Qui non accipit crucem suam

Skizze zu einem Wandgëmalde – Edgar Ende

Domenica 2 luglio 2023

Matteo 10, 37-42
37Chi ama padre o madre più di me, non è degno di me; chi ama figlio o figlia più di me, non è degno di me; 38chi non prende la propria croce e non mi segue, non è degno di me. 39Chi avrà tenuto per sé la propria vita, la perderà, e chi avrà perduto la propria vita per causa mia, la troverà.
40Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato. 41Chi accoglie un profeta perché è un profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto perché è un giusto, avrà la ricompensa del giusto. 42Chi avrà dato da bere anche un solo bicchiere d’acqua fresca a uno di questi piccoli perché è un discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa”

E’ solo
questione
di amore

Il metro
il paragone
la dimensione
la valutazione
la stima

E’ solo
questione
d’amore

Che ci metti
che ci spendi
che fatichi
che ci perdi
che non
trattieni

E’ solo
questione
d’amore

Cosa c’è
dietro?
Un impegno
una fatica
una predisposizione
una croce
un premio

E’ solo
questione
di perdere
per amare

v. 37
ὁ φιλῶν (philòn) πατέρα ἢ μητέρα ὑπέρ ἐμέ οὐκ ἔστιν μου ἄξιος· καί ὁ φιλῶν (philòn) υἱόν ἢ θυγατέρα ὑπέρ ἐμέ οὐκ ἔστιν μου ἄξιος
Qui amat patrem aut matrem plus quam me, non est me dignus: et qui amat filium aut filiam super me, non est me dignus
Chi ama padre o madre più di me, non è degno di me; chi ama figlio o figlia più di me, non è degno di me

φιλέω (filéo) da φίλος (filos) amico; amare, voler bene, fino a baciare:

  • Matteo 6,5
    Καί ὅταν προσεύχησθε, οὐκ ἔσεσθε ὡς οἱ ὑποκριταί· ὅτι φιλοῦσιν (philùsin) ἐν ταῖς συναγωγαῖς καί ἐν ταῖς γωνίαις τῶν πλατειῶν ἑστῶτες προσεύχεσθαι, ὅπως φανῶσιν τοῖς ἀνθρώποις· ἀμήν λέγω ὑμῖν, ἀπέχουσι τόν μισθόν αὐτῶν
    Quando pregate, non siate come gli ipocriti; poiché essi amano pregare stando in piedi nelle sinagoghe e agli angoli delle piazze per essere visti dagli uomini. Io vi dico in verità che questo è il premio che ne hanno
  • Matteo 23,6
    φιλοῦσι (philùsi) δέ τήν πρωτοκλισίαν ἐν τοῖς δείπνοις καί τάς πρωτοκαθεδρίας ἐν ταῖς συναγωγαῖς
    Amano
    i primi posti nei conviti, i primi seggi nelle sinagoghe
  • Matteo 26,48
    ὁ δέ παραδιδούς αὐτόν ἔδωκεν αὐτοῖς σημεῖον λέγων· Ὃν ἂν φιλήσω (philéso) αὐτός ἐστιν· κρατήσατε αὐτόν
    Colui che lo tradiva, aveva dato loro un segnale, dicendo: Quello che bacerò, è lui; prendetelo

v. 39
ὁ εὑρών (euròn) τήν ψυχήν αὐτοῦ ἀπολέσει αὐτήν, καί ὁ ἀπολέσας τήν ψυχήν αὐτοῦ ἕνεκεν ἐμοῦ εὑρήσει (eurései) αὐτήν
Qui invenit animam suam, perdet illam: et qui perdiderit animam suam propter me, inveniet eam
Chi avrà tenuto per sé la propria vita, la perderà, e chi avrà perduto la propria vita per causa mia, la troverà

εὑρίσκω
(eurìsko) trovare, scoprire, capire:

  • Matteo 1,18
    Τοῦ δέ Ἰησοῦ χριστοῦ ἡ γένεσις οὕτως ἦν. μνηστευθείσης τῆς μητρός αὐτοῦ Μαρίας τῷ Ἰωσήφ, πρίν ἢ συνελθεῖν αὐτούς εὑρέθη (euréthe) ἐν γαστρί ἔχουσα ἐκ πνεύματος ἁγίου
    La nascita di Gesù Cristo avvenne in questo modo. Maria, sua madre, era stata promessa sposa a Giuseppe e, prima che fossero venuti a stare insieme, si trovò incinta per opera dello Spirito Santo
  • Matteo 7,7
    Αἰτεῖτε, καί δοθήσεται ὑμῖν· ζητεῖτε, καί εὑρήσετε (eurésete)· κρούετε, καί ἀνοιγήσεται ὑμῖν
    Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto
  • Matteo 27,32
    Ἐξερχόμενοι δέ εὗρον (éuron) ἄνθρωπον Κυρηναῖον ὀνόματι Σίμωνα· τοῦτον ἠγγάρευσαν ἵνα ἄρῃ τόν σταυρόν αὐτοῦ
    Mentre uscivano, trovarono un uomo di Cirene, chiamato Simone, e lo costrinsero a portare la croce di Gesù

v. 41
ὁ δεχόμενος προφήτην εἰς ὄνομα προφήτου μισθόν (misthòn) προφήτου λήμψεται, καί ὁ δεχόμενος δίκαιον εἰς ὄνομα δικαίου μισθόν (misthòn) δικαίου λήμψεται
Qui recipit prophetam in nomine prophetæ, mercedem prophetæ accipiet: et qui recipit justum in nomine justi, mercedem justi accipiet
Chi accoglie un profeta perché è un profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto perché è un giusto, avrà la ricompensa del giusto

μισθός (misthòs) denaro pagato per un lavoro, salario, ricompensa:

  • Matteo 5,12
    χαίρετε καί ἀγαλλιᾶσθε, ὅτι ὁ μισθός (misthòs) ὑμῶν πολύς ἐν τοῖς οὐρανοῖς· οὕτως γάρ ἐδίωξαν τούς προφήτας τούς πρό ὑμῶν
    Rallegratevi e giubilate, perché il vostro premio è grande nei cieli; poiché così hanno perseguitato i profeti che sono stati prima di voi
  • Matteo 5,46
    ἐάν γάρ ἀγαπήσητε τούς ἀγαπῶντας ὑμᾶς, τίνα μισθόν (misthòn) ἔχετε; οὐχί καί οἱ τελῶναι τό αὐτό ποιοῦσιν;
    Se infatti amate quelli che vi amano, che premio ne avete? Non fanno lo stesso anche i pubblicani?
  • Matteo 20,8
    ὀψίας δέ γενομένης λέγει ὁ κύριος τοῦ ἀμπελῶνος τῷ ἐπιτρόπῳ αὐτοῦ· Κάλεσον τούς ἐργάτας καί ἀπόδος αὐτοῖς τόν μισθόν (misthòn) ἀρξάμενος ἀπό τῶν ἐσχάτων ἕως τῶν πρώτων
    Fattosi sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: Chiama i lavoratori e da’ loro la paga, cominciando dagli ultimi fino ai primi

Quanto costa
un bicchier d’acqua?

Quanto costa
fermarsi
per riempire
un bicchier d’acqua

Quanto costa
accorgersi
della sete
dell’altro

Quanto costa
tendere
la mano
col bicchiere
attendere

Quanto costa
osservare
il bicchiere
svuotato
e riempirlo
di nuovo

E poi le parole
prima
dopo
durante

Quanto costa
un bicchiere d’acqua?

Quanto perdi?
Quanto trovi?


Canterò in eterno l’amore del Signore,
di generazione in generazione
farò conoscere con la mia bocca la tua fedeltà
                                              Salmo 88

Capilli numerati

Sommitelma – Paul Osipow

Domenica 25 giugno 2023

Matteo 10, 26-33
In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli:
26«Non abbiate dunque paura di loro, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto. 27Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all’orecchio voi annunciatelo dalle terrazze. 28E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Geènna e l’anima e il corpo. 29Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. 30Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. 31Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri!
32Perciò chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; 33chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli»

Belli capelli,
capelli neri,
che t’ho aspettata tutta notte
e tu chissà dov’eri,
capelli lunghi
che arrivavano fino al mare,
belli capelli
che nessuno li può tagliare.
Belli capelli,
capelli d’oro,
che in mezzo a tutta quanta quella gente

mi sentivo solo,
capelli d’oro
che sei partita
e chi lo sa se torni,
belli capelli

che mi tradivano tutti i giorni.
Capelli come autostrade
la mattina sopra il tuo cuscino,
che quando tira vento

diventano i capelli di un ragazzino,
capelli così lontani
che nessuno li può vedere,
capelli così sottili
che basta niente che li fai cadere.
Belli capelli,
capelli bianchi,
che si fermarono a una fontana

a pettinare gli anni,
capelli stanchi,
dentro allo specchio di un bicchiere di vino,
belli capelli,
che stanotte è notte,
ma verrà mattino
(F. De Gregori
)

v. 30
ὑμῶν δέ καί αἱ τρίχες τῆς κεφαλῆς πᾶσαι ἠριθμημέναι (erithmeménai) εἰσίν
Vestri autem capilli capitis omnes numerati sunt
Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati

ἀριθμέω (arithméo) contare, numerare, da cui aritmetica:

  • Luca 12,7
    ἀλλά καί αἱ τρίχες τῆς κεφαλῆς ὑμῶν πᾶσαι ἠρίθμηνται (erìthmentai)· μή φοβεῖσθε· πολλῶν στρουθίων διαφέρετε
    Anche i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non temete, voi valete più di molti passeri
  • Apocalisse 7,9
    Μετά ταῦτα εἶδον, καί ἰδού ὄχλος πολύς, ὃν ἀριθμῆσαι (arithmésai) αὐτόν οὐδείς ἐδύνατο
    Dopo queste cose guardai e vidi una folla immensa che nessuno poteva contare

v. 31
μή οὗν φοβεῖσθε· πολλῶν στρουθίων διαφέρετε (diaphérete) ὑμεῖς
Nolite ergo timere: multis passeribus meliores estis vos
Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri

διαφέρω (diaphéro) eccellere, superare, valere di più:

  • Matteo 6,26
    ἐμβλέψατε εἰς τά πετεινά τοῦ οὐρανοῦ ὅτι οὐ σπείρουσιν οὐδέ θερίζουσιν οὐδέ συνάγουσιν εἰς ἀποθήκας, καί ὁ πατήρ ὑμῶν ὁ οὐράνιος τρέφει αὐτά· οὐχ ὑμεῖς μᾶλλον διαφέρετε (diaphérete) αὐτῶν;
    Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, non mietono, non raccolgono in granai, e il Padre vostro celeste li nutre. Non valete voi molto più di loro?
  • Matteo 12,12
    πόσῳ οὖν διαφέρει (diaphérei) ἄνθρωπος προβάτου. ὥστε ἔξεστιν τοῖς σάββασιν καλῶς ποιεῖν
    Certo un uomo vale molto più di una pecora! È dunque lecito far del bene in giorno di sabato

v. 33
ὅστις δ᾽ ἂν ἀρνήσηταί (arnésetai) με ἔμπροσθεν τῶν ἀνθρώπων, ἀρνήσομαι (arnésomai) κἀγώ αὐτόν ἔμπροσθεν τοῦ πατρός μου τοῦ ἐν [τοῖς] οὐρανοῖς
Qui autem negaverit me coram hominibus, negabo et ego eum coram Patre meo, qui in cælis est
Chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli

ἀρνέομαι (arnéomai) negare, rinnegare, rigettare:

  • Matteo 26,70
    ὁ δέ ἠρνήσατο (ernésato) ἔμπροσθεν πάντων λέγων· Οὐκ οἶδα τί λέγεις
    Ma egli lo negò davanti a tutti, dicendo: Non so che cosa dici
  • Matteo 26,72
    καί πάλιν ἠρνήσατο (ernésato) μετά ὅρκου ὅτι Οὐκ οἶδα τόν ἄνθρωπον
    Ed egli negò di nuovo giurando: Non conosco quell’uomo

Nemmeno
un capello
sfugge
al conto
non cade
non si perde

E’ sufficiente
riconoscere Gesù
davanti
agli uomini
per essere riconosciuti
davanti
a Dio

Niente di più
niente di meno
non un capello
un passero
un soffio

Tutto viene
alla luce
svelato
rivelato

E’ sufficiente
parlare nella luce
proclamare
sulle terrazze

Insieme
mano nella mano
a tentoni
piccole
teste calve
dubitanti


Ma io rivolgo a te la mia preghiera,
Signore, nel tempo della benevolenza.
O Dio, nella tua grande bontà, rispondimi,
nella fedeltà della tua salvezza.
Rispondimi, Signore, perché buono è il tuo amore;
volgiti a me nella tua grande tenerezza
                                                     Salmo 68

δώδεκα

Lynn Russell

Domenica 18 giugno 2023

Matteo 9,36-10,8
36Vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. 37Allora disse ai suoi discepoli: “La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! 38Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe!”
1Chiamati a sé i suoi dodici discepoli, diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità.
2I nomi dei dodici apostoli sono: primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello; 3Filippo e Bartolomeo; Tommaso e Matteo il pubblicano; Giacomo, figlio di Alfeo, e Taddeo; 4Simone il Cananeo e Giuda l’Iscariota, colui che poi lo tradì.
5Questi sono i dodici che Gesù inviò, ordinando loro: “Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani; 6rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d’Israele. 7Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. 8Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date”

Mancano i pastori
mancano gli operai
solo di pecore
c’è grande
abbondanza

Mancano le parole
ma non
le orecchie
assetate
di contenuto

Mancano le mani
che donano
ma non
quelle aperte
da riempire

Mancano i piedi
che si incamminano
ma non
quelli piagati
che fanno fatica
a rialzarsi

Mancano uomini
umani
prossimi
a uomini
fratelli

Non è la preghiera
che genera
operai
ma la consapevolezza
l’accorgersi
il non
voltarsi

v. 36
ἰδών δέ τούς ὄχλους ἐσπλαγχνίσθη (esplanchnìsthe) περί αὐτῶν ὅτι ἦσαν ἐσκυλμένοι καί ἐρριμμένοι ὡσεί πρόβατα μή ἔχοντα ποιμένα
Videns autem turbas, misertus est eis: quia erant vexati, et jacentes sicut oves non habentes pastorem
Vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore

σπλαγχνίζομαι (splanchnìzomai) provare compassione, essere commosso nelle viscere (da splen milza):

  • Matteo 14,14
    καί ἐξελθών εἶδεν πολύν ὄχλον, καί ἐσπλαγχνίσθη (esplanchnìsthe) ἐπ’ αὐτοῖς καί ἐθεράπευσεν τούς ἀρρώστους αὐτῶν
    Gesù, smontato dalla barca, vide una gran folla; ne ebbe compassione e ne guarì gli ammalati
  • Matteo 18,27
    σπλαγχνισθείς (splanchnisthéis) δέ ὁ κύριος τοῦ δούλου ἐκείνου ἀπέλυσεν αὐτόν, καί τό δάνειον ἀφῆκεν αὐτῷ
    Il signore di quel servo, mosso a compassione, lo lasciò andare e gli condonò il debito.
  • Matteo 20,34
    σπλαγχνισθείς (splanchnisthéis) δέ ὁ Ἰησοῦς ἥψατο τῶν ὀμμάτων αὐτῶν, καί εὐθέως ἀνέβλεψαν καί ἠκολούθησαν αὐτῷ
    Allora Gesù, commosso, toccò i loro occhi e in quell’istante ricuperarono la vista e lo seguirono

v. 37
τότε λέγει τοῖς μαθηταῖς αὐτοῦ, ὁ μέν θερισμός πολύς, οἱ δέ ἐργάται (ergátai) ὀλίγοι
Tunc dicit discipulis suis: Messis quidem multa, operarii autem pauci
Allora disse ai suoi discepoli: La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai

v. 38
δεήθητε οὗν τοῦ κυρίου τοῦ θερισμοῦ ὅπως ἐκβάλῃ ἐργάτας (ergátas) εἰς τόν θερισμόν αὐτοῦ
Rogate ergo Dominum messis, ut mittat operarios in messem suam
Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe

ἐργάτης (ergátes) lavoratore, operaio, uno che fa:

  • Matteo 10,10
    μή πήραν εἰς ὁδόν μηδέ δύο χιτῶνας μηδέ ὑποδήματα μηδέ ῥάβδον· ἄξιος γάρ ὁ ἐργάτης (ergátes) τῆς τροφῆς αὐτοῦ
    Né di sacca da viaggio, né di due tuniche, né di calzari, né di bastone, perché l’operaio è degno del suo nutrimento
  • Matteo 20,1
    Ὁμοία γάρ ἐστιν ἡ βασιλεία τῶν οὐρανῶν ἀνθρώπῳ οἰκοδεσπότῃ ὅστις ἐξῆλθεν ἅμα πρωῒ μισθώσασθαι ἐργάτας (ergátas) εἰς τόν ἀμπελῶνα αὐτοῦ
    Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa, il quale uscì di mattino presto per assumere dei lavoratori per la sua vigna
  • Matteo 20,8
    ὀψίας δέ γενομένης λέγει ὁ κύριος τοῦ ἀμπελῶνος τῷ ἐπιτρόπῳ αὐτοῦ· Κάλεσον τούς ἐργάτας (ergátas) καί ἀπόδος αὐτοῖς τόν μισθόν ἀρξάμενος ἀπό τῶν ἐσχάτων ἕως τῶν πρώτων
    Fattosi sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: Chiama i lavoratori e da’ loro la paga, cominciando dagli ultimi fino ai primi

v. 5
τούτους τούς δώδεκα ἀπέστειλεν ὁ ἰησοῦς παραγγείλας αὐτοῖς λέγων, εἰς ὁδόν (odón) ἐθνῶν μή ἀπέλθητε, καί εἰς πόλιν σαμαριτῶν μή εἰσέλθητε
Hos duodecim misit Jesus, præcipiens eis, dicens: In viam gentium ne abieritis, et in civitates Samaritanorum ne intraveritis
Questi sono i Dodici che Gesù inviò, ordinando loro: Per la via non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani

ὁδός (odós) la via, la strada, il cammino, da cui syn-odos sinodo camminare insieme:

  • Matteo 3,3
    οὗτος γάρ ἐστιν ὁ ῥηθείς διά Ἠσαΐου τοῦ προφήτου λέγοντος· Φωνή βοῶντος ἐν τῇ ἐρήμῳ· Ἑτοιμάσατε τήν ὁδόν (odón) κυρίου, εὐθείας ποιεῖτε τάς τρίβους αὐτοῦ
    Di lui parlò infatti il profeta Isaia quando disse: Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri
  • Matteo 7,14
    ὅτι στενή ἡ πύλη καί τεθλιμμένη ἡ ὁδός (odós) ἡ ἀπάγουσα εἰς τήν ζωήν, καί ὀλίγοι εἰσίν οἱ εὑρίσκοντες αὐτήν
    Quanto stretta è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e pochi sono quelli che la trovano
  • Matteo 13,4
    καί ἐν τῷ σπείρειν αὐτόν ἃ μέν ἔπεσεν παρά τήν ὁδόν, καί ἐλθόντα τά πετεινά κατέφαγεν αὐτά
    Mentre seminava, una parte del seme cadde lungo la strada; gli uccelli vennero e la mangiarono

Uomini
chiamati
per nome
per dare un nome
a uomini
senza nome

Per dare
gratis
ciò che
non ha prezzo

Per restituire
ciò che
non è stato
pagato

Dodici nomi
dodici uomini
per un cammino
da scrivere
da continuare
senza compenso
perché impossibile
da valutare


Buono è il Signore,
il suo amore è per sempre,
la sua fedeltà di generazione in generazione
                                                 Salmo 99

Ex hoc pane

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Domenica 11 giugno – Corpo e Sangue di Cristo

Giovanni 6, 51-58
51Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo”.
52Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: “Come può costui darci la sua carne da mangiare?”. 53Gesù disse loro: “In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. 54Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. 55Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. 56Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. 57Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. 58Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno”

Mangiare
per vivere

Mangiare
per rimanere
in vita

Mangiare
per essere mandati
insieme a colui
che è stato mandato

Mangiare
per ricordare

Mangiare
per non dimenticare
nessuno

Mangiare
per scendere
per risalire

Mangiare
per


v. 51
ἐγώ εἰμι ὁ ἄρτος ὁ ζῶν ὁ ἐκ τοῦ οὐρανοῦ καταβάς (katabás)· ἐάν τις φάγῃ ἐκ τούτου τοῦ ἄρτου ζήσει εἰς τόν αἰῶνα· καί ὁ ἄρτος δέ ὃν ἐγώ δώσω ἡ σάρξ μού ἐστιν ὑπέρ τῆς τοῦ κόσμου ζωῆς
Ego sum panis vivus, qui de cælo descendi. Si quis manducaverit ex hoc pane, vivet in æternum: et panis quem ego dabo, caro mea est pro mundi vita
Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo

καταβαίνω (katabáino) scendere, venire giù; in Giovanni viene spesso riferito alla discesa dal cielo (otto volte nel capitolo 6):

  • Giovanni 1,32
    καί ἐμαρτύρησεν Ἰωάννης λέγων ὅτι Τεθέαμαι τό πνεῦμα καταβαῖνον (katabáinon)  ὡς περιστεράν ἐξ οὐρανοῦ, καί ἔμεινεν ἐπ’ αὐτόν
    Giovanni rese testimonianza, dicendo: Ho visto lo Spirito scendere dal cielo come una colomba e fermarsi su di lui
  • Giovanni 3,13
    καί οὐδείς ἀναβέβηκεν εἰς τόν οὐρανόν εἰ μή ὁ ἐκ τοῦ οὐρανοῦ καταβάς (katabás), ὁ υἱός τοῦ ἀνθρώπου
    Nessuno è salito in cielo, se non colui che è disceso dal cielo: il Figlio dell’uomo
  • Giovanni 6,38
    ὅτι καταβέβηκα (katabébeka) ἀπό τοῦ οὐρανοῦ οὐχ ἵνα ποιῶ τό θέλημα τό ἐμόν ἀλλά τό θέλημα τοῦ πέμψαντός με
    Perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato

v. 52
ἐμάχοντο οὗν πρός ἀλλήλους οἱ ἰουδαῖοι λέγοντες, πῶς δύναται οὖτος ἡμῖν δοῦναι τήν σάρκα [αὐτοῦ] φαγεῖν (phaghéin);
Litigabant ergo Judæi ad invicem, dicentes: Quomodo potest hic nobis carnem suam dare ad manducandum?
Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: Come può costui darci la sua carne da mangiare?

φάγω (phágo) mangiare, consumare mangiando:

  • Giovanni 4,32
    ὁ δέ εἶπεν αὐτοῖς· Ἐγώ βρῶσιν ἔχω φαγεῖν (phaghéin) ἣν ὑμεῖς οὐκ οἴδατε
    Ma egli disse loro: Io ho un cibo da mangiare che voi non conoscete
  • Giovanni 6,5
    ἐπάρας οὖν τούς ὀφθαλμούς ὁ Ἰησοῦς καί θεασάμενος ὅτι πολύς ὄχλος ἔρχεται πρός αὐτόν λέγει πρός Φίλιππον· Πόθεν ἀγοράσωμεν ἄρτους ἵνα φάγωσιν (phágosin) οὗτοι;
    Gesù dunque, alzati gli occhi e vedendo che una gran folla veniva verso di lui, disse a Filippo: Dove compreremo del pane perché questa gente abbia da mangiare?
  • Giovanni 6,49
    οἱ πατέρες ὑμῶν ἔφαγον (éphagon) ἐν τῇ ἐρήμῳ τό μάννα καί ἀπέθανον
    I vostri padri mangiarono la manna nel deserto e morirono

v. 56
ὁ τρώγων μου τήν σάρκα καί πίνων μου τό αἷμα ἐν ἐμοί μένει (ménei) κἀγώ ἐν αὐτῶ
Qui manducat meam carnem et bibit meum sanguinem, in me manet, et ego in illo
Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui

μένω (méno) rimanere, restare, ma anche abitare, dimorare:

  • Giovanni 1,38
    στραφείς δέ ὁ Ἰησοῦς καί θεασάμενος αὐτούς ἀκολουθοῦντας λέγει αὐτοῖς· Τί ζητεῖτε; οἱ δέ εἶπαν αὐτῷ· Ῥαββί (ὃ λέγεται μεθερμηνευόμενον Διδάσκαλε), ποῦ μένεις (méneis);
    Gesù, voltatosi, e osservando che lo seguivano, domandò loro: «Che cercate?» Ed essi gli dissero: Rabbì (che, tradotto, vuol dire Maestro), dove abiti?
  • Giovanni 5,38
    καί τόν λόγον αὐτοῦ οὐκ ἔχετε ἐν ὑμῖν μένοντα (ménonta), ὅτι ὃν ἀπέστειλεν ἐκεῖνος τούτῳ ὑμεῖς οὐ πιστεύετε
    E la sua parola non dimora in voi, perché non credete in colui che egli ha mandato
  • Giovanni 15,4
    μείνατε (méinate) ἐν ἐμοί, κἀγώ ἐν ὑμῖν. καθώς τό κλῆμα οὐ δύναται καρπόν φέρειν ἀφ’ ἑαυτοῦ ἐάν μή μένῃ (méne) ἐν τῇ ἀμπέλῳ, οὕτως οὐδέ ὑμεῖς ἐάν μή ἐν ἐμοί μένητε (ménete)
    Dimorate
    in me, e io dimorerò in voi. Come il tralcio non può da sé dare frutto se non rimane nella vite, così neppure voi, se non dimorate in me

Da quanto tempo
non sento
la fame

Da quanto tempo
il pane
è un’abitudine

Da quanto tempo
non mi aspetto
nulla
dal cielo

Figuriamoci poi
del pane

Signore
mandami
il pane
insieme
alla fame

Mandami
la fame
degli altri

Mandami
pane
che non si può
accumulare

Mandami
affamati
accumulati

Mandami
tozzi
pezzi
briciole

Mandami
te


Egli mette pace nei tuoi confini
e ti sazia con fiore di frumento.
Manda sulla terra il suo messaggio:
la sua parola corre veloce
Salmo 147

In montem

Evening Star No. III – Georgia O’Keeffe

Domenica 21 maggio 2023 – Ascensione del Signore

Matteo 28, 16-20
16Gli undici discepoli, intanto, andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato. 17Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono. 18Gesù si avvicinò e disse loro: “A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. 19Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, 20insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”

L’appuntamento
è sul monte
e sul monte
Gesù
si fa trovare

Ma noi dubitiamo
non sappiamo
fare altro
altrettanto bene

Dubitare
frenare
sospettare
valutare
non lasciarsi
andare

Prima
sarà meglio
contarsi
vedersi
programmare
fissare
magari poi
rimandare

La ricetta
di Gesù
è semplice
a lui ogni potere
a noi
il battesimo
di tutti i popoli

Un solo
ingrediente
lui rimane
con noi
sempre
per sempre
fino alla fine
la fine
del mondo

v. 16
οἱ δέ ἕνδεκα μαθηταί ἐπορεύθησαν εἰς τήν γαλιλαίαν εἰς τό ὄρος (óros) οὖ ἐτάξατο αὐτοῖς ὁ ἰησοῦς
Undecim autem discipuli abierunt in Galilæam in montem ubi constituerat illis Jesus
Gli undici discepoli, intanto, andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato

ὄρος (óros) monte, montagna:

  • Matteo 4,8
    Πάλιν παραλαμβάνει αὐτόν ὁ διάβολος εἰς ὄρος (óros) ὑψηλόν λίαν, καί δείκνυσιν αὐτῷ πάσας τάς βασιλείας τοῦ κόσμου καί τήν δόξαν αὐτῶν
    Di nuovo il diavolo lo condusse con sé sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo con la loro gloria
  • Matteo 14,23
    καί ἀπολύσας τούς ὄχλους ἀνέβη εἰς τό ὄρος (óros) κατ’ ἰδίαν προσεύξασθαι. ὀψίας δέ γενομένης μόνος ἦν ἐκεῖ
    Congedata la folla, salì sul monte, solo, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava ancora solo lassù
  • Matteo 17,1
    Καί μεθ’ ἡμέρας ἓξ παραλαμβάνει ὁ Ἰησοῦς τόν Πέτρον καί Ἰάκωβον καί Ἰωάννην τόν ἀδελφόν αὐτοῦ, καί ἀναφέρει αὐτούς εἰς ὄρος (óros) ὑψηλόν κατ’ ἰδίαν
    Sei giorni dopo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte

v. 17
καί ἰδόντες αὐτόν προσεκύνησαν, οἱ δέ ἐδίστασαν (edístasan)Et videntes eum adoraverunt: quidam autem dubitaverunt
Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono

διστάζω
(distázo) dubitare, da δίς (dis) avverbio che significa due volte; il termine viene usato solo da Matteo e solamente in due versetti:

  • Matteo 14,31
    εὐθέως δέ ὁ Ἰησοῦς ἐκτείνας τήν χεῖρα ἐπελάβετο αὐτοῦ καί λέγει αὐτῷ· Ὀλιγόπιστε, εἰς τί ἐδίστασας (edístasas);
    E subito Gesù stese la mano, lo afferrò e gli disse: Uomo di poca fede, perché hai dubitato?

v. 18
καί προσελθών ὁ ἰησοῦς ἐλάλησεν αὐτοῖς λέγων, ἐδόθη μοι πᾶσα ἐξουσία (exusía) ἐν οὐρανῶ καί ἐπί [τῆς] γῆς
Et accedens Jesus locutus est eis, dicens: Data est mihi omnis potestas in cælo et in terra
Gesù si avvicinò e disse loro: A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra

ἐξουσία (exusía) potere, autorità:

  • Matteo 9,6
    ἵνα δέ εἰδῆτε ὅτι ἐξουσίαν (exusían) ἔχει ὁ υἱός τοῦ ἀνθρώπου ἐπί τῆς γῆς ἀφιέναι ἁμαρτίας- τότε λέγει τῷ παραλυτικῷ· Ἐγερθείς ἆρόν σου τήν κλίνην καί ὕπαγε εἰς τόν οἶκόν σου
    Ora, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere in terra di rimettere i peccati: alzati, disse allora al paralitico, prendi il tuo letto e va’ a casa tua
  • Matteo 10,1
    Καί προσκαλεσάμενος τούς δώδεκα μαθητάς αὐτοῦ ἔδωκεν αὐτοῖς ἐξουσίαν
    (exusían) πνευμάτων ἀκαθάρτων ὥστε ἐκβάλλειν αὐτά καί θεραπεύειν πᾶσαν νόσον καί πᾶσαν μαλακίαν
    Chiamati a sé i dodici discepoli, diede loro il potere di scacciare gli spiriti immondi e di guarire ogni sorta di malattie e d’infermità
  • Matteo 21,23
    Καί ἐλθόντος αὐτοῦ εἰς τό ἱερόν προσῆλθον αὐτῷ διδάσκοντι οἱ ἀρχιερεῖς καί οἱ πρεσβύτεροι τοῦ λαοῦ λέγοντες· Ἐν ποίᾳ ἐξουσίᾳ ταῦτα ποιεῖς; καί τίς σοι ἔδωκεν τήν ἐξουσίαν (exusían) ταύτην;
    Entrato nel tempio, mentre insegnava gli si avvicinarono i sommi sacerdoti e gli anziani del popolo e gli dissero: Con quale autorità fai questo? Chi ti ha dato questa autorità?

Non è andato
lontano
è solo un po’
più avanti

Si fa
trovare
per poi
mandarci
rimandarci
rincuorati
rinfrancati

Non è più
necessario
guardare
il cielo
è sufficiente
guardare
il fratello
il mondo

Non ci lascia
soli
non lasciamoci
soli


Uomini di Galilea,
perché state a guardare il cielo?
Questo Gesù,
che di mezzo a voi
è stato assunto in cielo,
verrà allo stesso modo
in cui l’avete visto
andare in cielo
Atti 1,11

παράκλητος

A man on a country road – Janne de Vries

Domenica 14 maggio 2023

Giovanni 14, 15-21
15Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; 16e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, 17lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi. 18Non vi lascerò orfani: verrò da voi. 19Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. 20In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi. 21Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui

Se mi amate
osserverete
i miei comandamenti
che vi impongono
di amare

Cortocircuito
di sentimenti
giravolta
di indicazioni
prescrizioni
autogeneranti

Lui
è la via
l’unico sbaglio
è stare
a guardare
per provare
a capire

Se mi amate
se mi amaste
se provaste
ad amarmi

Solo
un vero
tentativo
di entrare
in relazione
può
modificare
generare
nuove vie
prospettive
sguardi

Se mi amate
se poteste
provare

v. 15
ἐάν ἀγαπᾶτέ με, τάς ἐντολάς τάς ἐμάς τηρήσετε (terésete)
Si diligitis me, mandata mea servate
Se mi amate, osserverete i miei comandamenti

v. 21
ὁ ἔχων τάς ἐντολάς μου καί τηρῶν (terón) αὐτάς ἐκεῖνός ἐστιν ὁ ἀγαπῶν με· ὁ δέ ἀγαπῶν με ἀγαπηθήσεται ὑπό τοῦ πατρός μου, κἀγώ ἀγαπήσω αὐτόν καί ἐμφανίσω αὐτῶ ἐμαυτόν
Qui habet mandata mea, et servat ea: ille est qui diligit me. Qui autem diligit me, diligetur a Patre meo: et ego diligam eum, et manifestabo ei meipsum
Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui

τηρέω (teréo) custodire, proteggere, aver cura, da teros = custodia:

  • Giovanni 2,10
    καί λέγει αὐτῷ· Πᾶς ἄνθρωπος πρῶτον τόν καλόν οἶνον τίθησιν, καί ὅταν μεθυσθῶσιν τόν ἐλάσσω· σύ τετήρηκας (tetérekas) τόν καλόν οἶνον ἕως ἄρτι
    E gli disse: Tutti servono da principio il vino buono e, quando sono un po’ brilli, quello meno buono; tu invece hai conservato fino ad ora il vino buono
  • Giovanni 8,51
    ἀμήν ἀμήν λέγω ὑμῖν, ἐάν τις τόν ἐμόν λόγον τηρήσῃ (terése), θάνατον οὐ μή θεωρήσῃ εἰς τόν αἰῶνα
    In verità, in verità vi dico: se uno osserva la mia parola, non vedrà mai la morte
  • Giovanni 17,15
    οὐκ ἐρωτῶ ἵνα ἄρῃς αὐτούς ἐκ τοῦ κόσμου ἀλλ’ ἵνα τηρήσῃς (teréses) αὐτούς ἐκ τοῦ πονηροῦ
    Non chiedo che tu li tolga dal mondo, ma che li custodisca dal maligno

v. 16
κἀγώ ἐρωτήσω τόν πατέρα καί ἄλλον παράκλητον (parákleton) δώσει ὑμῖν ἵνα μεθ᾽ ὑμῶν εἰς τόν αἰῶνα ᾖ
Et ego rogabo Patrem, et alium Paraclitum dabit vobis, ut maneat vobiscum in æternum
E io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre

παράκλητος (parákletos) letteralmente il convocato, il chiamato accanto, quindi l’avvocato, il soccorritore; la parola viene utilizzata solo da Giovanni in quattro versetti del vangelo e in un versetto della prima lettera:

  • Giovanni 14,26
    ὁ δέ παράκλητος (parákletos), τό πνεῦμα τό ἅγιον ὃ πέμψει ὁ πατήρ ἐν τῷ ὀνόματί μου, ἐκεῖνος ὑμᾶς διδάξει πάντα καί ὑπομνήσει ὑμᾶς πάντα ἃ εἶπον ὑμῖν
    Ma il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, egli v’insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto
  • Giovanni 15,26
    Ὅταν ἔλθῃ ὁ παράκλητος (parákletos) ὃν ἐγώ πέμψω ὑμῖν παρά τοῦ πατρός, τό πνεῦμα τῆς ἀληθείας ὃ παρά τοῦ πατρός ἐκπορεύεται, ἐκεῖνος μαρτυρήσει περί ἐμοῦ
    Quando verrà il Consolatore che io vi manderò dal Padre, lo Spirito di verità che procede dal Padre, egli mi renderà testimonianza
  • Giovanni 16,7
    ἀλλ’ ἐγώ τήν ἀλήθειαν λέγω ὑμῖν, συμφέρει ὑμῖν ἵνα ἐγώ ἀπέλθω. ἐὰν γάρ μή ἀπέλθω, ὁ παράκλητος (parákletos)  οὐ μή ἔλθῃ πρός ὑμᾶς· ἐάν δέ πορευθῶ, πέμψω αὐτόν πρός ὑμᾶς
    Ora io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Consolatore; ma quando me ne sarò andato, ve lo manderò
  • 1 Giovanni 2,1
    Τεκνία μου, ταῦτα γράφω ὑμῖν ἵνα μή ἁμάρτητε. καί ἐάν τις ἁμάρτῃ, παράκλητον (parákleton) ἔχομεν πρός τόν πατέρα Ἰησοῦν Χριστόν δίκαιον
    Figlioli miei, vi scrivo queste cose perché non pecchiate; ma se qualcuno ha peccato, abbiamo un avvocato presso il Padre: Gesù Cristo giusto

v. 17
τό πνεῦμα τῆς ἀληθείας, ὃ ὁ κόσμος (kósmos) οὐ δύναται λαβεῖν, ὅτι οὐ θεωρεῖ αὐτό οὐδέ γινώσκει· ὑμεῖς γινώσκετε αὐτό, ὅτι παρ᾽ ὑμῖν μένει καί ἐν ὑμῖν ἔσται
Spiritum veritatis, quem mundus non potest accipere, quia non videt eum, nec scit eum: vos autem cognoscetis eum, quia apud vos manebit, et in vobis erit
Lo spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi

v. 19
ἔτι μικρόν καί ὁ κόσμος (kósmos)με οὐκέτι θεωρεῖ, ὑμεῖς δέ θεωρεῖτέ με, ὅτι ἐγώ ζῶ καί ὑμεῖς ζήσετε
Adhuc modicum, et mundus me jam non videt. Vos autem videtis me: quia ego vivo, et vos vivetis
Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete

κόσμος (kósmos) il mondo, l’universo; parola fondamentale per Giovanni, utilizzata più di settanta volte:

  • Giovanni 1,10
    Ἐν τῷ κόσμῳ (kósmo) ἦν, καί ὁ κόσμος (kósmos)  δι’ αὐτοῦ ἐγένετο, καί ὁ κόσμος (kósmos) αὐτόν οὐκ ἔγνω
    Egli era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di lui, eppure il mondo non lo riconobbe
  • Giovanni 15,18
    Εἰ ὁ κόσμος (kósmos) ὑμᾶς μισεῖ, γινώσκετε ὅτι ἐμέ πρῶτον ὑμῶν μεμίσηκεν
    Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me
  • Giovanni 18,36
    ἀπεκρίθη Ἰησοῦς· Ἡ βασιλεία ἡ ἐμή οὐκ ἔστιν ἐκ τοῦ κόσμου (kósmu) τούτου· εἰ ἐκ τοῦ κόσμου (kósmu) τούτου ἦν ἡ βασιλεία ἡ ἐμή, οἱ ὑπηρέται οἱ ἐμοί ἠγωνίζοντο ἄν, ἵνα μὴ παραδοθῶ τοῖς Ἰουδαίοις· νῦν δὲ ἡ βασιλεία ἡ ἐμὴ οὐκ ἔστιν ἐντεῦθεν
    Rispose Gesù: Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù

Il consolatore
è già
arrivato
e noi
ancora qui
ad aspettare
a cercare
di capire
come
dove
quando
per quanto

Il consolatore
è già
arrivato
in casa nostra
e noi
sfiduciati
alla finestra
con lo sguardo
lontano
perso

Il consolatore
è già
arrivato
tra di noi
che ci perdiamo
nel nostro
discernimento
comunitario

Il consolatore
è già
arrivato
e ci consola
della nostra
incapacità
a riconoscerlo


Venite, ascoltate, voi tutti che temete Dio,
e narrerò quanto per me ha fatto.
Sia benedetto Dio,
che non ha respinto la mia preghiera,
non mi ha negato la sua misericordia
                                        Salmo 65

ἐγώ εἰμι ἡ ὁδός

ZhiYong Jing

Domenica 7 maggio 2023

Giovanni 14, 1-12
1Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. 2Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”? 3Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. 4E del luogo dove io vado, conoscete la via”.
5Gli disse Tommaso: “Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?”. 6Gli disse Gesù: “Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. 7Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto”.
8Gli disse Filippo: “Signore, mostraci il Padre e ci basta”. 9Gli rispose Gesù: “Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: “Mostraci il Padre”? 10Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere. 11Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse.
12In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre

Non siamo
più abituati
a perderci

Digitiamo
la destinazione
e seguiamo
docili
le indicazioni
dettagliate

Impossibile
perdersi

Ma noi
Signore
non conosciamo
la via
la destinazione
il tempo
di percorrenza

Ogni tanto
ci sembra anche
di non sapere
quali mezzi
utilizzare

Così
è impossibile
viaggiare

Ma Gesù
è la via
il cammino
il compagno
di cammino
il mezzo
di trasporto

Indispensabile
fare esperienza
di lui
un pezzo
di cammino
syn-odos
con lui
e con chi
condivide con noi
il passo
la fatica

Gesù
è la via
non ci sono
alternative
itinerari secondari
è necessario
incontrarlo
conoscerlo
attraversarlo

Gesù
è la via
ci aspetta
sempre
da sempre
continuamente

Necessario
rivedere
l’itinerario

Gesù
è la via
ricalcola

v. 2
ἐν τῇ οἰκίᾳ τοῦ πατρός μου μοναί (monái) πολλαί εἰσιν· εἰ δέ μή, εἶπον ἂν ὑμῖν ὅτι πορεύομαι ἑτοιμάσαι τόπον ὑμῖν;
In domo Patris mei mansiones multæ sunt; si quominus dixissem vobis: quia vado parare vobis locum
Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”?

μονή (moné) dimora, lo stare, il dimorare, dal verbo μένω (méno); la parola viene usata solo da Giovanni e solamente in due versetti:

  • Giovanni 14,23
    ἀπεκρίθη Ἰησοῦς καί εἶπεν αὐτῷ· Ἐάν τις ἀγαπᾷ με τόν λόγον μου τηρήσει, καί ὁ πατήρ μου ἀγαπήσει αὐτόν, καί πρός αὐτόν ἐλευσόμεθα καί μονήν (monén) παρ’ αὐτῷ ποιησόμεθα
    Gli rispose Gesù: Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui

v. 4
καί ὅπου [ἐγώ] ὑπάγω οἴδατε τήν ὁδόν (odón)
Et quo ego vado scitis, et viam scitis
E del luogo dove io vado, conoscete la via

v. 5
λέγει αὐτῶ θωμᾶς, κύριε, οὐκ οἴδαμεν ποῦ ὑπάγεις· πῶς δυνάμεθα τήν ὁδὸν (odón) εἰδέναι;
Dicit ei Thomas: Domine, nescimus quo vadis: et quomodo possumus viam scire?
Gli disse Tommaso: Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?

v. 6
λέγει αὐτῶ [ὁ] ἰησοῦς, ἐγώ εἰμι ἡ ὁδός (odós) καί ἡ ἀλήθεια καί ἡ ζωή· οὐδείς ἔρχεται πρός τόν πατέρα εἰ μή δι᾽ ἐμοῦ
Dicit ei Jesus: Ego sum via, et veritas, et vita. Nemo venit ad Patrem, nisi per me
Gli disse Gesù: Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me

ὁδός (odós) la strada, il cammino; parola utilizzata per tre volte da Giovanni in questo capitolo e un altro caso riferita al Battista:

  • Giovanni 1,23
    ἔφη· Ἐγώ φωνή βοῶντος ἐν τῇ ἐρήμῳ· Εὐθύνατε τήν ὁδόν (odón) κυρίου, καθώς εἶπεν Ἠσαΐας ὁ προφήτης
    Rispose: Io sono voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, come disse il profeta Isaia

v. 8
λέγει αὐτῶ φίλιππος, κύριε, δεῖξον (déixon) ἡμῖν τόν πατέρα, καί ἀρκεῖ ἡμῖν
Dicit ei Philippus: Domine, ostende nobis Patrem, et sufficit nobis
Gli disse Filippo: Signore, mostraci il Padre e ci basta

v. 9
λέγει αὐτῶ ὁ ἰησοῦς, τοσούτῳ χρόνῳ μεθ᾽ ὑμῶν εἰμι καί οὐκ ἔγνωκάς με, φίλιππε; ὁ ἑωρακώς ἐμέ ἑώρακεν τόν πατέρα· πῶς σύ λέγεις, δεῖξον (déixon) ἡμῖν τόν πατέρα;
Dicit ei Jesus: Tanto tempore vobiscum sum, et non cognovistis me? Philippe, qui videt me, videt et Patrem. Quomodo tu dicis: Ostende nobis Patrem?
Gli rispose Gesù: Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: Mostraci il Padre”?

δείκνυμι (déiknumi) mostrare, esporre agli occhi, ma anche spiegare con parole:

  • Giovanni 2,18
    ἀπεκρίθησαν οὖν οἱ Ἰουδαῖοι καί εἶπαν αὐτῷ· Τί σημεῖον δεικνύεις (deiknúeis) ἡμῖν, ὅτι ταῦτα ποιεῖς;
    I Giudei allora presero a dirgli: Quale segno miracoloso ci mostri per fare queste cose?
  • Giovanni 10,32
    ἀπεκρίθη αὐτοῖς ὁ Ἰησοῦς· Πολλά ἔργα καλά ἔδειξα (édeixa) ὑμῖν ἐκ τοῦ πατρός· διά ποῖον αὐτῶν ἔργον ἐμέ λιθάζετε;
    Gesù disse loro: Vi ho mostrato molte buone opere da parte del Padre; per quale di queste opere mi lapidate?
  • Giovanni 20,20
    καί τοῦτο εἰπών ἔδειξεν (édeixen) τάς χεῖρας καί τήν πλευράν αὐτοῖς. ἐχάρησαν οὖν οἱ μαθηταί ἰδόντες τόν κύριον
    E detto questo mostrò loro le mani e il costato. I discepoli dunque, veduto il Signore, si rallegrarono

Mostraci
il padre
e ci basta

Ci basta vedere
ma forse
non basta

Se mai
anche
toccare
con mano
ma non
è detto
che sia sufficiente

Magari
un’esperienza
vera
inattaccabile
indelebile

Mostraci
qualcosa
Signore
qualcosa
che possiamo
comodamente osservare
dai nostri
divani

Mostraci
qualcosa
che non richieda
la fatica
di credere
di cambiare

Mostraci
cosa
come
dove
fare

Mostraci
e ci attiveremo
prontamente
distoglieremo
lo sguardo
la testa

Mostraci
Signore
o preferisci
forse
che ti mostriamo
ti spieghiamo noi
la via
la verità

Mostraci
Signore
il nostro bisogno
la nostra
sete

Mostraci
come
dove
estinguere
l’arsura
che ci secca
gli occhi
la bocca


Voi invece siete
stirpe eletta, sacerdozio regale, nazione santa,
popolo che Dio si è acquistato
perché proclami le opere ammirevoli di lui,
che vi ha chiamato dalle tenebre
alla sua luce meravigliosa
                                1 Pietro 2,9

Ut vitam habeant

L’ovile, chiaro di luna – Jean-Francois Millet

Domenica 30 aprile 2023

Giovanni 10, 1-10
1“In verità, in verità io vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore dalla porta, ma vi sale da un’altra parte, è un ladro e un brigante. 2Chi invece entra dalla porta, è pastore delle pecore. 3Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore, ciascuna per nome, e le conduce fuori. 4E quando ha spinto fuori tutte le sue pecore, cammina davanti a esse, e le pecore lo seguono perché conoscono la sua voce. 5Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perché non conoscono la voce degli estranei”. 6Gesù disse loro questa similitudine, ma essi non capirono di che cosa parlava loro.
7Allora Gesù disse loro di nuovo: “In verità, in verità io vi dico: io sono la porta delle pecore. 8Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati. 9Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvato; entrerà e uscirà e troverà pascolo. 10Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza

La porta
permette
di entrare

Solo la porta
mette
in comunicazione

Solamente
attraverso la porta
è possibile
entrare
in relazione

Non rimanere
alla porta
ma attraversare
la porta

Come un segnale
di uscita
di sicurezza
la porta
ci viene indicata

E’ aperta
per arrivare a Dio
è sufficiente
entrare
non occorre
nemmeno
bussare

v. 2
ὁ δ εἰσερχόμενος διά τῆς θύρας ποιμήν (poimén) ἐστιν τῶν προβάτων
Qui autem intrat per ostium, pastor est ovium
Chi invece entra dalla porta, è pastore delle pecore

ποιμήν (poimén) il pastore con tutti i suoi compiti, sorveglia, cura le pecore, le rintraccia quando si smarriscono; la parola viene utilizzata sei volte da Giovanni sempre nel capitolo 10:

  • Giovanni 10,11
    Ἐγώ εἰμι ὁ ποιμήν (poimén) ὁ καλός· ὁ ποιμήν (poimén) ὁ καλς τήν ψυχήν αὐτοῦ τίθησιν ὑπρ τῶν προβάτων
    Io sono il buon pastore; il buon pastore dà la sua vita per le pecore
  • Giovanni 10,12
    ὁ μισθωτός κα οὐκ ὢν ποιμήν (poimén), οὗ οὐκ ἔστιν τ πρόβατα ἴδια, θεωρεῖ τόν λύκον ἐρχόμενον κα ἀφίησιν τ πρόβατα κα φεύγει- κα ὁ λύκος ἁρπάζει αὐτ κα σκορπίζει
    Il mercenario, che non è pastore, e al quale non appartengono le pecore, vede venire il lupo, abbandona le pecore e si dà alla fuga e il lupo le rapisce e disperde
  • Giovanni 10,14
    ἐγώ εἰμι ὁ ποιμν (poimén) ὁ καλός, κα γινώσκω τ ἐμ κα γινώσκουσί με τ ἐμά
    Io sono il buon pastore, e conosco le mie, e le mie conoscono me
  • Giovanni 10,16
    κα ἄλλα πρόβατα ἔχω ἃ οὐκ ἔστιν ἐκ τῆς αὐλῆς ταύτης· κἀκεῖνα δεῖ με ἀγαγεῖν, κα τῆς φωνῆς μου ἀκούσουσιν, κα γενήσονται μία ποίμνη, εἷς ποιμήν (poimén)
    Ho anche altre pecore, che non sono di quest’ovile; anche quelle devo raccogliere ed esse ascolteranno la mia voce, e vi sarà un solo gregge, un solo pastore

v. 3
τούτῳ ὁ θυρωρς ἀνοίγει, καί τ πρόβατα τῆς φωνῆς (phonés) αὐτοῦ ἀκούει, καί τ ἴδια πρόβατα φωνεῖ (phonéi) κατ᾽ ὄνομα καί ἐξάγει αὐτά
Huic ostiarius aperit, et oves vocem ejus audiunt, et proprias ovas vocat nominatim, et educit eas
Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore, ciascuna per nome, e le conduce fuori

v. 4 
ὅταν τ ἴδια πάντα ἐκβάλῃ, ἔμπροσθεν αὐτῶν πορεύεται, καί τ πρόβατα αὐτῶ ἀκολουθεῖ, ὅτι οἴδασιν τν φωνν (phonén) αὐτοῦ
Et cum proprias oves emiserit, ante eas vadit: et oves illum sequuntur, quia sciunt vocem ejus
E quando ha spinto fuori tutte le sue pecore, cammina davanti a esse, e le pecore lo seguono perché conoscono la sua voce

v. 5 
ἀλλοτρίῳ δ οὐ μ ἀκολουθήσουσιν ἀλλά φεύξονται ἀπ᾽ αὐτοῦ, ὅτι οὐκ οἴδασιν τῶν ἀλλοτρίων τν φωνν (phonén)
Alienum autem non sequuntur, sed fugiunt ab eo: quia non noverunt vocem alienorum
Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perché non conoscono la voce degli estranei

φωνή (phoné) la voce, il suono della voce:

  • Giovanni 1,23
    ἔφη· Ἐγ φων (phoné) βοῶντος ἐν τῇ ἐρήμῳ· Εὐθύνατε τν ὁδόν κυρίου, καθς εἶπεν Ἠσαΐας ὁ προφήτης
    Egli disse: Io sono la voce di uno che grida nel deserto: “Raddrizzate la via del Signore”, come ha detto il profeta Isaia
  • Giovanni 5,37
    καί ὁ πέμψας με πατρ ἐκεῖνος μεμαρτύρηκεν περί ἐμοῦ. οὔτε φωνν (phonén) αὐτοῦ πώποτε ἀκηκόατε οὔτε εἶδος αὐτοῦ ἑωράκατε
    Il Padre che mi ha mandato, egli stesso ha reso testimonianza di me. La sua voce, voi non l’avete mai udita; il suo volto, non l’avete mai visto
  • Giovanni 12,30
    ἀπεκρίθη Ἰησοῦς καί εἶπεν· Οὐ δι’ ἐμ ἡ φων (phoné) αὕτη γέγονεν ἀλλά δι’ ὑμᾶς
    Gesù disse: Questa voce non è venuta per me, ma per voi

v. 4 
ὅταν τά ἴδια πάντα ἐκβάλῃ (ekbále), ἔμπροσθεν αὐτῶν πορεύεται, καί τά πρόβατα αὐτῶ ἀκολουθεῖ, ὅτι οἴδασιν τν φωνν αὐτοῦ
Et cum proprias oves emiserit, ante eas vadit: et oves illum sequuntur, quia sciunt vocem ejus
E quando ha spinto fuori tutte le sue pecore, cammina davanti a esse, e le pecore lo seguono perché conoscono la sua voce

ἐκβάλλω (ekbállo) portare fuori, ma anche scacciare, mandare via:

  • Giovanni 2,15
    καί ποιήσας φραγέλλιον ἐκ σχοινίων πάντας ἐξέβαλεν (exébalen) ἐκ τοῦ ἱεροῦ τά τε πρόβατα καί τος βόας, καί τῶν κολλυβιστῶν ἐξέχεεν τ κέρματα καί τς τραπέζας ἀνέστρεψεν
    Fatta una sferza di cordicelle, scacciò tutti fuori dal tempio, pecore e buoi; sparpagliò il denaro dei cambiavalute, rovesciò le tavole
  • Giovanni 9,34
    ἀπεκρίθησαν καί εἶπαν αὐτῷ· Ἐν ἁμαρτίαις σ ἐγεννήθης ὅλος, καί σ διδάσκεις ἡμᾶς; καί ἐξέβαλον (exébalon) αὐτν ἔξω
    Essi gli risposero: Tu sei tutto quanto nato nel peccato e insegni a noi? E lo cacciarono fuori
  • Giovanni 12,31
    νῦν κρίσις ἐστίν τοῦ κόσμου τούτου, νῦν ὁ ἄρχων τοῦ κόσμου τούτου ἐκβληθήσεται (ekblethésetai) ἔξω
    Ora avviene il giudizio di questo mondo; ora sarà cacciato fuori il principe di questo mondo

Il pastore
spinge fuori
le pecore

Le fa alzare
le risveglia
dal torpore

Il gregge
in uscita
la chiesa
in uscita

Il pastore
chiama
parla
incessantemente

Solo la voce
può essere
riconosciuta
solo la voce
guida

Il pastore
cammina
ma non smette
mai
di parlare
chiamare

Non rimane
che ascoltare
la voce
cercarla
riconoscerla
seguirla

Uscire e ascoltare


Mi guida per il giusto cammino
a motivo del suo nome.
Anche se vado per una valle oscura,
non temo alcun male, perché tu sei con me.
Il tuo bastone e il tuo vincastro mi danno sicurezza
Salmo 22

ἐμμαοῦς

Night over Germany – Horst Strempel

Domenica 23 aprile 2023

Luca 24, 13-35
13Ed ecco, in quello stesso giorno due di loro erano in cammino per un villaggio di nome Èmmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, 14e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto. 15Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro. 16Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo. 17Ed egli disse loro: “Che cosa sono questi discorsi che state facendo tra voi lungo il cammino?”. Si fermarono, col volto triste; 18uno di loro, di nome Clèopa, gli rispose: “Solo tu sei forestiero a Gerusalemme! Non sai ciò che vi è accaduto in questi giorni?”. 19Domandò loro: “Che cosa?”. Gli risposero: “Ciò che riguarda Gesù, il Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; 20come i capi dei sacerdoti e le nostre autorità lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e lo hanno crocifisso. 21Noi speravamo che egli fosse colui che avrebbe liberato Israele; con tutto ciò, sono passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. 22Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; si sono recate al mattino alla tomba 23e, non avendo trovato il suo corpo, sono venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. 24Alcuni dei nostri sono andati alla tomba e hanno trovato come avevano detto le donne, ma lui non l’hanno visto”. 25Disse loro: “Stolti e lenti di cuore a credere in tutto ciò che hanno detto i profeti! 26Non bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?”. 27E, cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui.
28Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. 29Ma essi insistettero: “Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto”. Egli entrò per rimanere con loro. 30Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. 31Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma egli sparì dalla loro vista. 32Ed essi dissero l’un l’altro: “Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?”. 33Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, 34i quali dicevano: “Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone!”. 35Ed essi narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane

Due uomini
in cammino

Due uomini
non uno
solo

Gesù appare
sempre
a uomini
che stanno insieme

Magari impauriti
delusi
sfiduciati
che se ne vanno
ma insieme

Che sia questa
la chiave
il passaggio
il crinale
oltre il quale
vedere
incontrare
farsi incontrare

Rimanere aggrappati
uno all’altro
anche in pochi
anche
all’ultimo

Camminare insieme
condividere
il tragitto
se non
la meta
uniformare
il passo
anche senza
sapere
dove andare

Non sono
le spalle
più forti
per condividere
il peso
ma i piedi
che ascoltano
accolgono
il passo dell’altro
la lentezza
del cuore

E lasciano
spazio
all’incontro
ogni volta
inaspettato
insperato

v. 13
καί ἰδού δύο ἐξ αὐτῶν ἐν αὐτῇ τῇ ἡμέρᾳ ἦσαν πορευόμενοι (poreuòmenoi) εἰς κώμην ἀπέχουσαν σταδίους ἑξήκοντα ἀπό ἰερουσαλήμ, ᾗ ὄνομα ἐμμαοῦς
Et ecce duo ex illis ibant ipsa die in castellum, quod erat in spatio stadiorum sexaginta ab Jerusalem, nomine Emmaus
Ed ecco, in quello stesso giorno due di loro erano in cammino per un villaggio di nome Èmmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme

v. 28
καί ἤγγισαν εἰς τήν κώμην οὖ ἐπορεύοντο, καί αὐτός προσεποιήσατο πορρώτερον πορεύεσθαι (poréuesthai)
Et appropinquaverunt castello quo ibant: et ipse se finxit longius ire
Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano

πορεύομαι (poréuomai) andare, procedere col cammino, ma anche seguire:

  • Luca 1,39
    Ἀναστᾶσα δέ Μαριάμ ἐν ταῖς ἡμέραις ταύταις ἐπορεύθη (eporéuthe) εἰς τήν ὀρεινήν μετά σπουδῆς εἰς πόλιν Ἰούδα
    In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda
  • Luca 9,51
    Ἐγένετο δέ ἐν τῷ συμπληροῦσθαι τάς ἡμέρας τῆς ἀναλήμψεως αὐτοῦ καί αὐτός τό πρόσωπον ἐστήρισεν τοῦ πορεύεσθαι (poréuesthai) εἰς Ἰερουσαλήμ
    Poi, mentre si avvicinava il tempo in cui sarebbe stato tolto dal mondo, Gesù si mise risolutamente in cammino per andare a Gerusalemme
  • Luca 22,33
    ὁ δέ εἶπεν αὐτῷ· Κύριε, μετά σοῦ ἕτοιμός εἰμι καί εἰς φυλακήν καί εἰς θάνατον πορεύεσθαι (poréuesthai)
    E Pietro gli disse: Signore, con te sono pronto ad andare in prigione e alla morte

v. 29
καί παρεβιάσαντο αὐτόν λέγοντες, μεῖνον
(méinon) μεθ᾽ ἡμῶν, ὅτι πρός ἑσπέραν ἐστίν καί κέκλικεν ἤδη ἡ ἡμέρα. καί εἰσῆλθεν τοῦ μεῖναι (méinai) σύν αὐτοῖς
Et coëgerunt illum, dicentes: Mane nobiscum, quoniam advesperascit, et inclinata est jam dies. Et intravit cum illis
Ma essi insistettero: Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto”. Egli entrò per rimanere con loro

μένω (méno) rimanere, restare, ma anche abitare:

  • Luca 1,56
    Ἔμεινεν δέ Μαριάμ σύν αὐτῇ ὡς μῆνας (ménas) τρεῖς, καί ὑπέστρεψεν εἰς τόν οἶκον αὐτῆς
    Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua
  • Luca 9,4
    καί εἰς ἣν ἂν οἰκίαν εἰσέλθητε, ἐκεῖ μένετε (ménete) καί ἐκεῖθεν ἐξέρχεσθε
    In qualunque casa entriate, là rimanete e di là poi riprendete il cammino
  • Luca 19,5
    καί ὡς ἦλθεν ἐπί τόν τόπον, ἀναβλέψας ὁ Ἰησοῦς εἶπεν πρός αὐτόν· Ζακχαῖε, σπεύσας κατάβηθι, σήμερον γάρ ἐν τῷ οἴκῳ σου δεῖ με μεῖναι (méinai)
    Quando Gesù giunse in quel luogo, alzati gli occhi, gli disse: Zaccheo, scendi, presto, perché oggi debbo fermarmi a casa tua

v. 30
καί ἐγένετο ἐν τῶ κατακλιθῆναι αὐτόν μετ᾽ αὐτῶν λαβών τόν ἄρτον εὐλόγησεν καί κλάσας (klásas) ἐπεδίδου αὐτοῖς
Et factum est, dum recumberet cum eis, accepit panem, et benedixit, ac fregit, et porrigebat illis
Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro

κλάω (kláo) rompere, spezzare; nel vangelo di Luca il verbo viene utilizzato solo due volte, sempre riferito al pane spezzato da Gesù:

  • Luca 22,19
    καί λαβών ἄρτον εὐχαριστήσας ἔκλασεν (éklasen) καί ἔδωκεν αὐτοῖς λέγων· Τοῦτό ἐστιν τό σῶμά μου [τό ὑπέρ ὑμῶν διδόμενον· τοῦτο ποιεῖτε εἰς τήν ἐμήν ἀνάμνησιν
    Poi prese del pane e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo: Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate questo in memoria di me

Resta ancora
con noi
Signore

Riattiva
i nostri cuori
lenti
tardi
sclerotizzati

E se non fosse
sufficiente
spezzare il pane
resta ancora
con noi
e domani
spezza ancora
le nostre abitudini
fissazioni
previsioni

Resta ancora
con noi
proprio quando
ti stiamo
sfuggendo

Non ci ardeva
forse
il cuore?
Non lo ricordiamo?
Resta ancora
con noi
e facci ricordare

Da qualche parte
deve esserci
ancora
un tizzone
di brace
su cui soffiare


Benedico il Signore che mi ha dato consiglio;
anche di notte il mio animo mi istruisce.
Io pongo sempre davanti a me il Signore,
sta alla mia destra, non potrò vacillare
                                                Salmo 15

εἰρήνη ὑμῖν

Struma – Mordecai Ardon

Domenica 16 aprile 2023

Giovanni 20, 19-31
19La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: “Pace a voi!”. 20Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. 21Gesù disse loro di nuovo: “Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi”. 22Detto questo, soffiò e disse loro: “Ricevete lo Spirito Santo. 23A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati”.
24Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. 25Gli dicevano gli altri discepoli: “Abbiamo visto il Signore!”. Ma egli disse loro: “Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo”.
26Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: “Pace a voi!”. 27Poi disse a Tommaso: “Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!”. 28Gli rispose Tommaso: “Mio Signore e mio Dio!”. 29Gesù gli disse: “Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!”.
30Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. 31Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome

Porte chiuse
ma gran movimento
chi entra
chi esce
chi c’è
chi è assente

Porte chiuse
la sera
per guardarsi
in faccia
contarsi

Porte chiuse
anche
se manca
qualcuno

Porte chiuse
per non far
entrare
per non far
scappare

Porte chiuse
luci spente
voci soffocate
odore di chiuso
polvere sui mobili
ragnatele
tende
alle finestre

Porte chiuse
in questa nostra
chiesa
dove
nel camminare insieme
si soffre
la solitudine
e dove il cammino
non parte
per paura
di perdere
la strada

Entra Gesù
la porta è chiusa
ma tu entra
trova tu
il modo
ma entra
ancora

Ti aspettiamo
a porta
chiusa

v. 20
καί τοῦτο εἰπών ἔδειξεν τάς χεῖρας (chéiras) καί τήν πλευράν αὐτοῖς. ἐχάρησαν οὗν οἱ μαθηταί ἰδόντες τόν κύριον
Et cum hoc dixisset, ostendit eis manus et latus. Gavisi sunt discipuli, viso Domino
Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore

v. 25
ἔλεγον οὗν αὐτῶ οἱ ἄλλοι μαθηταί, ἑωράκαμεν τόν κύριον. ὁ δέ εἶπεν αὐτοῖς, ἐάν μή ἴδω ἐν ταῖς χερσίν (chersín) αὐτοῦ τόν τύπον τῶν ἥλων καὶ βάλω τόν δάκτυλόν μου εἰς τόν τύπον τῶν ἥλων καί βάλω μου τήν χεῖρα (chéira) εἰς τήν πλευράν αὐτοῦ, οὐ μή πιστεύσω
Dixerunt ergo ei alii discipuli: Vidimus Dominum. Ille autem dixit eis: Nisi videro in manibus ejus fixuram clavorum, et mittam digitum meum in locum clavorum, et mittam manum meam in latus ejus, non credam
Gli dicevano gli altri discepoli: Abbiamo visto il Signore. Ma egli disse loro: Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo

v. 27
εἶτα λέγει τῶ θωμᾷ, φέρε τόν δάκτυλόν σου ὧδε καί ἴδε τάς χεῖράς (chéiras) μου, καί φέρε τήν χεῖρά (chéira) σου καί βάλε εἰς τήν πλευράν μου, καί μή γίνου ἄπιστος ἀλλά πιστός
Deinde dicit Thomæ: Infer digitum tuum huc, et vide manus meas, et affer manum tuam, et mitte in latus meum: et noli esse incredulus, sed fidelis
Poi disse a Tommaso: Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente

χείρ (chéir) mano:

  • Giovanni 11,44
    ἐξῆλθεν ὁ τεθνηκώς δεδεμένος τούς πόδας καί τάς χεῖρας κειρίαις
    (cheiríais), καί ἡ ὄψις αὐτοῦ σουδαρίῳ περιεδέδετο. λέγει αὐτοῖς ὁ Ἰησοῦς· Λύσατε αὐτόν καί ἄφετε αὐτόν ὑπάγειν
    Il morto uscì, con i piedi e le mani avvolti da fasce, e il viso coperto da un sudario. Gesù disse loro: Scioglietelo e lasciatelo andare
  • Giovanni 13,9
    λέγει αὐτῷ Σίμων Πέτρος· Κύριε, μή τούς πόδας μου μόνον ἀλλά καί τάς χεῖρας (chéiras) καί τήν κεφαλήν
    E Simon Pietro: Signore, non soltanto i piedi, ma anche le mani e il capo
  • Giovanni 21,18
    ἀμήν ἀμήν λέγω σοι, ὅτε ἦς νεώτερος, ἐζώννυες σεαυτόν καί περιεπάτεις ὅπου ἤθελες· ὅταν δέ γηράσῃς, ἐκτενεῖς τάς χεῖράς (chéiras) σου, καί ἄλλος σε ζώσει καί οἴσει ὅπου οὐ θέλεις
    In verità, in verità ti dico che quando eri più giovane, ti cingevi da solo e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio, stenderai le tue mani e un altro ti cingerà e ti condurrà dove non vorresti

v. 25
ἔλεγον οὗν αὐτῶ οἱ ἄλλοι μαθηταί, ἑωράκαμεν τόν κύριον. ὁ δέ εἶπεν αὐτοῖς, ἐάν μή ἴδω ἐν ταῖς χερσίν αὐτοῦ τόν τύπον τῶν ἥλων καί βάλω τόν δάκτυλόν μου εἰς τόν τύπον τῶν ἥλων καί βάλω μου τήν χεῖρα εἰς τήν πλευράν αὐτοῦ, οὐ μή πιστεύσω (pistéuso)
Dixerunt ergo ei alii discipuli: Vidimus Dominum. Ille autem dixit eis: Nisi videro in manibus ejus fixuram clavorum, et mittam digitum meum in locum clavorum, et mittam manum meam in latus ejus, non credam
Gli dicevano gli altri discepoli: Abbiamo visto il Signore. Ma egli disse loro: Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo

v. 29
λέγει αὐτῶ ὁ ἰησοῦς, ὅτι ἑώρακάς με πεπίστευκας (pepísteukas); μακάριοι οἱ μή ἰδόντες καί πιστεύσαντες (pistéusantes)
Dixit ei Jesus: Quia vidisti me, Thoma, credidisti: beati qui non viderunt, et crediderun

Gesù gli disse: Perché mi hai veduto, tu hai creduto? beati quelli che non hanno visto e hanno creduto

v. 31
ταῦτα δέ γέγραπται ἵνα πιστεύ[ς]ητε (pistéusete) ὅτι ἰησοῦς ἐστιν ὁ χριστός ὁ υἱός τοῦ θεοῦ, καί ἵνα πιστεύοντες (pistéuontes) ζωήν ἔχητε ἐν τῶ ὀνόματι αὐτοῦ
Hæc autem scripta sunt ut credatis, quia Jesus est Christus Filius Dei: et ut credentes, vitam habeatis in nomine ejus
Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome

πιστεύω (pistéuo) credere, il verbo della fede; nel vangelo di Giovanni viene utilizzato più di novanta volte:

  • Giovanni 1,50
    ἀπεκρίθη Ἰησοῦς καί εἶπεν αὐτῷ· Ὅτι εἶπόν σοι ὅτι εἶδόν σε ὑποκάτω τῆς συκῆς πιστεύεις (pistéueis); μείζω τούτων ὄψῃ
    Gesù rispose e gli disse: Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto il fico, tu credi? Tu vedrai cose maggiori di queste
  • Giovanni 14,1
    Μή ταρασσέσθω ὑμῶν ἡ καρδία· πιστεύετε (pistéuete) εἰς τόν θεόν, καί εἰς ἐμέ πιστεύετε (pistéuete)Il vostro cuore non sia turbato; credete in Dio, e credete anche in me
  • Giovanni 19,35
    καί ὁ ἑωρακώς μεμαρτύρηκεν, καί ἀληθινή αὐτοῦ ἐστιν ἡ μαρτυρία, καί ἐκεῖνος οἶδεν ὅτι ἀληθῆ λέγει, ἵνα καί ὑμεῖς πιστεύητε (pistéuete)
    Colui che lo ha visto, ne ha reso testimonianza, e la sua testimonianza è vera; ed egli sa che dice il vero, affinché anche voi crediate

v. 30
πολλά μέν οὗν καί ἄλλα σημεῖα ἐποίησεν ὁ ἰησοῦς ἐνώπιον τῶν μαθητῶν [αὐτοῦ], ἃ οὐκ ἔστιν γεγραμμένα
(ghegramména) ἐν τῶ βιβλίῳ τούτῳ
Multa quidem et alia signa fecit Jesus in conspectu discipulorum suorum, quæ non sunt scripta in libro hoc
Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro

v. 31
ταῦτα δέ γέγραπται (ghégraptai) ἵνα πιστεύ[ς]ητε ὅτι ἰησοῦς ἐστιν ὁ χριστός ὁ υἱός τοῦ θεοῦ, καί ἵνα πιστεύοντες ζωήν ἔχητε ἐν τῶ ὀνόματι αὐτοῦ
Hæc autem scripta sunt ut credatis, quia Jesus est Christus Filius Dei: et ut credentes, vitam habeatis in nomine ejus
Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome

γράφω (grápho) scrivere:

  • Giovanni 8,17
    καί ἐν τῷ νόμῳ δέ τῷ ὑμετέρῳ γέγραπται (ghégraptai) ὅτι δύο ἀνθρώπων ἡ μαρτυρία ἀληθής ἐστιν
    Nella vostra Legge sta scritto che la testimonianza di due persone è vera
  • Giovanni 19,22
    ἀπεκρίθη ὁ Πιλᾶτος· Ὃ γέγραφα γέγραφα (ghégrapha ghégrapha)Pilato rispose: Quello che ho scritto, ho scritto
  • Giovanni 21,25
    ἔστιν δέ καί ἄλλα πολλά ἃ ἐποίησεν ὁ Ἰησοῦς, ἅτινα ἐάν γράφηται (gráphetai) καθ’ ἕν, οὐδ’ αὐτόν οἶμαι τόν κόσμον χωρήσειν τά γραφόμενα (graphómena) βιβλία
    Ora vi sono ancora molte altre cose che Gesù ha fatte; se si scrivessero a una a una, penso che il mondo stesso non potrebbe contenere i libri che se ne scriverebbero

Pace a voi
che avete sofferto
come e più
di Tommaso

Pace a voi
che avete bisogno
di toccare
con mano

Pace a voi
che avete
perso
la strada
e la chiave

Pace a voi
che non ricordate più
la strada
la porta

Pace a voi
che nonostante tutto
credete
e venite creduti

Pace a voi
che vedete
i segni
e i disegni

Pace a voi
che avete bisogno
di pace
di voi
di mani
di domani


La pietra scartata dai costruttori
è divenuta la pietra d’angolo.
Questo è stato fatto dal Signore:
una meraviglia ai nostri occhi
                                   Salmo 117