ὑποκριτά

Prétendant – Paul Klee

Domenica 27 febbraio 2022

Luca 6,39-45
39Disse loro anche una parabola: “Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutti e due in un fosso? 40Un discepolo non è più del maestro; ma ognuno, che sia ben preparato, sarà come il suo maestro.
41Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? 42Come puoi dire al tuo fratello: “Fratello, lascia che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio”, mentre tu stesso non vedi la trave che è nel tuo occhio? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello.
43Non vi è albero buono che produca un frutto cattivo, né vi è d’altronde albero cattivo che produca un frutto buono. 44Ogni albero infatti si riconosce dal suo frutto: non si raccolgono fichi dagli spini, né si vendemmia uva da un rovo .45L’uomo buono dal buon tesoro del suo cuore trae fuori il bene; l’uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori il male: la sua bocca infatti esprime ciò che dal cuore sovrabbonda

Un cieco generalmente
non cade in un fosso,
ma non pretende nemmeno
di fare da guida
a un altro cieco

Cieco
è colui che pretende
di guardare
di scorgere la pagliuzza
nell’occhio altrui
trincerandosi dietro
ad un occhio tappato

Chirurgia oftalmica
asportazione di pagliuzze
senza anestesia

La cecità non ci impedisce
di vedere
gli errori degli altri,
nulla ci impedisce mai
di considerare gli errori
degli altri

La pagliuzza
piccola cosa
insignificante
è l’unica cosa
che vediamo
degli altri

Ipocrita, tu che indossi la maschera
per non farti conoscere
per non dover ri-conoscere

La trave nell’occhio
diagnosi senza prognosi
ostruzione impossibile
è più facile che un cammello…

Togliere la trave
mossa indispensabile
per la tua vista
per la sua vista
per il tuo compagno di strada
cieco

v. 39
εἶπεν δὲ καὶ παραβολὴν αὐτοῖς· μήτι δύναται τυφλὸς τυφλὸν (tyflòs tyflòn) ὁδηγεῖν; οὐχὶ ἀμφότεροι εἰς βόθυνον ἐμπεσοῦνται;
Dicebat autem illis et similitudinem: Numquid potest cæcus cæcum ducere? nonne ambo in foveam cadunt?
Disse loro anche una parabola: Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutti e due in un fosso?

τυφλός (tyflòs) da τύφομαι (tufomai) che significa affumicare, avvolgere nella nebbia:

  • Luca 4,18
    Πνεῦμα κυρίου ἐπ’ ἐμέ, οὗ εἵνεκεν ἔχρισέν με εὐαγγελίσασθαι πτωχοῖς, ἀπέσταλκέν με κηρύξαι αἰχμαλώτοις ἄφεσιν καὶ τυφλοῖς (tyflòis) ἀνάβλεψιν, ἀποστεῖλαι τεθραυσμένους ἐν ἀφέσει
    Lo Spirito del Signore è sopra di me, perciò mi ha unto per evangelizzare i poveri; mi ha mandato per annunciare la liberazione ai prigionieri e il ricupero della vista ai ciechi; per rimettere in libertà gli oppressi
  • Luca 7,22
    καὶ ἀποκριθεὶς εἶπεν αὐτοῖς· Πορευθέντες ἀπαγγείλατε Ἰωάννῃ ἃ εἴδετε καὶ ἠκούσατε· τυφλοὶ (tyflòi) ἀναβλέπουσιν, χωλοὶ περιπατοῦσιν, λεπροὶ καθαρίζονται, κωφοὶ ἀκούουσιν, νεκροὶ ἐγείρονται, πτωχοὶ εὐαγγελίζονται
    Poi rispose loro: Andate a riferire a Giovanni quello che avete visto e udito: i ciechi ricuperano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, il vangelo è annunciato ai poveri
  • Luca 18,35
    Ἐγένετο δὲ ἐν τῷ ἐγγίζειν αὐτὸν εἰς Ἰεριχὼ τυφλός (tyflòs) τις ἐκάθητο παρὰ τὴν ὁδὸν ἐπαιτῶν. ἀκούσας δὲ ὄχλου διαπορευομένου ἐπυνθάνετο τί εἴη τοῦτο
    Com’egli si avvicinava a Gerico, un cieco che sedeva presso la strada, mendicando, udì la folla che passava, e domandò che cosa fosse

v. 41
τί δὲ βλέπεις τὸ κάρφος τὸ ἐν τῶ ὀφθαλμῶ τοῦ ἀδελφοῦ σου, τὴν δὲ δοκὸν τὴν ἐν τῶ ἰδίῳ ὀφθαλμῶ οὐ κατανοεῖς (katanoéis);
Quid autem vides festucam in oculo fratris tui, trabem autem, quæ in oculo tuo est, non consideras?
Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio?

κατανοέω (katanoéo) osservare, considerare sia con gli occhi che con la mente (νοῦς nùs):

  • Luca 12,24
    κατανοήσατε (katanoésate) τοὺς κόρακας ὅτι οὐ σπείρουσιν οὐδὲ θερίζουσιν, οἷς οὐκ ἔστιν ταμεῖον οὐδὲ ἀποθήκη, καὶ ὁ θεὸς τρέφει αὐτούς· πόσῳ μᾶλλον ὑμεῖς διαφέρετε τῶν πετεινῶν
    Osservate i corvi: non seminano, non mietono; non hanno dispensa né granaio, eppure Dio li nutre. E voi, quanto più degli uccelli valete
  • Luca 12,27
    κατανοήσατε (katanoésate) τὰ κρίνα πῶς αὐξάνει· οὐ κοπιᾷ οὐδὲ νήθει· λέγω δὲ ὑμῖν, οὐδὲ Σολομὼν ἐν πάσῃ τῇ δόξῃ αὐτοῦ περιεβάλετο ὡς ἓν τούτων
    Guardate i gigli, come crescono; non faticano e non filano; eppure io vi dico che Salomone stesso, con tutta la sua gloria, non fu mai vestito come uno di loro
  • Luca 20,22
    ἔξεστιν ἡμᾶς Καίσαρι φόρον δοῦναι ἢ οὔ; κατανοήσας (katavoésas) δὲ αὐτῶν τὴν πανουργίαν εἶπεν πρὸς αὐτούς
    E’ lecito, o no, pagare il tributo a Cesare? Ma egli, accortosi del loro tranello, disse

v. 42
πῶς δύνασαι λέγειν τῶ ἀδελφῶ σου, ἀδελφέ, ἄφες ἐκβάλω τὸ κάρφος τὸ ἐν τῶ ὀφθαλμῶ σου, αὐτὸς τὴν ἐν τῶ ὀφθαλμῶ σοῦ δοκὸν οὐ βλέπων; ὑποκριτά (ypokrità), ἔκβαλε πρῶτον τὴν δοκὸν ἐκ τοῦ ὀφθαλμοῦ σοῦ, καὶ τότε διαβλέψεις τὸ κάρφος τὸ ἐν τῶ ὀφθαλμῶ τοῦ ἀδελφοῦ σου ἐκβαλεῖν
Aut quomodo potes dicere fratri tuo: Frater, sine ejiciam festucam de oculo tuo: ipse in oculo tuo trabem non videns? Hypocrita, ejice primum trabem de oculo tuo: et tunc perspicies ut educas festucam de oculo fratris tui
Come puoi dire al tuo fratello: Fratello, lascia che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio, mentre tu stesso non vedi la trave che è nel tuo occhio? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello

ὑποκριτής (ypokrités) ipocrita era l’attore, colui che si mette una maschera per interpretare un ruolo; parola molto utilizzata da Matteo, solo tre volte da Luca:

  • Luca 12,56
    ὑποκριταί (ypokritài), τὸ πρόσωπον τῆς γῆς καὶ τοῦ οὐρανοῦ οἴδατε δοκιμάζειν, τὸν δὲ καιρὸν τοῦτον πῶς οὐκ οἴδατε δοκιμάζειν;
    Ipocriti, l’aspetto della terra e del cielo sapete riconoscerlo; come mai non sapete riconoscere questo tempo?
  • Luca 13,15
    ἀπεκρίθη δὲ αὐτῷ ὁ κύριος καὶ εἶπεν· Ὑποκριταί (ypokritài), ἕκαστος ὑμῶν τῷ σαββάτῳ οὐ λύει τὸν βοῦν αὐτοῦ ἢ τὸν ὄνον ἀπὸ τῆς φάτνης καὶ ἀπαγαγὼν ποτίζει;
    Ma il Signore gli rispose: Ipocriti, ciascuno di voi non scioglie, di sabato, il suo bue o il suo asino dalla mangiatoia per condurlo a bere?

Filari di alberi
carichi di frutti
buoni e cattivi
frutti del bene
e del male

I frutti cattivi
non sono vietati
in questo giardino terrestre
sono semplicemente
cattivi

Non è un censimento
una certificazione di qualità
è un invito
a considerare
a valutare
a saper aspettare
a scegliere i semi

Giudica il tuo albero
non dal pezzo di legno
che hai davanti all’occhio,
ma dal gusto,
dalla dolcezza
dei tuoi frutti,
falli assaggiare
e chiedi un parere:
la bocca esprimerà
ciò che dal cuore sovrabbonda

Quando si scuote un setaccio restano i rifiuti;
così quando un uomo discute, ne appaiono i difetti.
I vasi del ceramista li mette a prova la fornace,
così il modo di ragionare è il banco di prova per un uomo
Siracide 27,5

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