
Domenica 29 novembre 2020 – Prima di Avvento
Marco 13, 33-37
33 State attenti, vegliate, perché non sapete quando sarà il momento preciso. 34 È come uno che è partito per un viaggio dopo aver lasciato la propria casa e dato il potere ai servi, a ciascuno il suo compito, e ha ordinato al portiere di vigilare. 35 Vigilate dunque, poiché non sapete quando il padrone di casa ritornerà, se alla sera o a mezzanotte o al canto del gallo o al mattino, 36 perché non giunga all’improvviso, trovandovi addormentati. 37 Quello che dico a voi, lo dico a tutti: Vegliate!»
Che bisogno di Avvento abbiamo quest’anno…!
Bisogno di attendere e di sperare, di stare svegli ad aspettare, di domande che ci scrollino dal torpore, che ci buttino giù dal letto di una quarantena dell’anima
v. 33 βλέπετε ἀγρυπνεῖτε· οὐκ οἴδατε γὰρ πότε ὁ καιρός (kairòs) ἐστιν
Videte, vigilate, et orate: nescitis enim quando tempus sit
State attenti, vegliate, perché non sapete quando sarà il tempo
καιρός (kairòs) il tempo opportuno, l’occasione favorevole, in contrapposizione al χρόνος (chronos), lo scorrere del tempo
“Il chronos fa avviare sempre e soltanto il presente; non avvia niente del futuro perché deve affrontare l’oggi e basta. Il kairos cin consente invece di capire l’oggi guardando al futuro, a chi verrà dopo. Scegliendo il chronos vogliamo che tutto sia nostro; con il kairos invece dobbiamo pensare che tutto sia loro, di che verrà dopo di noi” (Matteo Zuppi)
- Marco 1,15 καὶ λέγων ὅτι Πεπλήρωται ὁ καιρὸς (kairòs) καὶ ἤγγικεν ἡ βασιλεία τοῦ θεοῦ· μετανοεῖτε καὶ πιστεύετε ἐν τῷ εὐαγγελίῳ
Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al vangelo - Marco 11,13 καὶ ἰδὼν συκῆν ἀπὸ μακρόθεν ἔχουσαν φύλλα ἦλθεν εἰ ἄρα τι εὑρήσει ἐν αὐτῇ, καὶ ἐλθὼν ἐπ’ αὐτὴν οὐδὲν εὗρεν εἰ μὴ φύλλα, ὁ γὰρ καιρὸς (kairòs) οὐκ ἦν σύκων
Veduto di lontano un fico, che aveva delle foglie, andò a vedere se vi trovasse qualche cosa; ma, avvicinatosi al fico, non vi trovò niente altro che foglie; perché non era tempo dei fichi - Giovanni 7,6 λέγει οὖν αὐτοῖς ὁ Ἰησοῦς· Ὁ καιρὸς (kairòs) ὁ ἐμὸς οὔπω πάρεστιν, ὁ δὲ καιρὸς (kairòs) ὁ ὑμέτερος πάντοτέ ἐστιν ἕτοιμος
Gesù quindi disse loro: Il mio tempo non è ancora venuto; il vostro tempo, invece, è sempre pronto
v. 34 ὡς ἄνθρωπος ἀπόδημος ἀφεὶς τὴν οἰκίαν αὐτοῦ καὶ δοὺς τοῖς δούλοις αὐτοῦ τὴν ἐξουσίαν (exusìan), ἑκάστῳ τὸ ἔργον αὐτοῦ, καὶ τῶ θυρωρῶ ἐνετείλατο ἵνα γρηγορῇ
Sicut homo qui peregre profectus reliquit domum suam, et dedit servis suis potestatem cujusque operis, et janitori præcepit ut vigilet
È come uno che è partito per un viaggio dopo aver lasciato la propria casa e dato il potere ai servi, a ciascuno il suo compito, e ha ordinato al portiere di vigilare
ἐξουσία (exusìa) è il potere di decidere, di scegliere, il potere dell’autorità, della responsabilità:
- Marco 1,22 καὶ ἐξεπλήσσοντο ἐπὶ τῇ διδαχῇ αὐτοῦ, ἦν γὰρ διδάσκων αὐτοὺς ὡς ἐξουσίαν (exusìan) ἔχων καὶ οὐχ ὡς οἱ γραμματεῖς
Essi si stupivano del suo insegnamento, perché egli insegnava loro come uno che ha autorità e non come gli scribi - Marco 2,10 ἵνα δὲ εἰδῆτε ὅτι ἐξουσίαν (exusìan) ἔχει ὁ υἱὸς τοῦ ἀνθρώπου ἐπὶ τῆς γῆς ἀφιέναι ἁμαρτίας- λέγει τῷ παραλυτικῷ· Σοὶ λέγω, ἔγειρε ἆρον τὸν κράβαττόν σου καὶ ὕπαγε εἰς τὸν οἶκόν σου
Ma, affinché sappiate che il Figlio dell’uomo ha sulla terra autorità di perdonare i peccati, io ti dico – disse al paralitico – àlzati, prendi il tuo lettuccio, e vattene a casa tua - Marco 11,28 καὶ ἔλεγον αὐτῷ· Ἐν ποίᾳ ἐξουσίᾳ (exusìa) ταῦτα ποιεῖς; ἢ τίς σοι ἔδωκεν τὴν ἐξουσίαν (exusìan) ταύτην ἵνα ταῦτα ποιῇς;
Con quale autorità fai queste cose? O chi ti ha dato l’autorità di fare queste cose?
v. 36 μὴ ἐλθὼν ἐξαίφνης εὕρῃ ὑμᾶς καθεύδοντας (kathéudontas)
Ne, cum venerit repente, inveniat vos dormientes
Perché, venendo all’improvviso, non vi trovi addormentati
καθεύδω (kathéudo) dormire, spesso anche nel senso di poltrire, impigrirsi, ma a volte anche nel senso di morire:
- Marco 4,26 Καὶ ἔλεγεν· Οὕτως ἐστὶν ἡ βασιλεία τοῦ θεοῦ ὡς ἄνθρωπος βάλῃ τὸν σπόρον ἐπὶ τῆς γῆς καὶ καθεύδῃ (kathéude) καὶ ἐγείρηται νύκτα καὶ ἡμέραν, καὶ ὁ σπόρος βλαστᾷ καὶ μηκύνηται ὡς οὐκ οἶδεν αὐτός
Diceva ancora: Il regno di Dio è come un uomo che getti il seme nel terreno, e dorma e si alzi, la notte e il giorno; il seme intanto germoglia e cresce senza che egli sappia come - Marco 14,37 καὶ ἔρχεται καὶ εὑρίσκει αὐτοὺς καθεύδοντας (kathéudontas), καὶ λέγει τῷ Πέτρῳ· Σίμων, καθεύδεις (kathéudeis); οὐκ ἴσχυσας μίαν ὥραν γρηγορῆσαι;
Poi venne, li trovò che dormivano e disse a Pietro: Simone! Dormi? Non sei stato capace di vegliare un’ora sola? - Marco 14,41 καὶ ἔρχεται τὸ τρίτον καὶ λέγει αὐτοῖς· Καθεύδετε (kathèudete) τὸ λοιπὸν καὶ ἀναπαύεσθε· ἀπέχει· ἦλθεν ἡ ὥρα, ἰδοὺ παραδίδοται ὁ υἱὸς τοῦ ἀνθρώπου εἰς τὰς χεῖρας τῶν ἁμαρτωλῶν
Venne la terza volta e disse loro: Dormite pure, ormai, e riposatevi! Basta! L’ora è venuta: ecco, il Figlio dell’uomo è consegnato nelle mani dei peccatori
Anche all’Avvento si può fare l’abitudine, ma l’Avvento torna, ogni anno, per svegliarci, aprirci gli occhi, scuoterci: la linea del tempo non cambia, scorre sempre allo stesso modo, ma il kàiros è occasione, tempo propizio, tempo che possiamo rendere propizio, oggi, ora, nell’attesa che inizia, nella veglia che ci attende








