τὸ θέλημα

Portrait and figure studies – Charles Demuth

Domenica 1 ottobre 2023

C’è ancora
un uomo
con due figli
uno va
uno resta
uno torna
uno si perde
uno ha sempre
contestato
uno ha sempre
obbedito
entrambi rispondono
entrambi sbagliano
qualcosa
entrambi
cambiano idea
uno sì
uno no
uno risponde male
uno agisce male
forse
se si mettessero
a lavorare insieme
forse
il padre non dovrebbe
nemmeno
chiedere

v. 28
τί δέ ὑμῖν δοκεῖ; ἄνθρωπος εἶχεν τέκνα δύο. καί προσελθών τῶ πρώτῳ εἶπεν, τέκνον, ὕπαγε σήμερον ἐργάζου (ergàzu) ἐν τῶ ἀμπελῶνι
Quid autem vobis videtur? Homo quidam habebat duos filios, et accedens ad primum, dixit: Fili, vade hodie, operare in vinea mea
Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli. Si rivolse al primo e disse: “Figlio, oggi va’ a lavorare nella vigna”

ἐργάζομαι (ergàzomai) lavorare, produrre, far fruttare:

  • Matteo 7,23
    καί τότε ὁμολογήσω αὐτοῖς ὅτι Οὐδέποτε ἔγνων ὑμᾶς· ἀποχωρεῖτε ἀπ’ ἐμοῦ οἱ ἐργαζόμενοι (ergazòmenoi) τήν ἀνομίαν
    Io però dichiarerò loro: Non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, voi operatori di iniquità
  • Matteo 25,16
    πορευθείς ὁ τά πέντε τάλαντα λαβών ἠργάσατο (ergàsato) ἐν αὐτοῖς καί ἐκέρδησεν ἄλλα πέντε
    Subito, colui che aveva ricevuto i cinque talenti andò a farli fruttare, e ne guadagnò altri cinque
  • Matteo 26,10
    γνούς δέ ὁ Ἰησοῦς εἶπεν αὐτοῖς· Τί κόπους παρέχετε τῇ γυναικί; ἔργον (èrgon) γάρ καλόν ἠργάσατο (ergàsato) εἰς ἐμέ
    Ma Gesù, accortosene, disse loro: “Perché infastidite questa donna? Essa ha compiuto un’azione buona verso di me”

v. 29
ὁ δέ ἀποκριθείς εἶπεν· Οὐ θέλω· ὕστερον δέ μεταμεληθείς (metamelethéis) ἀπῆλθεν
Ille autem respondens, ait: Nolo. Postea autem, pœnitentia motus, abiit
Ed egli rispose: “Non ne ho voglia”. Ma poi si pentì e vi andò

μεταμέλομαι (metamélomai) cambiare idea, pentirsi, provare dispiacere; in Matteo l’unica persona a pentirsi è Giuda:

  • Matteo 27,3
    Τότε ἰδών Ἰούδας ὁ παραδιδούς αὐτόν ὅτι κατεκρίθη μεταμεληθείς (metamelethéis) ἔστρεψεν τά τριάκοντα ἀργύρια τοῖς ἀρχιερεῦσιν καί πρεσβυτέροις
    Allora Giuda, il traditore, vedendo che Gesù era stato condannato, si pentì e riportò le trenta monete d’argento ai sommi sacerdoti e agli anziani

v. 31
τίς ἐκ τῶν δύο ἐποίησεν τό θέλημα (thélema) τοῦ πατρός; λέγουσιν, ὁ πρῶτος. λέγει αὐτοῖς ὁ ἰησοῦς, ἀμήν λέγω ὑμῖν ὅτι οἱ τελῶναι καί αἱ πόρναι προάγουσιν ὑμᾶς εἰς τήν βασιλείαν τοῦ θεοῦ
Quis ex duobus fecit voluntatem patris? Dicunt ei: Primus. Dicit illis Jesus: Amen dico vobis, quia publicani et meretrices præcedent vos in regnum Dei
Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?”. Risposero: “Il primo”. E Gesù disse loro: “In verità io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio

θέλημα (thélema) volontà, desiderio, piacere:

  • Matteo 6,10
    ἐλθέτω ἡ βασιλεία σου, γενηθήτω τό θέλημά (thélema) σου, ὡς ἐν οὐρανῷ καί ἐπί γῆς
    Venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà, come in cielo, anche in terra
  • Matteo 7,21
    Οὐ πᾶς ὁ λέγων μοι· Κύριε κύριε εἰσελεύσεται εἰς τήν βασιλείαν τῶν οὐρανῶν, ἀλλ’ ὁ ποιῶν τό θέλημα (thélema) τοῦ πατρός μου τοῦ ἐν τοῖς οὐρανοῖς
    Non chiunque mi dice: Signore, Signore! entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli
  • Matteo 12,50
    ὅστις γάρ ἂν ποιήσῃ τό θέλημα (thélema) τοῦ πατρός μου τοῦ ἐν οὐρανοῖς, αὐτός μου ἀδελφός καί ἀδελφή καί μήτηρ ἐστίν
    Poiché chiunque avrà fatto la volontà del Padre mio, che è nei cieli, mi è fratello e sorella e madre

Il padre
passa incessantemente
tutti i giorni
parla
indica
spiega
i lavori da fare
i lavori
che gli farebbe piacere
fossero fatti

Ascolta
le nostre risposte
osserva
il nostro modo
di lavorare
di non lavorare

E poi torna
a passare
a chiamare
a parlare


no
vado
non vado
e il padre
di nuovo lì
la vigna aspetta
mani inesperte
che iniziano
lentamente
a smuovere la terra


Fammi conoscere, Signore, le tue vie,
insegnami i tuoi sentieri.
Guidami nella tua fedeltà e istruiscimi,
perché sei tu il Dio della mia salvezza;
io spero in te tutto il giorno
                                               Salmo 24

Undecima hora

Contadini al lavoro – Renato Guttuso

Domenica 24 settembre 2023

Il padrone della vigna si accorda solo con gli operai della prima ora, quelli che hanno sgobbato tutto il giorno, quelli che hanno fatto le cose per bene, regolari (come il fratello del figliol prodigo).
Al secondo gruppo promette solo una paga giusta, ai successivi non parla nemmeno di compenso.
Possiamo stare tranquilli, non facciamo parte del primo gruppo, possiamo raffreddare i bollenti spiriti sindacali che ci fanno gridare all’ingiustizia; siamo tutti seduti in piazza, in attesa di qualcuno che si accorga di noi, delle nostre povere capacità.
Il Signore ci chiama, non ultimi, non primi, ma operai nella sua vigna; il lavoro va fatto con gli altri, per gli altri, in comunità, il lavoro è la comunità.
L’obiettivo non è il compenso, ma il lavoro; e il padrone non ha posti da riempire ma persone da chiamare.
E’ sufficiente farsi trovare in piazza, non c’è nemmeno l’ora giusta, il padrone passa a tutte le ore, incessantemente

v. 2
συμφωνήσας (symphonésas) δέ μετά τῶν ἐργατῶν ἐκ δηναρίου τήν ἡμέραν ἀπέστειλεν αὐτούς εἰς τόν ἀμπελῶνα αὐτοῦ
Conventione autem facta cum operariis ex denario diurno, misit eos in vineam suam
Si accordò con loro per un denaro al giorno e li mandò nella sua vigna

v. 13
ὁ δέ ἀποκριθείς ἑνί αὐτῶν εἶπεν, ἑταῖρε, οὐκ ἀδικῶ σε· οὐχί δηναρίου συνεφώνησάς (synephònesas) μοι;
At ille respondens uni eorum, dixit: Amice, non facio tibi injuriam: nonne ex denario convenisti mecum?
Ma il padrone, rispondendo a uno di loro, disse: “Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse concordato con me per un denaro?

συμφωνέω (symphonéo) fare un accordo, contrattare, ma anche andare d’accordo, da cui sinfonia:

  • Matteo 18,19
    Πάλιν ἀμήν λέγω ὑμῖν ὅτι ἐάν δύο συμφωνήσωσιν (symphonésosin) ἐξ ὑμῶν ἐπί τῆς γῆς περί παντός πράγματος οὗ ἐάν αἰτήσωνται, γενήσεται αὐτοῖς παρά τοῦ πατρός μου τοῦ ἐν οὐρανοῖς
    E in verità vi dico anche: se due di voi sulla terra si accordano a domandare una cosa qualsiasi, quella sarà loro concessa dal Padre mio che è nei cieli

v. 11
λαβόντες δέ ἐγόγγυζον (egònghyzon) κατά τοῦ οἰκοδεσπότου
Et accipientes murmurabant adversus patremfamilias
Nel ritirarlo, però, mormoravano contro il padrone

γογγύζω (gonghyzo) mormorare, lamentarsi:

  • Luca 5,30
    καί ἐγόγγυζον (egònghyzon) οἱ Φαρισαῖοι καί οἱ γραμματεῖς αὐτῶν πρός τούς μαθητάς αὐτοῦ λέγοντες· Διά τί μετά τῶν τελωνῶν καί ἁμαρτωλῶν ἐσθίετε καί πίνετε;
    I farisei e i loro scribi mormoravano e dicevano ai discepoli di Gesù: «Perché mangiate e bevete con i pubblicani e i peccatori?»
  • Giovanni 6,41
    Ἐγόγγυζον (egònghyzon) οὖν οἱ Ἰουδαῖοι περί αὐτοῦ ὅτι εἶπεν· Ἐγώ εἰμι ὁ ἄρτος ὁ καταβάς ἐκ τοῦ οὐρανοῦ
    Perciò i Giudei mormoravano di lui perché aveva detto: «Io sono il pane che è disceso dal cielo»
  • Giovanni 7,32
    Ἤκουσαν οἱ Φαρισαῖοι τοῦ ὄχλου γογγύζοντος (gonghyzontos) περί αὐτοῦ ταῦτα, καί ἀπέστειλαν οἱ ἀρχιερεῖς καί οἱ Φαρισαῖοι ὑπηρέτας ἵνα πιάσωσιν αὐτόν
    I farisei udirono la gente mormorare queste cose di lui; e i capi dei sacerdoti e i farisei mandarono delle guardie per arrestarlo

v. 13
ὁ δέ ἀποκριθείς ἑνί αὐτῶν εἶπεν, ἑταῖρε
(etàire), οὐκ ἀδικῶ σε· οὐχί δηναρίου συνεφώνησάς μοι;
At ille respondens uni eorum, dixit: Amice, non facio tibi injuriam: nonne ex denario convenisti mecum?
Ma il padrone, rispondendo a uno di loro, disse: “Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse concordato con me per un denaro?”

ἑταῖρος (etàiros) amico:

  • Matteo 22,12
    καί λέγει αὐτῷ· Ἑταῖρε (etàire), πῶς εἰσῆλθες ὧδε μή ἔχων ἔνδυμα γάμου; ὁ δέ ἐφιμώθη
    E gli disse: “Amico, come sei entrato qui senza avere un abito di nozze?” E costui rimase con la bocca chiusa
  • Matteo 26,50
    ὁ δέ Ἰησοῦς εἶπεν αὐτῷ· Ἑταῖρε, ἐφ’ ὃ πάρει. τότε προσελθόντες ἐπέβαλον τάς χεῖρας ἐπί τόν Ἰησοῦν καί ἐκράτησαν αὐτόν
    Ma Gesù gli disse: «Amico, che cosa sei venuto a fare?» Allora, avvicinatisi, gli misero le mani addosso e lo presero.

Egli
ci deve dare
io ho fatto
quindi
merito
se guardiamo
l’impegno
ma anche
i risultati
e comunque
il tempo impiegato
speso
dedicato
non vedo come
non capisco quanto
eventualmente
anche
non considerando
sempre e ovunque
dalla stessa parte
nella stessa direzione

Se fossi io
il padrone della vigna…


Cercate il Signore, mentre si fa trovare,
invocatelo, mentre è vicino.
L’empio abbandoni la sua via
e l’uomo iniquo i suoi pensieri;
ritorni al Signore che avrà misericordia di lui
e al nostro Dio che largamente perdona.
Perché i miei pensieri non sono i vostri pensieri,
le vostre vie non sono le mie vie. Oracolo del Signore.
Quanto il cielo sovrasta la terra,
tanto le mie vie sovrastano le vostre vie,
i miei pensieri sovrastano i vostri pensieri.
                                                           Isaia 55

Debitum

Donne in nero – Marianne von Werefkin

Domenica 17 settembre 2023

Condonare
con-donare
cancellare
un debito
fare dono
di un debito
segno
di penna
gomma
che scorre
pagina
tornata bianca
peso
sollevato
cuore
defibrillato
aria
nei polmoni
per poter
urlare
almeno parlare

v. 25
μή ἔχοντος δέ αὐτοῦ ἀποδοῦναι (apodùnai) ἐκέλευσεν αὐτόν ὁ κύριος πραθῆναι καί τήν γυναῖκα καί τά τέκνα καί πάντα ὅσα ἔχει, καί ἀποδοθῆναι
Cum autem non haberet unde redderet, jussit eum dominus ejus venundari, et uxorem ejus, et filios, et omnia quæ habebat, et reddi
Poiché costui non era in grado di restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, i figli e quanto possedeva, e così saldasse il debito

ἀποδίδωμι (apodìdomi) il verbo viene utilizzato ben sei volte in questo brano; restituire, ripristinare, saldare un debito, ma anche consegnare il dovuto:

  • Matteo 20,8
    ὀψίας δέ γενομένης λέγει ὁ κύριος τοῦ ἀμπελῶνος τῷ ἐπιτρόπῳ αὐτοῦ· Κάλεσον τούς ἐργάτας καί ἀπόδος (apòdos) αὐτοῖς τόν μισθόν ἀρξάμενος ἀπό τῶν ἐσχάτων ἕως τῶν πρώτων
    Fattosi sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: “Chiama i lavoratori e consegna loro la paga, cominciando dagli ultimi fino ai primi”
  • Matteo 21,41
    λέγουσιν αὐτῷ· Κακούς κακῶς ἀπολέσει αὐτούς, καί τόν ἀμπελῶνα ἐκδώσεται ἄλλοις γεωργοῖς, οἵτινες ἀποδώσουσιν (apodòsusin) αὐτῷ τούς καρπούς ἐν τοῖς καιροῖς αὐτῶν
    Essi gli risposero: «Li farà perire malamente, quei malvagi, e affiderà la vigna ad altri vignaiuoli i quali gliene renderanno il frutto a suo tempo»
  • Matteo 22.21
    λέγουσιν αὐτῷ· Καίσαρος. τότε λέγει αὐτοῖς· Ἀπόδοτε (apòdote) οὖν τά Καίσαρος Καίσαρι καί τά τοῦ θεοῦ τῷ θεῷ
    Gli risposero: «Di Cesare». E Gesù disse loro: «Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare, e a Dio quello che è di Dio»

v. 27
σπλαγχνισθείς (splanchnisthéis) δέ ὁ κύριος τοῦ δούλου ἐκείνου ἀπέλυσεν αὐτόν, καί τό δάνειον ἀφῆκεν αὐτῶ
Misertus
autem dominus servi illius, dimisit eum, et debitum dimisit ei
Il padrone ebbe compassione di quel servo, lo lasciò andare e gli condonò il debito

σπλαγχνίζομαι (splanchnìzomai) essere commosso; la commozione e la compassione nascono dalle viscere, σπλάγχνον (splanchnon), da splen che è la milza:

  • Matteo 9,36
    Ἰδών δέ τούς ὄχλους ἐσπλαγχνίσθη (esplanchnìsthe) περί αὐτῶν ὅτι ἦσαν ἐσκυλμένοι καί ἐρριμμένοι ὡσεί πρόβατα μή ἔχοντα ποιμένα
    Vedendo le folle, ne ebbe compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore
  • Matteo 14,14
    καί ἐξελθών εἶδεν πολύν ὄχλον, καί ἐσπλαγχνίσθη (esplanchnìsthe) ἐπ’ αὐτοῖς καί ἐθεράπευσεν τούς ἀρρώστους αὐτῶν
    Gesù, smontato dalla barca, vide una gran folla; ne ebbe compassione e ne guarì gli ammalati
  • Matteo 20,34
    σπλαγχνισθείς (splanchnisthéis) δέ ὁ Ἰησοῦς ἥψατο τῶν ὀμμάτων αὐτῶν, καί εὐθέως ἀνέβλεψαν καί ἠκολούθησαν αὐτῷ
    Allora Gesù, commosso, toccò i loro occhi e in quell’istante ricuperarono la vista e lo seguirono

v. 28
ἐξελθών δέ ὁ δοῦλος ἐκεῖνος εὖρεν ἕνα τῶν συνδούλων αὐτοῦ ὃς ὤφειλεν αὐτῶ ἑκατόν δηνάρια, καί κρατήσας αὐτόν ἔπνιγεν (épnighen) λέγων, ἀπόδος εἴ τι ὀφείλεις
Egressus autem servus ille invenit unum de conservis suis, qui debebat ei centum denarios: et tenens suffocavit eum, dicens: Redde quod debes
Appena uscito, quel servo trovò uno dei suoi compagni, che gli doveva cento denari. Lo prese per il collo e lo soffocava, dicendo: “Restituisci quello che devi!”

πνίγω (pnìgo) soffocare, strangolare; una forma fortificata di πνέω (pnéo) respirare:

  • Matteo 13,7
    ἄλλα δέ ἔπεσεν ἐπί τάς ἀκάνθας, καί ἀνέβησαν αἱ ἄκανθαι καί ἔπνιξαν (épnixan) αὐτά
    Un’altra cadde tra le spine; e le spine crebbero e la soffocarono

Quante volte
Signore
quante volte
ancora
sette
settanta
perché
non settecento?

Il contatore
è ancora
a zero
non ho problemi
di esaurimento
del credito

Rimetti
a noi
i nostri debiti
così come
li trovi

Un uomo che resta in collera verso un altro uomo,
come può chiedere la guarigione al Signore?
                                                           Siracide 27

δύο ἢ τρεῖς

Eine Gruppe Gethsemane – Albert Bloch

Domenica 10 settembre 2023

Ammonire
redarguire
criticare
tutte azioni
che ci vengono
con una naturalezza
scontata
sconcertante

Ma l’obiettivo
è guadagnare
un fratello

Non così scontato
per niente
naturale

Se ti ascolterà
avrai guadagnato
il tuo fratello
ma solo
se il tuo parlare
è fatto
per avvicinare
il fratello
non per sprofondarlo
annichilirlo
avvilirlo

Non così scontato
per niente
naturale

Anche
chiamare in causa
la comunità
per guadagnare
il fratello
per far guadagnare
la comunità
Non così scontato
per niente
naturale

v. 15
ἐάν δέ ἁμαρτήσῃ [εἰς σέ] ὁ ἀδελφός σου, ὕπαγε ἔλεγξον αὐτόν μεταξύ σοῦ καί αὐτοῦ μόνου. ἐάν σου ἀκούσῃ, ἐκέρδησας (ekérdesas) τόν ἀδελφόν σου
Si autem peccaverit in te frater tuus, vade, et corripe eum inter te, et ipsum solum: si te audierit, lucratus eris fratrem tuum
Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va’ e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello

κερδαίνω (kerdàino) guadagnare, acquisire, ottenere:

  • Matteo 16,26
    τί γάρ ὠφεληθήσεται ἄνθρωπος ἐάν τόν κόσμον ὅλον κερδήσῃ (kerdése) τήν δέ ψυχήν αὐτοῦ ζημιωθῇ; ἢ τί δώσει ἄνθρωπος ἀντάλλαγμα τῆς ψυχῆς αὐτοῦ;
    Che gioverà a un uomo se, dopo aver guadagnato tutto il mondo, perde poi l’anima sua? O che darà l’uomo in cambio dell’anima sua?
  • Matteo 25,16
    πορευθείς ὁ τά πέντε τάλαντα λαβών ἠργάσατο ἐν αὐτοῖς καί ἐκέρδησεν (ekérdesen) ἄλλα πέντε
    Subito, colui che aveva ricevuto i cinque talenti andò a farli fruttare, e ne guadagnò altri cinque
  • Matteo 25,22
    προσελθών δέ καί ὁ τά δύο τάλαντα εἶπεν· Κύριε, δύο τάλαντά μοι παρέδωκας· ἴδε ἄλλα δύο τάλαντα ἐκέρδησα (ekérdesa)
    Poi, si presentò anche quello dei due talenti e disse: Signore, tu mi affidasti due talenti; ecco, ne ho guadagnati altri due

v. 19
πάλιν [ἀμήν] λέγω ὑμῖν ὅτι ἐάν δύο συμφωνήσωσιν (symphonésosin) ἐξ ὑμῶν ἐπί τῆς γῆς περί παντός πράγματος οὖ ἐάν αἰτήσωνται, γενήσεται αὐτοῖς παρά τοῦ πατρός μου τοῦ ἐν οὐρανοῖς
Iterum dico vobis, quia si duo ex vobis consenserint super terram, de omni re quamcumque petierint, fiet illis a Patre meo, qui in cælis est
In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d’accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà

συμφωνέω (symphonéo) mettersi d’accordo, da σύν + φωνή (syn + phoné) parlare con la stessa voce:

  • Matteo 20,2
    συμφωνήσας (symphonésas) δέ μετά τῶν ἐργατῶν ἐκ δηναρίου τήν ἡμέραν ἀπέστειλεν αὐτούς εἰς τόν ἀμπελῶνα αὐτοῦ
    Accordatosi
    con i lavoratori per un denaro al giorno, li mandò nella sua vigna
  • Matteo 20,13
    ὁ δέ ἀποκριθείς ἑνί αὐτῶν εἶπεν· Ἑταῖρε, οὐκ ἀδικῶ σε· οὐχί δηναρίου συνεφώνησάς (synephònesas) μοι;
    Ma egli, rispondendo a uno di loro, disse: Amico, non ti faccio alcun torto; non ti sei accordato con me per un denaro?

v. 20
οὖ γάρ εἰσιν δύο ἢ τρεῖς συνηγμένοι (synegménoi) εἰς τό ἐμόν ὄνομα, ἐκεῖ εἰμι ἐν μέσῳ αὐτῶν
Ubi enim sunt duo vel tres congregati in nomine meo, ibi sum in medio eorum
Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro

συνάγω (synàgo) raccogliere, raggruppare:

  • Matteo 12,30
    ὁ μή ὢν μετ’ ἐμοῦ κατ’ ἐμοῦ ἐστιν, καί ὁ μή συνάγων
    (synàgon) μετ’ ἐμοῦ σκορπίζει
    Chi non è con me è contro di me; e chi non raccoglie con me, disperde
  • Matteo 13,47
    Πάλιν ὁμοία ἐστίν ἡ βασιλεία τῶν οὐρανῶν σαγήνῃ βληθείσῃ εἰς τήν θάλασσαν καί ἐκ παντός γένους συναγαγούσῃ (synagagùse)Il regno dei cieli è anche simile a una rete che, gettata in mare, ha raccolto ogni genere di pesci
  • Matteo 22,10
    καί ἐξελθόντες οἱ δοῦλοι ἐκεῖνοι εἰς τάς ὁδούς συνήγαγον (synégagon) πάντας οὓς εὗρον, πονηρούς τε καί ἀγαθούς· καί ἐπλήσθη ὁ γάμος ἀνακειμένων
    E quei servi, usciti per le strade, radunarono tutti quelli che trovarono, cattivi e buoni; e la sala delle nozze fu piena di commensali

Se due o tre
si mettono d’accordo
per chiedere qualcosa
a Dio
il miracolo
è già avvenuto

Se due o tre
si riuniscono
davvero
nel suo nome
il prodigio
è già iniziato

Se due o tre
parlano
con una sola voce
e agiscono
come un solo uomo
il seme
è già frutto
ramo
radice


Se io dico al malvagio: “Malvagio, tu morirai”, e tu non parli perché il malvagio desista dalla sua condotta, egli, il malvagio, morirà per la sua iniquità, ma della sua morte io domanderò conto a te
                                                                                                         Ezechiele 33,1

μεγάλη πίστις

Girl searching – Gertrude Abercrombie

Domenica 20 agosto 2023

Chi grida
dà fastidio
troviamo
il modo
di farlo smettere

Chi grida
è fuori luogo
fuori misura
fuori
dal nostro
mondo

Chi grida
è disperato
senza speranza
senza soluzione
non possiamo
certo noi

Forse tu
puoi interrompere
questo grido
che ci inquieta
non ci lascia
in pace

Ma non è
la compassione
per le nostre orecchie
indolenzite
per la nostra vista
disturbata
che ti mette
in movimento

v. 23
ὁ δέ οὐκ ἀπεκρίθη αὐτῇ λόγον. καί προσελθόντες οἱ μαθηταί αὐτοῦ ἠρώτουν αὐτόν λέγοντες, ἀπόλυσον αὐτήν, ὅτι κράζει ὄπισθεν (òpisthen) ἡμῶν
Qui non respondit ei verbum. Et accedentes discipuli ejus rogabant eum dicentes: Dimitte eam: quia clamat post nos
Ma egli non le rivolse neppure una parola. Allora i suoi discepoli gli si avvicinarono e lo implorarono: Esaudiscila, perché ci viene dietro gridando

ὄπισθεν (òpisthen) dietro, da dietro; nel vangelo di Matteo l’avverbio viene usato solo due volte e in entrambi i casi sono due donne che vanno dietro a Gesù perché hanno un bisogno disperato:

  • Matteo 9,20
    Καί ἰδού γυνή αἱμορροοῦσα δώδεκα ἔτη προσελθοῦσα ὄπισθεν (òpisthen) ἥψατο τοῦ κρασπέδου τοῦ ἱματίου αὐτοῦ
    Ed ecco una donna, malata di un flusso di sangue da dodici anni, avvicinatasi da dietro, gli toccò il lembo della veste

v. 27
ἡ δέ εἶπεν, ναί, κύριε, καί γάρ τά κυνάρια ἐσθίει ἀπό τῶν ψιχίων τῶν πιπτόντων
(piptònton) ἀπό τῆς τραπέζης τῶν κυρίων αὐτῶν
At illa dixit: Etiam Domine: nam et catelli edunt de micis quæ cadunt de mensa dominorum suorum
È vero, Signore – disse la donna -, eppure i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni

πίπτω (pìpto) cadere dall’alto in basso:

  • Matteo 7,25
    καί κατέβη ἡ βροχή καί ἦλθον οἱ ποταμοί καί ἔπνευσαν οἱ ἄνεμοι καί προσέπεσαν τῇ οἰκίᾳ ἐκείνῃ, καί οὐκ ἔπεσεν (épesen), τεθεμελίωτο γάρ ἐπί τήν πέτραν
    La pioggia è caduta, sono venuti i torrenti, i venti hanno soffiato e hanno investito quella casa; ma essa non è caduta, perché era fondata sulla roccia
  • Matteo 10,29
    οὐχί δύο στρουθία ἀσσαρίου πωλεῖται; καί ἓν ἐξ αὐτῶν οὐ πεσεῖται (peséitai) ἐπί τήν γῆν ἄνευ τοῦ πατρός ὑμῶν
    Due passeri non si vendono per un soldo? Eppure non ne cade uno solo in terra senza il volere del Padre vostro
  • Matteo 13,8
    ἄλλα δέ ἔπεσεν (épesen) ἐπί τήν γῆν τήν καλήν καί ἐδίδου καρπόν, ὃ μέν ἑκατόν ὃ δέ ἑξήκοντα ὃ δέ τριάκοντα
    Un’altra cadde nella buona terra e portò frutto, dando il cento, il sessanta, il trenta per uno

v. 28
τότε ἀποκριθείς ὁ ἰησοῦς εἶπεν αὐτῇ, ὦ γύναι, μεγάλη σου ἡ πίστις· γενηθήτω σοι ὡς θέλεις. καί ἰάθη (iàthe) ἡ θυγάτηρ αὐτῆς ἀπό τῆς ὥρας ἐκείνης
Tunc respondens Jesus, ait illi: O mulier, magna est fides tua: fiat tibi sicut vis. Et sanata est filia ejus ex illa hora
Allora Gesù le replicò: Donna, grande è la tua fede! Avvenga per te come desideri. E da quell’istante sua figlia fu guarita

ἰάομαι (iàomai) guarire, curare; ἰατρός (iatròs) medico:

  • Matteo 8,8
    καί ἀποκριθείς ὁ ἑκατόνταρχος ἔφη· Κύριε, οὐκ εἰμί ἱκανός ἵνα μου ὑπό τήν στέγην εἰσέλθῃς· ἀλλά μόνον εἰπέ λόγῳ, καί ἰαθήσεται (iathésetai) ὁ παῖς μου
    Ma il centurione rispose: Signore, io non sono degno che tu entri sotto il mio tetto, ma di’ soltanto una parola e il mio servo sarà guarito
  • Matteo 8,13
    καί εἶπεν ὁ Ἰησοῦς τῷ ἑκατοντάρχῃ· Ὕπαγε, ὡς ἐπίστευσας γενηθήτω σοι· καί ἰάθη (iàthe) ὁ παῖς ἐν τῇ ὥρᾳ ἐκείνῃ
    Gesù disse al centurione: Va’ e ti sia fatto come hai creduto. E il servitore fu guarito in quella stessa ora

Solo una donna
può
continuare
a gridare
chiedere
contro ogni
evidenza

Solo una donna
può
continuare
a sperare
che cadano
briciole
dalla tavola

Solo una donna
può
conservare
la dignità
gettandosi
a terra
davanti a tutti

Solo una donna
può
far avere una fede
più grande
della parola
annunciata

Solo una donna
che grida
per la figlia
malata
niente di eccezionale
nulla
di normale


Dio abbia pietà di noi e ci benedica,
su di noi faccia splendere il suo volto;
perché si conosca sulla terra la tua via,
la tua salvezza fra tutte le genti
                                    Salmo 66

Super aquas

Guido Lodigiani

Domenica 13 agosto 2023

Mare
sempre agitato
per raggiungere
l’altra riva

Dovremmo
precederlo
ma rimaniamo
bloccati
al centro
del lago
sbattuti
dalle onde
vento contrario

Gesù
cammina
sulle acque
poggia il piede
sulle onde
che ci scuotono
spaventano

Ci viene
incontro
là dove
siamo rimasti
impantanati
nel nostro lento
andare
quasi impercettibile

Tutto
concorre
ad aumentare
la paura
solo tre parole
nella notte
coraggio
sono
io

v. 25
τετάρτῃ δέ φυλακῇ τῆς νυκτός ἦλθεν πρός αὐτούς περιπατῶν (peripatòn) ἐπί τήν θάλασσαν
Quarta enim vigilia noctis, venit ad eos ambulans super mare
Sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare

περιπατέω (peripatéo) camminare:

  • Matteo 4,18
    Περιπατῶν (peripatòn) δέ παρά τήν θάλασσαν τῆς Γαλιλαίας εἶδεν δύο ἀδελφούς, Σίμωνα τόν λεγόμενον Πέτρον καί Ἀνδρέαν τόν ἀδελφόν αὐτοῦ, βάλλοντας ἀμφίβληστρον εἰς τήν θάλασσαν, ἦσαν γάρ ἁλιεῖς
    Mentre camminava lungo il mare della Galilea, Gesù vide due fratelli, Simone detto Pietro, e Andrea suo fratello, i quali gettavano la rete in mare, perché erano pescatori
  • Matteo 9,5
    τί γάρ ἐστιν εὐκοπώτερον, εἰπεῖν· Ἀφίενταί σου αἱ ἁμαρτίαι, ἢ εἰπεῖν· Ἔγειρε καί περιπάτει (peripàtei);
    Infatti, che cos’è più facile, dire: “I tuoi peccati ti sono perdonati” o dire: “Àlzati e cammina”?
  • Matteo 11,5
    τυφλοί ἀναβλέπουσιν καί χωλοί περιπατοῦσιν (peripatùsin), λεπροί καθαρίζονται καί κωφοί ἀκούουσιν, καί νεκροί ἐγείρονται καί πτωχοί εὐαγγελίζονται
    I ciechi ricuperano la vista e gli zoppi camminano; i lebbrosi sono purificati e i sordi odono; i morti risuscitano e il vangelo è annunciato ai poveri

v. 27
εὐθύς δέ ἐλάλησεν [ὁ ἰησοῦς] αὐτοῖς λέγων, θαρσεῖτε (tharséite), ἐγώ εἰμι· μή φοβεῖσθε
Statimque Jesus locutus est eis, dicens: Habete fiduciam: ego sum, nolite timere
Ma subito Gesù parlò loro dicendo: Coraggio, sono io, non abbiate paura

θαρσέω (tharséo) avere coraggio ma anche essere di buon umore:

  • Matteo 9,2
    Καί ἰδού προσέφερον αὐτῷ παραλυτικόν ἐπί κλίνης βεβλημένον. καί ἰδών ὁ Ἰησοῦς τήν πίστιν αὐτῶν εἶπεν τῷ παραλυτικῷ· Θάρσει (thàrsei), τέκνον· ἀφίενταί σου αἱ ἁμαρτίαι
    Ed ecco gli portarono un paralitico disteso sopra un letto. Gesù, veduta la loro fede, disse al paralitico: Figliolo, coraggio, i tuoi peccati ti sono perdonati
  • Matteo 9,22
    ὁ δέ Ἰησοῦς στραφείς καί ἰδών αὐτήν εἶπεν· Θάρσει (thàrsei), θύγατερ· ἡ πίστις σου σέσωκέν σε. καί ἐσώθη ἡ γυνή ἀπό τῆς ὥρας ἐκείνης
    Gesù si voltò, la vide, e disse: Coraggio, figliola; la tua fede ti ha guarita. Da quell’ora la donna fu guarita
  • Marco 10,49
    καί στάς ὁ Ἰησοῦς εἶπεν· Φωνήσατε αὐτόν. καί φωνοῦσι τόν τυφλόν λέγοντες αὐτῷ· Θάρσει (thàrsei), ἔγειρε, φωνεῖ σε
    Gesù, fermatosi, disse: Chiamatelo. E chiamarono il cieco, dicendogli: Coraggio, àlzati! Egli ti chiama

v. 33
οἱ δέ ἐν τῶ πλοίῳ προσεκύνησαν αὐτῶ λέγοντες, ἀληθῶς (alethòs) θεοῦ υἱός εἶ
Qui autem in navicula erant, venerunt, et adoraverunt eum, dicentes: Vere Filius Dei es
Quelli che erano sulla barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: Davvero tu sei Figlio di Dio

ἀληθῶς (alethòs) veramente, davvero:

  • Matteo 26,73
    μετά μικρόν δέ προσελθόντες οἱ ἑστῶτες εἶπον τῷ Πέτρῳ· Ἀληθῶς (alethòs) καί σύ ἐξ αὐτῶν εἶ, καί γάρ ἡ λαλιά σου δῆλόν σε ποιεῖ
    Di lì a poco, coloro che erano presenti si avvicinarono e dissero a Pietro: Certo anche tu sei di quelli, perché anche il tuo parlare ti fa riconoscere
  • Matteo 27,54
    Ὁ δέ ἑκατόνταρχος καί οἱ μετ’ αὐτοῦ τηροῦντες τόν Ἰησοῦν ἰδόντες τόν σεισμόν καί τά γενόμενα ἐφοβήθησαν σφόδρα λέγοντες· Ἀληθῶς (alethòs) θεοῦ υἱός ἦν οὗτος
    Il centurione e quelli che con lui facevano la guardia a Gesù, visto il terremoto e le cose avvenute, furono presi da grande spavento e dissero: Veramente, costui era Figlio di Dio

Grazie Pietro
che ancora
una volta
chiedi
quello
che tutti
avremmo voluto
chiedere

Grazie Pietro
che ancora
una volta
ti affidi
nonostante
tutte
le apparenze

Grazie Pietro
che cammini
sulle acque
un pochino
quanto basta
per essere preso
dalle vertigini

Grazie Pietro
che affondi
sbarri gli occhi
spalanchi
la bocca
gridi

Grazie Pietro
con l’acqua
alla gola
ma la mano
in quella
salda
del Signore


Ed ecco che il Signore passò. Ci fu un vento impetuoso e gagliardo da spaccare i monti e spezzare le rocce davanti al Signore, ma il Signore non era nel vento. Dopo il vento, un terremoto, ma il Signore non era nel terremoto. Dopo il terremoto, un fuoco, ma il Signore non era nel fuoco. Dopo il fuoco, il sussurro di una brezza leggera. Come l’udì, Elia si coprì il volto con il mantello, uscì e si fermò all’ingresso della caverna

                                                                                                                                  1 Re 11

Tria tabernacula

Die Stühle – Edgar Ende

Domenica 6 agosto 2023 – Trasfigurazione del Signore

Matteo 17, 1-9
1Sei giorni dopo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. 2E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. 3Ed ecco, apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui. 4Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: “Signore, è bello per noi essere qui! Se vuoi, farò qui tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia”. 5Egli stava ancora parlando, quando una nube luminosa li coprì con la sua ombra. Ed ecco una voce dalla nube che diceva: “Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo”. 6All’udire ciò, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore. 7Ma Gesù si avvicinò, li toccò e disse: “Alzatevi e non temete”. 8Alzando gli occhi non videro nessuno, se non Gesù solo.
9Mentre scendevano dal monte, Gesù ordinò loro: “Non parlate a nessuno di questa visione, prima che il Figlio dell’uomo non sia risorto dai morti”

Essere
stare
in disparte

Riuscire
a fermarsi
lontano
dal flusso
dalla rete
dalla connessione

Riuscire
a discostarsi
per osservare
con sguardo
diverso

Riuscire
a tirare fuori
la testa
dalla corrente
per valutare
l’acqua che scorre
la direzione
la velocità
il senso

E qui
proprio qui
è bello stare
sarebbe bello
stazionare
fermarsi
costruire
tre tende
tre capanne
tre tabernacoli
per custodire
proteggere

E’ bello per noi
stare qui
ogni tanto
anche
stare qui

v. 1
καί μεθ᾽ ἡμέρας ἓξ παραλαμβάνει ὁ ἰησοῦς τόν πέτρον καί ἰάκωβον καί ἰωάννην τόν ἀδελφόν αὐτοῦ, καί ἀναφέρει αὐτούς εἰς ὄρος ὑψηλόν κατ᾽ ἰδίαν (kat’idìan)
Et post dies sex assumit Jesus Petrum, et Jacobum, et Joannem fratrem ejus, et ducit illos in montem excelsum seorsum
Sei giorni dopo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse su un alto monte in disparte

κατ᾽ ἰδίαν (kat’idìan) in disparte, da parte:

  • Matteo 14,13
    Ἀκούσας δέ ὁ Ἰησοῦς ἀνεχώρησεν ἐκεῖθεν ἐν πλοίῳ εἰς ἔρημον τόπον κατ’ ἰδίαν (kat’idìan)· καί ἀκούσαντες οἱ ὄχλοι ἠκολούθησαν αὐτῷ πεζῇ ἀπό τῶν πόλεων
    Udito ciò, Gesù partì di là su una barca e si ritirò in disparte in un luogo deserto. Ma la folla, saputolo, lo seguì a piedi dalle città
  • Matteo 14,23
    καί ἀπολύσας τούς ὄχλους ἀνέβη εἰς τό ὄρος κατ’ ἰδίαν (kat’idìan) προσεύξασθαι. ὀψίας δέ γενομένης μόνος ἦν ἐκεῖ
    Dopo aver congedato la folla, si ritirò in disparte sul monte a pregare. E, venuta la sera, se ne stava lassù tutto solo
  • Matteo 17,19
    Τότε προσελθόντες οἱ μαθηταί τῷ Ἰησοῦ κατ’ ἰδίαν (kat’idìan) εἶπον· Διά τί ἡμεῖς οὐκ ἠδυνήθημεν ἐκβαλεῖν αὐτό;
    Allora i discepoli, accostatisi a Gesù in disparte, gli chiesero: Perché non l’abbiamo potuto cacciare noi?

v. 4
ἀποκριθείς δέ ὁ πέτρος εἶπεν τῶ ἰησοῦ, κύριε, καλόν ἐστιν ἡμᾶς ὧδε (òde) εἶναι· εἰ θέλεις, ποιήσω ὧδε (òde) τρεῖς σκηνάς (skenàs), σοί μίαν καί μωϊσεῖ μίαν καί ἠλίᾳ μίαν
Respondens autem Petrus, dixit ad Jesum: Domine, bonum est nos hic esse: si vis, faciamus tria tabernacula, tibi unum, Moysi unum, et Eliæ unum
Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: Signore, è bello per noi essere qui! Se vuoi, farò qui tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia

ὧδε (òde) qui, in questo luogo:

  • Matteo 12,6
    λέγω δέ ὑμῖν ὅτι τοῦ ἱεροῦ μεῖζόν ἐστιν ὧδε (òde)
    Ora io vi dico che c’è qui qualcosa di più grande del tempio
  • Matteo 14,17
    οἱ δέ λέγουσιν αὐτῷ οὐκ ἔχομεν ὧδε (òde) εἰ μή πέντε ἄρτους καί δύο ἰχθύας
    Essi gli risposero: Non abbiamo qui altro che cinque pani e due pesci
  • Matteo 26,38
    τότε λέγει αὐτοῖς περίλυπός ἐστιν ἡ ψυχή μου ἕως θανάτου μείνατε ὧδε (òde) καί γρηγορεῖτε μετ᾽ ἐμοῦ
    Allora disse loro: L’anima mia è oppressa da tristezza mortale; rimanete qui e vegliate con me

v. 5
ἔτι αὐτοῦ λαλοῦντος ἰδού νεφέλη φωτεινή ἐπεσκίασεν αὐτούς, καί ἰδού φωνή ἐκ τῆς νεφέλης λέγουσα, οὖτός ἐστιν ὁ υἱός μου ὁ ἀγαπητός, ἐν ᾧ εὐδόκησα· ἀκούετε (akùete) αὐτοῦ
Adhuc eo loquente, ecce nubes lucida obumbravit eos. Et ecce vox de nube, dicens: Hic est Filius meus dilectus, in quo mihi bene complacui: ipsum audite
Egli stava ancora parlando, quando una nube luminosa li coprì con la sua ombra. Ed ecco una voce dalla nube che diceva: Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo

ἀκούω (akùo) sentire, ascoltare, comprendere, da cui acustica:

  • Matteo 7,24
    πᾶς οὖν ὅστις ἀκούει (akùei) μου τούς λόγους τούτους καί ποιεῖ αὐτούς ὁμοιωθήσεται ἀνδρί φρονίμῳ ὅστις ᾠκοδόμησεν αὐτοῦ τήν οἰκίαν ἐπί τήν πέτραν
    Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica sarà paragonato a un uomo avveduto che ha costruito la sua casa sopra la roccia
  • Matteo 10,27
    ὃ λέγω ὑμῖν ἐν τῇ σκοτίᾳ εἴπατε ἐν τῷ φωτί καί ὃ εἰς τό οὖς ἀκούετε (akùete) κηρύξατε ἐπί τῶν δωμάτων
    Quello che io vi dico nelle tenebre, ditelo nella luce; e quello che ascoltate dettovi all’orecchio, predicatelo sui tetti
  • Matteo 11,15
    ὁ ἔχων ὦτα ἀκουέτω (akuéto)
    Chi ha orecchi intenda

Tre verbi
imperativi
per noi
pellegrini
spaventati
e sempre
comunque
inadeguati

Ascoltatelo
alzatevi
non temete

Ascoltatelo
non c’è
altra via
non esiste
possibile ricalcolo
c’è solo
l’ascolto
su cui
puoi contare

Alzatevi
gli uomini
non possono
rimanere
a terra
per troppo tempo
rialzarsi
è il primo passo
anche quando
l’itinerario
sembra incerto

Non temete
quante volte
ve lo devo dire
quante volte
ce lo deve dire
non temete
non viaggiate
con la paura
nella testa
nel cuore
non temete
altrimenti
non viaggiate

E abbiamo anche, solidissima, la parola dei profeti, alla quale fate bene a volgere l’attenzione come a lampada che brilla in un luogo oscuro, finché non spunti il giorno e non sorga nei vostri cuori la stella del mattino

                                                                       2 Pietro 1,19

Thesauro abscondito

Untitled – David Smith

Domenica 30 luglio 2023

Il regno
è un uomo
che cerca

A volte
non sa nemmeno
cosa cerca

Ma il regno
è un uomo
che trova

Ha trovato
in un campo
non suo

Per poter trovare
ciò che non era suo
è dovuto uscire
dal suo

Ha capito
di aver trovato
perché
si è riempito
di gioia

Tutto il resto poi
viene
di conseguenza
andare
vendere
comprare
agire

v. 44
ὁμοία ἐστίν ἡ βασιλεία τῶν οὐρανῶν θησαυρῶ κεκρυμμένῳ ἐν τῶ ἀγρῶ, ὃν εὑρών ἄνθρωπος ἔκρυψεν, καί ἀπό τῆς χαρᾶς αὐτοῦ ὑπάγει καί πωλεῖ (poléi) πάντα ὅσα ἔχει καί ἀγοράζει τόν ἀγρόν ἐκεῖνον
Simile est regnum cælorum thesauro abscondito in agro: quem qui invenit homo, abscondit, et præ gaudio illius vadit, et vendit universa quæ habet, et emit agrum illum
Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo

πωλέω (poléo) vendere, barattare:

  • Matteo 10,29
    οὐχί δύο στρουθία ἀσσαρίου πωλεῖται (poléitai); καί ἓν ἐξ αὐτῶν οὐ πεσεῖται ἐπί τήν γῆν ἄνευ τοῦ πατρός ὑμῶν
    Due passeri non si vendono per un soldo? Eppure non ne cade uno solo in terra senza il volere del Padre vostro
  • Matteo 19,21
    ἔφη αὐτῷ ὁ Ἰησοῦς· Εἰ θέλεις τέλειος εἶναι, ὕπαγε πώλησόν (polesòn) σου τά ὑπάρχοντα καί δός πτωχοῖς, καί ἕξεις θησαυρόν ἐν οὐρανοῖς, καί δεῦρο ἀκολούθει μοι
    Gesù gli disse: Se vuoi essere perfetto, va’, vendi ciò che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro nei cieli; poi, vieni e seguimi
  • Matteo 25,9
    ἀπεκρίθησαν δέ αἱ φρόνιμοι λέγουσαι· Μήποτε οὐ μή ἀρκέσῃ ἡμῖν καί ὑμῖν· πορεύεσθε μᾶλλον πρός τούς πωλοῦντας (polùntas) καί ἀγοράσατε ἑαυταῖς
    Ma le avvedute risposero: No, perché non basterebbe per noi e per voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene

v. 47
πάλιν ὁμοία ἐστίν ἡ βασιλεία τῶν οὐρανῶν σαγήνῃ βληθείσῃ εἰς τήν θάλασσαν καί ἐκ παντός γένους συναγαγούσῃ (synagagùse)
Iterum simile est regnum cælorum sagenæ missæ in mare, et ex omni genere piscium congreganti

Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci

συνάγω (synàgo) raggruppare, tirare insieme, raccogliere, da cui sinagoga luogo di raccolta:

  • Matteo 3,12
    οὗ τό πτύον ἐν τῇ χειρί αὐτοῦ, καί διακαθαριεῖ τήν ἅλωνα αὐτοῦ καί συνάξει (synàxei) τόν σῖτον αὐτοῦ εἰς τήν ἀποθήκην, τό δέ ἄχυρον κατακαύσει πυρί ἀσβέστῳ
    Egli ha il suo ventilabro in mano, ripulirà interamente la sua aia e raccoglierà il suo grano nel granaio, ma brucerà la pula con fuoco inestinguibile
  • Matteo 6.26
    ἐμβλέψατε εἰς τά πετεινά τοῦ οὐρανοῦ ὅτι οὐ σπείρουσιν οὐδέ θερίζουσιν οὐδέ συνάγουσιν (synàgusin) εἰς ἀποθήκας, καί ὁ πατήρ ὑμῶν ὁ οὐράνιος τρέφει αὐτά· οὐχ ὑμεῖς μᾶλλον διαφέρετε αὐτῶν;
    Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, non mietono, non raccolgono in granai, e il Padre vostro celeste li nutre. Non valete voi molto più di loro?
  • Matteo 25,24
    προσελθών δέ καί ὁ τό ἓν τάλαντον εἰληφώς εἶπεν· Κύριε, ἔγνων σε ὅτι σκληρός εἶ ἄνθρωπος, θερίζων ὅπου οὐκ ἔσπειρας καί συνάγων (synàgon) ὅθεν οὐ διεσκόρπισας
    Poi si avvicinò anche quello che aveva ricevuto un talento solo, e disse: Signore, io sapevo che tu sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso

v. 52
ὁ δέ εἶπεν αὐτοῖς, διά τοῦτο πᾶς γραμματεύς μαθητευθείς τῇ βασιλείᾳ τῶν οὐρανῶν ὅμοιός ἐστιν ἀνθρώπῳ οἰκοδεσπότῃ ὅστις ἐκβάλλει ἐκ τοῦ θησαυροῦ αὐτοῦ καινά (kainà) καί παλαιά (palaià)
Ait illis: Ideo omnis scriba doctus in regno cælorum, similis est homini patrifamilias, qui profert de thesauro suo nova et vetera

Ed egli disse loro: Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche

καινός (kainòs) e παλαιός (palaiòs) nuovo e vecchio:

  • Matteo 9,16
    οὐδείς δέ ἐπιβάλλει ἐπίβλημα ῥάκους ἀγνάφου ἐπί ἱματίῳ παλαιῷ (palaiò)· αἴρει γάρ τό πλήρωμα αὐτοῦ ἀπό τοῦ ἱματίου, καί χεῖρον σχίσμα γίνεται
    Nessuno mette un pezzo di stoffa nuova sopra un vestito vecchio; perché quella toppa porta via qualcosa dal vestito vecchio e lo strappo si fa peggiore
  • Matteo 9,17
    οὐδέ βάλλουσιν οἶνον νέον εἰς ἀσκούς παλαιούς (palaiùs)· εἰ δέ μή γε, ῥήγνυνται οἱ ἀσκοί, καί ὁ οἶνος ἐκχεῖται καί οἱ ἀσκοί ἀπόλλυνται· ἀλλά βάλλουσιν οἶνον νέον εἰς ἀσκούς καινούς (kainùs), καί ἀμφότεροι συντηροῦνται
    Neppure si mette vino nuovo in otri vecchi; altrimenti gli otri scoppiano, il vino si spande e gli otri si perdono; ma si mette il vino nuovo in otri nuovi e l’uno e gli altri si conservano
  • Giovanni 13,34
    ἐντολήν καινήν (kainén) δίδωμι ὑμῖν ἵνα ἀγαπᾶτε ἀλλήλους, καθώς ἠγάπησα ὑμᾶς ἵνα καί ὑμεῖς ἀγαπᾶτε ἀλλήλους
    Io vi do un nuovo comandamento: che vi amiate gli uni gli altri. Come io vi ho amati, anche voi amatevi gli uni gli altri

Chi si accosta
alla parola
tira fuori
dalla sacca
cose utili
perché sempre nuove
ma affidabili
perché sempre vecchie

Cose nuove e vecchie
insieme
in una danza
in un’alternanza
dove nulla
viene buttato
nessuno
escluso

Concedi al tuo servo un cuore docile,
perché sappia rendere giustizia al tuo popolo
e sappia distinguere il bene dal male
                                                           1 Re 3

Bonum semen

Landskabstegninger – Per Adolfsen

Domenica 23 luglio 2023

Matteo 13, 24-43
24Espose loro un’altra parabola, dicendo: “Il regno dei cieli è simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. 25Ma, mentre tutti dormivano, venne il suo nemico, seminò della zizzania in mezzo al grano e se ne andò. 26Quando poi lo stelo crebbe e fece frutto, spuntò anche la zizzania. 27Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: “Signore, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene la zizzania?”. 28Ed egli rispose loro: “Un nemico ha fatto questo!”. E i servi gli dissero: “Vuoi che andiamo a raccoglierla?”. 29“No, rispose, perché non succeda che, raccogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. 30Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Raccogliete prima la zizzania e legatela in fasci per bruciarla; il grano invece riponetelo nel mio granaio””.
31Espose loro un’altra parabola, dicendo: “Il regno dei cieli è simile a un granello di senape, che un uomo prese e seminò nel suo campo. 32Esso è il più piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, è più grande delle altre piante dell’orto e diventa un albero, tanto che gli uccelli del cielo vengono a fare il nido fra i suoi rami”.
33Disse loro un’altra parabola: “Il regno dei cieli è simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata”.
34Tutte queste cose Gesù disse alle folle con parabole e non parlava ad esse se non con parabole, 35perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta:
Aprirò la mia bocca con parabole, proclamerò cose nascoste fin dalla fondazione del mondo.
36Poi congedò la folla ed entrò in casa; i suoi discepoli gli si avvicinarono per dirgli: “Spiegaci la parabola della zizzania nel campo”. 37Ed egli rispose: “Colui che semina il buon seme è il Figlio dell’uomo. 38Il campo è il mondo e il seme buono sono i figli del Regno. La zizzania sono i figli del Maligno 39e il nemico che l’ha seminata è il diavolo. La mietitura è la fine del mondo e i mietitori sono gli angeli. 40Come dunque si raccoglie la zizzania e la si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo. 41Il Figlio dell’uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti quelli che commettono iniquità 42e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. 43Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, ascolti!”

Strane
le parabole
per le orecchie
e per il cuore

Ma perché
il nemico
si dà così
da fare?

Perché
seminare
nella notte?

Perché
seminare
nel campo
già seminato?

Perché
seminare
un’erba inutile?

Perché
un’azione
dannosa
a rilascio
così lento?

L’uomo
e il suo nemico
compiono
lo stesso gesto
seminano
ma uno lo fa di notte
di nascosto
senza parlare
poi scappa
non lo si vede più
l’altro
segue
la crescita
e soprattutto
la raccolta

Non basta
seminare
buon seme
indispensabile
continuare
a esserci
a rimanere

v. 24
ἄλλην παραβολήν παρέθηκεν αὐτοῖς λέγων, ὡμοιώθη ἡ βασιλεία τῶν οὐρανῶν ἀνθρώπῳ σπείραντι (spéiranti) καλόν σπέρμα ἐν τῶ ἀγρῶ αὐτοῦ
Aliam parabolam proposuit illis, dicens: Simile factum est regnum cælorum homini, qui seminavit bonum semen in agro suo
Espose loro un’altra parabola, dicendo: Il regno dei cieli è simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo

σπείρω (spéiro) è il verbo principale del capitolo 13 di Matteo dove compare dodici volte; seminare, spargere il seme, da cui σπέρμα (sperma) seme:

  • Matteo 6,26
    ἐμβλέψατε εἰς τά πετεινά τοῦ οὐρανοῦ ὅτι οὐ σπείρουσιν (spéirusin) οὐδέ θερίζουσιν οὐδέ συνάγουσιν εἰς ἀποθήκας, καί ὁ πατήρ ὑμῶν ὁ οὐράνιος τρέφει αὐτά· οὐχ ὑμεῖς μᾶλλον διαφέρετε αὐτῶν;
    Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, non mietono, non raccolgono in granai, e il Padre vostro celeste li nutre. Non valete voi molto più di loro?
  • Matteo 13,3
    καί ἐλάλησεν αὐτοῖς πολλά ἐν παραβολαῖς λέγων· Ἰδού ἐξῆλθεν ὁ σπείρων (spéiron) τοῦ σπείρειν (spéirein)
    Egli insegnò loro molte cose in parabole, dicendo: Il seminatore uscì a seminare
  • Matteo 25,24
    προσελθών δέ καί ὁ τό ἓν τάλαντον εἰληφώς εἶπεν· Κύριε, ἔγνων σε ὅτι σκληρός εἶ ἄνθρωπος, θερίζων ὅπου οὐκ ἔσπειρας (éspeiras) καί συνάγων ὅθεν οὐ διεσκόρπισας
    Poi si avvicinò anche quello che aveva ricevuto un talento solo, e disse: Signore, io sapevo che tu sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso

v. 28
ὁ δέ ἔφη αὐτοῖς, ἐχθρός (ekthròs) ἄνθρωπος τοῦτο ἐποίησεν. οἱ δέ δοῦλοι λέγουσιν αὐτῶ, θέλεις οὗν ἀπελθόντες συλλέξωμεν αὐτά;
Et ait illis: Inimicus homo hoc fecit. Servi autem dixerunt ei: Vis, imus, et colligimus ea?
Ed egli rispose loro: Un nemico ha fatto questo. E i servi gli dissero: Vuoi che andiamo a raccoglierla?

ἐχθρός (ekthròs) odiato, odioso, ostile, nemico:

  • Matteo 5,44
    ἐγώ δέ λέγω ὑμῖν, ἀγαπᾶτε τούς ἐχθρούς (ekthrùs) ὑμῶν καί προσεύχεσθε ὑπέρ τῶν διωκόντων ὑμᾶς
    Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano
  • Matteo 10,35
    ἦλθον γάρ διχάσαι ἄνθρωπον κατά τοῦ πατρός αὐτοῦ καί θυγατέρα κατά τῆς μητρός αὐτῆς καί νύμφην κατά τῆς πενθερᾶς αὐτῆς, καί ἐχθροί (ekthròi) τοῦ ἀνθρώπου οἱ οἰκιακοί αὐτοῦ
    Perché sono venuto a dividere il figlio da suo padre, la figlia da sua madre, la nuora dalla suocera; e i nemici dell’uomo saranno quelli stessi di casa sua
  • Luca 1,71
    σωτηρίαν ἐξ ἐχθρῶν (ekthròn) ἡμῶν καί ἐκ χειρός πάντων τῶν μισούντων ἡμᾶς
    Salvezza dai nostri nemici, e dalle mani di quanti ci odiano

v. 32
ὃ μικρότερον μέν ἐστιν πάντων τῶν σπερμάτων, ὅταν δέ αὐξηθῇ μεῖζον τῶν λαχάνων ἐστίν καί γίνεται δένδρον, ὥστε ἐλθεῖν τά πετεινά τοῦ οὐρανοῦ καί κατασκηνοῦν ἐν τοῖς κλάδοις (klàdois) αὐτοῦ
Quod minimum quidem est omnibus seminibus: cum autem creverit, majus est omnibus oleribus, et fit arbor, ita ut volucres cæli veniant, et habitent in ramis ejus
Esso è il più piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, è più grande delle altre piante dell’orto e diventa un albero, tanto che gli uccelli del cielo vengono a fare il nido fra i suoi rami

κλάδος (klàdos) ramo, ramoscello, da κλάω (klào) spezzare:

  • Matteo 21,8
    ὁ δέ πλεῖστος ὄχλος ἔστρωσαν ἑαυτῶν τά ἱμάτια ἐν τῇ ὁδῷ, ἄλλοι δέ ἔκοπτον κλάδους (klàdus) ἀπό τῶν δένδρων καί ἐστρώννυον ἐν τῇ ὁδῷ
    La maggior parte della folla stese i mantelli sulla via; altri tagliavano dei rami dagli alberi e li stendevano sulla via
  • Matteo 24,32
    Ἀπό δέ τῆς συκῆς μάθετε τήν παραβολήν· ὅταν ἤδη ὁ κλάδος (klàdos) αὐτῆς γένηται ἁπαλός καί τά φύλλα ἐκφύῃ, γινώσκετε ὅτι ἐγγύς τό θέρος
    Dal fico poi imparate la parabola: quando ormai il suo ramo diventa tenero e spuntano le foglie, sapete che l’estate è vicina

Quanta fiducia
riposta
nel seme più piccolo

Nel lavoro
silenzioso
invisibile

Quanta pazienza
passione
davvero
non si può
credere
pensare
sentire

Davvero
c’è bisogno
di qualcosa
in più
una parola
detta
ascoltata

Davvero
non basta
la testa


Fratelli, lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza; non sappiamo infatti come pregare in modo conveniente, ma lo Spirito stesso intercede con gemiti inesprimibili; e colui che scruta i cuori sa che cosa desidera lo Spirito, perché egli intercede per i santi secondo i disegni di Dio
Romani 8, 26

Jugum meum suave

Landscape with Red Wheels – Edward Burra

Domenica 9 luglio 2023

Matteo 11, 25-30
25In quel tempo Gesù disse: “Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. 26Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. 27Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo.
28Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. 29Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. 30Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero”

Le cose
di Dio
vengono rivelate
a chi
non ha
parole
per spiegarle

Non c’è bisogno
di parole
per annunciare
le cose
di Dio

v. 25
ἐν ἐκείνῳ τῶ καιρῶ ἀποκριθείς ὁ ἰησοῦς εἶπεν, ἐξομολογοῦμαί σοι, πάτερ, κύριε τοῦ οὐρανοῦ καί τῆς γῆς, ὅτι ἔκρυψας ταῦτα ἀπό σοφῶν καί συνετῶν καί ἀπεκάλυψας αὐτά νηπίοις (nepìois)
In illo tempore respondens Jesus dixit: Confiteor tibi, Pater, Domine cæli et terræ, quia abscondisti hæc a sapientibus, et prudentibus, et revelasti ea parvulis
In quel tempo Gesù disse: “Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli

νήπιος (népios) bambino piccolo, da ne-epos senza parola, che non ha parola:

  • Matteo 21,16
    καί εἶπαν αὐτῷ· Ἀκούεις τί οὗτοι λέγουσιν; ὁ δέ Ἰησοῦς λέγει αὐτοῖς· Ναί. οὐδέποτε ἀνέγνωτε ὅτι Ἐκ στόματος νηπίων (nepìon) καί θηλαζόντων κατηρτίσω αἶνον;
    E gli dissero: Odi tu quello che dicono costoro? Gesù disse loro: Sì. Non avete mai letto: “Dalla bocca dei bambini e dei lattanti hai tratto lode”?
  • 1 Corinzi 13,11
    ὅτε ἤμην νήπιος (népios), ἐλάλουν ὡς νήπιος (népios), ἐφρόνουν ὡς νήπιος (népios), ἐλογιζόμην ὡς νήπιος (népios)· ὅτε γέγονα ἀνήρ, κατήργηκα τά τοῦ νηπίου (nepìu)
    Quando ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino; ma quando sono diventato uomo, ho smesso le cose da bambino

v. 26
ναί, ὁ πατήρ, ὅτι οὕτως εὐδοκία (eudokìa) ἐγένετο ἔμπροσθέν σου
Ita Pater: quoniam sic fuit placitum ante te
Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza

εὐδοκία (eudokìa) benevolenza, piacere, soddisfazione:

  • Luca 2,14
    Δόξα ἐν ὑψίστοις θεῷ καί ἐπί γῆς εἰρήνη ἐν ἀνθρώποις εὐδοκίας (eudokìas)Gloria a Dio nei luoghi altissimi, e pace in terra agli uomini del compiacimento
  • Efesini 1,5
    προορίσας ἡμᾶς εἰς υἱοθεσίαν διά Ἰησοῦ Χριστοῦ εἰς αὐτόν, κατά τήν εὐδοκίαν (eudokìan) τοῦ θελήματος αὐτοῦ
    Avendoci predestinati a essere adottati per mezzo di Gesù Cristo come suoi figli, secondo il compiacimento della sua volontà
  • Filippesi 2,13
    θεός γάρ ἐστιν ὁ ἐνεργῶν ἐν ὑμῖν καί τό θέλειν καί τό ἐνεργεῖν ὑπέρ τῆς εὐδοκίας (eudokìas)
    Infatti è Dio che produce in voi il volere e l’agire, secondo il suo compiacimento

v. 28
δεῦτε πρός με πάντες οἱ κοπιῶντες καί πεφορτισμένοι, κἀγώ ἀναπαύσω (anapàuso) ὑμᾶς
Venite ad me omnes qui laboratis, et onerati estis, et ego reficiam vos
Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro

ἀναπαύω
(anapàuo) dare riposo, far interrompere il lavoro, da cui pausa:

  • Matteo 26,45
    τότε ἔρχεται πρός τούς μαθητάς καί λέγει αὐτοῖς· Καθεύδετε τό λοιπόν καί ἀναπαύεσθε (anapàuesthe)· ἰδού ἤγγικεν ἡ ὥρα καί ὁ υἱός τοῦ ἀνθρώπου παραδίδοται εἰς χεῖρας ἁμαρτωλῶν
    Poi tornò dai discepoli e disse loro: Dormite pure oramai, e riposatevi. Ecco, l’ora è vicina, e il Figlio dell’uomo è dato nelle mani dei peccatori
  • Marco 6,31
    καί λέγει αὐτοῖς· Δεῦτε ὑμεῖς αὐτοί κατ’ ἰδίαν εἰς ἔρημον τόπον καί ἀναπαύσασθε (anapàusasthe) ὀλίγον. ἦσαν γάρ οἱ ἐρχόμενοι καί οἱ ὑπάγοντες πολλοί, καί οὐδέ φαγεῖν εὐκαίρουν
    Ed egli disse loro: Venitevene ora in disparte, in un luogo solitario, e riposatevi un poco. Difatti, era tanta la gente che andava e veniva, che essi non avevano neppure il tempo di mangiare
  • Luca 12,19
    καί ἐρῶ τῇ ψυχῇ μου· Ψυχή, ἔχεις πολλά ἀγαθά κείμενα εἰς ἔτη πολλά· ἀναπαύου (anapàuou), φάγε, πίε, εὐφραίνου
    E dirò all’anima mia: Anima, tu hai molti beni ammassati per molti anni; riposati, mangia, bevi, divertiti

Strana terapia
per chi
è stanco
sfatto:
prendi
un giogo
sulle spalle
soave
leggero
ma un giogo

Ma il ristoro
è condividere
con lui
il nuovo
giogo
il nuovo
annuncio
la nuova
novella
il nuovo
euanghélio

Giogo
condiviso
diffuso
sinodale

Giogo
di società
giogo
di ruolo

Lui c’è
sempre
noi
proviamo
ogni tanto
a ripartire
ristorati


Fedele è il Signore in tutte le sue parole
e buono in tutte le sue opere.
Il Signore sostiene quelli che vacillano
e rialza chiunque è caduto

Salmo 144