δ’ ἂν σκανδαλίσῃ (skandalìze) ἕνα τῶν μικρῶν τούτων τῶν πιστευόντων εἰς ἐμέ, συμφέρει αὐτῷ ἵνα κρεμασθῇ μύλος ὀνικος εἰς τον τράχηλον αὐτοῦ καί καταποντισθῇ ἐν τῷ πελάγει τῆς θαλάσσης
    Ma chi avrà scandalizzato uno di questi piccoli che credono in me, meglio per lui sarebbe che gli fosse appesa al collo una macina da mulino e fosse gettato in fondo al mare
  • Matteo 26,31 Τότε λέγει αὐτοῖς ὁ Ἰησοῦς· Πάντες ὑμεῖς σκανδαλισθήσεσθε (skandalisthésesthe) ἐν ἐμοῖ ἐν τῇ νυκτῖ ταύτῃ
    Allora Gesù disse loro: Voi tutti vi scandalizzerete per causa mia in questa notte

v. 11 ἀμην λέγω ὑμῖν, οὐκ ἐγήγερται ἐν γεννητοῖς γυναικῶν μείζων Ἰωάννου τοῦ βαπτιστοῦ· ὁ δἐ μικρότερος (mikròteros) ἐν τῇ βασιλείᾳ τῶν οὐρανῶν μείζων αὐτοῦ ἐστιν
Amen dico vobis, non surrexit inter natos mulierum major Joanne Baptista: qui autem minor est in regno cælorum, major est illo
In verità vi dico: tra i nati di donna non è sorto uno più grande di Giovanni il Battista; tuttavia il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui

μικρότερος (mikròteros) il più piccolo; rivoluzioni prospettiche evangeliche:

  • Luca 9,48 και εἶπεν αὐτοῖς· Ὃς ἂν δέξηται τοῦτο τό παιδίον ἐπι τῷ ὀνόματί μου ἐμἐ δέχεται, και ὃς ἂν ἐμἐ δέξηται δέχεται τόν ἀποστείλαντά με· ὁ γάρ μικρότερος (mikròteros) ἐν πᾶσιν ὑμῖν ὑπάρχων οὗτός ἐστιν μέγας
    Chi accoglie questo fanciullo nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato. Poiché chi è il più piccolo tra tutti voi, questi è grande
  • Matteo 13,32 ὃ μικρότερον (mikròteron) μέν ἐστιν πάντων τῶν σπερμάτων, ὅταν δέ αὐξηθῇ μεῖζον τῶν λαχάνων ἐστιν και γίνεται δένδρον, ὥστε ἐλθεῖν τά πετεινά τοῦ οὐρανοῦ και κατασκηνοῦν ἐν τοῖς κλάδοις αὐτοῦ
    Esso è il più piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, è più grande degli altri legumi e diventa un albero, tanto che vengono gli uccelli del cielo e si annidano fra i suoi rami

Gesù ὁ ἐρχόμενος (o erchòmenos), il veniente, colui che viene, che deve venire: alziamo la testa, il vento sbatte le canne ma lui sta già arrivando, tutto cambia prospettiva!

Adventus filii hominis

Vilhelm Hammershøi

Domenica 1 dicembre 2019 – Prima di Avvento

Matteo 24, 37-44
37 Come fu ai giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. 38 Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e marito, fino a quando Noè entrò nell’arca, 39 e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e inghiottì tutti, così sarà anche alla venuta del Figlio dell’uomo. 40 Allora due uomini saranno nel campo: uno sarà preso e l’altro lasciato. 41 Due donne macineranno alla mola: una sarà presa e l’altra lasciata.
42 Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. 43 Questo considerate: se il padrone di casa sapesse in quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. 44 Perciò anche voi state pronti, perché nell’ora che non immaginate, il Figlio dell’uomo verrà.

Inizia l’Avvento, tempo di speranza; tempo di presenza invocata ma già presente!

v. 37 e v. 39 οὕτως ἔσται ἡ παρουσία (parusìa) τοῦ υἱοῦ τοῦ ἀνθρώπου
ita erit et adventus filii hominis
così sarà la venuta del figlio dell’uomo

παρουσία (parusìa) participio presente del verbo πάρειμι (pàreimi): essere presente, essere accanto, a portata di mano, ma anche arrivare, advenire:

  • Matteo 24,3 Εἰπον ἡμῖν πότε ταῦτα ἔσται, καί τί το σημεῖον τῆς σῆς παρουσίας (parusìas) καί συντελείας τοῦ αἰῶνος
    Dicci quando accadranno queste cose, e quale sarà il segno della tua venuta e della fine del mondo
  • Matteo 24,27 ὥσπερ γἀρ ἡ ἀστραπη ἐξέρχεται ἀπο ἀνατολῶν καί φαίνεται ἕως δυσμῶν, οὕτως ἔσται ἡ παρουσία (parusìa) τοῦ υἱοῦ τοῦ ἀνθρώπου
    Come la folgore viene da oriente e brilla fino a occidente, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo
  • Giacomo 5,8 μακροθυμήσατε καί ὑμεῖς, στηρίξατε τἀς καρδίας ὑμῶν, ὅτι ἡ παρουσία (parusìa) τοῦ κυρίου ἤγγικεν
    Siate pazienti anche voi, rinfrancate i vostri cuori, perché la venuta del Signore è vicina

v. 40 τότε δύο ἔσονται ἐν τῷ ἀγρῷ, εἷς παραλαμβάνεται (paralambànetai) καί εἷς ἀφίεται
Tunc duo erunt in agro: unus assumetur, et unus relinquetur
Allora due saranno nel campo, uno sarà preso e l’altro lasciato

παραλαμβάνω (paralambàno), verbo molto caro a Matteo, spesso riferito a Gesù: prendere con sé, unire a sé, accogliere ma anche proteggere

  • Matteo 1,20 Ἰωσηφ υἱος Δαυίδ, μη φοβηθῇς παραλαβεῖν (paralabéin) Μαρίαν την γυναῖκά σου
    Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa
  • Matteo 2,13 Ἐγερθείς παράλαβε (paràlabe) το παιδίον καί την μητέρα αὐτοῦ καί φεῦγε εἰς Αἴγυπτον
    Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto
  • Matteo 17,1 Καί μεθ’ ἡμέρας ἓξ παραλαμβάνει (paralambànei) ὁ Ἰησοῦς τὁν Πέτρον καί Ἰάκωβον καί Ἰωάννην τὁν ἀδελφὁν αὐτοῦ, καί ἀναφέρει αὐτοὐς εἰς ὄρος ὑψηλὁν κατ’ ἰδίαν
    Sei giorni dopo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte

v. 42 γρηγορεῖτε (gregoréite) οὖν, ὅτι οὐκ οἴδατε ποίᾳ ἡμέρᾳ ὁ κύριος ὑμῶν ἔρχεται
Vigilate ergo, quia nescitis qua hora Dominus vester venturus sit
Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà

γρηγορέω (gregoréo) deriva dal verbo ἐγείρω (eghéiro) che significa stare sveglio nel senso proprio di alzarsi dal letto, stare in piedi; a suo volta la radice è comune con ἀγορά (agorà – riunione) tramite l’idea di svegliarsi = radunare le proprie facoltà mentali:

  • Matteo 25,13 γρηγορεῖτε (gregoréite) οὖν, ὅτι οὐκ οἴδατε την ἡμέραν οὐδε την ὥραν
    Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora
  • Matteo 26,38 Περίλυπός ἐστιν ἡ ψυχή μου ἕως θανάτου· μείνατε ὧδε και γρηγορεῖτε (gregoréite) μετ’ ἐμοῦ
    La mia anima è triste fino alla morte; restate qui e vegliate con me
  • Matteo 26,40 Οὕτως οὐκ ἰσχύσατε μίαν ὥραν γρηγορῆσαι (gregorésai) μετ’ ἐμοῦ;
    Così non siete stati capaci di vegliare un’ora sola con me? 

Avvento tempo di parusìa, tempo di alzarsi in piedi, tenendo gli occhi e il cuore aperti, occasione (καιρός kairòs) che ci viene donata dallo scorrere del tempo (χρόνος krònos) liturgico

Semper orare et non deficere

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Felice Casorati – L’attesa

Domenica 20 ottobre 2019

Luca 18, 1 – 8
1 Disse loro una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi: 2 «C’era in una città un giudice, che non temeva Dio e non aveva riguardo per nessuno. 3 In quella città c’era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: Fammi giustizia contro il mio avversario. 4 Per un certo tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: Anche se non temo Dio e non ho rispetto di nessuno, 5 poiché questa vedova è così molesta le farò giustizia, perché non venga continuamente a importunarmi». 6 E il Signore soggiunse: «Avete udito ciò che dice il giudice disonesto. 7 E Dio non farà giustizia ai suoi eletti che gridano giorno e notte verso di lui, e li farà a lungo aspettare? 8 Vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?»

v. 1 Ἔλεγεν δὲ παραβολἡν αὐτοῖς προς τὸ δεῖν πάντοτε προσεύχεσθαι αὐτούς καὶ μὴ ἐγκακεῖν (enkakéin)
Dicebat autem et parabolam ad illos, quoniam oportet semper orare et non deficere
Diceva loro una parabola, per mostrare che era necessario pregare sempre e non stancarsi

ἐγκακέω (ek-kakéo) non è solo essere stanchi ma proprio sfiniti, abbattuti, scoraggiati; un verbo molto caro a Paolo:

  • 2 Corinzi 4,16 Διὸ οὐκ ἐγκακοῦμεν (enkakùmen), ἀλλ’ εἰ καὶ ὁ ἔξω ἡμῶν ἄνθρωπος διαφθείρεται, ἀλλ’ ὁ ἔσω ἡμῶν ἀνακαινοῦται ἡμέρᾳ καὶ ἡμέρᾳ
    Per questo non ci scoraggiamo, ma se anche il nostro uomo esteriore si va disfacendo, quello interiore si rinnova di giorno in giorno
  • Galati 6,9 τὸ δὲ καλὁν ποιοῦντες μὴ ἐγκακῶμεν (enkakòmen), καιρῷ γαρ ἰδίῳ θερίσομεν μὴ ἐκλυόμενοι
    E non stanchiamoci di fare il bene; se infatti non desistiamo, a suo tempo mieteremo
  • 2 Tessalonicesi 3,13 ὑμεῖς δέ, ἀδελφοί, μὴ ἐγκακήσητε (enkakésete) καλοποιοῦντες
    Quanto a voi, fratelli, non stancatevi di fare il bene

v. 5 διά γε τὸ παρέχειν μοι κόπον (kòpon) την χήραν ταύτην ἐκδικήσω αὐτήν ἵνα μὴ εἰς τέλος ἐρχομένη ὑπωπιάζῃ με
Tamen quia molesta est mihi hæc vidua, vindicabo illam, ne in novissimo veniens sugillet me
Poiché questa vedova mi procura tribolazione le farò giustizia, perché non venga continuamente a importunarmi

κόπος (kòpos) tribolazione, fastidio, fatica che in Paolo diventa anche motivo di vanto:

  • Luca 11,7 Μή μοι κόπους (kòpus) πάρεχε· ἤδη ἡ θύρα κέκλεισται, καὶ τὰ παιδία μου μετ’ ἐμοῦ εἰς την κοίτην εἰσίν· οὐ δύναμαι ἀναστας δοῦναί σοι
    Non darmi fastidio; la porta è già chiusa, e i miei bambini sono con me a letto, io non posso alzarmi per darteli
  • 1 Corinzi 15,58 Ὥστε, ἀδελφοί μου ἀγαπητοί, ἑδραῖοι γίνεσθε, ἀμετακίνητοι, περισσεύοντες ἐν τῷ ἔργῳ τοῦ κυρίου πάντοτε, εἰδότες ὅτι ὁ κόπος (kòpos) ὑμῶν οὐκ ἔστιν κενος ἐν κυρίῳ
    Perciò, fratelli miei carissimi, rimanete saldi e irremovibili, prodigandovi sempre nell’opera del Signore, sapendo che la vostra fatica non è vana nel Signore
  • 2 Tessalonicesi 3,8 ἀλλ’ ἐν κόπῳ (kòpo) καὶ μόχθῳ νυκτος καὶ ἡμέρας ἐργαζόμενοι προς τὸ μὴ ἐπιβαρῆσαί τινα ὑμῶν
    Ma abbiamo lavorato con fatica e sforzo notte e giorno per non essere di peso ad alcuno di voi.

v. 6 Ἀκούσατε τί ὁ κριτης τῆς ἀδικίας (adikìas) λέγει
Audite quid judex iniquitatis dicit
Avete ascoltato ciò che dice il giudice dell’ingiustizia

ἀδικία (a-dikìa) è l’in-giustizia, la mancanza di giustizia:

  • Luca 13,27 καὶ ἐρεῖ λέγων ὑμῖν· Οὐκ οἶδα πόθεν ἐστέ· ἀπόστητε ἀπ’ ἐμοῦ, πάντες ἐργάται ἀδικίας (adikìas)
    Ma egli dichiarerà: Vi dico che non so di dove siete. Allontanatevi da me voi tutti operatori di ingiustizia
  • Luca 16,8 καὶ ἐπῄνεσεν ὁ κύριος τόν οἰκονόμον τῆς ἀδικίας (adikìas) ὅτι φρονίμως ἐποίησεν
    E il padrone lodò il fattore dell’ingiustizia perché aveva agito con avvedutezza
  • Luca 16,9 καὶ ἐγὼ ὑμῖν λέγω, ἑαυτοῖς ποιήσατε φίλους ἐκ τοῦ μαμωνᾶ τῆς ἀδικίας (adikìas)
    E io vi dico: fatevi degli amici con le ricchezze dell’ingiustizia

v. 7 ὁ δὲ θεος οὐ μὴ ποιήσῃ τήν ἐκδίκησιν τῶν ἐκλεκτῶν (elektòn) αὐτοῦ τῶν βοώντων αὐτῷ ἡμέρας καὶ νυκτός
Deus autem non faciet vindictam electorum suorum clamantium ad se die ac nocte
E Dio non farà giustizia ai suoi eletti che gridano giorno e notte verso di lui

ἐκλεκτός (ek-lektòs) eletto, uno scelto tra molti, termine molto caro a Matteo:

  • Matteo 22,14 πολλοὶ γάρ εἰσιν κλητοὶ ὀλίγοι δὲ ἐκλεκτοί (eklektòi)
    Molti sono i chiamati pochi gli eletti
  • Matteo 24,24 ἐγερθήσονται γαρ ψευδόχριστοι καὶ ψευδοπροφῆται, καὶ δώσουσιν σημεῖα μεγάλα καὶ τέρατα ὥστε πλανῆσαι εἰ δυνατον καὶ τούς ἐκλεκτούς (eklektùs)
    Sorgeranno infatti falsi cristi e falsi profeti e faranno grandi portenti e miracoli, così da indurre in errore, se possibile, anche gli eletti.
  • Matteo 24,31 καὶ ἀποστελεῖ τους ἀγγέλους αὐτοῦ μετὰ σάλπιγγος μεγάλης, καὶ ἐπισυνάξουσιν τους ἐκλεκτους (eklektùs) αὐτοῦ ἐκ τῶν τεσσάρων ἀνέμων
    Egli manderà i suoi angeli con una grande tromba e raduneranno tutti i suoi eletti dai quattro venti

v. 8 πλην ὁ υἱος τοῦ ἀνθρώπου ἐλθών ἆρα εὑρήσει την πίστιν ἐπὶ τῆς γῆς;
Verumtamen Filius hominis veniens, putas, inveniet fidem in terra?
Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?

La domanda di Gesù rimane senza risposta, ma subito dopo racconta la parabola del fariseo e del pubblicano…chi dei due lavora per conservare la fede sulla terra?

Ignem veni mittere in terram

Domenica 18 agosto 2019

Polluce (4.091 mt.)

Lc 12, 49-53
49
 Sono venuto a portare il fuoco sulla terra; e come vorrei che fosse già acceso! 50 C’è un battesimo che devo ricevere; e come sono angosciato, finché non sia compiuto!
51 Pensate che io sia venuto a portare la pace sulla terra? No, vi dico, ma la divisione. 52 D’ora innanzi in una casa di cinque persone 53 si divideranno tre contro due e due contro tre;
padre contro figlio e figlio contro padre,
madre contro figlia e figlia contro madre,
suocera contro nuora e nuora contro suocera

v.49 Πῦρ ἦλθον βαλεῖν ἐπὶ τήν γῆν, καὶ τί θέλω εἰ ἤδη ἀνήφθη (avéfthe);
Ignem veni mittere in terram, et quid volo nisi ut accendatur?
Sono venuto a portare il fuoco sulla terra, e che mi resta da desiderare se non che sia già acceso?

ἀνάπτω (avàpto) accendere, illuminare; chi porta il fuoco ha un unico desiderio, che questo rimanga acceso:

  • Giacomo 3,5 Ἰδοὺ ἡλίκον πῦρ ἡλίκην ὕλην ἀνάπτει (anàptei)
    Ecco qunto un fuoco piccolo può bruciare una grande foresta!

v.50 βάπτισμα δὲ ἔχω βαπτισθῆναι, καὶ πῶς συνέχομαι (sunéchomai) ἕως ὅτου τελεσθῇ
Baptismo autem habeo baptizari: et quomodo coarctor usque dum perficiatur?
C’è un battesimo che devo ricevere; e come sono angosciato, finché non sia compiuto!

συνέχω (sunécho) è il verbo della angoscia ma anche del tenere fermo, inchiodato, della costrizione fisica; il latino rende bene con coarctor:

  • Lc 8,45 καὶ εἶπεν ὁ Ἰησοῦς· Τίς ὁ ἁψάμενός μου; ἀρνουμένων δὲ πάντων εἶπεν ὁ Πέτρος· Ἐπιστάτα, οἱ ὄχλοι συνέχουσίν (sunéchusin) σε καὶ ἀποθλίβουσιν
    Gesù disse: «Chi mi ha toccato?». Mentre tutti negavano, Pietro disse: «Maestro, la folla ti stringe da ogni parte e ti schiaccia»
  • 2 Corinzi 5,14 ἡ γάρ ἀγάπη τοῦ Χριστοῦ συνέχει (sunéchei) ἡμᾶς, κρίναντας τοῦτο ὅτι εἷς ὑπέρ πάντων ἀπέθανεν· ἄρα οἱ πάντες ἀπέθανον
    Infatti l’amore del Cristo ci costringe, al pensiero che uno è morto per tutti e quindi tutti sono morti
  • Filippesi 1,23 συνέχομαι (sunéchomai) δὲ ἐκ τῶν δύο, τἡν ἐπιθυμίαν ἔχων εἰς τὸ ἀναλῦσαι καὶ σύν Χριστῷ εἶναι, πολλῷ γαρ μᾶλλον κρεῖσσον
    Sono stretto da due lati: da una parte ho il desiderio di partire e di essere con Cristo, perché è molto meglio

v.52 ἔσονται γαρ ἀπὸ τοῦ νῦν πέντε ἐν ἑνὶ οἴκῳ διαμεμερισμένοι (diamemerisménoi), τρεῖς ἐπὶ δυσιν καὶ δύο ἐπὶ τρισίν
Erunt enim ex hoc quinque in domo una divisi, tres in duos, et duo in tres
D’ora innanzi in una casa di cinque persone si divideranno tre contro due e due contro tre

διαμερίζω (diameìzo) un verbo che richiama la divisione in parti, la separazione, ma anche la distribuzione:

  • Lc 22,17 καὶ δεξάμενος ποτήριον εὐχαριστήσας εἶπεν· Λάβετε τοῦτο καὶ διαμερίσατε (diamerìsate) εἰς ἑαυτούς
    E preso un calice, rese grazie e disse: Prendetelo e distribuitelo tra voi
  • Atti 2,3 καὶ ὤφθησαν αὐτοῖς διαμεριζόμεναι (diamerizòmenai) γλῶσσαι ὡσεὶ πυρός, καὶ ἐκάθισεν ἐφ’ ἕνα ἕκαστον αὐτῶν
    Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro
  • Atti 2,45 καὶ τὰ κτήματα καὶ τας ὑπάρξεις ἐπίπρασκον καὶ διεμέριζον (diemérizon) αὐτὰ πᾶσιν καθότι ἄν τις χρείαν εἶχεν
    Chi aveva proprietà e sostanze le vendeva e li distribuivano a tutti, secondo il bisogno di ciascuno

Custodi del fuoco, infermieri delle divisioni: l’ospedale da campo di cui parla Francesco…?

Quæ autem parasti, cuius erunt?

Domenica 4 agosto 2019

La Gloria del Mistico Agnello (part.) – Giovanni Battista Gaulli detto il Baciccia
Chiesa del Gesù (Roma)

Lc 12, 13 – 21
13
 Uno della folla gli disse: «Maestro, di’ a mio fratello che divida con me l’eredità». 14 Ma egli rispose: «O uomo, chi mi ha costituito giudice o mediatore sopra di voi?». 15 E disse loro: «Guardatevi e tenetevi lontano da ogni cupidigia, perché anche se uno è nell’abbondanza la sua vita non dipende dai suoi beni». 16 Disse poi una parabola: «La campagna di un uomo ricco aveva dato un buon raccolto. 17 Egli ragionava tra sé: Che farò, poiché non ho dove riporre i miei raccolti? 18 E disse: Farò così: demolirò i miei magazzini e ne costruirò di più grandi e vi raccoglierò tutto il grano e i miei beni. 19 Poi dirò a me stesso: Anima mia, hai a disposizione molti beni, per molti anni; riposati, mangia, bevi e datti alla gioia. 20 Ma Dio gli disse: Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato di chi sarà? 21 Così è di chi accumula tesori per sé, e non arricchisce davanti a Dio»

v.13 Διδάσκαλε, εἰπὲ τῷ ἀδελφῷ μου μερίσασθαι μετ’ ἐμοῦ την κληρονομίαν (kleronomìan)
Magister, dic fratri meo ut dividat mecum hæreditatem
Maestro, dì a mio fratello di dividere con me l’eredità

κληρονομία (kleronomìa) l’eredità, la divisione dei beni, un concetto futuro che ha sempre fatto gola in anticipo:

  • Luca 20,14 Οὗτός ἐστιν ὁ κληρονόμος (kleronòmos)· ἀποκτείνωμεν αὐτόν, ἵνα ἡμῶν γένηται ἡ κληρονομία (kleronomìa)
    Costui è l’erede. Uccidiamolo e così l’eredità sarà nostra.

Nelle lettere di Paolo l’eredità diventa promessa:

  • Colossesi 3,24 εἰδότες ὅτι ἀπὸ κυρίου ἀπολήμψεσθε τήν ἀνταπόδοσιν τῆς κληρονομίας (kleronomìas)· τῷ κυρίῳ Χριστῷ δουλεύετε
    Sapendo che come ricompensa riceverete dal Signore l’eredità. Servite a Cristo Signore
  • Ebrei 11,8 Πίστει καλούμενος Ἀβρααμ ὑπήκουσεν ἐξελθεῖν εἰς τόπον ὃν ἤμελλεν λαμβάνειν εἰς κληρονομίαν (kleronomìan)
    Per fede Abramo, chiamato da Dio, obbedì partendo per un luogo che doveva ricevere in eredità

v.15 Ὁρᾶτε καὶ φυλάσσεσθε ἀπὸ πάσης πλεονεξίας, ὅτι οὐκ ἐν τῷ περισσεύειν (perisséuein) τινὶ ἡ ζωὴ αὐτοῦ ἐστιν ἐκ τῶν ὑπαρχόντων αὐτῷ
Videte, et cavete ab omni avaritia: quia non in abundantia cujusquam vita ejus est ex his quæ possidet
Guardatevi e tenetevi lontano da ogni cupidigia, perché anche se uno è nell’abbondanza la sua vita non dipende dai suoi beni

περισσεύω (perisséuo) essere nell’abbondanza, quantità più che sufficiente:

  • Luca 9,17 καὶ ἔφαγον καὶ ἐχορτάσθησαν πάντες, καὶ ἤρθη τὸ περισσεῦσαν (perisséusan) αὐτοῖς κλασμάτων κόφινοι δώδεκα
    Tutti mangiarono e si saziarono e delle parti loro avanzate furono portate via dodici ceste
  • Luca 15,17 Πόσοι μίσθιοι τοῦ πατρός μου περισσεύονται (perisséuontai) ἄρτων, ἐγὼ δὲ λιμῷ ὧδε ἀπόλλυμαι
    Quanti salariati in casa di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame
  • Luca 21,4 πάντες γάρ οὗτοι ἐκ τοῦ περισσεύοντος (perisséuontos) αὐτοῖς ἔβαλον εἰς τὰ δῶρα, αὕτη δὲ ἐκ τοῦ ὑστερήματος αὐτῆς πάντα τον βίον ὃν εἶχεν ἔβαλεν
    Tutti infatti han deposto come offerta del loro superfluo, questa invece nella sua miseria ha dato tutto quanto aveva per vivere

v.18 καθελῶ (kathelò) μου τάς ἀποθήκας καὶ μείζονας οἰκοδομήσω, καὶ συνάξω ἐκεῖ πάντα τον σῖτον καὶ τὰ ἀγαθά μου
Destruam horrea mea, et majora faciam: et illuc congregabo omnia quæ nata sunt mihi, et bona mea
Demolirò i miei magazzini e ne costruirò di più grandi e vi raccoglierò tutto il grano e i miei beni

καθαιρέω (kathairéo) letteralmente è tirare giù, far scendere, un verbo che Luca utilizza anche in maniera particolarmente icastica:

  • Luca 1,52 καθεῖλεν (kathéilen) δυνάστας ἀπὸ θρόνων καὶ ὕψωσεν ταπεινούς
    Ha rovesciato i potenti dai troni e ha innalzato gli umili
  • Luca 23,53 καὶ καθελων (kathelòn) ἐνετύλιξεν αὐτὸ σινδόνι, καὶ ἔθηκεν αὐτον ἐν μνήματι λαξευτῷ οὗ οὐκ ἦν οὐδείς οὔπω κείμενος
    Lo calò dalla croce, lo avvolse in un lenzuolo e lo depose in una tomba scavata nella roccia, nella quale nessuno era stato ancora deposto

v.20 Ἄφρων, ταύτῃ τῇ νυκτὶ τἡν ψυχήν σου ἀπαιτοῦσιν ἀπὸ σοῦ· ἃ δὲ ἡτοίμασας (etòimasas), τίνι ἔσται
Stulte, hac nocte animam tuam repetunt a te: quæ autem parasti, cujus erunt?
Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato di chi sarà?

ἑτοιμάζω (etoimàzo) preparare, rendere pronto:

  • Luca 1,76 καὶ σὺ δέ, παιδίον, προφήτης Ὑψίστου κληθήσῃ, προπορεύσῃ γάρ ἐνώπιον κυρίου ἑτοιμάσαι (etoimàsai) ὁδους αὐτοῦ
    E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,
  • Luca 2,30 ὅτι εἶδον οἱ ὀφθαλμοί μου τὸ σωτήριόν σου ὃ ἡτοίμασας (etòimasas) κατὰ πρόσωπον πάντων τῶν λαῶν
    Perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza preparata da te davanti a tutti i popoli
  • Luca 3,4 Φωνὴ βοῶντος ἐν τῇ ἐρήμῳ· Ἑτοιμάσατε (etoimàsate) τήν ὁδον κυρίου, εὐθείας ποιεῖτε τάς τρίβους αὐτοῦ
    Voce di uno che grida nel deserto: preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri

La differenza alla fine sta tutta in ciò che abbiamo preparato: strade (ὁδός odòs) o magazzini (ἀποθήκη apothêkê)

Optimam partem elegit

Domenica 21 luglio 2019

Gressoney Saint Jean (AO)

Luca 10, 38-42
38
 Mentre erano in cammino, entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo accolse nella sua casa. 39 Essa aveva una sorella, di nome Maria, la quale, sedutasi ai piedi di Gesù, ascoltava la sua parola; 40 Marta invece era tutta presa dai molti servizi. Pertanto, fattasi avanti, disse: «Signore, non ti curi che mia sorella mi ha lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti». 41 Ma Gesù le rispose: «Marta, Marta, tu ti preoccupi e ti agiti per molte cose, 42 ma una sola è la cosa di cui c’è bisogno. Maria si è scelta la parte migliore, che non le sarà tolta»

Marta e Maria accolgono in casa Gesù e il loro fare e non-fare le renderà la coppia di sorelle più famose del vangelo

v.38 Ἐν δὲ τῷ πορεύεσθαι αὐτους αὐτός εἰσῆλθεν εἰς κώμην (kòmen) τινά
Factum est autem, dum irent, et ipse intravit in quoddam castellum
Mentre erano in cammino entrò in un villaggio

κώμη (kòme) il villaggio (da cui comune)
“Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via” (C. Pavese – La luna e i falò)
Nel vangelo di Luca il villaggio è luogo di partenza, di ritorni, di incontri, di parole e di Parola:

  • Lc 17,12 καὶ εἰσερχομένου αὐτοῦ εἴς τινα κώμην (kòmen) ἀπήντησαν δέκα λεπροὶ ἄνδρες, οἳ ἔστησαν πόρρωθεν
    Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi, i quali si fermarono lontano da lui
  • Lc 24,13 Καὶ ἰδοὺ δύο ἐξ αὐτῶν ἐν αὐτῇ τῇ ἡμέρᾳ ἦσαν πορευόμενοι εἰς κώμην (kòmen) ἀπέχουσαν σταδίους ἑξήκοντα ἀπὸ Ἰερουσαλήμ, ᾗ ὄνομα Ἐμμαοῦς
    Ed ecco in quello stesso giorno due di loro erano in cammino per un villaggio distante circa sette miglia da Gerusalemme, di nome Emmaus
  • Lc 24,28 Καὶ ἤγγισαν εἰς τἡν κώμην (kòmen) οὗ ἐπορεύοντο, καὶ αὐτός προσεποιήσατο πορρώτερον πορεύεσθαι
    Quando furon vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano

v.39 ἣ καὶ παρακαθεσθεῖσα πρός τους πόδας τοῦ Ἰησοῦ ἤκουεν τόν λόγον (ékuen tòn lògon) αὐτοῦ
quæ etiam sedens secus pedes Domini, audiebat verbum illius
la quale, sedutasi ai piedi di Gesù, ascoltava la sua parola

ἀκούω τόν λόγον (akùo tòn lògon) ascoltare la parola, un’indicazione antica e preziosa, ripresa da Gesù:

  • Geremia 22,29 γῆ γῆ ἄκουε λόγον (àkue lògon) κυρίου
    Terra terra, ascolta la parola del Signore
  • Geremia 28,7 πλην ἀκούσατε τόν λόγον (akùsate tòn lògon) κυρίου ὃν ἐγὼ λέγω εἰς τὰ ὦτα ὑμῶν καὶ εἰς τὰ ὦτα παντός τοῦ λαοῦ
    Tuttavia ascolta ora la parola che sto per dire ai tuoi orecchi e agli orecchi di tutto il popolo
  • Giovanni 5,24 ἀμην ἀμην λέγω ὑμῖν ὅτι ὁ τόν λόγον μου ἀκούων (tòn lògon mu akùon) καὶ πιστεύων τῶ πέμψαντί με ἔχει ζωην αἰώνιον
    In verità, in verità vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna

v.40 Κύριε, οὐ μέλει σοι ὅτι ἡ ἀδελφή μου μόνην με κατέλειπεν διακονεῖν (diakonéin);
Domine, non est tibi curæ quod soror mea reliquit me solam ministrare?
Signore, non ti curi che mia sorella mi ha lasciata sola a servire?

διακονέω (diakonéo) servire, mettersi a servizio, il verbo del diacono, in latino ministrare; un verbo cardine del messaggio trasmesso da Luca:

  • Luca 22, 26 ὑμεῖς δὲ οὐχ οὕτως, ἀλλ’ ὁ μείζων ἐν ὑμῖν γινέσθω ὡς ὁ νεώτερος, καὶ ὁ ἡγούμενος ὡς ὁ διακονῶν (diakonòn)· τίς γἀρ μείζων, ὁ ἀνακείμενος ἢ ὁ διακονῶν (diakonòn); οὐχὶ ὁ ἀνακείμενος; ἐγὼ δὲ ἐν μέσῳ ὑμῶν εἰμι ὡς ὁ διακονῶν (diakonòn)
    Per voi però non sia così; ma chi è il più grande tra voi diventi come il più piccolo e chi governa come colui che serve. Infatti chi è più grande, chi sta a tavola o chi serve? Non è forse colui che sta a tavola? Eppure io sto in mezzo a voi come colui che serve

v.42 ὀλίγων δέ ἐστιν χρεία (kréia) ἢ ἑνός· Μαριαμ γαρ τἡν ἀγαθἡν μερίδα (merìda) ἐξελέξατο ἥτις οὐκ ἀφαιρεθήσεται αὐτῆς
Porro unum est necessarium. Maria optimam partem elegit, quæ non auferetur ab ea
Ma una sola è la cosa di cui c’è bisogno. Maria si è scelta la parte migliore, che non le sarà tolta

χρεία (kréia) bisogno, necessità; non è un problema di doveri, imposizioni, precetti, ma di bisogni impellenti, necessari, indispensabili:

  • Luca 5,31 ἀποκριθεἱς ὁ Ἰησοῦς εἶπεν πρός αὐτούς· Οὐ χρείαν (kréian) ἔχουσιν οἱ ὑγιαίνοντες ἰατροῦ ἀλλὰ οἱ κακῶς ἔχοντες
    Gesù rispose: Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati
  • Luca 15,7 λέγω ὑμῖν ὅτι οὕτως χαρὰ ἐν τῷ οὐρανῷ ἔσται ἐπὶ ἑνὶ ἁμαρτωλῷ μετανοοῦντι ἢ ἐπὶ ἐνενήκοντα ἐννέα δικαίοις οἵτινες οὐ χρείαν (kréian) ἔχουσιν μετανοίας
    Così, vi dico, ci sarà più gioia in cielo per un peccatore convertito, che per novantanove giusti che non hanno bisogno di conversione

μερίς (merìs) una parte del tutto, una parte che possiamo scegliere e che ci viene continuamente offerta:

  • Colossesi 1,12 εὐχαριστοῦντες τῷ πατρὶ τῷ ἱκανώσαντι ὑμᾶς εἰς τἡν μερίδα τοῦ κλήρου τῶν ἁγίων ἐν τῷ φωτί
    Ringraziando con gioia il Padre che ci ha messi in grado di prendere parte alla sorte dei santi nella luce

Non possiamo aspettare ancora, dobbiamo scegliere la nostra parte, ciò di cui abbiamo bisogno

Sicut agnos inter lupos

Domenica 7 luglio 2019

Strada di campagna – Mario Puccini

Luca 10, 1-12, 17-20
1 Dopo questi fatti il Signore designò altri settantadue discepoli e li inviò a due a due avanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. 2 Diceva loro: «La messe è molta, ma gli operai sono pochi. Pregate dunque il padrone della messe perché mandi operai per la sua messe. 3 Andate: ecco io vi mando come agnelli in mezzo a lupi; 4 non portate borsa, né bisaccia, né sandali e non salutate nessuno lungo la strada. 5 In qualunque casa entriate, prima dite: Pace a questa casa. 6 Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. 7 Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché l’operaio è degno della sua mercede. Non passate di casa in casa. 8 Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà messo dinanzi, 9 curate i malati che vi si trovano, e dite loro: Si è avvicinato a voi il regno di Dio. 10 Ma quando entrerete in una città e non vi accoglieranno, uscite sulle piazze e dite: 11 Anche la polvere della vostra città che si è attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi; sappiate però che il regno di Dio è vicino. 12 Io vi dico che in quel giorno Sòdoma sarà trattata meno duramente di quella città.
17 I settantadue tornarono pieni di gioia dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome». 18 Egli disse: «Io vedevo satana cadere dal cielo come la folgore. 19 Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra i serpenti e gli scorpioni e sopra ogni potenza del nemico; nulla vi potrà danneggiare. 20 Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto che i vostri nomi sono scritti nei cieli»

Papa Francesco nell’Evangelii Gaudium punta a una “conversione missionaria” della Chiesa e invita ogni fedele a “discernere quale sia il cammino che il Signore gli chiede” e a “uscire dalla propria comodità per raggiungere tutte le periferie che hanno bisogno della luce del Vangelo” (20).
Immagino che Papa Francesco si riferisse anche a questo brano di Luca dove Gesù fornisce alcuni strumenti fondamentali per la missione di ognuno di noi

v.2 Ὁ μἐν θερισμός (therismòs) πολύς, οἱ δὲ ἐργάται ὀλίγοι
Messis quidem multa, operarii autem pauci
La messe è molta, ma gli operai sono pochi

La missione è θερισμός (therismòs) raccolto, mietitura:

  • Mt 13,30 ἄφετε συναυξάνεσθαι ἀμφότερα μέχρι τοῦ θερισμοῦ (therismù)· καὶ ἐν καιρῷ τοῦ θερισμοῦ (therismù) ἐρῶ τοῖς θερισταῖς (theristàis)· Συλλέξατε πρῶτον τὰ ζιζάνια καὶ δήσατε αὐτὰ εἰς δέσμας προς τὸ κατακαῦσαι αὐτά, τόν δὲ σῖτον συναγάγετε εἰς τήν ἀποθήκην μου
    Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Cogliete prima la zizzania e legatela in fastelli per bruciarla; il grano invece riponetelo nel mio granaio
  • Mc 4,29 ὅταν δὲ παραδοῖ ὁ καρπός, εὐθυς ἀποστέλλει τὸ δρέπανον, ὅτι παρέστηκεν ὁ θερισμός (therismòs)
    Quando il frutto è pronto, subito si mette mano alla falce, perché è venuta la mietitura
  • Gv 4,35 οὐχ ὑμεῖς λέγετε ὅτι Ἔτι τετράμηνός ἐστιν καὶ ὁ θερισμός (therismòs) ἔρχεται; ἰδοὺ λέγω ὑμῖν, ἐπάρατε τους ὀφθαλμους ὑμῶν καὶ θεάσασθε τάς χώρας ὅτι λευκαί εἰσιν πρός θερισμόν (therismòn) ἤδη
    Non dite voi: Ci sono ancora quattro mesi e poi viene la mietitura? Ecco, io vi dico: Levate i vostri occhi e guardate i campi che già biondeggiano per la mietitura

v.3 ἰδοὺ ἀποστέλλω ὑμᾶς ὡς ἄρνας ἐν μέσῳ λύκων
Ecce ego mitto vos sicut agnos inter lupos
Ecco io vi mando come agnelli in mezzo ai lupi

La missione a volte è sembrare fuori posto, di una razza diversa:

  • Siracide 13,17 τί κοινωνήσει λύκος ἀμνῷ οὕτως ἁμαρτωλός πρός εὐσεβῆ
    Che cosa vi può essere in comune tra il lupo e l’agnello? Lo stesso accade fra il peccatore e il pio
  • Isaia 11,6 καὶ συμβοσκηθήσεται λύκος μετὰ ἀρνός καὶ πάρδαλις συναναπαύσεται ἐρίφῳ
    Il lupo dimorerà insieme con l’agnello, la pantera si sdraierà accanto al capretto
  • Isaia 65,25 τότε λύκοι καὶ ἄρνες βοσκηθήσονται ἅμα καὶ λέων ὡς βοῦς φάγεται ἄχυρα
    Il lupo e l’agnello pascoleranno insieme, il leone mangerà la paglia come un bue

v.9 καὶ λέγετε αὐτοῖς· Ἤγγικεν (énghiken) ἐφ’ ὑμᾶς ἡ βασιλεία τοῦ θεοῦ
Et dicite illis: Appropinquavit in vos regnum Dei
E dite loro: il regno di Dio si è avvicinato a voi

La missione è annunciare che il regno di Dio si è già avvicinato; ἐγγίζω (enghìzo da ἐγγύς engùs = vicino) portare vicino, ma anche avvicinarsi, come per i deiscepoli di Emmaus;

  • Luca 24,15 καὶ ἐγένετο ἐν τῷ ὁμιλεῖν αὐτούς καὶ συζητεῖν καὶ αὐτός Ἰησοῦς ἐγγίσας (enghìsas) συνεπορεύετο αὐτοῖς
    Mentre discorrevano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro
  • Luca 24,28 Καὶ ἤγγισαν (ènghisan) εἰς την κώμην οὗ ἐπορεύοντο, καὶ αὐτός προσεποιήσατο πορρώτερον πορεύεσθαι
    Quando si avvicinarono al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano

v.17 ὑπέστρεψαν δὲ οἱ ἑβδομήκοντα δύο μετὰ χαρᾶς (charàs) λέγοντες κύριε καὶ τὰ δαιμόνια ὑποτάσσεται ἡμῖν ἐν τῷ ὀνόματί σου
Reversi sunt autem septuaginta duo cum gaudio, dicentes: Domine, etiam dæmonia subjiciuntur nobis in nomine tuo
I settantadue tornarono pieni di gioia dicendo: Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome

La missione infine è tornare riempiti di gioia, χαρά (charà), l’ultimo sentimento con cui si conclude il vangelo di Luca:
Luca 24,52 καὶ αὐτοὶ [προσκυνήσαντες αὐτόν] ὑπέστρεψαν εἰς Ἰερουσαλἡμ μετὰ χαρᾶς (charàs) μεγάλης, καὶ ἦσαν διὰ παντός ἐν τῷ ἱερῷ εὐλογοῦντες τόν θεόν
Ed essi, dopo averlo adorato, tornarono a Gerusalemme con grande gioia; e stavano sempre nel tempio lodando Dio