προφήτης

Dance – Fernand Léger

Domenica 30 gennaio 2022

Luca 4, 21-30
21Allora cominciò a dire loro: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato».
22Tutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca e dicevano: «Non è costui il figlio di Giuseppe?». 23Ma egli rispose loro: «Certamente voi mi citerete questo proverbio: «Medico, cura te stesso. Quanto abbiamo udito che accadde a Cafàrnao, fallo anche qui, nella tua patria!»». 24Poi aggiunse: «In verità io vi dico: nessun profeta è bene accetto nella sua patria. 25Anzi, in verità io vi dico: c’erano molte vedove in Israele al tempo di Elia, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese; 26ma a nessuna di esse fu mandato Elia, se non a una vedova a Sarepta di Sidone. 27C’erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Eliseo; ma nessuno di loro fu purificato, se non Naamàn, il Siro».
28All’udire queste cose, tutti nella sinagoga si riempirono di sdegno. 29Si alzarono e lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte, sul quale era costruita la loro città, per gettarlo giù. 30Ma egli, passando in mezzo a loro, si mise in cammino

Gesù uomo
al punto
che non viene accettato
dagli uomini

Uomini che vogliono
il miracolo in casa
sulla soglia

Uomini che sanno già
che hanno la parola nelle orecchie
ma la mente
rivolta altrove

Uomini che si riempiono
di sdegno
che non hanno posto
per la novità
per il segno
per la parola

Uomini come noi…

v. 21
ἤρξατο δέ λέγειν πρός αὐτούς ὅτι σήμερον πεπλήρωται ἡ γραφή αὕτη ἐν τοῖς ὠσίν (osìn) ὑμῶν
Cœpit autem dicere ad illos: Quia hodie impleta est hæc scriptura in auribus vestris
Allora cominciò a dire loro: Oggi si è compiuta questa scrittura che è nelle vostre orecchie

οὖς (ùs) l’orecchio, e quindi metaforicamente la facoltà di percepire con la mente:

  • Luca 1,44
    ἰδού γρ ὡς ἐγένετο ἡ φων τοῦ ἀσπασμοῦ σου εἰς τ ὦτά (otà) μου, ἐσκίρτησεν ἐν ἀγαλλιάσει τ βρέφος ἐν τῇ κοιλίᾳ μου
    Poiché ecco, non appena la voce del tuo saluto mi è giunta agli orecchi, per la gioia il bambino mi è balzato nel grembo
  • Luca 8,8
    κα ἕτερον ἔπεσεν εἰς τν γῆν τν ἀγαθήν, κα φυν ἐποίησεν καρπν ἑκατονταπλασίονα. ταῦτα λέγων ἐφώνει· Ὁ ἔχων ὦτα (òta) ἀκούειν ἀκουέτω
    Un’altra parte cadde in un buon terreno: quando fu germogliato, produsse il cento per uno. Dicendo queste cose, esclamava: Chi ha orecchi per udire oda
  • Luca 9,44
    Θέσθε ὑμεῖς εἰς τ ὦτα (òta) ὑμῶν τος λόγους τούτους, ὁ γρ υἱς τοῦ ἀνθρώπου μέλλει παραδίδοσθαι εἰς χεῖρας ἀνθρώπων
    Voi, tenete bene nelle vostre orecchie queste parole: il Figlio dell’uomo sta per essere consegnato nelle mani degli uomini

v. 23
κα εἶπεν πρός αὐτούς, πάντως ἐρεῖτέ μοι τήν παραβολήν ταύτην· ἰατρέ, θεράπευσον (theràpeuson) σεαυτόν· ὅσα ἠκούσαμεν γενόμενα εἰς τήν καφαρναούμ ποίησον κα ὧδε ἐν τῇ πατρίδι σου
Et ait illis: Utique dicetis mihi hanc similitudinem: Medice cura teipsum: quanta audivimus facta in Capharnaum, fac et hic in patria tua
Ma egli rispose loro: Certamente voi mi citerete questo proverbio: Medico, cura te stesso. Quanto abbiamo udito che accadde a Cafàrnao, fallo anche qui, nella tua patria

θεραπεύω (therapéuo) guarire, curare:

  • Luca 5,15
    διήρχετο δ μᾶλλον ὁ λόγος περί αὐτοῦ, καί συνήρχοντο ὄχλοι πολλοί ἀκούειν καί θεραπεύεσθαι (therapéuesthai) ἀπ τῶν ἀσθενειῶν αὐτῶν
    Però la fama di lui si spandeva sempre più; e moltissima gente si radunava per udirlo ed essere guarita dalle sue infermità
  • Luca 9,1
    Συγκαλεσάμενος δ τος δώδεκα ἔδωκεν αὐτοῖς δύναμιν καί ἐξουσίαν ἐπί πάντα τ δαιμόνια καί νόσους θεραπεύειν (therapéuein)
    Gesù, convocati i dodici, diede loro l’autorità su tutti i demòni e il potere di guarire le malattie
  • Luca 14,3
    καί ἀποκριθείς ὁ Ἰησοῦς εἶπεν πρς τος νομικος καί Φαρισαίους λέγων· Ἔξεστιν τῷ σαββάτῳ θεραπεῦσαι (therapéusai) ἢ οὔ;
    Rivolgendosi ai dottori della legge e ai farisei, Gesù disse: È lecito o no curare di sabato?

v. 28
καί ἐπλήσθησαν (eplésthesan) πάντες θυμοῦ ἐν τῇ συναγωγῇ ἀκούοντες ταῦτα
Et repleti sunt omnes in synagoga ira, hæc audientes
All’udire queste cose, tutti nella sinagoga si riempirono di sdegno

πίμπλημι (pìmplemi) è una forma prolungata e raddoppiata della parola primaria pleo, riempire, colmare:

  • Luca 1,41
    καί ἐγένετο ὡς ἤκουσεν τν ἀσπασμν τῆς Μαρίας ἡ Ἐλισάβετ, ἐσκίρτησεν τ βρέφος ἐν τῇ κοιλίᾳ αὐτῆς, καί ἐπλήσθη (eplésthe) πνεύματος ἁγίου ἡ Ἐλισάβετ
    Appena Elisabetta udì il saluto di Maria, il bambino le balzò nel grembo; ed Elisabetta fu piena di Spirito Santo
  • Luca 5,26
    καί ἔκστασις ἔλαβεν ἅπαντας καί ἐδόξαζον τν θεόν, καί ἐπλήσθησαν (eplésthesan) φόβου λέγοντες ὅτι Εἴδομεν παράδοξα σήμερον
    Tutti furono presi da stupore e glorificavano Dio; e, pieni di spavento, dicevano: Oggi abbiamo visto cose straordinarie
  • Luca 6,11
    αὐτοί δ ἐπλήσθησαν (eplésthesan) ἀνοίας, καί διελάλουν πρς ἀλλήλους τί ἂν ποιήσαιεν τῷ Ἰησοῦ
    Ed essi furono pieni di furore e discutevano tra di loro su quello che avrebbero potuto fare a Gesù

Gesù passa in mezzo
e si mette in cammino

Profeta senza patria
tra uomini pieni di sdegno

La parola giunge
alle nostre orecchie
ma qualcosa non si accende
il canale è ostruito
la mente non si accende
il cuore gioca in difesa

Il profeta non bisogno
di patria
ma di cuori che si attivano
di maniche che si arrotolano
di fronti alzate
piedi in cammino

Gesù passa in mezzo
è già in cammino
oggi

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