
Domenica 31 maggio 2020 – Pentecoste
Giovanni 20, 19-23
19 La sera di quello stesso giorno, il primo dopo il sabato, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, si fermò in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». 20 Detto questo, mostrò loro le mani e il costato. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. 21 Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anch’io mando voi». 22 Dopo aver detto questo, alitò su di loro e disse: «Ricevete lo Spirito Santo; 23 a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi»
Le porte sono chiuse e Gesù entra.
I discepoli sono socialmente distanti (colpiti dal virus della paura) e Gesù si mette in mezzo, colma le distanze.
v. 19 οὔσης οὗν ὀψίας τῇ ἡμέρᾳ ἐκείνῃ τῇ μιᾷ σαββάτων, καὶ τῶν θυρῶν κεκλεισμένων (kekleisménon) ὅπου ἦσαν οἱ μαθηταὶ διὰ τὸν φόβον τῶν ἰουδαίων, ἦλθεν ὁ ἰησοῦς καὶ ἔστη εἰς τὸ μέσον (méson) καὶ λέγει αὐτοῖς, εἰρήνη ὑμῖν
Cum ergo sero esset die illo, una sabbatorum, et fores essent clausæ, ubi erant discipuli congregati propter metum Judæorum: venit Jesus, et stetit in medio, et dixit eis: Pax vobis
La sera di quello stesso giorno, che era il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, Gesù venne e si presentò in mezzo a loro, e disse: Pace a voi!
κλείω (kléio) chiudere a chiave (clavis); Giovanni usa due volte questa parola e sempre per delle porte chiuse per paura:
- Giovanni 20,26 Καὶ μεθ’ ἡμέρας ὀκτὼ πάλιν ἦσαν ἔσω οἱ μαθηταὶ αὐτοῦ καὶ Θωμᾶς μετ’ αὐτῶν. ἔρχεται ὁ Ἰησοῦς τῶν θυρῶν κεκλεισμένων (kekleisménon), καὶ ἔστη εἰς τὸ μέσον (méson) καὶ εἶπεν· Εἰρήνη ὑμῖν
Otto giorni dopo, i suoi discepoli erano di nuovo in casa, e Tommaso era con loro. Gesù venne a porte chiuse, e si presentò in mezzo a loro, e disse: Pace a voi!
μέσος (mésos) Gesù si mette nel mezzo, anche questa parola viene usata da Giovanni in entrambe le apparizioni del risorto; solo un’altra volta Giovanni racconta di un Gesù nel mezzo:
- Giovanni 19,18 ὅπου αὐτὸν ἐσταύρωσαν, καὶ μετ’ αὐτοῦ ἄλλους δύο ἐντεῦθεν καὶ ἐντεῦθεν, μέσον δὲ τὸν Ἰησοῦν
Dove lo crocifissero, assieme ad altri due, uno di qua, l’altro di là, e Gesù nel mezzo
v. 20 καὶ τοῦτο εἰπὼν ἔδειξεν τὰς χεῖρας καὶ τὴν πλευρὰν αὐτοῖς. ἐχάρησαν (echàresan) οὗν οἱ μαθηταὶ ἰδόντες τὸν κύριον
Et cum hoc dixisset, ostendit eis manus et latus. Gavisi sunt discipuli, viso Domino
E, detto questo, mostrò loro le mani e il costato. I discepoli dunque, veduto il Signore, si rallegrarono
χαίρω (chàiro) rallegrarsi, riempirsi di felicità, stare proprio bene! Finalmente i discepoli vedono/capiscono (ὁράω orào) che è Gesù:
- Giovanni 3,29 ὁ ἔχων τὴν νύμφην νυμφίος ἐστίν· ὁ δὲ φίλος τοῦ νυμφίου ὁ ἑστηκὼς καὶ ἀκούων αὐτοῦ, χαρᾷ χαίρει (chàirei) διὰ τὴν φωνὴν τοῦ νυμφίου. αὕτη οὖν ἡ χαρὰ (charà) ἡ ἐμὴ πεπλήρωται
Colui che ha la sposa è lo sposo; ma l’amico dello sposo, che è presente e l’ascolta, si rallegra vivamente alla voce dello sposo; questa gioia, che è la mia, è ora completa. - Giovanni 4,36 ὁ θερίζων μισθὸν λαμβάνει καὶ συνάγει καρπὸν εἰς ζωὴν αἰώνιον, ἵνα ὁ σπείρων ὁμοῦ χαίρῃ (chàire) καὶ ὁ θερίζων
Il mietitore riceve una ricompensa e raccoglie frutto per la vita eterna, affinché il seminatore e il mietitore si rallegrino insieme - Giovanni 16,22 καὶ ὑμεῖς οὖν νῦν μὲν λύπην ἔχετε· πάλιν δὲ ὄψομαι ὑμᾶς, καὶ χαρήσεται (charésetai) ὑμῶν ἡ καρδία, καὶ τὴν χαρὰν ὑμῶν οὐδεὶς αἴρει ἀφ’ ὑμῶν
Così anche voi siete ora nel dolore; ma io vi vedrò di nuovo e il vostro cuore si rallegrerà e nessuno vi toglierà la vostra gioia
Quale gioia quando si vede il Signore!
E quale forza quando si riceve il suo soffio: la forza di perdonare, di perdonarci, di perdonarsi.