Domenica 9 giugno 2019

Casina (Reggio Emilia)
Giovanni 14,15-16 23-26
15 Se mi amate, osserverete i miei comandamenti. 16 Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore perché rimanga con voi per sempre
23 Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. 24 Chi non mi ama non osserva le mie parole; la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.
25 Queste cose vi ho detto quando ero ancora tra voi. 26 Ma il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, egli v’insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto.
πεντηκοστή ἡμέρα (pentekosté eméra), il cinquantesimo giorno: gli Ebrei festeggiano la legge data da Dio a Mosè sul Sinai, cinquanta giorni dopo la Pasqua, i cristiani ricordano la discesa dello Spirito Santo sugli apostoli, cinquanta giorni dopo la risurrezione di Cristo; la nuova alleanza non è più basata sulla legge ma viene marchiata dal fuoco dello Spirito
v.15 Ἐἀν ἀγαπᾶτέ με, τἀς ἐντολἀς (entolàs) τἀς ἐμἀς τηρήσετε
Si diligitis me, mandata mea servate
Se mi amate osserverete i miei comandamenti
ἐντολή (entolé) da ἐν e la radice di τέλος (télos) che significa fine, limite, ma anche il fine, lo scopo; entolè da sempre è il comando, l’ordine, ciò che viene prescritto:
- Esodo 16,28 εἶπεν δὲ κύριος πρός Μωυσῆν ἕως τίνος οὐ βούλεσθε εἰσακούειν τἀς ἐντολάς (entolàs) μου καὶ τόν νόμον μου
Disse allora il Signore a Mosè: Fino a quando rifiuterete di osservare i miei ordini e le mie leggi? - Esodo 24,12 ἀνάβηθι πρός με εἰς τὸ ὄρος καὶ ἴσθι ἐκεῗ καὶ δώσω σοι τὰ πυξία τὰ λίθινα τόν νόμον καὶ τἀς ἐντολάς (entolàs) ἃς ἔγραψα νομοθετῆσαι αὐτοῗς
Sali verso di me sul monte e rimani lassù: io ti darò le tavole di pietra, la legge e i comandamenti che io ho scritto per istruirli - Deuteronomio 4,2 οὐ προσθήσετε πρός τὸ ῥῆμα ὃ ἐγὼ ἐντέλλομαι (entéllomai) ὑμῗν καὶ οὐκ ἀφελεῗτε ἀπ᾽ αὐτοῦ φυλάσσεσθε τἀς ἐντολἀς (entolàs) κυρίου τοῦ θεοῦ ὑμῶν ὅσα ἐγὼ ἐντέλλομαι (entéllomai) ὑμῗν σήμερον
Non aggiungerete nulla a ciò che io vi comando e non ne toglierete nulla; ma osserverete i comandi del Signore Dio vostro che oggi vi prescrivo
v.16 ἄλλον παράκλητον δώσει ὑμῖν ἵνα ᾖ μεθ’ ὑμῶν εἰς τόν αἰῶνα (éis tòn aiòna)
alium paraclitum dabit vobis, ut maneat vobiscum in æternum
vi darà un altro consolatore affinché sia con voi per sempre
εἰς τόν αἰῶνα (éis tòn aiòna) letteralmente in direzione del sempre, verso l’infinito; in Giovanni l’espressione è spesso legata ad una prospettiva di speranza:
- Gv 6,51 ἐγώ εἰμι ὁ ἄρτος ὁ ζῶν ὁ ἐκ τοῦ οὐρανοῦ καταβάς· ἐάν τις φάγῃ ἐκ τούτου τοῦ ἄρτου ζήσει εἰς τόν αἰῶνα (éis tòn aiòna)
Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno - Gv 8,51 ἀμήν ἀμήν λέγω ὑμῖν, ἐάν τις τόν ἐμόν λόγον τηρήσῃ, θάνατον οὐ μὴ θεωρήσῃ εἰς τόν αἰῶνα (éis tòn aiòna)
In verità, in verità vi dico: se uno osserva la mia parola, non vedrà la morte in eterno - Gv 10,28 κἀγὼ δίδωμι αὐτοῖς ζωήν αἰώνιον (aiònion), καὶ οὐ μὴ ἀπόλωνται εἰς τόν αἰῶνα (éis tòn aiòna), καὶ οὐχ ἁρπάσει τις αὐτὰ ἐκ τῆς χειρός μου
Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le rapirà dalla mia mano
v.23 καὶ πρός αὐτόν ἐλευσόμεθα καὶ μονήν (monén) παρ’ αὐτῷ ποιησόμεθα
et ad eum veniemus, et mansionem apud eum faciemus
e verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui
μονή (monê) dimora, da μένω (méno), rimanere, restare:
- Gv 14,2 ἐν τῇ οἰκίᾳ τοῦ πατρός μου μοναὶ(monài) πολλαί εἰσιν· εἰ δὲ μή, εἶπον ἂν ὑμῖν ὅτι πορεύομαι ἑτοιμάσαι τόπον ὑμῖν·
Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, ve l’avrei detto. Io vado a prepararvi un posto?
Una nuova incarnazione, il Padre e il Figlio prendono dimora presso chi osserva la parola; a questa danza trinitaria non poteva mancare lo Spirito, consolatore, maestro e suggeritore:
v.26 ὁ δὲ παράκλητος, τὸ πνεῦμα τὸ ἅγιον ὃ πέμψει ὁ πατήρ ἐν τῷ ὀνόματί μου, ἐκεῖνος ὑμᾶς διδάξει πάντα καὶ ὑπομνήσει (upomnèsei) ὑμᾶς πάντα ἃ εἶπον ὑμῖν
Paraclitus autem Spiritus Sanctus, quem mittet Pater in nomine meo, ille vos docebit omnia, et suggeret vobis omnia quæcumque dixero vobis
Ma il consolatore, lo Spirito Santo, che il Padre manderà nel mio nome, vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto quello che vi ho detto
ὑπομιμνῄσκω (upomimnésko) da ὑπό e μιμνῄσκομαι (mimnéskomai) da cui mnemonico, è il verbo della memoria, dell’aiuto a ricordare, in latino suggérere:
- Lc 22,61 καὶ ὑπεμνήσθη (upemnésthe) ὁ Πέτρος τοῦ λόγου τοῦ κυρίου ὡς εἶπεν αὐτῷ ὅτι Πρίν ἀλέκτορα φωνῆσαι σήμερον ἀπαρνήσῃ με τρίς
e Pietro si ricordò delle parole che il Signore gli aveva detto: «Prima che il gallo canti, oggi mi rinnegherai tre volte» - 2 Pietro 1,12 Διὸ μελλήσω ἀεὶ ὑμᾶς ὑπομιμνῄσκειν (upomimnéskein) περὶ τούτων, καίπερ εἰδότας καὶ ἐστηριγμένους ἐν τῇ παρούσῃ ἀληθείᾳ
Perciò penso di ricordarvi sempre queste cose, benché le sappiate e stiate saldi nella verità che possedete
Bello questo ruolo dello Spirito: maestro che insegna, ma anche suggeritore che rammenta a bassa voce ciò che dobbiamo recitare, proprio nel momento in cui non sappiamo cosa dire, cosa fare!
Vieni vieni Spirito d’amore
a suggerir le cose
che Lui ha detto a noi!