Giovanni 6, 51-58 51Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo”. 52Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: “Come può costui darci la sua carne da mangiare?”. 53Gesù disse loro: “In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. 54Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. 55Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. 56Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. 57Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. 58Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno”
Mangiare per vivere
Mangiare per rimanere in vita
Mangiare per essere mandati insieme a colui che è stato mandato
Mangiare per ricordare
Mangiare per non dimenticare nessuno
Mangiare per scendere per risalire
Mangiare per
v. 51 ἐγώ εἰμι ὁ ἄρτος ὁ ζῶν ὁ ἐκ τοῦ οὐρανοῦ καταβάς (katabás)· ἐάν τις φάγῃ ἐκ τούτου τοῦ ἄρτου ζήσει εἰς τόν αἰῶνα· καί ὁ ἄρτος δέ ὃν ἐγώ δώσω ἡ σάρξ μού ἐστιν ὑπέρ τῆς τοῦ κόσμου ζωῆς Ego sum panis vivus, qui de cælo descendi. Si quis manducaverit ex hoc pane, vivet in æternum: et panis quem ego dabo, caro mea est pro mundi vita Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo
καταβαίνω(katabáino) scendere, venire giù; in Giovanni viene spesso riferito alla discesa dal cielo (otto volte nel capitolo 6):
Giovanni 1,32 καί ἐμαρτύρησεν Ἰωάννης λέγων ὅτι Τεθέαμαι τό πνεῦμα καταβαῖνον (katabáinon) ὡς περιστεράν ἐξ οὐρανοῦ, καί ἔμεινεν ἐπ’ αὐτόν Giovanni rese testimonianza, dicendo: Ho visto lo Spirito scendere dal cielo come una colomba e fermarsi su di lui
Giovanni 3,13 καί οὐδείς ἀναβέβηκεν εἰς τόν οὐρανόν εἰ μή ὁ ἐκ τοῦ οὐρανοῦ καταβάς (katabás), ὁ υἱός τοῦ ἀνθρώπου Nessuno è salito in cielo, se non colui che è disceso dal cielo: il Figlio dell’uomo
Giovanni 6,38 ὅτι καταβέβηκα (katabébeka) ἀπό τοῦ οὐρανοῦ οὐχ ἵνα ποιῶ τό θέλημα τό ἐμόν ἀλλά τό θέλημα τοῦ πέμψαντός με Perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato
v. 52 ἐμάχοντο οὗν πρός ἀλλήλους οἱ ἰουδαῖοι λέγοντες, πῶς δύναται οὖτος ἡμῖν δοῦναι τήν σάρκα [αὐτοῦ] φαγεῖν (phaghéin); Litigabant ergo Judæi ad invicem, dicentes: Quomodo potest hic nobis carnem suam dare ad manducandum? Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: Come può costui darci la sua carne da mangiare?
φάγω(phágo) mangiare, consumare mangiando:
Giovanni 4,32 ὁ δέ εἶπεν αὐτοῖς· Ἐγώ βρῶσιν ἔχω φαγεῖν (phaghéin) ἣν ὑμεῖς οὐκ οἴδατε Ma egli disse loro: Io ho un cibo da mangiare che voi non conoscete
Giovanni 6,5 ἐπάρας οὖν τούς ὀφθαλμούς ὁ Ἰησοῦς καί θεασάμενος ὅτι πολύς ὄχλος ἔρχεται πρός αὐτόν λέγει πρός Φίλιππον· Πόθεν ἀγοράσωμεν ἄρτους ἵνα φάγωσιν (phágosin) οὗτοι; Gesù dunque, alzati gli occhi e vedendo che una gran folla veniva verso di lui, disse a Filippo: Dove compreremo del pane perché questa gente abbia da mangiare?
Giovanni 6,49 οἱ πατέρες ὑμῶν ἔφαγον (éphagon) ἐν τῇ ἐρήμῳ τό μάννα καί ἀπέθανον I vostri padri mangiarono la manna nel deserto e morirono
v. 56 ὁ τρώγων μου τήν σάρκα καί πίνων μου τό αἷμα ἐν ἐμοί μένει (ménei) κἀγώ ἐν αὐτῶ Qui manducat meam carnem et bibit meum sanguinem, in me manet, et ego in illo Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui
μένω(méno) rimanere, restare, ma anche abitare, dimorare:
Giovanni 1,38 στραφείς δέ ὁ Ἰησοῦς καί θεασάμενος αὐτούς ἀκολουθοῦντας λέγει αὐτοῖς· Τί ζητεῖτε; οἱ δέ εἶπαν αὐτῷ· Ῥαββί (ὃ λέγεται μεθερμηνευόμενον Διδάσκαλε), ποῦ μένεις (méneis); Gesù, voltatosi, e osservando che lo seguivano, domandò loro: «Che cercate?» Ed essi gli dissero: Rabbì (che, tradotto, vuol dire Maestro), dove abiti?
Giovanni 5,38 καί τόν λόγον αὐτοῦ οὐκ ἔχετε ἐν ὑμῖν μένοντα (ménonta), ὅτι ὃν ἀπέστειλεν ἐκεῖνος τούτῳ ὑμεῖς οὐ πιστεύετε E la sua parola non dimora in voi, perché non credete in colui che egli ha mandato
Giovanni 15,4 μείνατε (méinate) ἐν ἐμοί, κἀγώ ἐν ὑμῖν. καθώς τό κλῆμα οὐ δύναται καρπόν φέρειν ἀφ’ ἑαυτοῦ ἐάν μή μένῃ (méne) ἐν τῇ ἀμπέλῳ, οὕτως οὐδέ ὑμεῖς ἐάν μή ἐν ἐμοί μένητε (ménete) Dimorate in me, e io dimorerò in voi. Come il tralcio non può da sé dare frutto se non rimane nella vite, così neppure voi, se non dimorate in me
Da quanto tempo non sento la fame
Da quanto tempo il pane è un’abitudine
Da quanto tempo non mi aspetto nulla dal cielo
Figuriamoci poi del pane
Signore mandami il pane insieme alla fame
Mandami la fame degli altri
Mandami pane che non si può accumulare
Mandami affamati accumulati
Mandami tozzi pezzi briciole
Mandami te
Egli mette pace nei tuoi confini e ti sazia con fiore di frumento. Manda sulla terra il suo messaggio: la sua parola corre veloce Salmo 147
Matteo 28, 16-20 16Gli undici discepoli, intanto, andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato. 17Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono. 18Gesù si avvicinò e disse loro: “A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. 19Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, 20insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”
L’appuntamento è sul monte e sul monte Gesù si fa trovare
Ma noi dubitiamo non sappiamo fare altro altrettanto bene
Dubitare frenare sospettare valutare non lasciarsi andare
Prima sarà meglio contarsi vedersi programmare fissare magari poi rimandare
La ricetta di Gesù è semplice a lui ogni potere a noi il battesimo di tutti i popoli
Un solo ingrediente lui rimane con noi sempre per sempre fino alla fine la fine del mondo
v. 16 οἱ δέ ἕνδεκα μαθηταί ἐπορεύθησαν εἰς τήν γαλιλαίαν εἰς τό ὄρος (óros) οὖ ἐτάξατο αὐτοῖς ὁ ἰησοῦς Undecim autem discipuli abierunt in Galilæam in montem ubi constituerat illis Jesus Gli undici discepoli, intanto, andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato
ὄρος (óros) monte, montagna:
Matteo 4,8 Πάλιν παραλαμβάνει αὐτόν ὁ διάβολος εἰς ὄρος (óros) ὑψηλόν λίαν, καί δείκνυσιν αὐτῷ πάσας τάς βασιλείας τοῦ κόσμου καί τήν δόξαν αὐτῶν Di nuovo il diavolo lo condusse con sé sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo con la loro gloria
Matteo 14,23 καί ἀπολύσας τούς ὄχλους ἀνέβη εἰς τό ὄρος (óros) κατ’ ἰδίαν προσεύξασθαι. ὀψίας δέ γενομένης μόνος ἦν ἐκεῖ Congedata la folla, salì sul monte, solo, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava ancora solo lassù
Matteo 17,1 Καί μεθ’ ἡμέρας ἓξ παραλαμβάνει ὁ Ἰησοῦς τόν Πέτρον καί Ἰάκωβον καί Ἰωάννην τόν ἀδελφόν αὐτοῦ, καί ἀναφέρει αὐτούς εἰς ὄρος (óros) ὑψηλόν κατ’ ἰδίαν Sei giorni dopo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte
v. 17 καί ἰδόντες αὐτόν προσεκύνησαν, οἱ δέ ἐδίστασαν (edístasan)Et videntes eum adoraverunt: quidam autem dubitaverunt Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono
διστάζω (distázo) dubitare, da δίς(dis) avverbio che significa due volte; il termine viene usato solo da Matteo e solamente in due versetti:
Matteo 14,31 εὐθέως δέ ὁ Ἰησοῦς ἐκτείνας τήν χεῖρα ἐπελάβετο αὐτοῦ καί λέγει αὐτῷ· Ὀλιγόπιστε, εἰς τί ἐδίστασας (edístasas); E subito Gesù stese la mano, lo afferrò e gli disse: Uomo di poca fede, perché hai dubitato?
v. 18 καί προσελθών ὁ ἰησοῦς ἐλάλησεν αὐτοῖς λέγων, ἐδόθη μοι πᾶσα ἐξουσία (exusía) ἐν οὐρανῶ καί ἐπί [τῆς] γῆς Et accedens Jesus locutus est eis, dicens: Data est mihi omnis potestas in cælo et in terra Gesù si avvicinò e disse loro: A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra
ἐξουσία(exusía) potere, autorità:
Matteo 9,6 ἵνα δέ εἰδῆτε ὅτι ἐξουσίαν (exusían)ἔχει ὁ υἱός τοῦ ἀνθρώπου ἐπί τῆς γῆς ἀφιέναι ἁμαρτίας- τότε λέγει τῷ παραλυτικῷ· Ἐγερθείς ἆρόν σου τήν κλίνην καί ὕπαγε εἰς τόν οἶκόν σου Ora, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere in terra di rimettere i peccati: alzati, disse allora al paralitico, prendi il tuo letto e va’ a casa tua
Matteo 10,1 Καί προσκαλεσάμενος τούς δώδεκα μαθητάς αὐτοῦ ἔδωκεν αὐτοῖς ἐξουσίαν (exusían)πνευμάτων ἀκαθάρτων ὥστε ἐκβάλλειν αὐτά καί θεραπεύειν πᾶσαν νόσον καί πᾶσαν μαλακίαν Chiamati a sé i dodici discepoli, diede loro il potere di scacciare gli spiriti immondi e di guarire ogni sorta di malattie e d’infermità
Matteo 21,23 Καί ἐλθόντος αὐτοῦ εἰς τό ἱερόν προσῆλθον αὐτῷ διδάσκοντι οἱ ἀρχιερεῖς καί οἱ πρεσβύτεροι τοῦ λαοῦ λέγοντες· Ἐν ποίᾳ ἐξουσίᾳ ταῦτα ποιεῖς; καί τίς σοι ἔδωκεν τήν ἐξουσίαν (exusían)ταύτην; Entrato nel tempio, mentre insegnava gli si avvicinarono i sommi sacerdoti e gli anziani del popolo e gli dissero: Con quale autorità fai questo? Chi ti ha dato questa autorità?
Non è andato lontano è solo un po’ più avanti
Si fa trovare per poi mandarci rimandarci rincuorati rinfrancati
Non è più necessario guardare il cielo è sufficiente guardare il fratello il mondo
Non ci lascia soli non lasciamoci soli
Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che di mezzo a voi è stato assunto in cielo, verrà allo stesso modo in cui l’avete visto andare in cielo Atti 1,11
Giovanni 14, 15-21 15Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; 16e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, 17lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi. 18Non vi lascerò orfani: verrò da voi. 19Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. 20In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi. 21Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui
Se mi amate osserverete i miei comandamenti che vi impongono di amare
Cortocircuito di sentimenti giravolta di indicazioni prescrizioni autogeneranti
Lui è la via l’unico sbaglio è stare a guardare per provare a capire
Se mi amate se mi amaste se provaste ad amarmi
Solo un vero tentativo di entrare in relazione può modificare generare nuove vie prospettive sguardi
Se mi amate se poteste provare
v. 15 ἐάν ἀγαπᾶτέ με, τάς ἐντολάς τάς ἐμάς τηρήσετε (terésete) Si diligitis me, mandata mea servate Se mi amate, osserverete i miei comandamenti
v. 21 ὁ ἔχων τάς ἐντολάς μου καί τηρῶν (terón) αὐτάς ἐκεῖνός ἐστιν ὁ ἀγαπῶν με· ὁ δέ ἀγαπῶν με ἀγαπηθήσεται ὑπό τοῦ πατρός μου, κἀγώ ἀγαπήσω αὐτόν καί ἐμφανίσω αὐτῶ ἐμαυτόν Qui habet mandata mea, et servat ea: ille est qui diligit me. Qui autem diligit me, diligetur a Patre meo: et ego diligam eum, et manifestabo ei meipsum Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui
τηρέω(teréo) custodire, proteggere, aver cura, da teros = custodia:
Giovanni 2,10 καί λέγει αὐτῷ· Πᾶς ἄνθρωπος πρῶτον τόν καλόν οἶνον τίθησιν, καί ὅταν μεθυσθῶσιν τόν ἐλάσσω· σύ τετήρηκας (tetérekas) τόν καλόν οἶνον ἕως ἄρτι E gli disse: Tutti servono da principio il vino buono e, quando sono un po’ brilli, quello meno buono; tu invece hai conservato fino ad ora il vino buono
Giovanni 8,51 ἀμήν ἀμήν λέγω ὑμῖν, ἐάν τις τόν ἐμόν λόγον τηρήσῃ (terése), θάνατον οὐ μή θεωρήσῃ εἰς τόν αἰῶνα In verità, in verità vi dico: se uno osserva la mia parola, non vedrà mai la morte
Giovanni 17,15 οὐκ ἐρωτῶ ἵνα ἄρῃς αὐτούς ἐκ τοῦ κόσμου ἀλλ’ ἵνα τηρήσῃς (teréses) αὐτούς ἐκ τοῦ πονηροῦ Non chiedo che tu li tolga dal mondo, ma che li custodisca dal maligno
v. 16 κἀγώ ἐρωτήσω τόν πατέρα καί ἄλλον παράκλητον (parákleton) δώσει ὑμῖν ἵνα μεθ᾽ ὑμῶν εἰς τόν αἰῶνα ᾖ Et ego rogabo Patrem, et alium Paraclitum dabit vobis, ut maneat vobiscum in æternum E io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre
παράκλητος(parákletos) letteralmente il convocato, il chiamato accanto, quindi l’avvocato, il soccorritore; la parola viene utilizzata solo da Giovanni in quattro versetti del vangelo e in un versetto della prima lettera:
Giovanni 14,26 ὁ δέ παράκλητος (parákletos), τό πνεῦμα τό ἅγιον ὃ πέμψει ὁ πατήρ ἐν τῷ ὀνόματί μου, ἐκεῖνος ὑμᾶς διδάξει πάντα καί ὑπομνήσει ὑμᾶς πάντα ἃ εἶπον ὑμῖν Ma il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, egli v’insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto
Giovanni 15,26 Ὅταν ἔλθῃ ὁ παράκλητος (parákletos) ὃν ἐγώ πέμψω ὑμῖν παρά τοῦ πατρός, τό πνεῦμα τῆς ἀληθείας ὃ παρά τοῦ πατρός ἐκπορεύεται, ἐκεῖνος μαρτυρήσει περί ἐμοῦ Quando verrà il Consolatore che io vi manderò dal Padre, lo Spirito di verità che procede dal Padre, egli mi renderà testimonianza
Giovanni 16,7 ἀλλ’ ἐγώ τήν ἀλήθειαν λέγω ὑμῖν, συμφέρει ὑμῖν ἵνα ἐγώ ἀπέλθω. ἐὰν γάρ μή ἀπέλθω, ὁ παράκλητος (parákletos) οὐ μή ἔλθῃ πρός ὑμᾶς· ἐάν δέ πορευθῶ, πέμψω αὐτόν πρός ὑμᾶς Ora io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Consolatore; ma quando me ne sarò andato, ve lo manderò
1 Giovanni 2,1 Τεκνία μου, ταῦτα γράφω ὑμῖν ἵνα μή ἁμάρτητε. καί ἐάν τις ἁμάρτῃ, παράκλητον (parákleton) ἔχομεν πρός τόν πατέρα Ἰησοῦν Χριστόν δίκαιον Figlioli miei, vi scrivo queste cose perché non pecchiate; ma se qualcuno ha peccato, abbiamo un avvocato presso il Padre: Gesù Cristo giusto
v. 17 τό πνεῦμα τῆς ἀληθείας, ὃ ὁ κόσμος (kósmos) οὐ δύναται λαβεῖν, ὅτι οὐ θεωρεῖ αὐτό οὐδέ γινώσκει· ὑμεῖς γινώσκετε αὐτό, ὅτι παρ᾽ ὑμῖν μένει καί ἐν ὑμῖν ἔσται Spiritum veritatis, quem mundus non potest accipere, quia non videt eum, nec scit eum: vos autem cognoscetis eum, quia apud vos manebit, et in vobis erit Lo spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi
v. 19 ἔτι μικρόν καί ὁ κόσμος (kósmos)με οὐκέτι θεωρεῖ, ὑμεῖς δέ θεωρεῖτέ με, ὅτι ἐγώ ζῶ καί ὑμεῖς ζήσετε Adhuc modicum, et mundus me jam non videt. Vos autem videtis me: quia ego vivo, et vos vivetis Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete
κόσμος (kósmos) il mondo, l’universo; parola fondamentale per Giovanni, utilizzata più di settanta volte:
Giovanni 1,10 Ἐν τῷ κόσμῳ (kósmo) ἦν, καί ὁ κόσμος (kósmos) δι’ αὐτοῦ ἐγένετο, καί ὁ κόσμος (kósmos) αὐτόν οὐκ ἔγνω Egli era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di lui, eppure il mondo non lo riconobbe
Giovanni 15,18 Εἰ ὁ κόσμος (kósmos) ὑμᾶς μισεῖ, γινώσκετε ὅτι ἐμέ πρῶτον ὑμῶν μεμίσηκεν Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me
Giovanni 18,36 ἀπεκρίθη Ἰησοῦς· Ἡ βασιλεία ἡ ἐμή οὐκ ἔστιν ἐκ τοῦ κόσμου (kósmu) τούτου· εἰ ἐκ τοῦ κόσμου (kósmu) τούτου ἦν ἡ βασιλεία ἡ ἐμή, οἱ ὑπηρέται οἱ ἐμοί ἠγωνίζοντο ἄν, ἵνα μὴ παραδοθῶ τοῖς Ἰουδαίοις· νῦν δὲ ἡ βασιλεία ἡ ἐμὴ οὐκ ἔστιν ἐντεῦθεν Rispose Gesù: Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù
Il consolatore è già arrivato e noi ancora qui ad aspettare a cercare di capire come dove quando per quanto
Il consolatore è già arrivato in casa nostra e noi sfiduciati alla finestra con lo sguardo lontano perso
Il consolatore è già arrivato tra di noi che ci perdiamo nel nostro discernimento comunitario
Il consolatore è già arrivato e ci consola della nostra incapacità a riconoscerlo
Venite, ascoltate, voi tutti che temete Dio, e narrerò quanto per me ha fatto. Sia benedetto Dio, che non ha respinto la mia preghiera, non mi ha negato la sua misericordia Salmo 65
Giovanni 14, 1-12 1Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. 2Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”? 3Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. 4E del luogo dove io vado, conoscete la via”. 5Gli disse Tommaso: “Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?”. 6Gli disse Gesù: “Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. 7Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto”. 8Gli disse Filippo: “Signore, mostraci il Padre e ci basta”. 9Gli rispose Gesù: “Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: “Mostraci il Padre”? 10Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere. 11Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse. 12In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre
Non siamo più abituati a perderci
Digitiamo la destinazione e seguiamo docili le indicazioni dettagliate
Impossibile perdersi
Ma noi Signore non conosciamo la via la destinazione il tempo di percorrenza
Ogni tanto ci sembra anche di non sapere quali mezzi utilizzare
Così è impossibile viaggiare
Ma Gesù è la via il cammino il compagno di cammino il mezzo di trasporto
Indispensabile fare esperienza di lui un pezzo di cammino syn-odos con lui e con chi condivide con noi il passo la fatica
Gesù è la via non ci sono alternative itinerari secondari è necessario incontrarlo conoscerlo attraversarlo
Gesù è la via ci aspetta sempre da sempre continuamente
Necessario rivedere l’itinerario
Gesù è la via ricalcola
v. 2 ἐν τῇ οἰκίᾳ τοῦ πατρός μου μοναί (monái) πολλαί εἰσιν· εἰ δέ μή, εἶπον ἂν ὑμῖν ὅτι πορεύομαι ἑτοιμάσαι τόπον ὑμῖν; In domo Patris mei mansiones multæ sunt; si quominus dixissem vobis: quia vado parare vobis locum Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”?
μονή(moné) dimora, lo stare, il dimorare, dal verbo μένω(méno); la parola viene usata solo da Giovanni e solamente in due versetti:
Giovanni 14,23 ἀπεκρίθη Ἰησοῦς καί εἶπεν αὐτῷ· Ἐάν τις ἀγαπᾷ με τόν λόγον μου τηρήσει, καί ὁ πατήρ μου ἀγαπήσει αὐτόν, καί πρός αὐτόν ἐλευσόμεθα καί μονήν (monén) παρ’ αὐτῷ ποιησόμεθα Gli rispose Gesù: Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui
v. 4 καί ὅπου [ἐγώ] ὑπάγω οἴδατε τήν ὁδόν (odón) Et quo ego vado scitis, et viam scitis E del luogo dove io vado, conoscete la via
v. 5 λέγει αὐτῶ θωμᾶς, κύριε, οὐκ οἴδαμεν ποῦ ὑπάγεις· πῶς δυνάμεθα τήν ὁδὸν (odón) εἰδέναι; Dicit ei Thomas: Domine, nescimus quo vadis: et quomodo possumus viam scire? Gli disse Tommaso: Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?
v. 6 λέγει αὐτῶ [ὁ] ἰησοῦς, ἐγώ εἰμι ἡ ὁδός (odós) καί ἡ ἀλήθεια καί ἡ ζωή· οὐδείς ἔρχεται πρός τόν πατέρα εἰ μή δι᾽ ἐμοῦ Dicit ei Jesus: Ego sum via, et veritas, et vita. Nemo venit ad Patrem, nisi per me Gli disse Gesù: Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me
ὁδός (odós) la strada, il cammino; parola utilizzata per tre volte da Giovanni in questo capitolo e un altro caso riferita al Battista:
Giovanni 1,23 ἔφη· Ἐγώ φωνή βοῶντος ἐν τῇ ἐρήμῳ· Εὐθύνατε τήν ὁδόν (odón) κυρίου, καθώς εἶπεν Ἠσαΐας ὁ προφήτης Rispose: Io sono voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, come disse il profeta Isaia
v. 8 λέγει αὐτῶ φίλιππος, κύριε, δεῖξον (déixon) ἡμῖν τόν πατέρα, καί ἀρκεῖ ἡμῖν Dicit ei Philippus: Domine, ostende nobis Patrem, et sufficit nobis Gli disse Filippo: Signore, mostraci il Padre e ci basta
v. 9 λέγει αὐτῶ ὁ ἰησοῦς, τοσούτῳ χρόνῳ μεθ᾽ ὑμῶν εἰμι καί οὐκ ἔγνωκάς με, φίλιππε; ὁ ἑωρακώς ἐμέ ἑώρακεν τόν πατέρα· πῶς σύ λέγεις, δεῖξον (déixon) ἡμῖν τόν πατέρα; Dicit ei Jesus: Tanto tempore vobiscum sum, et non cognovistis me? Philippe, qui videt me, videt et Patrem. Quomodo tu dicis: Ostende nobis Patrem? Gli rispose Gesù: Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: Mostraci il Padre”?
δείκνυμι(déiknumi) mostrare, esporre agli occhi, ma anche spiegare con parole:
Giovanni 2,18 ἀπεκρίθησαν οὖν οἱ Ἰουδαῖοι καί εἶπαν αὐτῷ· Τί σημεῖον δεικνύεις (deiknúeis) ἡμῖν, ὅτι ταῦτα ποιεῖς; I Giudei allora presero a dirgli: Quale segno miracoloso ci mostri per fare queste cose?
Giovanni 10,32 ἀπεκρίθη αὐτοῖς ὁ Ἰησοῦς· Πολλά ἔργα καλά ἔδειξα (édeixa) ὑμῖν ἐκ τοῦ πατρός· διά ποῖον αὐτῶν ἔργον ἐμέ λιθάζετε; Gesù disse loro: Vi ho mostrato molte buone opere da parte del Padre; per quale di queste opere mi lapidate?
Giovanni 20,20 καί τοῦτο εἰπών ἔδειξεν (édeixen) τάς χεῖρας καί τήν πλευράν αὐτοῖς. ἐχάρησαν οὖν οἱ μαθηταί ἰδόντες τόν κύριον E detto questo mostrò loro le mani e il costato. I discepoli dunque, veduto il Signore, si rallegrarono
Mostraci il padre e ci basta
Ci basta vedere ma forse non basta
Se mai anche toccare con mano ma non è detto che sia sufficiente
Magari un’esperienza vera inattaccabile indelebile
Mostraci qualcosa Signore qualcosa che possiamo comodamente osservare dai nostri divani
Mostraci qualcosa che non richieda la fatica di credere di cambiare
Mostraci cosa come dove fare
Mostraci e ci attiveremo prontamente distoglieremo lo sguardo la testa
Mostraci Signore o preferisci forse che ti mostriamo ti spieghiamo noi la via la verità
Mostraci Signore il nostro bisogno la nostra sete
Mostraci come dove estinguere l’arsura che ci secca gli occhi la bocca
Voi invece siete stirpe eletta, sacerdozio regale, nazione santa, popolo che Dio si è acquistato perché proclami le opere ammirevoli di lui, che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua luce meravigliosa 1 Pietro 2,9
Giovanni 10, 1-10 1“In verità, in verità io vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore dalla porta, ma vi sale da un’altra parte, è un ladro e un brigante. 2Chi invece entra dalla porta, è pastore delle pecore. 3Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore, ciascuna per nome, e le conduce fuori. 4E quando ha spinto fuori tutte le sue pecore, cammina davanti a esse, e le pecore lo seguono perché conoscono la sua voce. 5Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perché non conoscono la voce degli estranei”. 6Gesù disse loro questa similitudine, ma essi non capirono di che cosa parlava loro. 7Allora Gesù disse loro di nuovo: “In verità, in verità io vi dico: io sono la porta delle pecore. 8Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati. 9Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvato; entrerà e uscirà e troverà pascolo. 10Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza
La porta permette di entrare
Solo la porta mette in comunicazione
Solamente attraverso la porta è possibile entrare in relazione
Non rimanere alla porta ma attraversare la porta
Come un segnale di uscita di sicurezza la porta ci viene indicata
E’ aperta per arrivare a Dio è sufficiente entrare non occorre nemmeno bussare
v. 2 ὁ δέ εἰσερχόμενος διά τῆς θύρας ποιμήν (poimén) ἐστιν τῶν προβάτων Qui autem intrat per ostium, pastor est ovium Chi invece entra dalla porta, è pastore delle pecore
ποιμήν (poimén) il pastore con tutti i suoi compiti, sorveglia, cura le pecore, le rintraccia quando si smarriscono; la parola viene utilizzata sei volte da Giovanni sempre nel capitolo 10:
Giovanni 10,11 Ἐγώ εἰμι ὁ ποιμήν (poimén) ὁ καλός· ὁ ποιμήν (poimén) ὁ καλός τήν ψυχήν αὐτοῦ τίθησιν ὑπέρ τῶν προβάτων Io sono il buon pastore; il buon pastore dà la sua vita per le pecore
Giovanni 10,12 ὁ μισθωτός καί οὐκ ὢν ποιμήν (poimén), οὗ οὐκ ἔστιν τά πρόβατα ἴδια, θεωρεῖ τόν λύκον ἐρχόμενον καί ἀφίησιν τά πρόβατα καί φεύγει- καί ὁ λύκος ἁρπάζει αὐτά καί σκορπίζει Il mercenario, che non è pastore, e al quale non appartengono le pecore, vede venire il lupo, abbandona le pecore e si dà alla fuga e il lupo le rapisce e disperde
Giovanni 10,14 ἐγώ εἰμι ὁ ποιμήν (poimén) ὁ καλός, καί γινώσκω τά ἐμά καί γινώσκουσί με τά ἐμά Io sono il buon pastore, e conosco le mie, e le mie conoscono me
Giovanni 10,16 καί ἄλλα πρόβατα ἔχω ἃ οὐκ ἔστιν ἐκ τῆς αὐλῆς ταύτης· κἀκεῖνα δεῖ με ἀγαγεῖν, καί τῆς φωνῆς μου ἀκούσουσιν, καί γενήσονται μία ποίμνη, εἷς ποιμήν(poimén) Ho anche altre pecore, che non sono di quest’ovile; anche quelle devo raccogliere ed esse ascolteranno la mia voce, e vi sarà un solo gregge, un solo pastore
v. 3 τούτῳ ὁ θυρωρός ἀνοίγει, καί τά πρόβατα τῆς φωνῆς (phonés) αὐτοῦ ἀκούει, καί τά ἴδια πρόβατα φωνεῖ (phonéi) κατ᾽ ὄνομα καί ἐξάγει αὐτά Huic ostiarius aperit, et oves vocem ejus audiunt, et proprias ovas vocat nominatim, et educit eas Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore, ciascuna per nome, e le conduce fuori
v. 4 ὅταν τά ἴδια πάντα ἐκβάλῃ, ἔμπροσθεν αὐτῶν πορεύεται, καί τά πρόβατα αὐτῶ ἀκολουθεῖ, ὅτι οἴδασιν τήν φωνήν (phonén) αὐτοῦ Et cum proprias oves emiserit, ante eas vadit: et oves illum sequuntur, quia sciunt vocem ejus E quando ha spinto fuori tutte le sue pecore, cammina davanti a esse, e le pecore lo seguono perché conoscono la sua voce
v. 5 ἀλλοτρίῳ δέ οὐ μή ἀκολουθήσουσιν ἀλλά φεύξονται ἀπ᾽ αὐτοῦ, ὅτι οὐκ οἴδασιν τῶν ἀλλοτρίων τήν φωνήν(phonén) Alienum autem non sequuntur, sed fugiunt ab eo: quia non noverunt vocem alienorum Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perché non conoscono la voce degli estranei
φωνή (phoné) la voce, il suono della voce:
Giovanni 1,23 ἔφη· Ἐγώ φωνή(phoné) βοῶντος ἐν τῇ ἐρήμῳ· Εὐθύνατε τήν ὁδόν κυρίου, καθώς εἶπεν Ἠσαΐας ὁ προφήτης Egli disse: Io sono la voce di uno che grida nel deserto: “Raddrizzate la via del Signore”, come ha detto il profeta Isaia
Giovanni 5,37 καί ὁ πέμψας με πατήρ ἐκεῖνος μεμαρτύρηκεν περί ἐμοῦ. οὔτε φωνήν (phonén) αὐτοῦ πώποτε ἀκηκόατε οὔτε εἶδος αὐτοῦ ἑωράκατε Il Padre che mi ha mandato, egli stesso ha reso testimonianza di me. La sua voce, voi non l’avete mai udita; il suo volto, non l’avete mai visto
Giovanni 12,30 ἀπεκρίθη Ἰησοῦς καί εἶπεν· Οὐ δι’ ἐμέ ἡ φωνή(phoné) αὕτη γέγονεν ἀλλά δι’ ὑμᾶς Gesù disse: Questa voce non è venuta per me, ma per voi
v. 4 ὅταν τά ἴδια πάντα ἐκβάλῃ (ekbále), ἔμπροσθεν αὐτῶν πορεύεται, καί τά πρόβατα αὐτῶ ἀκολουθεῖ, ὅτι οἴδασιν τήν φωνήν αὐτοῦ Et cum proprias oves emiserit, ante eas vadit: et oves illum sequuntur, quia sciunt vocem ejus E quando ha spinto fuori tutte le sue pecore, cammina davanti a esse, e le pecore lo seguono perché conoscono la sua voce
ἐκβάλλω (ekbállo) portare fuori, ma anche scacciare, mandare via:
Giovanni 2,15 καί ποιήσας φραγέλλιον ἐκ σχοινίων πάντας ἐξέβαλεν (exébalen) ἐκ τοῦ ἱεροῦ τά τε πρόβατα καί τούς βόας, καί τῶν κολλυβιστῶν ἐξέχεεν τά κέρματα καί τάς τραπέζας ἀνέστρεψεν Fatta una sferza di cordicelle, scacciò tutti fuori dal tempio, pecore e buoi; sparpagliò il denaro dei cambiavalute, rovesciò le tavole
Giovanni 9,34 ἀπεκρίθησαν καί εἶπαν αὐτῷ· Ἐν ἁμαρτίαις σύ ἐγεννήθης ὅλος, καί σύ διδάσκεις ἡμᾶς; καί ἐξέβαλον (exébalon) αὐτόν ἔξω Essi gli risposero: Tu sei tutto quanto nato nel peccato e insegni a noi? E lo cacciarono fuori
Giovanni 12,31 νῦν κρίσις ἐστίν τοῦ κόσμου τούτου, νῦν ὁ ἄρχων τοῦ κόσμου τούτου ἐκβληθήσεται (ekblethésetai) ἔξω Ora avviene il giudizio di questo mondo; ora sarà cacciato fuori il principe di questo mondo
Il pastore spinge fuori le pecore
Le fa alzare le risveglia dal torpore
Il gregge in uscita la chiesa in uscita
Il pastore chiama parla incessantemente
Solo la voce può essere riconosciuta solo la voce guida
Il pastore cammina ma non smette mai di parlare chiamare
Non rimane che ascoltare la voce cercarla riconoscerla seguirla
Uscire e ascoltare
Mi guida per il giusto cammino a motivo del suo nome. Anche se vado per una valle oscura, non temo alcun male, perché tu sei con me. Il tuo bastone e il tuo vincastro mi danno sicurezza Salmo 22
Luca 24, 13-35 13Ed ecco, in quello stesso giorno due di loro erano in cammino per un villaggio di nome Èmmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, 14e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto. 15Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro. 16Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo. 17Ed egli disse loro: “Che cosa sono questi discorsi che state facendo tra voi lungo il cammino?”. Si fermarono, col volto triste; 18uno di loro, di nome Clèopa, gli rispose: “Solo tu sei forestiero a Gerusalemme! Non sai ciò che vi è accaduto in questi giorni?”. 19Domandò loro: “Che cosa?”. Gli risposero: “Ciò che riguarda Gesù, il Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; 20come i capi dei sacerdoti e le nostre autorità lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e lo hanno crocifisso. 21Noi speravamo che egli fosse colui che avrebbe liberato Israele; con tutto ciò, sono passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. 22Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; si sono recate al mattino alla tomba 23e, non avendo trovato il suo corpo, sono venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. 24Alcuni dei nostri sono andati alla tomba e hanno trovato come avevano detto le donne, ma lui non l’hanno visto”. 25Disse loro: “Stolti e lenti di cuore a credere in tutto ciò che hanno detto i profeti! 26Non bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?”. 27E, cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui. 28Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. 29Ma essi insistettero: “Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto”. Egli entrò per rimanere con loro. 30Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. 31Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma egli sparì dalla loro vista. 32Ed essi dissero l’un l’altro: “Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?”. 33Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, 34i quali dicevano: “Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone!”. 35Ed essi narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane
Due uomini in cammino
Due uomini non uno solo
Gesù appare sempre a uomini che stanno insieme
Magari impauriti delusi sfiduciati che se ne vanno ma insieme
Che sia questa la chiave il passaggio il crinale oltre il quale vedere incontrare farsi incontrare
Rimanere aggrappati uno all’altro anche in pochi anche all’ultimo
Camminare insieme condividere il tragitto se non la meta uniformare il passo anche senza sapere dove andare
Non sono le spalle più forti per condividere il peso ma i piedi che ascoltano accolgono il passo dell’altro la lentezza del cuore
E lasciano spazio all’incontro ogni volta inaspettato insperato
v. 13 καί ἰδού δύο ἐξ αὐτῶν ἐν αὐτῇ τῇ ἡμέρᾳ ἦσαν πορευόμενοι (poreuòmenoi) εἰς κώμην ἀπέχουσαν σταδίους ἑξήκοντα ἀπό ἰερουσαλήμ, ᾗ ὄνομα ἐμμαοῦς Et ecce duo ex illis ibant ipsa die in castellum, quod erat in spatio stadiorum sexaginta ab Jerusalem, nomine Emmaus Ed ecco, in quello stesso giorno due di loro erano in cammino per un villaggio di nome Èmmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme
v. 28 καί ἤγγισαν εἰς τήν κώμην οὖ ἐπορεύοντο, καί αὐτός προσεποιήσατο πορρώτερον πορεύεσθαι(poréuesthai) Et appropinquaverunt castello quo ibant: et ipse se finxit longius ire Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano
πορεύομαι(poréuomai) andare, procedere col cammino, ma anche seguire:
Luca 1,39 Ἀναστᾶσα δέ Μαριάμ ἐν ταῖς ἡμέραις ταύταις ἐπορεύθη (eporéuthe) εἰς τήν ὀρεινήν μετά σπουδῆς εἰς πόλιν Ἰούδα In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda
Luca 9,51 Ἐγένετο δέ ἐν τῷ συμπληροῦσθαι τάς ἡμέρας τῆς ἀναλήμψεως αὐτοῦ καί αὐτός τό πρόσωπον ἐστήρισεν τοῦ πορεύεσθαι (poréuesthai) εἰς Ἰερουσαλήμ Poi, mentre si avvicinava il tempo in cui sarebbe stato tolto dal mondo, Gesù si mise risolutamente in cammino per andare a Gerusalemme
Luca 22,33 ὁ δέ εἶπεν αὐτῷ· Κύριε, μετά σοῦ ἕτοιμός εἰμι καί εἰς φυλακήν καί εἰς θάνατον πορεύεσθαι (poréuesthai) E Pietro gli disse: Signore, con te sono pronto ad andare in prigione e alla morte
v. 29 καί παρεβιάσαντο αὐτόν λέγοντες, μεῖνον (méinon) μεθ᾽ ἡμῶν, ὅτι πρός ἑσπέραν ἐστίν καί κέκλικεν ἤδη ἡ ἡμέρα. καί εἰσῆλθεν τοῦ μεῖναι (méinai) σύν αὐτοῖς Et coëgerunt illum, dicentes: Mane nobiscum, quoniam advesperascit, et inclinata est jam dies. Et intravit cum illis Ma essi insistettero: Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto”. Egli entrò per rimanere con loro
μένω(méno) rimanere, restare, ma anche abitare:
Luca 1,56 Ἔμεινεν δέ Μαριάμ σύν αὐτῇ ὡς μῆνας (ménas) τρεῖς, καί ὑπέστρεψεν εἰς τόν οἶκον αὐτῆς Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua
Luca 9,4 καί εἰς ἣν ἂν οἰκίαν εἰσέλθητε, ἐκεῖ μένετε (ménete) καί ἐκεῖθεν ἐξέρχεσθε In qualunque casa entriate, là rimanete e di là poi riprendete il cammino
Luca 19,5 καί ὡς ἦλθεν ἐπί τόν τόπον, ἀναβλέψας ὁ Ἰησοῦς εἶπεν πρός αὐτόν· Ζακχαῖε, σπεύσας κατάβηθι, σήμερον γάρ ἐν τῷ οἴκῳ σου δεῖ με μεῖναι (méinai) Quando Gesù giunse in quel luogo, alzati gli occhi, gli disse: Zaccheo, scendi, presto, perché oggi debbo fermarmi a casa tua
v. 30 καί ἐγένετο ἐν τῶ κατακλιθῆναι αὐτόν μετ᾽ αὐτῶν λαβών τόν ἄρτον εὐλόγησεν καί κλάσας (klásas) ἐπεδίδου αὐτοῖς Et factum est, dum recumberet cum eis, accepit panem, et benedixit, ac fregit, et porrigebat illis Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro
κλάω(kláo) rompere, spezzare; nel vangelo di Luca il verbo viene utilizzato solo due volte, sempre riferito al pane spezzato da Gesù:
Luca 22,19 καί λαβών ἄρτον εὐχαριστήσας ἔκλασεν (éklasen) καί ἔδωκεν αὐτοῖς λέγων· Τοῦτό ἐστιν τό σῶμά μου [τό ὑπέρ ὑμῶν διδόμενον· τοῦτο ποιεῖτε εἰς τήν ἐμήν ἀνάμνησιν Poi prese del pane e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo: Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate questo in memoria di me
Resta ancora con noi Signore
Riattiva i nostri cuori lenti tardi sclerotizzati
E se non fosse sufficiente spezzare il pane resta ancora con noi e domani spezza ancora le nostre abitudini fissazioni previsioni
Resta ancora con noi proprio quando ti stiamo sfuggendo
Non ci ardeva forse il cuore? Non lo ricordiamo? Resta ancora con noi e facci ricordare
Da qualche parte deve esserci ancora un tizzone di brace su cui soffiare
Benedico il Signore che mi ha dato consiglio; anche di notte il mio animo mi istruisce. Io pongo sempre davanti a me il Signore, sta alla mia destra, non potrò vacillare Salmo 15
Giovanni 20, 19-31 19La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: “Pace a voi!”. 20Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. 21Gesù disse loro di nuovo: “Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi”. 22Detto questo, soffiò e disse loro: “Ricevete lo Spirito Santo. 23A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati”. 24Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. 25Gli dicevano gli altri discepoli: “Abbiamo visto il Signore!”. Ma egli disse loro: “Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo”. 26Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: “Pace a voi!”. 27Poi disse a Tommaso: “Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!”. 28Gli rispose Tommaso: “Mio Signore e mio Dio!”. 29Gesù gli disse: “Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!”. 30Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. 31Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome
Porte chiuse ma gran movimento chi entra chi esce chi c’è chi è assente
Porte chiuse la sera per guardarsi in faccia contarsi
Porte chiuse anche se manca qualcuno
Porte chiuse per non far entrare per non far scappare
Porte chiuse luci spente voci soffocate odore di chiuso polvere sui mobili ragnatele tende alle finestre
Porte chiuse in questa nostra chiesa dove nel camminare insieme si soffre la solitudine e dove il cammino non parte per paura di perdere la strada
Entra Gesù la porta è chiusa ma tu entra trova tu il modo ma entra ancora
Ti aspettiamo a porta chiusa
v. 20 καί τοῦτο εἰπών ἔδειξεν τάς χεῖρας (chéiras) καί τήν πλευράν αὐτοῖς. ἐχάρησαν οὗν οἱ μαθηταί ἰδόντες τόν κύριον Et cum hoc dixisset, ostendit eis manus et latus. Gavisi sunt discipuli, viso Domino Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore
v. 25 ἔλεγον οὗν αὐτῶ οἱ ἄλλοι μαθηταί, ἑωράκαμεν τόν κύριον. ὁ δέ εἶπεν αὐτοῖς, ἐάν μή ἴδω ἐν ταῖς χερσίν (chersín) αὐτοῦ τόν τύπον τῶν ἥλων καὶ βάλω τόν δάκτυλόν μου εἰς τόν τύπον τῶν ἥλων καί βάλω μου τήν χεῖρα (chéira) εἰς τήν πλευράν αὐτοῦ, οὐ μή πιστεύσω Dixerunt ergo ei alii discipuli: Vidimus Dominum. Ille autem dixit eis: Nisi videro in manibus ejus fixuram clavorum, et mittam digitum meum in locum clavorum, et mittam manum meam in latus ejus, non credam Gli dicevano gli altri discepoli: Abbiamo visto il Signore. Ma egli disse loro: Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo
v. 27 εἶτα λέγει τῶ θωμᾷ, φέρε τόν δάκτυλόν σου ὧδε καί ἴδε τάς χεῖράς (chéiras) μου, καί φέρε τήν χεῖρά (chéira) σου καί βάλε εἰς τήν πλευράν μου, καί μή γίνου ἄπιστος ἀλλά πιστός Deinde dicit Thomæ: Infer digitum tuum huc, et vide manus meas, et affer manum tuam, et mitte in latus meum: et noli esse incredulus, sed fidelis Poi disse a Tommaso: Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente
χείρ (chéir) mano:
Giovanni 11,44 ἐξῆλθεν ὁ τεθνηκώς δεδεμένος τούς πόδας καί τάς χεῖρας κειρίαις (cheiríais), καί ἡ ὄψις αὐτοῦ σουδαρίῳ περιεδέδετο. λέγει αὐτοῖς ὁ Ἰησοῦς· Λύσατε αὐτόν καί ἄφετε αὐτόν ὑπάγειν Il morto uscì, con i piedi e le mani avvolti da fasce, e il viso coperto da un sudario. Gesù disse loro: Scioglietelo e lasciatelo andare
Giovanni 13,9 λέγει αὐτῷ Σίμων Πέτρος· Κύριε, μή τούς πόδας μου μόνον ἀλλά καί τάς χεῖρας (chéiras) καί τήν κεφαλήν E Simon Pietro: Signore, non soltanto i piedi, ma anche le mani e il capo
Giovanni 21,18 ἀμήν ἀμήν λέγω σοι, ὅτε ἦς νεώτερος, ἐζώννυες σεαυτόν καί περιεπάτεις ὅπου ἤθελες· ὅταν δέ γηράσῃς, ἐκτενεῖς τάς χεῖράς (chéiras) σου, καί ἄλλος σε ζώσει καί οἴσει ὅπου οὐ θέλεις In verità, in verità ti dico che quando eri più giovane, ti cingevi da solo e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio, stenderai le tue mani e un altro ti cingerà e ti condurrà dove non vorresti
v. 25 ἔλεγον οὗν αὐτῶ οἱ ἄλλοι μαθηταί, ἑωράκαμεν τόν κύριον. ὁ δέ εἶπεν αὐτοῖς, ἐάν μή ἴδω ἐν ταῖς χερσίν αὐτοῦ τόν τύπον τῶν ἥλων καί βάλω τόν δάκτυλόν μου εἰς τόν τύπον τῶν ἥλων καί βάλω μου τήν χεῖρα εἰς τήν πλευράν αὐτοῦ, οὐ μή πιστεύσω (pistéuso) Dixerunt ergo ei alii discipuli: Vidimus Dominum. Ille autem dixit eis: Nisi videro in manibus ejus fixuram clavorum, et mittam digitum meum in locum clavorum, et mittam manum meam in latus ejus, non credam Gli dicevano gli altri discepoli: Abbiamo visto il Signore. Ma egli disse loro: Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo
v. 29 λέγει αὐτῶ ὁ ἰησοῦς, ὅτι ἑώρακάς με πεπίστευκας (pepísteukas); μακάριοι οἱ μή ἰδόντες καί πιστεύσαντες (pistéusantes) Dixit ei Jesus: Quia vidisti me, Thoma, credidisti: beati qui non viderunt, et crediderun Gesù gli disse: Perché mi hai veduto, tu hai creduto? beati quelli che non hanno visto e hanno creduto
v. 31 ταῦτα δέ γέγραπται ἵνα πιστεύ[ς]ητε (pistéusete) ὅτι ἰησοῦς ἐστιν ὁ χριστός ὁ υἱός τοῦ θεοῦ, καί ἵνα πιστεύοντες (pistéuontes) ζωήν ἔχητε ἐν τῶ ὀνόματι αὐτοῦ Hæc autem scripta sunt ut credatis, quia Jesus est Christus Filius Dei: et ut credentes, vitam habeatis in nomine ejus Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome
πιστεύω(pistéuo) credere, il verbo della fede; nel vangelo di Giovanni viene utilizzato più di novanta volte:
Giovanni 1,50 ἀπεκρίθη Ἰησοῦς καί εἶπεν αὐτῷ· Ὅτι εἶπόν σοι ὅτι εἶδόν σε ὑποκάτω τῆς συκῆς πιστεύεις (pistéueis); μείζω τούτων ὄψῃ Gesù rispose e gli disse: Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto il fico, tu credi? Tu vedrai cose maggiori di queste
Giovanni 14,1 Μή ταρασσέσθω ὑμῶν ἡ καρδία· πιστεύετε (pistéuete) εἰς τόν θεόν, καί εἰς ἐμέ πιστεύετε (pistéuete)Il vostro cuore non sia turbato; credete in Dio, e credete anche in me
Giovanni 19,35 καί ὁ ἑωρακώς μεμαρτύρηκεν, καί ἀληθινή αὐτοῦ ἐστιν ἡ μαρτυρία, καί ἐκεῖνος οἶδεν ὅτι ἀληθῆ λέγει, ἵνα καί ὑμεῖς πιστεύητε (pistéuete) Colui che lo ha visto, ne ha reso testimonianza, e la sua testimonianza è vera; ed egli sa che dice il vero, affinché anche voi crediate
v. 30 πολλά μέν οὗν καί ἄλλα σημεῖα ἐποίησεν ὁ ἰησοῦς ἐνώπιον τῶν μαθητῶν [αὐτοῦ], ἃ οὐκ ἔστιν γεγραμμένα (ghegramména) ἐν τῶ βιβλίῳ τούτῳ Multa quidem et alia signa fecit Jesus in conspectu discipulorum suorum, quæ non sunt scripta in libro hoc Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro
v. 31 ταῦτα δέ γέγραπται (ghégraptai) ἵνα πιστεύ[ς]ητε ὅτι ἰησοῦς ἐστιν ὁ χριστός ὁ υἱός τοῦ θεοῦ, καί ἵνα πιστεύοντες ζωήν ἔχητε ἐν τῶ ὀνόματι αὐτοῦ Hæc autem scripta sunt ut credatis, quia Jesus est Christus Filius Dei: et ut credentes, vitam habeatis in nomine ejus Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome
γράφω (grápho) scrivere:
Giovanni 8,17 καί ἐν τῷ νόμῳ δέ τῷ ὑμετέρῳ γέγραπται (ghégraptai) ὅτι δύο ἀνθρώπων ἡ μαρτυρία ἀληθής ἐστιν Nella vostra Legge sta scritto che la testimonianza di due persone è vera
Giovanni 19,22 ἀπεκρίθη ὁ Πιλᾶτος· Ὃ γέγραφα γέγραφα (ghégrapha ghégrapha)Pilato rispose: Quello che ho scritto, ho scritto
Giovanni 21,25 ἔστιν δέ καί ἄλλα πολλά ἃ ἐποίησεν ὁ Ἰησοῦς, ἅτινα ἐάν γράφηται (gráphetai) καθ’ ἕν, οὐδ’ αὐτόν οἶμαι τόν κόσμον χωρήσειν τά γραφόμενα (graphómena) βιβλία Ora vi sono ancora molte altre cose che Gesù ha fatte; se si scrivessero a una a una, penso che il mondo stesso non potrebbe contenere i libri che se ne scriverebbero
Pace a voi che avete sofferto come e più di Tommaso
Pace a voi che avete bisogno di toccare con mano
Pace a voi che avete perso la strada e la chiave
Pace a voi che non ricordate più la strada la porta
Pace a voi che nonostante tutto credete e venite creduti
Pace a voi che vedete i segni e i disegni
Pace a voi che avete bisogno di pace di voi di mani di domani
La pietra scartata dai costruttori è divenuta la pietra d’angolo. Questo è stato fatto dal Signore: una meraviglia ai nostri occhi Salmo 117
Donne che si svegliano all’alba donne che camminano al buio donne che vanno mai ferme donne che visitano una tomba donne che visitano morti e vivi donne che piangono chiedono donne che rialzano la testa occhi gonfi donne che non sanno conoscono donne che tremano senza paura donne che incontrano abbracciano donne che vedono capiscono donne che corrono in fretta donne che annunciano credenti non credute donne che chiamano a gran voce donne che tornano accompagnando uomini impauriti che fanno fatica a credere
Se non fosse per le donne non saremmo nemmeno andati a vedere la pietra rotolata
Mt 28, 1-10 1Dopo il sabato, all’alba del primo giorno della settimana, Maria di Màgdala e l’altra Maria andarono a visitare la tomba. 2Ed ecco, vi fu un gran terremoto. Un angelo del Signore, infatti, sceso dal cielo, si avvicinò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa. 3Il suo aspetto era come folgore e il suo vestito bianco come neve. 4Per lo spavento che ebbero di lui, le guardie furono scosse e rimasero come morte. 5L’angelo disse alle donne: “Voi non abbiate paura! So che cercate Gesù, il crocifisso. 6Non è qui. È risorto, infatti, come aveva detto; venite, guardate il luogo dove era stato deposto. 7Presto, andate a dire ai suoi discepoli: “È risorto dai morti, ed ecco, vi precede in Galilea; là lo vedrete”. Ecco, io ve l’ho detto”. 8Abbandonato in fretta il sepolcro con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l’annuncio ai suoi discepoli. 9Ed ecco, Gesù venne loro incontro e disse: “Salute a voi!”. Ed esse si avvicinarono, gli abbracciarono i piedi e lo adorarono. 10Allora Gesù disse loro: “Non temete; andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea: là mi vedranno”
Non è qui non è più qui non starà più qui fermo morto
E’ di nuovo già in movimento ci precede tempo e pazienza
Non è qui dove pensavamo che fosse dove eravamo sicuri lo avremmo trovato
E’ dove non siamo ancora andati su strade che i nostri passi non ricordano non imparano
Non è qui non più mai più è risorto come aveva detto anche a noi
v. 2 καί ἰδού σεισμός ἐγένετο μέγας· ἄγγελος γάρ κυρίου καταβάς ἐξ οὐρανοῦ καί προσελθών ἀπεκύλισεν (apekylisen) τόν λίθον καί ἐκάθητο ἐπάνω αὐτοῦ Et ecce terræmotus factus est magnus. Angelus enim Domini descendit de cælo: et accedens revolvit lapidem, et sedebat super eum Ed ecco, vi fu un gran terremoto. Un angelo del Signore, infatti, sceso dal cielo, si avvicinò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa
ἀποκυλίω(apokylío) far rotolare, rotolare via; il verbo è utilizzato solamente dai sinottici e solo in riferimento alla pietra della tomba di Gesù:
Marco 16,3 καί ἔλεγον πρός ἑαυτάς· Τίς ἀποκυλίσει (apokylísei) ἡμῖν τόν λίθον ἐκ τῆς θύρας τοῦ μνημείου; E dicevano tra di loro: Chi ci rotolerà la pietra dall’apertura del sepolcro?
Marco 16,4 καί ἀναβλέψασαι θεωροῦσιν ὅτι ἀποκεκύλισται (apokekylistai) ὁ λίθος, ἦν γάρ μέγας σφόδρα Ma, alzati gli occhi, videro che la pietra era stata rotolata; ed era pure molto grande
Luca 24,2 εὗρον δέ τόν λίθον ἀποκεκυλισμένον (apokekylisménon) ἀπό τοῦ μνημείου E trovarono che la pietra era stata rotolata dal sepolcro
v. 4 ἀπό δέ τοῦ φόβου (phóbu) αὐτοῦ ἐσείσθησαν οἱ τηροῦντες καί ἐγενήθησαν ὡς νεκροί Præ timore autem ejus exterriti sunt custodes, et facti sunt velut mortui Per lo spavento che ebbero di lui, le guardie furono scosse e rimasero come morte
v. 8 καί ἀπελθοῦσαι ταχύ ἀπό τοῦ μνημείου μετά φόβου (phóbu) καί χαρᾶς μεγάλης ἔδραμον ἀπαγγεῖλαι τοῖς μαθηταῖς αὐτοῦ Et exierunt cito de monumento cum timore et gaudio magno, currentes nuntiare discipulis ejus Abbandonato in fretta il sepolcro con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l’annuncio ai suoi discepoli
φόβος(phóbos) paura, timore (da cui fobía); in Matteo la paura è sempre causata da Gesù:
Matteo 14,26 οἱ δέ μαθηταί ἰδόντες αὐτόν ἐπί τῆς θαλάσσης περιπατοῦντα ἐταράχθησαν λέγοντες ὅτι Φάντασμά ἐστιν, καί ἀπό τοῦ φόβου (phóbu) ἔκραξαν E i discepoli, vedendolo camminare sul mare, si turbarono e dissero: È un fantasma! E dalla paura gridarono
v. 1 ὀψέ δέ σαββάτων, τῇ ἐπιφωσκούσῃ εἰς μίαν σαββάτων, ἦλθεν μαριάμ ἡ μαγδαληνή καί ἡ ἄλλη μαρία θεωρῆσαι (theorésai) τόν τάφον Vespere autem sabbati, quæ lucescit in prima sabbati, venit Maria Magdalene, et altera Maria, videre sepulchrum Dopo il sabato, all’alba del primo giorno della settimana, Maria di Màgdala e l’altra Maria andarono a vedere la tomba
v. 6 οὐκ ἔστιν ὧδε, ἠγέρθη γάρ καθώς εἶπεν· δεῦτε ἴδετε (ídete) τόν τόπον ὅπου ἔκειτο Non est hic: surrexit enim, sicut dixit: venite, et videte locum ubi positus erat Dominus Non è qui. È risorto, infatti, come aveva detto; venite, guardate il luogo dove era stato deposto. v. 10 τότε λέγει αὐταῖς ὁ ἰησοῦς, μὴ φοβεῖσθε· ὑπάγετε ἀπαγγείλατε τοῖς ἀδελφοῖς μου ἵνα ἀπέλθωσιν εἰς τήν γαλιλαίαν, κἀκεῖ με ὄψονται (ópsontai) Tunc ait illis Jesus: Nolite timere: ite, nuntiare fratribus meis ut eant in Galilæam; ibi me videbunt Allora Gesù disse loro: Non temete; andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea: là mi vedranno
θεωρέω(theoréo) e ὁράω (oráo) i due verbi utilizzati da Matteo per vedere: theoréo è vedere in senso fisico, visitare, assistere a qualcosa, orào invece è il vedere col cuore, con l’anima, il vedere della fede, il vedere e capire:
Matteo 27,55 Ἦσαν δέ ἐκεῖ γυναῖκες πολλαί ἀπό μακρόθεν θεωροῦσαι (theorúsai), αἵτινες ἠκολούθησαν τῷ Ἰησοῦ ἀπό τῆς Γαλιλαίας διακονοῦσαι αὐτῷ C’erano là molte donne che guardavano da lontano; esse avevano seguito Gesù dalla Galilea per assisterlo
Matteo 2,10 ἰδόντες (idóntes) δέ τόν ἀστέρα ἐχάρησαν χαράν μεγάλην σφόδρα Vedendo la stella, si rallegrarono di grandissima gioia
Matteo 28,17 καί ἰδόντες (idóntes) αὐτόν προσεκύνησαν οἱ δέ ἐδίστασαν E, vedutolo, l’adorarono; alcuni però dubitarono
Non abbiate paura di rotolare la pietra dal cuore la cataratta dagli occhi per vedere finalmente e capire
Rotola la pietra gesto antico gioco di bambini
Rotola la pietra irreversibile inarrestabile
Rotola la pietra e il fragore risveglia almeno per un attimo le menti stanche assonnate tarde
Rotola la pietra e nulla potrà più essere come prima come dopo
Ecco, Dio è la mia salvezza; io avrò fiducia, non avrò timore, perché mia forza e mio canto è il Signore; egli è stato la mia salvezza Isaia 12
Mt 26,14-27,66 … 1Venuto il mattino, tutti i capi dei sacerdoti e gli anziani del popolo tennero consiglio contro Gesù per farlo morire. 2Poi lo misero in catene, lo condussero via e lo consegnarono al governatore Pilato. 3Allora Giuda – colui che lo tradì -, vedendo che Gesù era stato condannato, preso dal rimorso, riportò le trenta monete d’argento ai capi dei sacerdoti e agli anziani, 4dicendo: “Ho peccato, perché ho tradito sangue innocente”. Ma quelli dissero: “A noi che importa? Pensaci tu!”. 5Egli allora, gettate le monete d’argento nel tempio, si allontanò e andò a impiccarsi. 6I capi dei sacerdoti, raccolte le monete, dissero: “Non è lecito metterle nel tesoro, perché sono prezzo di sangue”. 7Tenuto consiglio, comprarono con esse il “Campo del vasaio” per la sepoltura degli stranieri. 8Perciò quel campo fu chiamato “Campo di sangue” fino al giorno d’oggi. 9Allora si compì quanto era stato detto per mezzo del profeta Geremia: E presero trenta monete d’argento, il prezzo di colui che a tal prezzo fu valutato dai figli d’Israele, 10e le diedero per il campo del vasaio, come mi aveva ordinato il Signore. 11Gesù intanto comparve davanti al governatore, e il governatore lo interrogò dicendo: “Sei tu il re dei Giudei?”. Gesù rispose: “Tu lo dici”. 12E mentre i capi dei sacerdoti e gli anziani lo accusavano, non rispose nulla. 13Allora Pilato gli disse: “Non senti quante testimonianze portano contro di te?”. 14Ma non gli rispose neanche una parola, tanto che il governatore rimase assai stupito. 15A ogni festa, il governatore era solito rimettere in libertà per la folla un carcerato, a loro scelta. 16In quel momento avevano un carcerato famoso, di nome Barabba. 17Perciò, alla gente che si era radunata, Pilato disse: “Chi volete che io rimetta in libertà per voi: Barabba o Gesù, chiamato Cristo?”. 18Sapeva bene infatti che glielo avevano consegnato per invidia. 19Mentre egli sedeva in tribunale, sua moglie gli mandò a dire: “Non avere a che fare con quel giusto, perché oggi, in sogno, sono stata molto turbata per causa sua”. 20Ma i capi dei sacerdoti e gli anziani persuasero la folla a chiedere Barabba e a far morire Gesù. 21Allora il governatore domandò loro: “Di questi due, chi volete che io rimetta in libertà per voi?”. Quelli risposero: “Barabba!”. 22Chiese loro Pilato: “Ma allora, che farò di Gesù, chiamato Cristo?”. Tutti risposero: “Sia crocifisso!”. 23Ed egli disse: “Ma che male ha fatto?”. Essi allora gridavano più forte: “Sia crocifisso!”. 24Pilato, visto che non otteneva nulla, anzi che il tumulto aumentava, prese dell’acqua e si lavò le mani davanti alla folla, dicendo: “Non sono responsabile di questo sangue. Pensateci voi!”. 25E tutto il popolo rispose: “Il suo sangue ricada su di noi e sui nostri figli”. 26Allora rimise in libertà per loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò perché fosse crocifisso. 27Allora i soldati del governatore condussero Gesù nel pretorio e gli radunarono attorno tutta la truppa. 28Lo spogliarono, gli fecero indossare un mantello scarlatto, 29intrecciarono una corona di spine, gliela posero sul capo e gli misero una canna nella mano destra. Poi, inginocchiandosi davanti a lui, lo deridevano: “Salve, re dei Giudei!”. 30Sputandogli addosso, gli tolsero di mano la canna e lo percuotevano sul capo. 31Dopo averlo deriso, lo spogliarono del mantello e gli rimisero le sue vesti, poi lo condussero via per crocifiggerlo. 32Mentre uscivano, incontrarono un uomo di Cirene, chiamato Simone, e lo costrinsero a portare la sua croce. 33Giunti al luogo detto Gòlgota, che significa “Luogo del cranio”, 34gli diedero da bere vino mescolato con fiele. Egli lo assaggiò, ma non ne volle bere. 35Dopo averlo crocifisso, si divisero le sue vesti, tirandole a sorte. 36Poi, seduti, gli facevano la guardia. 37Al di sopra del suo capo posero il motivo scritto della sua condanna: “Costui è Gesù, il re dei Giudei”. 38Insieme a lui vennero crocifissi due ladroni, uno a destra e uno a sinistra. 39Quelli che passavano di lì lo insultavano, scuotendo il capo 40e dicendo: “Tu, che distruggi il tempio e in tre giorni lo ricostruisci, salva te stesso, se tu sei Figlio di Dio, e scendi dalla croce!”. 41Così anche i capi dei sacerdoti, con gli scribi e gli anziani, facendosi beffe di lui dicevano: 42“Ha salvato altri e non può salvare se stesso! È il re d’Israele; scenda ora dalla croce e crederemo in lui. 43 Haconfidato in Dio; lo liberi lui, ora,se gli vuol bene. Ha detto infatti: “Sono Figlio di Dio”!”. 44Anche i ladroni crocifissi con lui lo insultavano allo stesso modo. 45A mezzogiorno si fece buio su tutta la terra, fino alle tre del pomeriggio. 46Verso le tre, Gesù gridò a gran voce: “Elì, Elì, lemà sabactàni?”, che significa: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”. 48Udendo questo, alcuni dei presenti dicevano: “Costui chiama Elia”. 48E subito uno di loro corse a prendere una spugna, la inzuppò di aceto, la fissò su una canna e gli dava da bere. 49Gli altri dicevano: “Lascia! Vediamo se viene Elia a salvarlo!”. 50Ma Gesù di nuovo gridò a gran voce ed emise lo spirito. 51Ed ecco, il velo del tempio si squarciò in due, da cima a fondo, la terra tremò, le rocce si spezzarono, 52i sepolcri si aprirono e molti corpi di santi, che erano morti, risuscitarono. 53Uscendo dai sepolcri, dopo la sua risurrezione, entrarono nella città santa e apparvero a molti. 54Il centurione, e quelli che con lui facevano la guardia a Gesù, alla vista del terremoto e di quello che succedeva, furono presi da grande timore e dicevano: “Davvero costui era Figlio di Dio!”. 55Vi erano là anche molte donne, che osservavano da lontano; esse avevano seguito Gesù dalla Galilea per servirlo. 56Tra queste c’erano Maria di Màgdala, Maria madre di Giacomo e di Giuseppe, e la madre dei figli di Zebedeo. 57Venuta la sera, giunse un uomo ricco, di Arimatea, chiamato Giuseppe; anche lui era diventato discepolo di Gesù. 58Questi si presentò a Pilato e chiese il corpo di Gesù. Pilato allora ordinò che gli fosse consegnato. 59Giuseppe prese il corpo, lo avvolse in un lenzuolo pulito 60e lo depose nel suo sepolcro nuovo, che si era fatto scavare nella roccia; rotolata poi una grande pietra all’entrata del sepolcro, se ne andò. 61Lì, sedute di fronte alla tomba, c’erano Maria di Màgdala e l’altra Maria. 62Il giorno seguente, quello dopo la Parasceve, si riunirono presso Pilato i capi dei sacerdoti e i farisei, 63dicendo: “Signore, ci siamo ricordati che quell’impostore, mentre era vivo, disse: “Dopo tre giorni risorgerò”. 64Ordina dunque che la tomba venga vigilata fino al terzo giorno, perché non arrivino i suoi discepoli, lo rubino e poi dicano al popolo: “È risorto dai morti”. Così quest’ultima impostura sarebbe peggiore della prima!”. 65Pilato disse loro: “Avete le guardie: andate e assicurate la sorveglianza come meglio credete”. 66Essi andarono e, per rendere sicura la tomba, sigillarono la pietra e vi lasciarono le guardie.
Questa settimana le tre parole sono obbligate: Dio è morto
Non c’è molto da aggiungere c’è solo da togliere
I quattro evangelisti usano tre diversi verbi per una sola azione la morte di Gesù
Matteo 27,50 ὁ δέ ἰησοῦς πάλιν κράξας φωνῇ μεγάλῃ ἀφῆκεν τό πνεῦμα (aphéken tó pnéuma) Jesus autem iterum clamans voce magna, emisit spiritum Ma Gesù di nuovo gridò a gran voce ed emise lo spirito
ἀφίημι (aphíemi) lasciare, lasciar andare, far uscire:
Matteo 4,20 οἱ δέ εὐθέως ἀφέντες (aphéntes) τά δίκτυα ἠκολούθησαν αὐτῷ Ed essi, lasciate subito le reti, lo seguirono
Matteo 6,12 καί ἄφες (àphes) ἡμῖν τά ὀφειλήματα ἡμῶν, ὡς καί ἡμεῖς ἀφήκαμεν (aphékamen) τοῖς ὀφειλέταις ἡμῶν Rimetti a noi i nostri debiti come noi li abbiamo rimessi ai nostri debitori
Matteo 24,40 τότε δύο ἔσονται ἐν τῷ ἀγρῷ, εἷς παραλαμβάνεται καί εἷς ἀφίεται (aphíetai)Allora due saranno nel campo; l’uno sarà preso e l’altro lasciato
Marco 15,37 ὁ δέ Ἰησοῦς ἀφείς φωνήν μεγάλην ἐξέπνευσεν (exépneusen) Jesus autem emissa voce magna expiravit Ma Gesù, dando un forte grido, spirò
Luca 23,46 καί φωνήσας φωνῇ μεγάλῃ ὁ ἰησοῦς εἶπεν, πάτερ, εἰς χεῖράς σου παρατίθεμαι τό πνεῦμά μου· τοῦτο δέ εἰπών ἐξέπνευσεν (exépneusen) Et clamans voce magna Jesus ait: Pater, in manus tuas commendo spiritum meum. Et hæc dicens, expiravit Gesù, gridando a gran voce, disse: «Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito». Detto questo spirò
ἐκπνέω(ekpnéo) respirare per l’ultima volta; il verbo viene usato solamente in questi due casi e ancora una volta da Marco:
Marco 15,39 ἰδών δέ ὁ κεντυρίων ὁ παρεστηκώς ἐξ ἐναντίας αὐτοῦ ὅτι οὕτως ἐξέπνευσεν (exépneusen) εἶπεν· Ἀληθῶς οὗτος ὁ ἄνθρωπος υἱός θεοῦ ἦν E il centurione che era lì presente di fronte a Gesù, avendolo visto spirare in quel modo, disse: Veramente, quest’uomo era Figlio di Dio
Giovanni 19,30 ὅτε οὗν ἔλαβεν τό ὄξος [ὁ] ἰησοῦς εἶπεν, τετέλεσται· καί κλίνας τήν κεφαλήν παρέδωκεν τό πνεῦμα(parédoken tó pnéuma) Cum ergo accepisset Jesus acetum, dixit: Consummatum est. Et inclinato capite tradidit spiritum E dopo aver ricevuto l’aceto, Gesù disse: Tutto è compiuto. E, chinato il capo, consegnò lo spirito
παραδίδωμι(paradídomi) consegnare:
Giovanni 6,71 ἔλεγεν δὲ τόν Ἰούδαν Σίμωνος Ἰσκαριώτου· οὗτος γάρ ἔμελλεν παραδιδόναι (paradidónai) αὐτόν, εἷς ἐκ τῶν δώδεκα Egli parlava di Giuda, figlio di Simone Iscariota, perché questi, uno dei dodici, stava per consegnarlo
Giovanni 18,35 ἀπεκρίθη ὁ Πιλᾶτος· Μήτι ἐγώ Ἰουδαῖός εἰμι; τὸ ἔθνος τὸ σὸν καὶ οἱ ἀρχιερεῖς παρέδωκάν (parédokan) σε ἐμοί· τί ἐποίησας; Pilato gli rispose: Sono io forse Giudeo? La tua nazione e i capi dei sacerdoti ti hanno consegnato a me; che cosa hai fatto?
Giovanni 19,16 τότε οὖν παρέδωκεν (parédoken) αὐτόν αὐτοῖς ἵνα σταυρωθῇ. Παρέλαβον οὖν τόν Ἰησοῦν Allora lo consegnò loro perché fosse crocifisso. Presero dunque Gesù
Morire silenzio bisogno di grande silenzio
Adesso si fermano le parole e rimane l’erba schiacciata tra i rami d’ulivo tagliati
Non è più tempo non ora non qui
Domani forse non adesso
Si fanno beffe di me quelli che mi vedono, storcono le labbra, scuotono il capo: «Si rivolga al Signore; lui lo liberi, lo porti in salvo, se davvero lo ama!» Salmo 21 To die, to sleep. To sleep, perchance to dream. Ay, there’s the rub, For in that sleep of death what dreams may come When we have shuffled off this mortal coil Must give us pause. There’s the respect That makes calamity of so long life. Amleto (atto terzo, scena prima)