εἰς τὸν οὐρανὸν

Interior of the Pantheon – Giovanni Paolo Panini

Domenica 12 maggio 2024 – Ascensione del Signore

Andate
e se ne va
anche lui

Peccato
era davvero
così bello
per noi
stare qui

Forse
davvero
non è possibile
rimanere fermi
osservare
riposare

Andate
proclamate
e se ne va

In continuo
movimento
i piedi
sulla strada
il cammino
insieme
ancora lì

Andate
e se ne va
per essere sicuro
di essere
sempre
presente

v. 15
καί εἶπεν αὐτοῖς, πορευθέντες εἰς τόν κόσμον ἅπαντα κηρύξατε (keryxate) τό εὐαγγέλιον πάσῃ τῇ κτίσει
Et dixit eis: Euntes in mundum universum prædicate Evangelium omni creaturæ
E disse loro: Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura

κηρύσσω (kerysso) proclamare pubblicamente come un araldo, da cui il kerigma che è l’annuncio stesso:

  • Marco 1,4
    ἐγένετο Ἰωάννης ὁ βαπτίζων ἐν τῇ ἐρήμῳ κηρύσσων (kerysson) βάπτισμα μετανοίας εἰς ἄφεσιν ἁμαρτιῶν
    Venne Giovanni il battista nel deserto predicando un battesimo di ravvedimento per il perdono dei peccati
  • Marco 3,14
    καί ἐποίησεν δώδεκα, ἵνα ὦσιν μετ’ αὐτοῦ καί ἵνα ἀποστέλλῃ αὐτούς κηρύσσειν (keryssein)
    Ne costituì dodici per tenerli con sé e per mandarli a predicare con il potere di scacciare i demòni
  • Marco 13,10
    καί εἰς πάντα τά ἔθνη πρῶτον δεῖ κηρυχθῆναι (kerykthénai) τό εὐαγγέλιον
    E prima bisogna che il vangelo sia predicato fra tutte le genti

v. 20
ἐκεῖνοι δέ ἐξελθόντες ἐκήρυξαν πανταχοῦ (pantakù), τοῦ κυρίου συνεργοῦντος καί τόν λόγον (lògon) βεβαιοῦντος διά τῶν ἐπακολουθούντων σημείων
Illi autem profecti prædicaverunt ubique, Domino cooperante, et sermonem confirmante, sequentibus signis
Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la parola con i segni che la accompagnavano

πανταχοῦ (pantakù) dappertutto, in ogni luogo:

  • Marco 1,28
    καί ἐξῆλθεν ἡ ἀκοή αὐτοῦ εὐθύς πανταχοῦ (pantakù) εἰς ὅλην τήν περίχωρον τῆς Γαλιλαίας
    La sua fama si divulgò subito dappertutto, nella circostante regione della Galilea

λόγος (lògos) la parola:

  • Marco 2,2
    καί συνήχθησαν πολλοί ὥστε μηκέτι χωρεῖν μηδέ τά πρός τήν θύραν, καί ἐλάλει αὐτοῖς τόν λόγον (lògon)
    E si radunarono tante persone, da non esserci più posto neanche davanti alla porta, ed egli annunziava loro la parola
  • Marco 4,33
    Καί τοιαύταις παραβολαῖς πολλαῖς ἐλάλει αὐτοῖς τόν λόγον (lògon), καθώς ἠδύναντο ἀκούειν
    Con molte parabole di questo genere annunziava loro la parola secondo quello che potevano intendere
  • Marco 13,31
    ὁ οὐρανός καί ἡ γῆ παρελεύσονται, οἱ δέ λόγοι (lògoi) μου οὐ μή παρελεύσονται
    Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno

Ci saranno
segni
che accompagneranno
il cammino
di quelli
che credono

Scacceranno
il male
dal mondo
o almeno
ci proveranno

Troveranno
parole
che diranno
l’inesprimibile
o comunque
non staranno
zitti

Avranno
il coraggio
di prendere
in mano
le cose
intoccabili
o almeno
non fuggiranno

Non si faranno
contaminare
dal veleno
del mondo
o almeno
sapranno
esserne
l’antidoto

La loro presenza
basterà
per stare meglio
o almeno
per essere
meno soli

Beati quelli
che pur non avendo
visto
crederanno


Ed egli ha dato ad alcuni di essere apostoli, ad altri di essere profeti, ad altri ancora di essere evangelisti, ad altri di essere pastori e maestri, per preparare i fratelli a compiere il ministero, allo scopo di edificare il corpo di Cristo, finché arriviamo tutti all’unità della fede e della conoscenza del Figlio di Dio, fino all’uomo perfetto, fino a raggiungere la misura della pienezza di Cristo
                                                                                                                      Efesini 4

ἀγαπᾶτε ἀλλήλους

Carlos Merida

Domenica 5 maggio 2024

Quest’amore è una catena
qualche volta fa un po’ male

Come così
allo stesso modo
anche voi

Siamo al punto
che ci viene comandato
di amare
di gioire

L’amore comandato
la gioia imposta

Cos’altro?
La catena dell’amore
se non ci contagia questo
cos’altro ci potrebbe
ancora
smuovere?

v. 10
ἐάν τάς ἐντολάς μου τηρήσητε (terésete), μενεῖτε ἐν τῇ ἀγάπῃ μου, καθώς ἐγώ τάς ἐντολάς τοῦ πατρός μου τετήρηκα (tetéreka) καί μένω αὐτοῦ ἐν τῇ ἀγάπῃ
Si præcepta mea servaveritis, manebitis in dilectione mea, sicut et ego Patris mei præcepta servavi, et maneo in ejus dilectione
Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore

τηρέω (teréo) osservare, ma anche preservare, conservare, avere cura:

  • Giovanni 2,10
    καί λέγει αὐτῷ· Πᾶς ἄνθρωπος πρῶτον τόν καλόν οἶνον τίθησιν, καί ὅταν μεθυσθῶσιν τόν ἐλάσσω· σύ τετήρηκας (tetérekas) τόν καλόν οἶνον ἕως ἄρτι
    Ognuno serve prima il vino buono; e quando si è bevuto abbondantemente, il meno buono; tu, invece, hai tenuto il vino buono fino ad ora
  • Giovanni 8,51
    ἀμήν ἀμήν λέγω ὑμῖν, ἐάν τις τόν ἐμόν λόγον τηρήσῃ (terése), θάνατον οὐ μή θεωρήσῃ εἰς τόν αἰῶνα
    In verità, in verità vi dico che se uno osserva la mia parola, non vedrà mai la morte
  • Giovanni 17,15
    οὐκ ἐρωτῶ ἵνα ἄρῃς αὐτούς ἐκ τοῦ κόσμου ἀλλ’ ἵνα τηρήσῃς (teréses) αὐτούς ἐκ τοῦ πονηροῦ
    Non prego che tu li tolga dal mondo, ma che tu li preservi dal maligno

v. 12
αὕτη ἐστίν ἡ ἐντολή ἡ ἐμή, ἵνα ἀγαπᾶτε ἀλλήλους (allélus) καθώς ἠγάπησα ὑμᾶς
Hoc est præceptum meum, ut diligatis invicem, sicut dilexi vos
Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi

ἀλλήλων (allélon) l’un l’altro, reciprocamente, a vicenda:

  • Giovanni 13,14
    εἰ οὖν ἐγώ ἔνιψα ὑμῶν τούς πόδας ὁ κύριος καί ὁ διδάσκαλος, καί ὑμεῖς ὀφείλετε ἀλλήλων (allélon) νίπτειν τούς πόδας
    Se dunque io, che sono il Signore e il Maestro, vi ho lavato i piedi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri
  • Giovanni 13,22
    ἔβλεπον εἰς ἀλλήλους (allélus) οἱ μαθηταί ἀπορούμενοι περί τίνος λέγει
    I discepoli si guardavano l’un l’altro, non sapendo di chi parlasse
  • Giovanni 13,35
    ἐν τούτῳ γνώσονται πάντες ὅτι ἐμοί μαθηταί ἐστε, ἐάν ἀγάπην ἔχητε ἐν ἀλλήλοις (allélois)Da questo conosceranno tutti che siete miei discepoli, se avete amore gli uni per gli altri

v. 16
οὐχ ὑμεῖς με ἐξελέξασθε, ἀλλ᾽ ἐγώ ἐξελεξάμην ὑμᾶς καί ἔθηκα ὑμᾶς ἵνα ὑμεῖς ὑπάγητε καί καρπόν (karpòn) φέρητε καί ὁ καρπός (karpòs) ὑμῶν μένῃ, ἵνα ὅ τι ἂν αἰτήσητε τόν πατέρα ἐν τῶ ὀνόματί μου δῶ ὑμῖν
Non vos me elegistis, sed ego elegi vos, et posui vos ut eatis, et fructum afferatis, et fructus vester maneat: ut quodcumque petieritis Patrem in nomine meo, det vobis
Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda

καρπός (karpòs) frutto da raccogliere, da cui carpire afferrare con mano:

  • Giovanni 4,36
    ὁ θερίζων μισθόν λαμβάνει καί συνάγει καρπόν (karpòn) εἰς ζωήν αἰώνιον, ἵνα ὁ σπείρων ὁμοῦ χαίρῃ καί ὁ θερίζων
    Il mietitore riceve una ricompensa e raccoglie frutto per la vita eterna, affinché il seminatore e il mietitore si rallegrino insieme
  • Giovanni 12,24
    ἀμήν ἀμήν λέγω ὑμῖν, ἐάν μή ὁ κόκκος τοῦ σίτου πεσών εἰς τήν γῆν ἀποθάνῃ, αὐτός μόνος μένει· ἐάν δέ ἀποθάνῃ, πολύν καρπόν (karpòn) φέρει
    In verità, in verità vi dico che se il granello di frumento caduto in terra non muore, rimane solo; ma se muore, produce molto frutto
  • Giovanni 15,2
    πᾶν κλῆμα ἐν ἐμοί μή φέρον καρπόν (karpòn) αἴρει αὐτό, καί πᾶν τό καρπόν (karpòn) φέρον καθαίρει αὐτὸ ἵνα καρπόν (karpòn) πλείονα φέρῃ
    Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo toglie e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto

E’ sufficiente
amare
per poter chiedere
tutto
e tutto
ottenere

Come se amare
fosse
semplice
come se i frutti
fossero
spontanei
sempre
duraturi

E’ sufficiente amare
amarsi
amarci

What else?


In verità sto rendendomi conto
che Dio non fa preferenze di persone,
ma accoglie chi lo teme
e pratica la giustizia,
a qualunque nazione appartenga
                                                                                   Atti 10

Lupus rapit et dispergit

Landschaft – Heinrich Schlief

Domenica 21 aprile 2024

Povero mercenario
cosa dovrebbe
fare?

Arriva il lupo
e le pecore
non sono
nemmeno sue

Il mercenario
corre
il lupo
corre
le pecore
corrono

In fondo
non le conosce
in fondo
non lo conoscono
in fondo
non si conoscono

E’ come
nella bici
tutto un problema
di catena
la catena
della conoscenza

Il pastore
conosce
le pecore
il mercenario
il lupo
il padre
l’ovile
la porta

Basterebbe fidarsi
affidarsi

v. 11
ἐγώ εἰμι ὁ ποιμήν ὁ καλός (kalòs)· ὁ ποιμήν ὁ καλός (kalòs) τήν ψυχήν αὐτοῦ τίθησιν ὑπέρ τῶν προβάτων
Ego sum pastor bonus. Bonus pastor animam suam dat pro ovibus suis
Io sono il buon pastore. Il buon pastore dà la propria vita per le pecore

καλός (kalòs) bello, bello da vedere e quindi anche buono:

  • Giovanni 2,10
    καί λέγει αὐτῷ· Πᾶς ἄνθρωπος πρῶτον τόν καλόν (kalòn) οἶνον τίθησιν, καί ὅταν μεθυσθῶσιν τόν ἐλάσσω· σύ τετήρηκας τόν καλόν (kalòn) οἶνον ἕως ἄρτι
    Ognuno serve prima il vino buono; e quando si è bevuto abbondantemente, il meno buono; tu, invece, hai tenuto il vino buono fino ad ora
  • Giovanni 10,32
    ἀπεκρίθη αὐτοῖς ὁ Ἰησοῦς· Πολλά ἔργα καλά (kalà) ἔδειξα ὑμῖν ἐκ τοῦ πατρός· διά ποῖον αὐτῶν ἔργον ἐμέ λιθάζετε;
    Gesù disse loro: Vi ho mostrato molte buone opere da parte del Padre; per quale di queste opere mi lapidate?
  • Giovanni 10,33
    ἀπεκρίθησαν αὐτῷ οἱ Ἰουδαῖοι· Περί καλοῦ (kalù) ἔργου οὐ λιθάζομέν σε ἀλλά περί βλασφημίας, καί ὅτι σύ ἄνθρωπος ὢν ποιεῖς σεαυτόν θεόν
    I Giudei gli risposero: Non ti lapidiamo per una buona opera, ma per bestemmia; e perché tu, che sei uomo, ti fai Dio

v. 12
ὁ μισθωτός καί οὐκ ὢν ποιμήν, οὖ οὐκ ἔστιν τά πρόβατα ἴδια (ìdia), θεωρεῖ τόν λύκον ἐρχόμενον καί ἀφίησιν τά πρόβατα καί φεύγει καί ὁ λύκος ἁρπάζει αὐτά καί σκορπίζει
Mercenarius autem, et qui non est pastor, cujus non sunt oves propriæ, videt lupum venientem, et dimittit oves, et fugit: et lupus rapit, et dispergit oves
Il mercenario – che non è pastore e del quale le pecore non sono sue proprie – vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge, e il lupo le rapisce e le disperde

ἴδιος (ìdios) suo proprio:

  • Giovanni 1,11
    εἰς τά ἴδια (ìdia) ἦλθεν, καί οἱ ἴδιοι (ìdioi) αὐτόν οὐ παρέλαβον
    È venuto in casa sua e i suoi non l’hanno ricevuto
  • Giovanni 13,1
    Πρό δέ τῆς ἑορτῆς τοῦ πάσχα εἰδώς ὁ Ἰησοῦς ὅτι ἦλθεν αὐτοῦ ἡ ὥρα ἵνα μεταβῇ ἐκ τοῦ κόσμου τούτου πρός τόν πατέρα ἀγαπήσας τούς ἰδίους (idìus) τούς ἐν τῷ κόσμῳ εἰς τέλος ἠγάπησεν αὐτούς
    Ora prima della festa di Pasqua, Gesù, sapendo che era venuta per lui l’ora di passare da questo mondo al Padre, avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine
  • Giovanni 15,19
    εἰ ἐκ τοῦ κόσμου ἦτε, ὁ κόσμος ἂν τό ἴδιον (ìdion) ἐφίλει· ὅτι δέ ἐκ τοῦ κόσμου οὐκ ἐστέ, ἀλλ’ ἐγώ ἐξελεξάμην ὑμᾶς ἐκ τοῦ κόσμου, διά τοῦτο μισεῖ ὑμᾶς ὁ κόσμος
    Se foste del mondo, il mondo amerebbe quello che è suo; siccome non siete del mondo, ma io ho scelto voi in mezzo al mondo, per questo il mondo vi odia

v. 16
καί ἄλλα πρόβατα ἔχω ἃ οὐκ ἔστιν ἐκ τῆς αὐλῆς (aulés) ταύτης· κἀκεῖνα δεῖ με ἀγαγεῖν, καί τῆς φωνῆς μου ἀκούσουσιν, καί γενήσονται μία ποίμνη, εἷς ποιμήν
Et alias oves habeo, quæ non sunt ex hoc ovili: et illas oportet me adducere, et vocem meam audient, et fiet unum ovile et unus pastor
E ho altre pecore che non provengono da questo recinto: anche quelle io devo guidare. Ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge, un solo pastore

αὐλή (aulé) recinto ma anche corte, cortile:

  • Giovanni 10,1
    Ἀμήν ἀμήν λέγω ὑμῖν, ὁ μή εἰσερχόμενος διά τῆς θύρας εἰς τήν αὐλήν (aulén) τῶν προβάτων ἀλλά ἀναβαίνων ἀλλαχόθεν ἐκεῖνος κλέπτης ἐστίν καί λῃστής
    In verità, in verità vi dico che chi non entra per la porta nell’ovile delle pecore, ma vi sale da un’altra parte, è un ladro e un brigante
  • Giovanni 18,15
    Ἠκολούθει δέ τῷ Ἰησοῦ Σίμων Πέτρος καί ἄλλος μαθητής. ὁ δέ μαθητής ἐκεῖνος ἦν γνωστός τῷ ἀρχιερεῖ καί συνεισῆλθεν τῷ Ἰησοῦ εἰς τήν αὐλήν (aulén) τοῦ ἀρχιερέως
    Intanto Simon Pietro e un altro discepolo seguivano Gesù; e quel discepolo era noto al sommo sacerdote, ed entrò con Gesù nel cortile del sommo sacerdote

Ascoltando
la sua voce
diventiamo
un solo gregge
un solo
pastore

Solo ascoltando
è sufficiente
questo
ascoltare
se non fossimo
sordi


Rendete grazie al Signore perché è buono,
perché il suo amore è per sempre.
È meglio rifugiarsi nel Signore
che confidare nell’uomo.
È meglio rifugiarsi nel Signore
che confidare nei potenti.
                                    Salmo 117

Quid turbati estis?

bent nail

Domenica 14 aprile

Luca 24,35-48
35Ed essi narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane.
36Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse: “Pace a voi!”. 37Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. 38Ma egli disse loro: “Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? 39Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho”. 40Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi. 41Ma poiché per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: “Avete qui qualche cosa da mangiare?”. 42Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; 43egli lo prese e lo mangiò davanti a loro.
44Poi disse: “Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi”. 45Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture 46e disse loro: “Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, 47e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. 48Di questo voi siete testimoni”

Gesù sta nel mezzo
e non lo riconoscono

Poi piano piano
lo riconoscono
ma per la gioia
non riescono
a credere

Non abituati
alla gioia
non riusciamo
a credere
nemmeno
a quello che
vediamo

Assuefatti
al pessimismo
alla negatività
la gioia
diventa quasi
ostacolo
alla fede

Perché
siete turbati?
Perché
siamo turbati?

Quanta cenere
ancora
da spazzare
per lasciare
spazio
aria
alla brace

v. 36
ταῦτα δέ αὐτῶν λαλούντων αὐτός ἔστη ἐν μέσῳ (en méso) αὐτῶν καί λέγει αὐτοῖς, εἰρήνη ὑμῖν
Dum autem hæc loquuntur, stetit Jesus in medio eorum, et dicit eis: Pax vobis: ego sum, nolite timere
Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse: “Pace a voi”

ἐν μέσῳ (en méso) in mezzo:

  • Luca 2,46
    καί ἐγένετο μετά ἡμέρας τρεῖς εὗρον αὐτόν ἐν τῷ ἱερῷ καθεζόμενον ἐν μέσῳ (en méso) τῶν διδασκάλων καί ἀκούοντα αὐτῶν καί ἐπερωτῶντα αὐτούς
    Tre giorni dopo lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri: li ascoltava e faceva loro delle domande
  • Luca 10,3
    ὑπάγετε· ἰδού ἀποστέλλω ὑμᾶς ὡς ἄρνας ἐν μέσῳ (en méso) λύκων
    Andate; ecco, io vi mando come agnelli in mezzo ai lupi
  • Luca 22,27
    τίς γάρ μείζων, ὁ ἀνακείμενος ἢ ὁ διακονῶν; οὐχί ὁ ἀνακείμενος; ἐγώ δέ ἐν μέσῳ (en méso) ὑμῶν εἰμι ὡς ὁ διακονῶν
    Perché, chi è più grande, colui che è a tavola oppure colui che serve? Non è forse colui che è a tavola? Ma io sono in mezzo a voi come colui che serve

v. 43
καί λαβών ἐνώπιον (enòpion) αὐτῶν ἔφαγεν
Et cum manducasset coram eis, sumens reliquias dedit eis
Egli lo prese e lo mangiò davanti a loro

ἐνώπιον (enòpion) davanti, alla presenza:

  • Luca 1,19
    καί ἀποκριθείς ὁ ἄγγελος εἶπεν αὐτῷ· Ἐγώ εἰμι Γαβριήλ ὁ παρεστηκώς ἐνώπιον (enòpion) τοῦ θεοῦ, καί ἀπεστάλην λαλῆσαι πρός σέ καί εὐαγγελίσασθαί σοι ταῦτα
    L’angelo gli rispose: Io sono Gabriele che sto davanti a Dio; e sono stato mandato a parlarti e annunciarti queste liete notizie
  • Luca 1,76
    καί σύ δέ, παιδίον, προφήτης Ὑψίστου κληθήσῃ, προπορεύσῃ γάρ ἐνώπιον (enòpion) κυρίου ἑτοιμάσαι ὁδούς αὐτοῦ
    E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo, perché andrai davanti al Signore per preparare le sue vie
  • Luca 5,18
    καί ἰδού ἄνδρες φέροντες ἐπί κλίνης ἄνθρωπον ὃς ἦν παραλελυμένος, καί ἐζήτουν αὐτόν εἰσενεγκεῖν καί θεῖναι ἐνώπιον (enòpion) αὐτοῦ
    Ed ecco degli uomini che portavano sopra un letto un uomo che era paralizzato, e cercavano di farlo entrare e di metterlo davanti a lui

v. 45
τότε διήνοιξεν (diénoixen) αὐτῶν τόν νοῦν τοῦ συνιέναι τάς γραφάς
Tunc aperuit illis sensum ut intelligerent scripturas
Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture

διανοίγω (dianòigo) aprire dividendo, aprire completamente:

  • Luca 24,31
    αὐτῶν δέ διηνοίχθησαν (dienòikthesan) οἱ ὀφθαλμοί καί ἐπέγνωσαν αὐτόν· καί αὐτός ἄφαντος ἐγένετο ἀπ’ αὐτῶν
    Allora i loro occhi furono aperti e lo riconobbero; ma egli scomparve alla loro vista
  • Luca 24,32
    καί εἶπαν πρός ἀλλήλους· Οὐχί ἡ καρδία ἡμῶν καιομένη ἦν ἐν ἡμῖν ὡς ἐλάλει ἡμῖν ἐν τῇ ὁδῷ, ὡς διήνοιγεν (diénoighen) ἡμῖν τάς γραφάς;
    Ed essi dissero l’uno all’altro: «Non sentivamo forse ardere il cuore dentro di noi mentre egli ci parlava per la via e ci apriva le Scritture?»

Solo
aprendo
gli occhi
la mente
è possibile
comprendere
le scritture

Parole
già dette
sentite
mai abbastanza
comprese
vissute

Un apriscatole
un grimaldello
un piede di porco
per permettere
alla luce
di entrare
alla parola
di scorrere


In pace mi corico e subito mi addormento,
perché tu solo, Signore, fiducioso mi fai riposare
                                                           Salmo 4

Incredulus

Raffaello Sanzio

Domenica 7 aprile – II di Pasqua

Giovanni 20,19-31
19La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: “Pace a voi!”. 20Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. 21Gesù disse loro di nuovo: “Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi”. 22Detto questo, soffiò e disse loro: “Ricevete lo Spirito Santo. 23A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati”.
24Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. 25Gli dicevano gli altri discepoli: “Abbiamo visto il Signore!”. Ma egli disse loro: “Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo”.
26Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: “Pace a voi!”. 27Poi disse a Tommaso: “Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!”. 28Gli rispose Tommaso: “Mio Signore e mio Dio!”. 29Gesù gli disse: “Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!”.
30Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. 31Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.

Dura poco
la gioia
per la risurrezione
una settimana
di letture intense
e poi si riprenderà
il tempo
la ruota

Anche loro
chiusi
incapaci
di dare
un senso
una direzione

Ma Gesù
soffia
lascia
una presenza
assente
difficile
da scorgere
che segna
il confine
tra incredulità
e tentativo

v. 20
καί τοῦτο εἰπών ἔδειξεν (édeixen) τάς χεῖρας καί τήν πλευράν αὐτοῖς. ἐχάρησαν οὗν οἱ μαθηταί ἰδόντες τόν κύριον
Et cum hoc dixisset, ostendit eis manus et latus. Gavisi sunt discipuli, viso Domino
Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore

δείκνυμι (déiknumi) mostrare, esporre, dare evidenza:

  • Giovanni 2,18
    ἀπεκρίθησαν οὖν οἱ Ἰουδαῖοι καί εἶπαν αὐτῷ· Τί σημεῖον δεικνύεις (deiknùeis) ἡμῖν, ὅτι ταῦτα ποιεῖς;
    I Giudei allora presero a dirgli: Quale segno miracoloso ci mostri per fare queste cose?
  • Giovanni 5,20
    ὁ γάρ πατήρ φιλεῖ τόν υἱόν καί πάντα δείκνυσιν (déiknusin) αὐτῷ ἃ αὐτός ποιεῖ, καί μείζονα τούτων δείξει (déixei) αὐτῷ ἔργα, ἵνα ὑμεῖς θαυμάζητε
    Perché il Padre ama il Figlio, e gli mostra tutto quello che egli fa; e gli mostrerà opere maggiori di queste, affinché ne restiate meravigliati
  • Giovanni 14,8
    Λέγει αὐτῷ Φίλιππος· Κύριε, δεῖξον (déixon) ἡμῖν τόν πατέρα, καί ἀρκεῖ ἡμῖν
    Filippo gli disse: Signore, mostraci il Padre e ci basta

v. 23
ἄν τινων ἀφῆτε (aphéte) τάς ἁμαρτίας ἀφέωνται (aphéontai) αὐτοῖς, ἄν τινων κρατῆτε κεκράτηνται
Quorum remiseritis peccata, remittuntur eis: et quorum retinueritis, retenta sunt
A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati

ἀφίημι (aphìemi) lasciare, cancellare un debito, rimettere:

  • Giovanni 10,12
    ὁ μισθωτός καί οὐκ ὢν ποιμήν, οὗ οὐκ ἔστιν τά πρόβατα ἴδια, θεωρεῖ τόν λύκον ἐρχόμενον καί ἀφίησιν (aphìesin) τά πρόβατα καί φεύγει καί ὁ λύκος ἁρπάζει αὐτά καί σκορπίζει
    Il mercenario, che non è pastore, e al quale non appartengono le pecore, vede venire il lupo, abbandona le pecore e si dà alla fuga e il lupo le rapisce e disperde
  • Giovanni 11,44
    ἐξῆλθεν ὁ τεθνηκώς δεδεμένος τούς πόδας καί τάς χεῖρας κειρίαις, καί ἡ ὄψις αὐτοῦ σουδαρίῳ περιεδέδετο. λέγει αὐτοῖς ὁ Ἰησοῦς· Λύσατε αὐτόν καί ἄφετε (àphete) αὐτόν ὑπάγειν
    Il morto uscì, con i piedi e le mani avvolti da fasce, e il viso coperto da un sudario. Gesù disse loro: Scioglietelo e lasciatelo andare
  • Giovanni 14,27
    εἰρήνην ἀφίημι (aphìemi) ὑμῖν, εἰρήνην τήν ἐμήν δίδωμι ὑμῖν· οὐ καθώς ὁ κόσμος δίδωσιν ἐγώ δίδωμι ὑμῖν. μή ταρασσέσθω ὑμῶν ἡ καρδία μηδέ δειλιάτω
    Vi lascio pace; vi do la mia pace. Io non vi do come il mondo dà. Il vostro cuore non sia turbato e non si sgomenti

v.27
εἶτα λέγει τῶ θωμᾷ, φέρε τόν δάκτυλόν σου ὧδε καί ἴδε τάς χεῖράς (chéiras) μου, καί φέρε τήν χεῖρά (chéira) σου καί βάλε εἰς τήν πλευράν μου, καί μή γίνου ἄπιστος ἀλλά πιστός
Deinde dicit Thomæ: Infer digitum tuum huc, et vide manus meas, et affer manum tuam, et mitte in latus meum: et noli esse incredulus, sed fidelis
Poi disse a Tommaso: Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente

χείρ (chéir) mano:

  • Giovanni 3,35
    ὁ πατήρ ἀγαπᾷ τόν υἱόν, καί πάντα δέδωκεν ἐν τῇ χειρί (cheirì) αὐτοῦ
    Il Padre ama il Figlio, e gli ha dato ogni cosa in mano
  • Giovanni 13,3
    εἰδώς ὅτι πάντα ἔδωκεν αὐτῷ ὁ πατήρ εἰς τάς χεῖρας (chéiras), καί ὅτι ἀπό θεοῦ ἐξῆλθεν καί πρός τόν θεόν ὑπάγει
    Gesù, sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio se ne tornava
  • Giovanni 21,18
    ἀμήν ἀμήν λέγω σοι, ὅτε ἦς νεώτερος, ἐζώννυες σεαυτόν καί περιεπάτεις ὅπου ἤθελες· ὅταν δέ γηράσῃς, ἐκτενεῖς τάς χεῖράς (chéiras) σου, καί ἄλλος σε ζώσει καί οἴσει ὅπου οὐ θέλεις
    In verità, in verità ti dico che quando eri più giovane, ti cingevi da solo e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio, stenderai le tue mani e un altro ti cingerà e ti condurrà dove non vorresti

Chi riceve
il suo dono
non acquista
grandi poteri
ma semplicemente
la capacità
di perdonare
di perdonarsi

Tommaso
accetta
anche tu
il dono
perdonati
i tuoi dubbi
i tuoi sensi di colpa
metti il dito
nelle ferite
disinfetta
le tue debolezze
dai un senso
alle tue assenze


La pietra scartata dai costruttori
è divenuta la pietra d’angolo.
Questo è stato fatto dal Signore:
una meraviglia ai nostri occhi.
Questo è il giorno che ha fatto il Signore:
rallegriamoci in esso ed esultiamo
                                               Salmo 117

Surrexit, non est hic

The Conditions of Winter – Rinat Voligamsi

Domenica 31 marzo – Pasqua di Risurrezione

Chi ci farà
rotolare via
la pietra?

Chi potrà
riaprire
porte e finestre
chiuse da tempo?

Chi riuscirà
a far circolare
di nuovo
l’aria
nelle stanze?

Chi sarà in grado
di vederci
oltre le grate
i muri?

Chi libererà
arterie
sclerotizzate
dall’abitudine?

Chi risusciterà chi?

v. 2
καί λίαν πρωΐ (pròi) τῇ μιᾷ τῶν σαββάτων ἔρχονται ἐπί τό μνημεῖον ἀνατείλαντος τοῦ ἡλίου
Et valde mane una sabbatorum, veniunt ad monumentum, orto jam sole
Di buon mattino, il primo giorno della settimana, vennero al sepolcro al levare del sole

πρωΐ (pròi) di mattina presto:

  • Marco 1,35
    Καί πρωΐ (pròi) ἔννυχα λίαν ἀναστάς ἐξῆλθεν καί ἀπῆλθεν εἰς ἔρημον τόπον κἀκεῖ προσηύχετο
    Poi, la mattina, mentre era ancora notte, Gesù si alzò, uscì e se ne andò in un luogo deserto; e là pregava
  • Marco 11,20
    Καί παραπορευόμενοι πρωΐ (pròi) εἶδον τήν συκῆν ἐξηραμμένην ἐκ ῥιζῶν
    La mattina
    , passando, videro il fico seccato fin dalle radici
  • Marco 15,1
    Καί εὐθύς πρωΐ (pròi) συμβούλιον ποιήσαντες οἱ ἀρχιερεῖς μετά τῶν πρεσβυτέρων καί γραμματέων καί ὅλον τό συνέδριον δήσαντες τόν Ἰησοῦν ἀπήνεγκαν καί παρέδωκαν Πιλάτῳ
    La mattina presto
    , i capi dei sacerdoti, con gli anziani, gli scribi e tutto il sinedrio, tenuto consiglio, legarono Gesù, lo portarono via e lo consegnarono a Pilato

v. 4
καί ἀναβλέψασαι (anablépsasai) θεωροῦσιν ὅτι ἀποκεκύλισται ὁ λίθος, ἦν γάρ μέγας σφόδρα
Et respicientes viderunt revolutum lapidem. Erat quippe magnus valde
Alzando lo sguardo, osservarono che la pietra era già stata fatta rotolare, benché fosse molto grande

ἀναβλέπω (anablépo) guardare in su, rivolgere lo sguardo in alto:

  • Marco 6,41
    καί λαβών τούς πέντε ἄρτους καί τούς δύο ἰχθύας ἀναβλέψας (anablépsas) εἰς τόν οὐρανόν εὐλόγησεν καί κατέκλασεν τούς ἄρτους καί ἐδίδου τοῖς μαθηταῖς αὐτοῦ ἵνα παρατιθῶσιν αὐτοῖς, καί τούς δύο ἰχθύας ἐμέρισεν πᾶσιν
    Poi Gesù prese i cinque pani e i due pesci, e, alzati gli occhi verso il cielo, benedisse e spezzò i pani, e li dava ai discepoli, affinché li distribuissero alla gente; e divise pure i due pesci fra tutti
  • Marco 7,34
    καί ἀναβλέψας (anablépsas) εἰς τόν οὐρανόν ἐστέναξεν, καί λέγει αὐτῷ· Εφφαθα, ὅ ἐστιν Διανοίχθητι
    Poi, alzando gli occhi al cielo, sospirò e gli disse: Effatà, che vuol dire: Apriti
  • Marco 8,24
    καί ἀναβλέψας (anablépsas) ἔλεγεν· Βλέπω τούς ἀνθρώπους ὅτι ὡς δένδρα ὁρῶ περιπατοῦντας
    Egli alzando gli occhi e disse: Scorgo gli uomini, perché li vedo come alberi che camminano

v. 7
ἀλλά ὑπάγετε εἴπατε τοῖς μαθηταῖς αὐτοῦ καί τῶ πέτρῳ ὅτι προάγει (proàghei) ὑμᾶς εἰς τήν γαλιλαίαν· ἐκεῖ αὐτόν ὄψεσθε, καθώς εἶπεν ὑμῖν
Sed ite, dicite discipulis ejus, et Petro, quia præcedit vos in Galilæam: ibi eum videbitis, sicut dixit vobis
Ma andate, dite ai suoi discepoli e a Pietro: Egli vi precede in Galilea. Là lo vedrete, come vi ha detto

προάγω (proàgo) andare avanti, precedere:

  • Marco 6,45
    Καί εὐθύς ἠνάγκασεν τούς μαθητάς αὐτοῦ ἐμβῆναι εἰς τό πλοῖον καί προάγειν εἰς τά πέραν πρός Βηθσαϊδάν, ἕως αὐτός ἀπολύει τόν ὄχλον

    Subito dopo Gesù obbligò i suoi discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull’altra riva, verso Betsaida, mentre egli avrebbe congedato la folla
  • Marco 10,32
    Ἦσαν δέ ἐν τῇ ὁδῷ ἀναβαίνοντες εἰς Ἱεροσόλυμα, καί ἦν προάγων (proàgon) αὐτούς ὁ Ἰησοῦς, καί ἐθαμβοῦντο, οἱ δέ ἀκολουθοῦντες ἐφοβοῦντο. καί παραλαβών πάλιν τούς δώδεκα ἤρξατο αὐτοῖς λέγειν τά μέλλοντα αὐτῷ συμβαίνειν
    Mentre erano in cammino salendo a Gerusalemme, Gesù andava davanti a loro; essi erano turbati; quelli che seguivano erano pieni di timore. Egli prese di nuovo da parte i dodici, e cominciò a dir loro le cose che stavano per accadergli
  • Marco 14,28
    ἀλλά μετά τά ἐγερθῆναί με προάξω (proàxo) ὑμᾶς εἰς τήν Γαλιλαίαν
    Ma dopo che sarò risuscitato, vi precederò in Galilea

Ci precede
non c’è
che da
seguire


La pietra scartata dai costruttori
è divenuta la pietra d’angolo.
Questo è stato fatto dal Signore:
una meraviglia ai nostri occhi
                                    Salmo 117

γολγοθᾶν

Crucifix – Eric Gill

Domenica 24 marzo – Domenica delle Palme

Ancora una volta
si arriva qui
senza
ricordarsi
la strada

Ancora una volta
una manciata
di giorni
e invece
sono quaranta

Ancora una volta
non sono stato
capace
di vegliare
una sola ora

Ancora una volta
l’attesa
si è fatta
attesa
dell’attesa

Ancora una volta
la sequenza
conosciuta
precede
senza seguito

Ancora una volta
per fortuna
tutto accade
nonostante me

v. 30
σῶσον (sòson) σεαυτόν καταβάς ἀπό τοῦ σταυροῦ
Salvum fac temetipsum descendens de cruce
Salva te stesso scendendo dalla croce

σῴζω (sòzo) salvare, liberare dal pericolo:

  • Marco 3,4
    καί λέγει αὐτοῖς· Ἔξεστιν τοῖς σάββασιν ἀγαθοποιῆσαι ἢ κακοποιῆσαι, ψυχήν σῶσαι
    (sòsai) ἢ ἀποκτεῖναι; οἱ δέ ἐσιώπων.
    Poi domandò loro: È permesso, in un giorno di sabato, fare del bene o fare del male? Salvare una persona o ucciderla? Ma quelli tacevano
  • Marco 5,28
    ἔλεγεν γάρ ὅτι Ἐάν ἅψωμαι κἂν τῶν ἱματίων αὐτοῦ σωθήσομαι (sothésomai)
    Se riesco a toccare almeno le sue vesti, sarò salva
  • Marco 8,35
    ὃς γάρ ἐάν θέλῃ τήν ψυχήν αὐτοῦ σῶσαι (sòsai) ἀπολέσει αὐτήν· ὃς δ’ ἂν ἀπολέσει τήν ψυχήν αὐτοῦ ἕνεκεν ἐμοῦ καί τοῦ εὐαγγελίου σώσει (sòsei) αὐτήν
    Perché chi vorrà salvare la sua vita, la perderà; ma chi perderà la sua vita per amor mio e del vangelo, la salverà

v. 34
καί τῇ ἐνάτῃ ὥρᾳ ἐβόησεν ὁ ἰησοῦς φωνῇ μεγάλῃ, ελωι ελωι λεμα σαβαχθανι; ὅ ἐστιν μεθερμηνευόμενον ὁ θεός (theòs) μου ὁ θεός (theòs) μου, εἰς τί ἐγκατέλιπές με;
Et hora nona exclamavit Jesus voce magna, dicens: Eloi, eloi, lamma sabacthani? quod est interpretatum: Deus meus, Deus meus, ut quid dereliquisti me?
Alle tre, Gesù gridò a gran voce: Eloì, Eloì, lemà sabactàni?, che significa: Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?

θεός (theòs) Dio:

  • Marco 1,1
    ἀρχή τοῦ εὐαγγελίου Ἰησοῦ Χριστοῦ υἱοῦ θεοῦ (theù)
    Inizio del vangelo di Gesù Cristo figlio di Dio
  • Marco 3,35
    ὃς γάρ ἂν ποιήσῃ τό θέλημα τοῦ θεοῦ
    (theù) οὗτος ἀδελφός μου καί ἀδελφή καί μήτηρ ἐστίν
    Chiunque avrà fatto la volontà di Dio, mi è fratello, sorella e madre
  • Marco 16,19
    ὁ μέν οὖν κύριος Ἰησοῦς μετά τό λαλῆσαι αὐτοῖς ἀνελήμφθη εἰς τόν οὐρανόν καί ἐκάθισεν ἐκ δεξιῶν τοῦ θεοῦ (theù)Il Signore Gesù dunque, dopo aver loro parlato, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio

v. 40
ἦσαν δέ καί γυναῖκες (ghynàikes) ἀπό μακρόθεν θεωροῦσαι, ἐν αἷς καί μαρία ἡ μαγδαληνή καί μαρία ἡ ἰακώβου τοῦ μικροῦ καί ἰωσῆτος μήτηρ καί σαλώμη
Erant autem et mulieres de longe aspicientes: inter quas erat Maria Magdalene, et Maria Jacobi minoris, et Joseph mater, et Salome
Vi erano anche alcune donne, che osservavano da lontano, tra le quali Maria di Màgdala, Maria madre di Giacomo il minore e di Ioses, e Salome

γυνή (ghyné) donna:

  • Marco 5,33
    ἡ δέ γυνή (ghyné) φοβηθεῖσα καί τρέμουσα, εἰδυῖα ὃ γέγονεν αὐτῇ, ἦλθεν καί προσέπεσεν αὐτῷ καί εἶπεν αὐτῷ πᾶσαν τήν ἀλήθειαν
    Ma la donna paurosa e tremante, ben sapendo quello che era avvenuto in lei, venne, gli si gettò ai piedi e gli disse tutta la verità
  • Marco 7,25
    ἀλλ’ εὐθύς ἀκούσασα γυνή (ghyné) περί αὐτοῦ, ἧς εἶχεν τό θυγάτριον αὐτῆς πνεῦμα ἀκάθαρτον, ἐλθοῦσα προσέπεσεν πρός τούς πόδας αὐτοῦ
    E subito una donna che aveva la sua figlioletta posseduta da uno spirito immondo, appena lo seppe, andò e si gettò ai suoi piedi
  • Marco 14,3
    Καί ὄντος αὐτοῦ ἐν Βηθανίᾳ ἐν τῇ οἰκίᾳ Σίμωνος τοῦ λεπροῦ κατακειμένου αὐτοῦ ἦλθεν γυνή (ghyné) ἔχουσα ἀλάβαστρον μύρου νάρδου πιστικῆς πολυτελοῦς· συντρίψασα τήν ἀλάβαστρον κατέχεεν αὐτοῦ τῆς κεφαλῆς
    Gesù era a Betania, in casa di Simone il lebbroso; mentre egli era a tavola entrò una donna che aveva un vaso di alabastro pieno d’olio profumato, di nardo puro, di gran valore; rotto l’alabastro, gli versò l’olio sul capo

E’ più facile
sperare
che credere

E’ più facile
non vedere
non riconoscere
i segni

E’ più facile
voltare
le pagine
in modo
che non rimanga
nemmeno
il segno

E’ più facile
allontanare
scostare
da noi

E’ più facile
non scegliere
lasciare
che il tempo
modelli
smussi
anestetizzi

E’ più facile
in questa settimana
aspettare
ai bordi
sul molo
invasi
da nostalgia
di un ritorno
da un viaggio
mai veramente
iniziato


Il Signore Dio mi ha dato una lingua da discepolo,
perché io sappia indirizzare
una parola allo sfiduciato.
Ogni mattina fa attento il mio orecchio
perché io ascolti come i discepoli.
Il Signore Dio mi ha aperto l’orecchio
e io non ho opposto resistenza,
non mi sono tirato indietro.
                                    Isaia 50

Volumus Jesum videre

Tree – Arthur Dove

Domenica 17 marzo 2024 – Quinta di Quaresima

Vogliono vedere Gesù

E vanno da Filippo
che va da Andrea
che prende Filippo
e insieme
vanno a dirlo a Gesù

Loro vogliono vedere
e lui gli parla
di un seme
che muore
di una vita che sembra
perduta
di un’anima turbata

Chissà
cosa avranno capito
questi poveri Greci
non si sa più nulla
di loro

Si sono avvicinati
hanno sentito
le parole
visto
ciò che cercavano

Avranno continuato
a cercare
a vivere
a domandare?

Le risposte
non sempre
seguono
le domande
a volte
le precedono

v. 23
ὁ δέ ἰησοῦς ἀποκρίνεται αὐτοῖς λέγων, ἐλήλυθεν ἡ ὥρα (òra) ἵνα δοξασθῇ ὁ υἱός τοῦ ἀνθρώπου
Jesus autem respondit eis, dicens: Venit hora, ut clarificetur Filius hominis
Gesù rispose loro: È venuta l’ora che il Figlio dell’uomo sia glorificato

v. 27
νῦν ἡ ψυχή μου τετάρακται. καί τί εἴπω; πάτερ, σῶσόν με ἐκ τῆς ὥρας (òras) ταύτης; ἀλλά διά τοῦτο ἦλθον εἰς τήν ὥραν (òran) ταύτην
Nunc anima mea turbata est. Et quid dicam? Pater, salvifica me ex hac hora. Sed propterea veni in horam hanc
Adesso l’anima mia è turbata; che cosa dirò? Padre, salvami da quest’ora? Ma proprio per questo sono giunto a quest’ora

ὥρα (òra) un tempo definito, un momento; parola utilizzata da Giovanni più di 24 volte nel suo vangelo:

  • Giovanni 5,25
    Ἀμήν ἀμήν λέγω ὑμῖν ὅτι ἔρχεται ὥρα (òra) καί νῦν ἐστιν ὅτε οἱ νεκροί ἀκούσουσιν τῆς φωνῆς τοῦ υἱοῦ τοῦ θεοῦ καί οἱ ἀκούσαντες ζήσουσιν
    In verità, in verità vi dico: l’ora viene, anzi è già venuta, che i morti udranno la voce del Figlio di Dio; e quelli che l’avranno udita, vivranno
  • Giovanni 13,1
    Πρό δέ τῆς ἑορτῆς τοῦ πάσχα εἰδώς ὁ Ἰησοῦς ὅτι ἦλθεν αὐτοῦ ἡ ὥρα (òra) ἵνα μεταβῇ ἐκ τοῦ κόσμου τούτου πρός τόν πατέρα ἀγαπήσας τούς ἰδίους τούς ἐν τῷ κόσμῳ εἰς τέλος ἠγάπησεν αὐτούς
    Prima della festa di Pasqua Gesù, sapendo che era giunta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, dopo aver amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine
  • Giovanni 16,32
    ἰδού ἔρχεται ὥρα (òra) καί ἐλήλυθεν ἵνα σκορπισθῆτε ἕκαστος εἰς τά ἴδια κἀμέ μόνον ἀφῆτε· καί οὐκ εἰμί μόνος, ὅτι ὁ πατήρ μετ’ ἐμοῦ ἐστιν
    L’ora
    viene, anzi è venuta, che sarete dispersi, ciascuno per conto suo, e mi lascerete solo; ma io non sono solo, perché il Padre è con me

v. 32
κἀγώ ἐάν ὑψωθῶ (ypsothò) ἐκ τῆς γῆς, πάντας ἑλκύσω (elkyso) πρός ἐμαυτόν
Et ego, si exaltatus fuero a terra, omnia traham ad meipsum
E io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me

ὑψόω (ypsòo) alzare in alto, elevare e quindi anche esaltare; da ypsos altezza (le iso-ipse sono linee che uniscono punti alla stessa altezza)

  • Giovanni 3,14
    καί καθώς Μωϋσῆς ὕψωσεν (ypsosen) τόν ὄφιν ἐν τῇ ἐρήμῳ, οὕτως ὑψωθῆναι (ypsothénai) δεῖ τόν υἱόν τοῦ ἀνθρώπου
    E, come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che il Figlio dell’uomo sia innalzato
  • Giovanni 8,28
    εἶπεν οὖν ὁ Ἰησοῦς· Ὅταν ὑψώσητε (ypsòsete) τόν υἱόν τοῦ ἀνθρώπου, τότε γνώσεσθε ὅτι ἐγώ εἰμι, καί ἀπ’ ἐμαυτοῦ ποιῶ οὐδέν, ἀλλά καθώς ἐδίδαξέν με ὁ πατήρ ταῦτα λαλῶ
    Gesù dunque disse loro: Quando avrete innalzato il Figlio dell’uomo, allora conoscerete che io sono, e che non faccio nulla da me, ma dico queste cose come il Padre mi ha insegnato
  • Giovanni 12,34
    ἀπεκρίθη οὖν αὐτῷ ὁ ὄχλος· Ἡμεῖς ἠκούσαμεν ἐκ τοῦ νόμου ὅτι ὁ χριστός μένει εἰς τόν αἰῶνα, καί πῶς λέγεις σύ ὅτι δεῖ ὑψωθῆναι (ypsothénai) τόν υἱόν τοῦ ἀνθρώπου; τίς ἐστιν οὗτος ὁ υἱός τοῦ ἀνθρώπου;
    La folla quindi gli rispose: Noi abbiamo udito dalla legge che il Cristo dimora in eterno; come mai dunque tu dici che il Figlio dell’uomo deve essere innalzato? Chi è questo Figlio dell’uomo?

ἕλκω (élko) trascinare, attirare a sé, tirare su; verbo utilizzato solo da Giovanni:

  • Giovanni 6,44
    οὐδείς δύναται ἐλθεῖν πρός με ἐάν μή ὁ πατήρ ὁ πέμψας με ἑλκύσῃ
    (elkyse) αὐτόν, κἀγώ ἀναστήσω αὐτόν ἐν τῇ ἐσχάτῃ ἡμέρᾳ
    Nessuno può venire a me se il Padre che mi ha mandato non lo attira; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno
  • Giovanni 21,6
    ὁ δέ εἶπεν αὐτοῖς· Βάλετε εἰς τά δεξιά μέρη τοῦ πλοίου τό δίκτυον, καί εὑρήσετε. ἔβαλον οὖν, καί οὐκέτι αὐτό ἑλκύσαι (elkysai) ἴσχυον ἀπό τοῦ πλήθους τῶν ἰχθύων
    Ed egli disse loro: Gettate la rete dal lato destro della barca e ne troverete. Essi dunque la gettarono, e non potevano più tirarla su per il gran numero di pesci
  • Giovanni 21,11
    ἀνέβη οὖν Σίμων Πέτρος καί εἵλκυσεν (éilkysen) τό δίκτυον εἰς τήν γῆν μεστόν ἰχθύων μεγάλων ἑκατόν πεντήκοντα τριῶν· καί τοσούτων ὄντων οὐκ ἐσχίσθη τό δίκτυον
    Simon Pietro allora salì sulla barca e tirò su a terra la rete piena di centocinquantatré grossi pesci; e, benché ce ne fossero tanti, la rete non si strappò

E’ per questa ora
che sei venuto
e l’ora si avvicina
inesorabile

Come siamo bravi
a spostare
il limite
il tempo
la scadenza

Ma questa è l’ora
e ogni volta
ci coglie
di sorpresa


Questa sarà l’alleanza che concluderò con la casa d’Israele dopo quei giorni:
porrò la mia legge dentro di loro, la scriverò sul loro cuore.
Allora io sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo.
Non dovranno più istruirsi l’un l’altro, dicendo: «Conoscete il Signore»,
perché tutti mi conosceranno, dal più piccolo al più grande,
poiché io perdonerò la loro iniquità e non ricorderò più il loro peccato
                                                        Geremia 31

In tribus diebus

L’uomo e la Croce – Rufino Tamayo

Domenica 3 marzo 2024 – Terza di Quaresima

Sì lo so
è solo un gesto
un simbolo
nulla di irreversibile
di irreparabile

Un’ora dopo
i banchi
erano di nuovo
al loro posto
gli animali
al sicuro
come anche
le monete

Ma non riesco
ad allontanare
la mente
dalla frusta
di cordicelle

L’episodio
evidentemente
aveva colpito
visto che
tutti i vangeli
lo riportano
ma solo Giovanni
aggiunge
il particolare
della frusta

Inquietante
perché immancabilmente
mi sento
dall’altra parte
con il colpo
che arriva
sulle mani
sulla faccia

Quanta strada
ancora
per una fede
non dominata
dalla paura
una relazione
non guidata
dal volgersi indietro
dalla colpa
un rapporto
che cresce
nella libertà

v. 18
ἀπεκρίθησαν οὗν οἱ ἰουδαῖοι καί εἶπαν αὐτῶ, τί σημεῖον (seméion) δεικνύεις (deiknùeis) ἡμῖν, ὅτι ταῦτα ποιεῖς;
Responderunt ergo Judæi, et dixerunt ei: Quod signum ostendis nobis, quia hæc facis?
Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: Quale segno ci mostri per fare queste cose?

σημεῖον (seméion) segno, parola fondamentale nel vangelo di Giovanni dove identifica il miracolo, il prodigio del Signore:

  • Giovanni 2,11
    ταύτην ἐποίησεν ἀρχήν τῶν σημείων (seméion) ὁ Ἰησοῦς ἐν Κανά τῆς Γαλιλαίας καί ἐφανέρωσεν τήν δόξαν αὐτοῦ, καί ἐπίστευσαν εἰς αὐτόν οἱ μαθηταί αὐτοῦ
    Gesù fece questo primo dei suoi segni miracolosi in Cana di Galilea, e manifestò la sua gloria, e i suoi discepoli credettero in lui
  • Giovanni 6,14
    οἱ οὖν ἄνθρωποι ἰδόντες ὃ ἐποίησεν σημεῖον (seméion) ἔλεγον ὅτι Οὗτός ἐστιν ἀληθῶς ὁ προφήτης ὁ ἐρχόμενος εἰς τόν κόσμον
    La gente dunque, avendo visto il segno che Gesù aveva fatto, disse: Questi è certo il profeta che deve venire nel mondo
  • Giovanni 20,30
    Πολλά μέν οὖν καί ἄλλα σημεῖα (seméia) ἐποίησεν ὁ Ἰησοῦς ἐνώπιον τῶν μαθητῶν, ἃ οὐκ ἔστιν γεγραμμένα ἐν τῷ βιβλίῳ τούτῳ
    Ora Gesù fece in presenza dei discepoli molti altri segni miracolosi, che non sono scritti in questo libro

δείκνυμι (déiknumi) mostrare, esporre agli occhi:

  • Giovanni 14,8
    Λέγει αὐτῷ Φίλιππος· Κύριε, δεῖξον (déixon) ἡμῖν τόν πατέρα, καί ἀρκεῖ ἡμῖν
    Filippo gli disse: Signore, mostraci il Padre e ci basta
  • Giovani 14,9
    λέγει αὐτῷ ὁ Ἰησοῦς· Τοσούτῳ χρόνῳ μεθ’ ὑμῶν εἰμι καί οὐκ ἔγνωκάς με, Φίλιππε; ὁ ἑωρακώς ἐμέ ἑώρακεν τόν πατέρα· πῶς σύ λέγεις· Δεῖξον (déixon) ἡμῖν τόν πατέρα;
    Gesù gli disse: Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre; come mai tu dici: Mostraci il Padre?
  • Giovanni 20,20
    καί τοῦτο εἰπών ἔδειξεν (édeixen) τάς χεῖρας καί τήν πλευράν αὐτοῖς. ἐχάρησαν οὖν οἱ μαθηταί ἰδόντες τόν κύριον
    E detto questo mostrò loro le mani e il costato. I discepoli dunque, veduto il Signore, si rallegrarono

v. 22
ὅτε οὗν ἠγέρθη ἐκ νεκρῶν, ἐμνήσθησαν οἱ μαθηταί αὐτοῦ ὅτι τοῦτο ἔλεγεν, καί ἐπίστευσαν τῇ γραφῇ καί τῶ λόγῳ (lògo) ὃν εἶπεν ὁ ἰησοῦς
Cum ergo resurrexisset a mortuis, recordati sunt discipuli ejus, quia hoc dicebat, et crediderunt scripturæ et sermoni quem dixit Jesus
Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù

λόγος (lògos) parola e quindi atto del parlare, ma anche ragione, ragionamento:

  • Giovanni 1,1
    Ἐν ἀρχῇ ἦν ὁ λόγος (lògos), καί ὁ λόγος (lògos) ἦν πρός τόν θεόν, καί θεός ἦν ὁ λόγος (lògos)In principio era la parola, e la parola era presso Dio, e Dio era la parola
  • Giovanni 4,50
    λέγει αὐτῷ ὁ Ἰησοῦς πορεύου ὁ υἱός σου ζῇ ἐπίστευσεν ὁ ἄνθρωπος τῷ λόγῳ (lògo) ὃν εἶπεν αὐτῷ ὁ Ἰησοῦς καί ἐπορεύετο
    Gesù gli disse: Va’, tuo figlio vive. Quell’uomo credette alla parola che Gesù gli aveva detta, e se ne andò
  • Giovanni 5,24
    ἀμήν ἀμήν λέγω ὑμῖν ὅτι ὁ τόν λόγον (lògon) μου ἀκούων καί πιστεύων τῷ πέμψαντί με ἔχει ζωήν αἰώνιον καί εἰς κρίσιν οὐκ ἔρχεται ἀλλά μεταβέβηκεν ἐκ τοῦ θανάτου εἰς τήν ζωήν
    In verità, in verità vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha vita eterna; e non viene in giudizio, ma è passato dalla morte alla vita

Se davvero
conosci
quello che c’è
nell’uomo
fammi conoscere
cosa ho dentro
accendi una luce
una lente
aspetto
la mia
cardiografia


Infatti ciò che è stoltezza di Dio
è più sapiente degli uomini,
e ciò che è debolezza di Dio
è più forte degli uomini
                                    1 Corinzi 1

Descendentibus de monte

Mary Swanzy

Domenica 25 febbraio 2024 – Seconda di Quaresima

Quante volte
sulla cima
di un monte
abbiamo intravisto
sentito
ascoltato

Quante volte
ci è sembrato
un soffio
un raggio
una stella

Quante volte
intorno alle tende
l’erba
i rami
il fuoco

Quante volte
saremmo rimasti
non saremmo
più scesi
lontani
vicini

Quanto volte
è mancata
soltanto
la tua voce

v.5
καί ἀποκριθείς ὁ πέτρος λέγει τῶ ἰησοῦ, ῥαββί, καλόν (kalòn) ἐστιν ἡμᾶς ὧδε εἶναι, καί ποιήσωμεν τρεῖς σκηνάς, σοί μίαν καί μωϊσεῖ μίαν καί ἠλίᾳ μίαν
Et respondens Petrus, ait Jesu: Rabbi, bonum est nos hic esse: et faciamus tria tabernacula, tibi unum, et Moysi unum, et Eliæ unum
Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: Rabbì, è bello per noi essere qui; facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia

καλός (kalòs) bello ma anche buono, meglio:

  • Marco 7,27
    καί ἔλεγεν αὐτῇ· Ἄφες πρῶτον χορτασθῆναι τά τέκνα, οὐ γάρ καλόν (kalòn) ἐστιν λαβεῖν τόν ἄρτον τῶν τέκνων καί τοῖς κυναρίοις βαλεῖν
    Gesù le disse: Lascia che prima siano saziati i figli, perché non è bene prendere il pane dei figli per buttarlo ai cagnolini
  • Marco 9,43
    Καί ἐάν σκανδαλίζῃ σε ἡ χείρ σου, ἀπόκοψον αὐτήν· καλόν (kalòn) ἐστίν σε κυλλόν εἰσελθεῖν εἰς τήν ζωήν ἢ τάς δύο χεῖρας ἔχοντα ἀπελθεῖν εἰς τήν γέενναν, εἰς τό πῦρ τό ἄσβεστον
    Se la tua mano ti fa cadere in peccato, tagliala; meglio è per te entrare monco nella vita, che avere due mani e andartene nella geenna, nel fuoco inestinguibile
  • Marco 9,50
    καλόν (kalòn) τό ἅλας· ἐάν δέ τό ἅλας ἄναλον γένηται, ἐν τίνι αὐτό ἀρτύσετε; ἔχετε ἐν ἑαυτοῖς ἅλα, καί εἰρηνεύετε ἐν ἀλλήλοις
    Il sale è buono; ma se il sale diventa insipido, con che gli darete sapore? Abbiate del sale in voi stessi e state in pace gli uni con gli altri

v.7
καί ἐγένετο νεφέλη ἐπισκιάζουσα αὐτοῖς, καί ἐγένετο φωνή ἐκ τῆς νεφέλης, οὖτός ἐστιν ὁ υἱός μου ὁ ἀγαπητός, ἀκούετε (akùete) αὐτοῦ
Et facta est nubes obumbrans eos: et venit vox de nube, dicens: Hic est Filius meus carissimus: audite illum
Venne una nube che li coprì con la sua ombra e dalla nube uscì una voce: Questi è il Figlio mio, l’amato: ascoltatelo

ἀκούω (akùo) ascoltare, da cui acustica:

  • Marco 3,8
    καί ἀπό Ἱεροσολύμων καί ἀπό τῆς Ἰδουμαίας καί πέραν τοῦ Ἰορδάνου καί περί Τύρον καί Σιδῶνα πλῆθος πολύ ἀκούοντες (akùontes) ὅσα ἐποίει ἦλθον πρός αὐτόν
    E dalla Giudea, da Gerusalemme, dalla Idumea e da oltre il Giordano e dai dintorni di Tiro e di Sidone una gran folla, udendo quante cose egli faceva, andò da lui
  • Marco 4,9
    καί ἔλεγεν ὃς ἔχει ὦτα ἀκούειν (akùein) ἀκουέτω (akùeto)
    Chi ha orecchie per ascoltare ascolti
  • Marco 7,25
    ἀλλ᾽ εὐθύς ἀκούσασα (akùsasa) γυνή περί αὐτοῦ ἧς εἶχεν τό θυγάτριον αὐτῆς πνεῦμα ἀκάθαρτον ἐλθοῦσα προσέπεσεν πρός τούς πόδας αὐτοῦ
    Subito, una donna la cui bambina aveva uno spirito immondo, avendo udito parlare di lui, venne e gli si gettò ai piedi

v.10
καί τόν λόγον ἐκράτησαν πρός ἑαυτούς συζητοῦντες (syzetùntes) τί ἐστιν τό ἐκ νεκρῶν ἀναστῆναι
Et verbum continuerunt apud se: conquirentes quid esset, cum a mortuis resurrexerit
Ed essi tennero fra loro la cosa, chiedendosi che cosa volesse dire risorgere dai morti

συζητέω (syzetéo) cercare e quindi chiedere, domandare:

  • Marco 1,27
    καί ἐθαμβήθησαν ἅπαντες, ὥστε συζητεῖν (syzetéin) πρός ἑαυτούς λέγοντας· Τί ἐστιν τοῦτο; διδαχή καινή· κατ’ ἐξουσίαν καί τοῖς πνεύμασι τοῖς ἀκαθάρτοις ἐπιτάσσει, καί ὑπακούουσιν αὐτῷ
    E tutti si stupirono e si domandavano tra di loro: Che cos’è mai questo? È un nuovo insegnamento dato con autorità! Egli comanda perfino agli spiriti immondi, ed essi gli ubbidiscono
  • Marco 8,11
    Καί ἐξῆλθον οἱ Φαρισαῖοι καί ἤρξαντο συζητεῖν (syzetéin) αὐτῷ, ζητοῦντες παρ’ αὐτοῦ σημεῖον ἀπό τοῦ οὐρανοῦ, πειράζοντες αὐτόν
    Allora vennero i farisei e si misero a discutere con lui, chiedendogli, per metterlo alla prova, un segno dal cielo
  • Marco 12,28
    Καί προσελθών εἷς τῶν γραμματέων ἀκούσας αὐτῶν συζητούντων (syzetùnton), ἰδών ὅτι καλῶς ἀπεκρίθη αὐτοῖς, ἐπηρώτησεν αὐτόν· Ποία ἐστίν ἐντολή πρώτη πάντων;
    Uno degli scribi che li aveva uditi discutere, visto che egli aveva risposto bene, si avvicinò e gli domandò: Qual è il più importante di tutti i comandamenti?

Come sempre
nella discesa
le domande
i dubbi

Si riavvicina
la vita
il tempo
le relazioni
le interazioni

Non raccontate
a nessuno
ma d’altra parte
cosa raccontare
come raccontare

Cose di poco conto
la risurrezione
dai morti
che vuoi che sia


Fratelli, se Dio è per noi,
chi sarà contro di noi?
Egli, che non ha risparmiato il proprio Figlio,
ma lo ha consegnato per tutti noi,
non ci donerà forse ogni cosa insieme a lui?
                                               Romani 3