Matteo 28,16-20 16Gli undici discepoli, intanto, andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato. 17Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono. 18Gesù si avvicinò e disse loro: “A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. 19Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, 20insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”
Piccola comunità impaurita amputata
Undici nemmeno più dodici
Nella nostra insignificanza non sappiamo come muoverci
Bloccati nei nostri chiostri claustrofobici
Come non dubitare?
Ogni tanto salire sul monte su un monte per vedere respirare
v. 17 καί ἰδόντες αὐτόν προσεκύνησαν (prosekynesan), οἱ δέ ἐδίστασαν (edìstasan) Et videntes eum adoraverunt: quidam autem dubitaverunt Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono
Matteo 2,2 λέγοντες· Ποῦ ἐστιν ὁ τεχθείς βασιλεύς τῶν Ἰουδαίων; εἴδομεν γάρ αὐτοῦ τόν ἀστέρα ἐν τῇ ἀνατολῇ καί ἤλθομεν προσκυνῆσαι (proskynésai) αὐτῷ Dov’è il re dei Giudei che è nato? Poiché noi abbiamo visto la sua stella in Oriente e siamo venuti per adorarlo
Matteo 9,18 Ταῦτα αὐτοῦ λαλοῦντος αὐτοῖς ἰδού ἄρχων εἷς ἐλθών προσεκύνει (prosekynei) αὐτῷ λέγων ὅτι Ἡ θυγάτηρ μου ἄρτι ἐτελεύτησεν· ἀλλά ἐλθών ἐπίθες τήν χεῖρά σου ἐπ’ αὐτήν, καί ζήσεται Mentre egli diceva loro queste cose, giunse uno dei capi della sinagoga, che s’inchinò davanti a lui, dicendo: Mia figlia è morta or ora; ma vieni, posa la mano su di lei ed ella vivrà
Matteo 14,33 οἱ δέ ἐν τῷ πλοίῳ προσεκύνησαν (proekynesan) αὐτῷ λέγοντες· Ἀληθῶς θεοῦ υἱός εἶ. Allora quelli che erano nella barca lo adorarono, dicendo: Veramente tu sei Figlio di Dio
διστάζω(distàzo) da δίς(dìs – due volte), dubitare; il verbo viene utilizzato solo da Matteo e solamente due volte, questa riferita agli undici e un’altra volta riferita a Pietro:
Matteo 14,31 εὐθέως δέ ὁ Ἰησοῦς ἐκτείνας τήν χεῖρα ἐπελάβετο αὐτοῦ καί λέγει αὐτῷ· Ὀλιγόπιστε, εἰς τί ἐδίστασας (edìstasas); Subito Gesù, stesa la mano, lo afferrò e gli disse: Uomo di poca fede, perché hai dubitato?
v. 20 διδάσκοντες αὐτούς τηρεῖν πάντα ὅσα ἐνετειλάμην ὑμῖν· καί ἰδού ἐγώ μεθ᾽ ὑμῶν (meth’umòn) εἰμι πάσας τάς ἡμέρας ἕως τῆς συντελείας τοῦ αἰῶνος Docentes eos servare omnia quæcumque mandavi vobis: et ecce ego vobiscum sum omnibus diebus, usque ad consummationem sæculi Insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo
μεθ᾽ ὑμῶν (meth’umòn) con voi:
Matteo 17,17 ἀποκριθείς δέ ὁ Ἰησοῦς εἶπεν· Ὦ γενεά ἄπιστος καί διεστραμμένη, ἕως πότε μεθ’ ὑμῶν (meth’umòn) ἔσομαι; ἕως πότε ἀνέξομαι ὑμῶν; φέρετέ μοι αὐτόν ὧδε Gesù rispose: O generazione incredula e perversa! Fino a quando sarò con voi? Fino a quando vi sopporterò? Portatelo qui da me
Matteo 26,11 πάντοτε γάρ τούς πτωχούς ἔχετε μεθ’ ἑαυτῶν (meth’eautòn), ἐμέ δέ οὐ πάντοτε ἔχετε· Perché i poveri li avete sempre con voi, ma me non mi avete sempre
Matteo 26,29 λέγω δέ ὑμῖν, οὐ μή πίω ἀπ’ ἄρτι ἐκ τούτου τοῦ γενήματος τῆς ἀμπέλου ἕως τῆς ἡμέρας ἐκείνης ὅταν αὐτό πίνω μεθ’ ὑμῶν (meth’umòn) καινόν ἐν τῇ βασιλείᾳ τοῦ πατρός μου Vi dico che da ora in poi non berrò più di questo frutto della vigna, fino al giorno che lo berrò nuovo con voi nel regno del Padre mio
E’ solo l’andare che garantisce la presenza
Andate dunque
E’ solo il movimento che genera l’incontro
Andate dunque
E’ solo il cammino che restituisce l’abbraccio
Andate dunque
E’ solo il passo che precede lo sguardo
Andate dunque
Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che di mezzo a voi è stato assunto in cielo, verrà allo stesso modo in cui l’avete visto andare in cielo ——– Atti 1 ——–
Giovanni 14, 15-21 15“Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; 16e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, 17lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi. 18Non vi lascerò orfani: verrò da voi. 19Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. 20In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi. 21Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui”
Lo spirito rimane vicino a noi in noi
Nessun’altra caratteristica se non quella di rimanere di stare
Forse quella è la verità rimanere sempre per sempre
Non lasciare non lasciarci tra noi
v. 15 ἐάν ἀγαπᾶτέ με, τάς ἐντολάς τάς ἐμάς τηρήσετε (terésete) Si diligitis me, mandata mea servate Se mi amate, osserverete i miei comandamenti
τηρέω(teréo) proteggere, custodire, conservare con cura, da téros custodia:
Giovanni 2,10 καί λέγει αὐτῷ· Πᾶς ἄνθρωπος πρῶτον τόν καλόν οἶνον τίθησιν, καί ὅταν μεθυσθῶσιν τόν ἐλάσσω· σύ τετήρηκας (tetérekas) τόν καλόν οἶνον ἕως ἄρτι Ognuno serve prima il vino buono, e quando si è bevuto abbondantemente, il meno buono; tu, invece, hai conservato il vino buono fino ad ora
Giovanni 12,7 εἶπεν οὖν ὁ Ἰησοῦς· Ἄφες αὐτήν, ἵνα εἰς τήν ἡμέραν τοῦ ἐνταφιασμοῦ μου τηρήσῃ (terése) αὐτό Gesù dunque disse: Lasciala stare; ella lo ha conservato per il giorno della mia sepoltura
Giovanni 17,15 οὐκ ἐρωτῶ ἵνα ἄρῃς αὐτούς ἐκ τοῦ κόσμου ἀλλ’ ἵνα τηρήσῃς (teréses) αὐτούς ἐκ τοῦ πονηροῦ Non chiedo che tu li tolga dal mondo, ma che li custodisca dal maligno
v. 17 τό πνεῦμα (pnéuma) τῆς ἀληθείας, ὃ ὁ κόσμος οὐ δύναται λαβεῖν, ὅτι οὐ θεωρεῖ αὐτό οὐδέ γινώσκει· ὑμεῖς γινώσκετε αὐτό, ὅτι παρ᾽ ὑμῖν μένει (ménei) καί ἐν ὑμῖν ἔσται Spiritum veritatis, quem mundus non potest accipere, quia non videt eum, nec scit eum: vos autem cognoscetis eum, quia apud vos manebit, et in vobis erit Lo spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi
πνεῦμα (pnéuma) spirito da πνέω(pnéo) respirare; parola utilizzata più di venti volte da Giovanni:
Giovanni 1,32 καί ἐμαρτύρησεν Ἰωάννης λέγων ὅτι Τεθέαμαι τό πνεῦμα (pnéuma) καταβαῖνον ὡς περιστεράν ἐξ οὐρανοῦ, καί ἔμεινεν ἐπ’ αὐτόν Giovanni rese testimonianza, dicendo: Ho visto lo spirito scendere dal cielo come una colomba e fermarsi su di lui
Giovanni 3,8 τό πνεῦμα (pnéuma) ὅπου θέλει πνεῖ, καί τήν φωνήν αὐτοῦ ἀκούεις, ἀλλ’ οὐκ οἶδας πόθεν ἔρχεται καί ποῦ ὑπάγει· οὕτως ἐστίν πᾶς ὁ γεγεννημένος ἐκ τοῦ πνεύματος (pnéumatos) Lo spirito soffia dove vuole, e tu ne odi il rumore, ma non sai né da dove viene né dove va; così è di chiunque è nato dallo spirito
Giovanni 4,24 πνεῦμα (pnéuma) ὁ θεός, καί τούς προσκυνοῦντας αὐτόν ἐν πνεύματι (pnéumati) καί ἀληθείᾳ δεῖ προσκυνεῖν Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità
μένω(méno) rimanere, restare in un posto, dimorare:
Giovanni 1,38 στραφείς δέ ὁ Ἰησοῦς καί θεασάμενος αὐτούς ἀκολουθοῦντας λέγει αὐτοῖς· Τί ζητεῖτε; οἱ δέ εἶπαν αὐτῷ· Ῥαββί (ὃ λέγεται μεθερμηνευόμενον Διδάσκαλε), ποῦ μένεις (méneis); Gesù, voltatosi, e osservando che lo seguivano, domandò loro: Che cercate? Ed essi gli dissero: Rabbì (che tradotto vuol dire “Maestro”), dove abiti?
Giovanni 12,46 ἐγώ φῶς εἰς τόν κόσμον ἐλήλυθα, ἵνα πᾶς ὁ πιστεύων εἰς ἐμέ ἐν τῇ σκοτίᾳ μή μείνῃ (méine) Io sono venuto come luce nel mondo, affinché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre
Giovanni 15,9 καθώς ἠγάπησέν με ὁ πατήρ, κἀγώ ὑμᾶς ἠγάπησα, μείνατε (méinate) ἐν τῇ ἀγάπῃ τῇ ἐμῇ Come il Padre ha amato me, così anch’io ho amato voi. Rimanete nel mio amore
Chi ama custodisce ma chi tiene con cura ama
Non c’è forza centrifuga in questo girotondo che spinga all’esterno
Chi ama sarà amato perché ama e perché è stato amato
Vertigine senza baratro
Venite, ascoltate, voi tutti che temete Dio, e narrerò quanto per me ha fatto. Sia benedetto Dio, che non ha respinto la mia preghiera, non mi ha negato la sua misericordia ———- Salmo 65 ———-
Giovanni 14, 1-12 1“Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. 2Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: Vado a prepararvi un posto? 3Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. 4E del luogo dove io vado, conoscete la via”. 5Gli disse Tommaso: “Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?”. 6Gli disse Gesù: “Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. 7Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto”. 8Gli disse Filippo: “Signore, mostraci il Padre e ci basta”. 9Gli rispose Gesù: “Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: “Mostraci il Padre”? 10Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere. 11Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse. 12In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre”
Molte sono le dimore
Molti i luoghi dove stare
Molti i posti dove incontrare
La strada è già cammino il passo guida lo sguardo
Conosciamo il viaggio che non abbiamo fatto
Conosciamo il viaggio perché ne abbiamo fatto desiderio
v. 2 ἐν τῇ οἰκίᾳ τοῦ πατρός μου μοναί (monài) πολλαί εἰσιν· εἰ δέ μή, εἶπον ἂν ὑμῖν ὅτι πορεύομαι ἑτοιμάσαι τόπον ὑμῖν; In domo Patris mei mansiones multæ sunt; si quominus dixissem vobis: quia vado parare vobis locum Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: Vado a prepararvi un posto?
μονή(moné) da μένω(méno) la dimora, lo stare, il dimorare; parola utilizzata solo da Giovanni e solamente due volte:
Giovanni 14,23 ἀπεκρίθη Ἰησοῦς καί εἶπεν αὐτῷ· Ἐάν τις ἀγαπᾷ με τόν λόγον μου τηρήσει, καί ὁ πατήρ μου ἀγαπήσει αὐτόν, καί πρός αὐτόν ἐλευσόμεθα καί μονήν (monén) παρ’ αὐτῷ ποιησόμεθα Gesù gli rispose: Se uno mi ama, osserverà la mia parola; e il Padre mio lo amerà, e noi verremo da lui e prenderemo dimora presso di lui
v. 4 καί ὅπου [ἐγώ] ὑπάγω οἴδατε τήν ὁδόν (odòn) Et quo ego vado scitis, et viam scitis E del luogo dove io vado, conoscete la via
v. 5 λέγει αὐτῶ θωμᾶς, κύριε, οὐκ οἴδαμεν ποῦ ὑπάγεις· πῶς δυνάμεθα τήν ὁδόν (odòn) εἰδέναι; Dicit ei Thomas: Domine, nescimus quo vadis: et quomodo possumus viam scire? Gli disse Tommaso: Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?
v. 6 λέγει αὐτῶ [ὁ] ἰησοῦς, ἐγώ εἰμι ἡ ὁδός (odòs) καί ἡ ἀλήθεια καί ἡ ζωή· οὐδείς ἔρχεται πρός τόν πατέρα εἰ μή δι᾽ ἐμοῦ Dicit ei Jesus: Ego sum via, et veritas, et vita. Nemo venit ad Patrem, nisi per me. Gli disse Gesù: Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me
ὁδός (odòs) la via, la strada, parola chiave di questo capitolo, è stata utilizzata solo un’altra volta da Giovanni sempre riferita al Signore:
Giovanni 1,23 ἔφη· Ἐγώ φωνή βοῶντος ἐν τῇ ἐρήμῳ· Εὐθύνατε τήν ὁδόν (odòn) κυρίου, καθώς εἶπεν Ἠσαΐας ὁ προφήτης Egli disse: Io sono la voce di uno che grida nel deserto: Raddrizzate la via del Signore, come ha detto il profeta Isaia
v. 8 λέγει αὐτῶ φίλιππος, κύριε, δεῖξον (déixon) ἡμῖν τόν πατέρα, καί ἀρκεῖ ἡμῖν Dicit ei Philippus: Domine, ostende nobis patrem, et sufficit nobis Gli disse Filippo: Signore, mostraci il padre e ci basta
v. 9 λέγει αὐτῶ ὁ ἰησοῦς, τοσούτῳ χρόνῳ μεθ᾽ ὑμῶν εἰμι καί οὐκ ἔγνωκάς με, φίλιππε; ὁ ἑωρακώς ἐμέ ἑώρακεν τόν πατέρα· πῶς σύ λέγεις, δεῖξον (déixon) ἡμῖν τόν πατέρα; Dicit ei Jesus: Tanto tempore vobiscum sum, et non cognovistis me? Philippe, qui videt me, videt et patrem. Quomodo tu dicis: Ostende nobis patrem? Gli rispose Gesù: Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il padre. Come puoi tu dire: Mostraci il padre?
δείκνυμι(déiknumi) mostrare, far vedere, sempre riferito a Gesù:
Giovanni 2,18 ἀπεκρίθησαν οὖν οἱ Ἰουδαῖοι καί εἶπαν αὐτῷ· Τί σημεῖον δεικνύεις (deiknùeis) ἡμῖν, ὅτι ταῦτα ποιεῖς; I Giudei allora presero a dirgli: «Quale segno miracoloso ci mostri per fare queste cose?»
Giovanni 10,32 ἀπεκρίθη αὐτοῖς ὁ Ἰησοῦς· Πολλά ἔργα καλά ἔδειξα (édeixa) ὑμῖν ἐκ τοῦ πατρός· διά ποῖον αὐτῶν ἔργον ἐμέ λιθάζετε; Gesù disse loro: Vi ho mostrato molte buone opere da parte del Padre; per quale di queste opere mi lapidate?
Giovanni 20,20 καί τοῦτο εἰπών ἔδειξεν (édeixen) τάς χεῖρας καί τήν πλευράν αὐτοῖς. ἐχάρησαν οὖν οἱ μαθηταί ἰδόντες τόν κύριον E detto questo mostrò loro le mani e il costato. I discepoli dunque, veduto il Signore, si rallegrarono
“Mostraci” è plurale di bisogno
“Mostraci” è richiesta di occhi ciechi
“Mostraci” è imperativo supplichevole
“Mostraci” è un limite necessario ma non sufficiente
“Mostraci” è sorgente a metà salita
In quei giorni, aumentando il numero dei discepoli, quelli di lingua greca mormorarono contro quelli di lingua ebraica perché, nell’assistenza quotidiana, venivano trascurate le loro vedove ——– Atti 6 ——–
Giovanni 10,1-10 1In quel tempo, Gesù disse: “In verità, in verità io vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore dalla porta, ma vi sale da un’altra parte, è un ladro e un brigante. 2Chi invece entra dalla porta, è pastore delle pecore. 3Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore, ciascuna per nome, e le conduce fuori. 4E quando ha spinto fuori tutte le sue pecore, cammina davanti a esse, e le pecore lo seguono perché conoscono la sua voce. 5Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perché non conoscono la voce degli estranei”. 6Gesù disse loro questa similitudine, ma essi non capirono di che cosa parlava loro. 7Allora Gesù disse loro di nuovo: “In verità, in verità io vi dico: io sono la porta delle pecore. 8Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati. 9Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvato; entrerà e uscirà e troverà pascolo. 10Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza”
Ovile movimentato persone e personaggi attraversano la strada la vita
Saper riconoscere una voce un nome pronunciato in quell’unico modo
La voce chiama fuori perché ha visto dentro
Seguire una voce sentire una strada
v. 3 τούτῳ ὁ θυρωρός ἀνοίγει, καί τά πρόβατα τῆς φωνῆς αὐτοῦ ἀκούει, καί τά ἴδια πρόβατα φωνεῖ κατ᾽ ὄνομα (ònoma) καί ἐξάγει αὐτά Huic ostiarius aperit, et oves vocem ejus audiunt, et proprias ovas vocat nominatim, et educit eas Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore, ciascuna per nome, e le conduce fuori
ὄνομα(ònoma) nome, “vocabolo col quale si qualifica ciascuna cosa o persona, per distinguerla e riconoscerla fra le altre” (Dizionario etimologico):
Giovanni 1,6 Ἐγένετο ἄνθρωπος ἀπεσταλμένος παρά θεοῦ, ὄνομα (ònoma) αὐτῷ Ἰωάννης Vi fu un uomo mandato da Dio, il cui nome era Giovanni
Giovanni 17,26 καί ἐγνώρισα αὐτοῖς τό ὄνομά (onomà) σου καί γνωρίσω, ἵνα ἡ ἀγάπη ἣν ἠγάπησάς με ἐν αὐτοῖς ᾖ κἀγώ ἐν αὐτοῖς E io ho fatto loro conoscere il tuo nome, e lo farò conoscere, affinché l’amore del quale tu mi hai amato sia in loro, e io in loro
Giovanni 20,31 ταῦτα δέ γέγραπται ἵνα πιστεύητε ὅτι Ἰησοῦς ἐστιν ὁ χριστός ὁ υἱός τοῦ θεοῦ, καί ἵνα πιστεύοντες ζωήν ἔχητε ἐν τῷ ὀνόματι (onòmati) αὐτοῦ Ma questi sono stati scritti affinché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e affinché, credendo, abbiate vita nel suo nome
v. 5 ἀλλοτρίῳ δέ οὐ μή ἀκολουθήσουσιν ἀλλά φεύξονται (phéuxontai) ἀπ᾽ αὐτοῦ, ὅτι οὐκ οἴδασιν τῶν ἀλλοτρίων τήν φωνήν Alienum autem non sequuntur, sed fugiunt ab eo: quia non noverunt vocem alienorum Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perché non conoscono la voce degli estranei
φεύγω(phéugo) fuggire, scappare; Giovanni usa due volte questo verbo, la prima riferendosi alle pecore, la seconda al mercenario:
Giovanni 10,12 ὁ μισθωτός καί οὐκ ὢν ποιμήν, οὗ οὐκ ἔστιν τά πρόβατα ἴδια, θεωρεῖ τόν λύκον ἐρχόμενον καί ἀφίησιν τά πρόβατα καί φεύγει (phéughei) – καί ὁ λύκος ἁρπάζει αὐτά καί σκορπίζει Il mercenario, che non è pastore e al quale non appartengono le pecore, vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge – e il lupo le rapisce e le disperde
v. 10 ὁ κλέπτης οὐκ ἔρχεται εἰ μή ἵνα κλέψῃ καί θύσῃ καί ἀπολέσῃ· ἐγώ ἦλθον ἵνα ζωήν (zoèn) ἔχωσιν καί περισσόν ἔχωσιν Fur non venit nisi ut furetur, et mactet, et perdat. Ego veni ut vitam habeant, et abundantius habeant Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza
ζωή(zòe) vita:
Giovanni 12,25 ὁ φιλῶν τήν ψυχήν (psichén) αὐτοῦ ἀπολλύει αὐτήν, καί ὁ μισῶν τήν ψυχήν (psichén) αὐτοῦ ἐν τῷ κόσμῳ τούτῳ εἰς ζωήν (zoén) αἰώνιον φυλάξει αὐτήν Chi ama la sua vita la perde, e chi odia la sua vita in questo mondo la conserverà in vita eterna
Giovanni 14,6 λέγει αὐτῷ ὁ Ἰησοῦς· Ἐγώ εἰμι ἡ ὁδός καί ἡ ἀλήθεια καί ἡ ζωή (zòe)· οὐδείς ἔρχεται πρός τόν πατέρα εἰ μή δι’ ἐμοῦ Gesù gli disse: Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me
Giovanni 20,31 ταῦτα δέ γέγραπται ἵνα πιστεύητε ὅτι Ἰησοῦς ἐστιν ὁ χριστός ὁ υἱός τοῦ θεοῦ, καί ἵνα πιστεύοντες ζωήν (zòen) ἔχητε ἐν τῷ ὀνόματι αὐτοῦ. Ma questi sono stati scritti affinché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e affinché, credendo, abbiate vita nel suo nome
Passaggio accesso soglia limite dentro fuori
La porta indica possibilità di entrare necessità di uscire urgenza di trovare
Il pascolo è fuori ma la fame va cercata dentro
Attraversare la porta è l’unica via per incontrare vita
Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne tutti i giorni della mia vita, abiterò ancora nella casa del Signore per lunghi giorni ——– Salmo 22 ——–
Luca 24,13-35 13Ed ecco, in quello stesso giorno due di loro erano in cammino per un villaggio di nome Èmmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, 14e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto. 15Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro. 16Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo. 17Ed egli disse loro: “Che cosa sono questi discorsi che state facendo tra voi lungo il cammino?”. Si fermarono, col volto triste; 18uno di loro, di nome Clèopa, gli rispose: “Solo tu sei forestiero a Gerusalemme! Non sai ciò che vi è accaduto in questi giorni?”. 19Domandò loro: “Che cosa?”. Gli risposero: “Ciò che riguarda Gesù, il Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; 20come i capi dei sacerdoti e le nostre autorità lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e lo hanno crocifisso. 21Noi speravamo che egli fosse colui che avrebbe liberato Israele; con tutto ciò, sono passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. 22Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; si sono recate al mattino alla tomba 23e, non avendo trovato il suo corpo, sono venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. 24Alcuni dei nostri sono andati alla tomba e hanno trovato come avevano detto le donne, ma lui non l’hanno visto”. 25Disse loro: “Stolti e lenti di cuore a credere in tutto ciò che hanno detto i profeti! 26Non bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?”. 27E, cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui. 28Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. 29Ma essi insistettero: “Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto”. Egli entrò per rimanere con loro. 30Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. 31Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma egli sparì dalla loro vista. 32Ed essi dissero l’un l’altro: “Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?”. 33Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, 34i quali dicevano: “Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone!”. 35Ed essi narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane.
Il cammino allontana dal proprio equilibrio richiede un passo e poi l’altro
Il piede si solleva da terra la mente è già all’arrivo
L’orizzonte cambia lo sguardo forzando la fessura degli occhi
Il cammino presupposto dell’incontro
Il cammino incontro all’incontro
v. 13 καί ἰδού δύο ἐξ αὐτῶν ἐν αὐτῇ τῇ ἡμέρᾳ ἦσαν πορευόμενοι (poreuòmenoi) εἰς κώμην ἀπέχουσαν σταδίους ἑξήκοντα ἀπό ἰερουσαλήμ, ᾗ ὄνομα ἐμμαοῦς Et ecce duo ex illis ibant ipsa die in castellum, quod erat in spatio stadiorum sexaginta ab Jerusalem, nomine Emmaus Ed ecco, in quello stesso giorno due di loro erano in cammino per un villaggio di nome Èmmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme
v. 28 καί ἤγγισαν εἰς τήν κώμην οὖ ἐπορεύοντο (eporéuonto), καί αὐτός προσεποιήσατο πορρώτερον πορεύεσθαι (poréuesthai) Et appropinquaverunt castello quo ibant: et ipse se finxit longius ire Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano
πορεύομαι(poréuomai) andare, procedere, proseguire il cammino:
Luca 15,18 ἀναστάς πορεύσομαι (poréusomai) πρός τόν πατέρα μου καί ἐρῶ αὐτῷ· Πάτερ, ἥμαρτον εἰς τόν οὐρανόν καί ἐνώπιόν σου Io mi alzerò e andrò da mio padre, e gli dirò: Padre, ho peccato contro il cielo e contro di te
Luca 19,28 Καί εἰπών ταῦτα ἐπορεύετο (eporéueto) ἔμπροσθεν ἀναβαίνων εἰς Ἱεροσόλυμα Dette queste cose, Gesù andava avanti, salendo a Gerusalemme
Luca 22,33 ὁ δέ εἶπεν αὐτῷ· Κύριε, μετά σοῦ ἕτοιμός εἰμι καί εἰς φυλακήν καί εἰς θάνατον πορεύεσθαι (poréuesthai) Ma lui gli disse: Signore, sono pronto ad andare con te in prigione e alla morte
v. 14 καί αὐτοί ὡμίλουν (omìlun) πρός ἀλλήλους περί πάντων τῶν συμβεβηκότων τούτων Et ipsi loquebantur ad invicem de his omnibus quæ acciderant E conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto
v. 15 καί ἐγένετο ἐν τῶ ὁμιλεῖν (omiléin) αὐτούς καί συζητεῖν καί αὐτός ἰησοῦς ἐγγίσας συνεπορεύετο αὐτοῖς Et factum est, dum fabularentur, et secum quærerent: et ipse Jesus appropinquans ibat cum illis Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro
ὁμιλέω(omiléo) conversare, parlare con qualcuno, da cui omelia:
Atti 20,11 ἀναβάς δέ καί κλάσας τόν ἄρτον καί γευσάμενος ἐφ’ ἱκανόν τε ὁμιλήσας (omilésas) ἄχρι αὐγῆς, οὕτως ἐξῆλθεν Poi risalì, spezzò il pane e prese cibo; e dopo aver conversato lungamente sino all’alba, partì
Atti 24,26 ἅμα καί ἐλπίζων ὅτι χρήματα δοθήσεται αὐτῷ ὑπό τοῦ Παύλου· διό καί πυκνότερον αὐτόν μεταπεμπόμενος ὡμίλει (omìlei) αὐτῷ Egli sperava, allo stesso tempo, che Paolo gli avrebbe dato del denaro: per questo lo mandava spesso a chiamare e conversava con lui
v. 32 καί εἶπαν πρός ἀλλήλους, οὐχί ἡ καρδία ἡμῶν καιομένη ἦν [ἐν ἡμῖν] ὡς ἐλάλει ἡμῖν ἐν τῇ ὁδῶ (odò), ὡς διήνοιγεν ἡμῖν τάς γραφάς; Et dixerunt ad invicem: Nonne cor nostrum ardens erat in nobis dum loqueretur in via, et aperiret nobis Scripturas? Ed essi dissero l’un l’altro: Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?
v. 35 καί αὐτοί ἐξηγοῦντο τά ἐν τῇ ὁδῶ (odò) καί ὡς ἐγνώσθη αὐτοῖς ἐν τῇ κλάσει τοῦ ἄρτου Et ipsi narrabant quæ gesta erant in via, et quomodo cognoverunt eum in fractione panis Ed essi narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane
ὁδός (odòs) via, strada, cammino:
Luca 9,57 Καί πορευομένων αὐτῶν ἐν τῇ ὁδῷ (odò) εἶπέν τις πρός αὐτόν· Ἀκολουθήσω σοι ὅπου ἐάν ἀπέρχῃ Mentre camminavano per la via, qualcuno gli disse: Io ti seguirò dovunque andrai
Luca 10,31 κατά συγκυρίαν δέ ἱερεύς τις κατέβαινεν ἐν τῇ ὁδῷ (odò) ἐκείνῃ, καί ἰδών αὐτόν ἀντιπαρῆλθεν Per caso un sacerdote scendeva per quella stessa via, ma quando lo vide, passò oltre dal lato opposto.
Atti 9,2 ᾐτήσατο παρ’ αὐτοῦ ἐπιστολάς εἰς Δαμασκόν πρός τάς συναγωγάς, ὅπως ἐάν τινας εὕρῃ τῆς ὁδοῦ (odù) ὄντας, ἄνδρας τε καί γυναῖκας, δεδεμένους ἀγάγῃ εἰς Ἰερουσαλήμ E gli chiese delle lettere per le sinagoghe di Damasco affinché, se avesse trovato dei seguaci della via, uomini e donne, li potesse condurre legati a Gerusalemme
Conservare la brace soffiando per disperdere cenere
E ancora riparte una fiamma in cerca di secco
Il calore è ancora un’idea ma più di una semplice luce
Benedico il Signore che mi ha dato consiglio; anche di notte il mio animo mi istruisce. Io pongo sempre davanti a me il Signore, sta alla mia destra, non potrò vacillare —- Salmo 15 —-
Giovanni 20,19-31 19La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: “Pace a voi!”. 20Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. 21Gesù disse loro di nuovo: “Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi”. 22Detto questo, soffiò e disse loro: “Ricevete lo Spirito Santo. 23A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati”. 24Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. 25Gli dicevano gli altri discepoli: “Abbiamo visto il Signore!”. Ma egli disse loro: “Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo”. 26Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: “Pace a voi!”. 27Poi disse a Tommaso: “Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!”. 28Gli rispose Tommaso: “Mio Signore e mio Dio!”. 29Gesù gli disse: “Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!”. 30Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. 31Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.
Chiusi dentro per paura sfiducia
Ci guardiamo tra noi parliamo solo con noi
Con parole che non raggiungono più nemmeno le orecchie figuriamoci altri organi più interni
E non ci accorgiamo che Gesù in mezzo a noi in realtà è uomo che viene da fuori è uomo di fuori è forestiero al nostro cortile alle nostre stanze
E porta la pace che non troviamo dentro
v. 20 καί τοῦτο εἰπών ἔδειξεν (édeixen) τάς χεῖρας καί τήν πλευράν αὐτοῖς. ἐχάρησαν οὗν οἱ μαθηταί ἰδόντες τόν κύριον Et cum hoc dixisset, ostendit eis manus et latus. Gavisi sunt discipuli, viso Domino Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore
δείκνυμι(déiknumi) mostrare, far vedere, dare evidenza:
Giovanni 2,18 ἀπεκρίθησαν οὖν οἱ Ἰουδαῖοι καί εἶπαν αὐτῷ· Τί σημεῖον δεικνύεις (deiknùeis) ἡμῖν, ὅτι ταῦτα ποιεῖς; I Giudei allora presero a dirgli: Quale segno miracoloso ci mostri per fare queste cose?
Giovanni 5,20 ὁ γάρ πατήρ φιλεῖ τόν υἱόν καί πάντα δείκνυσιν (déiknusin) αὐτῷ ἃ αὐτός ποιεῖ, καί μείζονα τούτων δείξει (déixei) αὐτῷ ἔργα, ἵνα ὑμεῖς θαυμάζητε Perché il Padre ama il Figlio e gli mostra tutto quello che egli fa; e gli mostrerà opere maggiori di queste, affinché ne restiate meravigliati
Giovanni 14,8 Λέγει αὐτῷ Φίλιππος· Κύριε, δεῖξον (déixon) ἡμῖν τόν πατέρα, καί ἀρκεῖ ἡμῖν Filippo gli disse: Signore, mostraci il Padre e ci basta
v. 21 εἶπεν οὗν αὐτοῖς [ὁ ἰησοῦς] πάλιν, εἰρήνη ὑμῖν· καθώς ἀπέσταλκέν (apéstalken) με ὁ πατήρ, κἀγώ πέμπω ὑμᾶς Dixit ergo eis iterum: Pax vobis. Sicut misit me Pater, et ego mitto vos Gesù disse loro di nuovo: Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi
ἀποστέλλω(apostéllo) inviare, mandare, da cui apostolo:
Giovanni 1,6 Ἐγένετο ἄνθρωπος ἀπεσταλμένος (apestalménos) παρά θεοῦ, ὄνομα αὐτῷ Ἰωάννης· Vi fu un uomo mandato da Dio, il cui nome era Giovanni
Giovanni 3,17 οὐ γάρ ἀπέστειλεν (apésteilen) ὁ θεός τόν υἱόν εἰς τόν κόσμον ἵνα κρίνῃ τόν κόσμον, ἀλλ’ ἵνα σωθῇ ὁ κόσμος δι’ αὐτοῦ Infatti Dio non ha mandato suo Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui
Giovanni 17,25 Πάτερ δίκαιε, καί ὁ κόσμος σε οὐκ ἔγνω, ἐγώ δέ σε ἔγνων, καί οὗτοι ἔγνωσαν ὅτι σύ με ἀπέστειλας (apésteilas) Padre giusto, il mondo non ti ha conosciuto, ma io ti ho conosciuto; e questi hanno conosciuto che tu mi hai mandato
v. 25 ἔλεγον οὗν αὐτῶ οἱ ἄλλοι μαθηταί, ἑωράκαμεν τόν κύριον. ὁ δέ εἶπεν αὐτοῖς, ἐάν μή ἴδω ἐν ταῖς χερσίν αὐτοῦ τόν τύπον τῶν ἥλων καί βάλω τόν δάκτυλόν μου εἰς τόν τύπον τῶν ἥλων καί βάλω μου τήν χεῖρα εἰς τήν πλευράν αὐτοῦ, οὐ μή πιστεύσω (pistéuso) Dixerunt ergo ei alii discipuli: Vidimus Dominum. Ille autem dixit eis: Nisi videro in manibus ejus fixuram clavorum, et mittam digitum meum in locum clavorum, et mittam manum meam in latus ejus, non credam Gli dicevano gli altri discepoli: Abbiamo visto il Signore! Ma egli disse loro: Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo
v. 29 λέγει αὐτῶ ὁ ἰησοῦς, ὅτι ἑώρακάς με πεπίστευκας (pepìsteukas); μακάριοι οἱ μή ἰδόντες καί πιστεύσαντες (pistéusantes) Dixit ei Jesus: Quia vidisti me, Thoma, credidisti: beati qui non viderunt, et crediderunt Gesù gli disse: Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto
v. 31 ταῦτα δέ γέγραπται ἵνα πιστεύ[ς]ητε (pistéusete) ὅτι ἰησοῦς ἐστιν ὁ χριστός ὁ υἱός τοῦ θεοῦ, καί ἵνα πιστεύοντες (pistéuontes) ζωήν ἔχητε ἐν τῶ ὀνόματι αὐτοῦ Hæc autem scripta sunt ut credatis, quia Jesus est Christus Filius Dei: et ut credentes, vitam habeatis in nomine ejus Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome
πιστεύω(pistéuo) credere, essere sicuri:
Giovanni 17,20 Οὐ περί τούτων δέ ἐρωτῶ μόνον, ἀλλά καί περί τῶν πιστευόντων (pisteuònton) διά τοῦ λόγου αὐτῶν εἰς ἐμέ Non prego soltanto per questi, ma anche per quelli che credono in me per mezzo della loro parola
Giovanni 19,35 καί ὁ ἑωρακώς μεμαρτύρηκεν, καί ἀληθινή αὐτοῦ ἐστιν ἡ μαρτυρία, καί ἐκεῖνος οἶδεν ὅτι ἀληθῆ λέγει, ἵνα καί ὑμεῖς πιστεύητε (pistéuete) Colui che lo ha visto, ne ha reso testimonianza, e la sua testimonianza è vera; ed egli sa che dice il vero, affinché anche voi crediate
Giovanni 20,8 τότε οὖν εἰσῆλθεν καί ὁ ἄλλος μαθητής ὁ ἐλθών πρῶτος εἰς τό μνημεῖον, καί εἶδεν καί ἐπίστευσεν (epìsteusen) Allora entrò anche l’altro discepolo che era giunto per primo al sepolcro, e vide, e credette
Vogliamo vedere pretendiamo giustamente di vedere e teniamo gli occhi ben chiusi non sia mai che poi ci accada davvero di vedere e Dio non voglia di credere
Tutti i credenti stavano insieme e avevano ogni cosa in comune; vendevano le loro proprietà e sostanze e le dividevano con tutti, secondo il bisogno di ciascuno ——– Atti 2 ——–
Matteo 28,1-10 1Dopo il sabato, all’alba del primo giorno della settimana, Maria di Màgdala e l’altra Maria andarono a visitare la tomba. 2Ed ecco, vi fu un gran terremoto. Un angelo del Signore, infatti, sceso dal cielo, si avvicinò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa. 3Il suo aspetto era come folgore e il suo vestito bianco come neve. 4Per lo spavento che ebbero di lui, le guardie furono scosse e rimasero come morte. 5L’angelo disse alle donne: “Voi non abbiate paura! So che cercate Gesù, il crocifisso. 6Non è qui. È risorto, infatti, come aveva detto; venite, guardate il luogo dove era stato deposto. 7Presto, andate a dire ai suoi discepoli: “È risorto dai morti, ed ecco, vi precede in Galilea; là lo vedrete”. Ecco, io ve l’ho detto”. 8Abbandonato in fretta il sepolcro con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l’annuncio ai suoi discepoli. 9Ed ecco, Gesù venne loro incontro e disse: “Salute a voi!”. Ed esse si avvicinarono, gli abbracciarono i piedi e lo adorarono. 10Allora Gesù disse loro: “Non temete; andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea: là mi vedranno”.
Un gran terremoto spacca le zolle i muri
La luce entra dalle crepe
Per un attimo il cammino si fa meno confuso si intravede qualcosa
L’unico modo per trattenere la luce è correre a portarla agli altri nella speranza che qualcuno riesca a conservarla
v. 5 ἀποκριθείς δέ ὁ ἄγγελος εἶπεν ταῖς γυναιξίν, μή φοβεῖσθε (mé phobéisthe) ὑμεῖς, οἶδα γάρ ὅτι ἰησοῦν τόν ἐσταυρωμένον ζητεῖτε Respondens autem angelus dixit mulieribus: Nolite timere vos: scio enim, quod Jesum, qui crucifixus est, quæritis L’angelo disse alle donne: Voi non abbiate paura! So che cercate Gesù, il crocifisso
v. 10 τότε λέγει αὐταῖς ὁ ἰησοῦς, μή φοβεῖσθε (mé phobéisthe)· ὑπάγετε ἀπαγγείλατε τοῖς ἀδελφοῖς μου ἵνα ἀπέλθωσιν εἰς τήν γαλιλαίαν, κἀκεῖ με ὄψονται Tunc ait illis Jesus: Nolite timere: ite, nuntiare fratribus meis ut eant in Galilæam; ibi me videbunt Allora Gesù disse loro: Non temete; andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea: là mi vedranno
φοβέομαι(phobéomai) avere paura:
Matteo 10,31 μή οὖν φοβεῖσθε (mé phobéisthe)· πολλῶν στρουθίων διαφέρετε ὑμεῖς Non temete dunque; voi valete più di molti passeri
Matteo 14,27 εὐθύς δέ ἐλάλησεν αὐτοῖς ὁ Ἰησοῦς λέγων· Θαρσεῖτε, ἐγώ εἰμι· μή φοβεῖσθε (mé phobéisthe) Ma subito Gesù parlò loro e disse: Coraggio, sono io; non abbiate paura
Matteo 17,7 καί προσῆλθεν ὁ Ἰησοῦς καί ἁψάμενος αὐτῶν εἶπεν· Ἐγέρθητε καί μή φοβεῖσθε (mé phobéisthe) Ma Gesù, avvicinatosi, li toccò e disse: Alzatevi, non temete
v. 7 καί ταχύ (takù) πορευθεῖσαι εἴπατε τοῖς μαθηταῖς αὐτοῦ ὅτι Ἠγέρθη ἀπό τῶν νεκρῶν, καί ἰδού προάγει ὑμᾶς εἰς τήν Γαλιλαίαν, ἐκεῖ αὐτόν ὄψεσθε· ἰδού εἶπον ὑμῖν Et cito euntes, dicite discipulis ejus quia surrexit: et ecce præcedit vos in Galilæam: ibi eum videbitis: ecce prædixi vobis Presto, andate a dire ai suoi discepoli: È risorto dai morti, ed ecco, vi precede in Galilea; là lo vedrete. Ecco, io ve l’ho detto
v. 8 καί ἀπελθοῦσαι ταχύ (takù) ἀπό τοῦ μνημείου μετά φόβου καί χαρᾶς μεγάλης ἔδραμον ἀπαγγεῖλαι τοῖς μαθηταῖς αὐτοῦ Et exierunt cito de monumento cum timore et gaudio magno, currentes nuntiare discipulis ejus Abbandonato in fretta il sepolcro con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l’annuncio ai suoi discepoli
ταχύ (takù) presto, velocemente, senza indugio, l’avverbio viene usato da Matteo solo in questi due versetti. La velocità di azione e reazione è richiesta solo dalla risurrezione, evento che non ammette indugio.
v. 9 καί ἰδού ἰησοῦς ὑπήντησεν αὐταῖς λέγων, χαίρετε. αἱ δέ προσελθοῦσαι ἐκράτησαν (ekràtesan) αὐτοῦ τούς πόδας καί προσεκύνησαν αὐτῶ Et ecce Jesus occurrit illis, dicens: Avete. Illæ autem accesserunt, et tenuerunt pedes ejus, et adoraverunt eum Ed ecco, Gesù venne loro incontro e disse: Salute a voi! Ed esse si avvicinarono, gli abbracciarono i piedi e lo adorarono
κρατέω (kratéo) abbracciare, afferrare, tenere con le mani. A differenza del vangelo di Giovanni (noli me tangere), qui Gesù si lascia abbracciare, un gesto abituale e familiare. In Matteo spesso il verbo viene utilizzato addirittura con un senso di forza, di costrizione:
Matteo 21,46 καί ζητοῦντες αὐτόν κρατῆσαι (kratésai) ἐφοβήθησαν τούς ὄχλους, ἐπεί εἰς προφήτην αὐτόν εἶχον E cercavano di prenderlo, ma ebbero paura della folla, che lo riteneva un profeta.
Matteo 22,6 οἱ δέ λοιποί κρατήσαντες (kratésantes) τούς δούλους αὐτοῦ ὕβρισαν καί ἀπέκτειναν. Altri poi presero i suoi servi, li maltrattarono e li uccisero
Matteo 26,48 ὁ δέ παραδιδούς αὐτόν ἔδωκεν αὐτοῖς σημεῖον λέγων· Ὃν ἂν φιλήσω αὐτός ἐστιν· κρατήσατε (kratésate) αὐτόν Colui che lo tradiva aveva dato loro un segnale, dicendo: Quello che bacerò, è lui; prendetelo
Presto bisogna fare presto
Non è un problema di tempo che manca ma di gioia grande da alimentare insieme al timore da riconoscere
Presto bisogna fare presto
Abbracciare per poter poi ricordare allontanandosi in fretta per cercare gli altri
Presto bisogna fare presto
Quanto il cielo ovrasta la terra, tanto le mie vie sovrastano le vostre vie, i miei pensieri sovrastano i vostri pensieri. ——- Isaia 55 ——-
Matteo 27,27-66 27Allora i soldati del governatore condussero Gesù nel pretorio e gli radunarono attorno tutta la truppa. 28Lo spogliarono, gli fecero indossare un mantello scarlatto, 29intrecciarono una corona di spine, gliela posero sul capo e gli misero una canna nella mano destra. Poi, inginocchiandosi davanti a lui, lo deridevano: “Salve, re dei Giudei!”. 30Sputandogli addosso, gli tolsero di mano la canna e lo percuotevano sul capo. 31Dopo averlo deriso, lo spogliarono del mantello e gli rimisero le sue vesti, poi lo condussero via per crocifiggerlo. 32Mentre uscivano, incontrarono un uomo di Cirene, chiamato Simone, e lo costrinsero a portare la sua croce. 33Giunti al luogo detto Gòlgota, che significa “Luogo del cranio”, 34gli diedero da bere vino mescolato con fiele. Egli lo assaggiò, ma non ne volle bere. 35Dopo averlo crocifisso, si divisero le sue vesti, tirandole a sorte. 36Poi, seduti, gli facevano la guardia. 37Al di sopra del suo capo posero il motivo scritto della sua condanna: “Costui è Gesù, il re dei Giudei”. 38Insieme a lui vennero crocifissi due ladroni, uno a destra e uno a sinistra. 39Quelli che passavano di lì lo insultavano, scuotendo il capo 40e dicendo: “Tu, che distruggi il tempio e in tre giorni lo ricostruisci, salva te stesso, se tu sei Figlio di Dio, e scendi dalla croce!”. 41Così anche i capi dei sacerdoti, con gli scribi e gli anziani, facendosi beffe di lui dicevano: 42“Ha salvato altri e non può salvare se stesso! È il re d’Israele; scenda ora dalla croce e crederemo in lui. 43Ha confidato in Dio; lo liberi lui, ora, se gli vuol bene. Ha detto infatti: “Sono Figlio di Dio”!”. 44Anche i ladroni crocifissi con lui lo insultavano allo stesso modo. 45A mezzogiorno si fece buio su tutta la terra, fino alle tre del pomeriggio. 46Verso le tre, Gesù gridò a gran voce: “Elì, Elì, lemà sabactàni?”, che significa: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”. 47Udendo questo, alcuni dei presenti dicevano: “Costui chiama Elia”. 48E subito uno di loro corse a prendere una spugna, la inzuppò di aceto, la fissò su una canna e gli dava da bere. 49Gli altri dicevano: “Lascia! Vediamo se viene Elia a salvarlo!”. 50Ma Gesù di nuovo gridò a gran voce ed emise lo spirito. 51Ed ecco, il velo del tempio si squarciò in due, da cima a fondo, la terra tremò, le rocce si spezzarono, 52i sepolcri si aprirono e molti corpi di santi, che erano morti, risuscitarono. 53Uscendo dai sepolcri, dopo la sua risurrezione, entrarono nella città santa e apparvero a molti. 54Il centurione, e quelli che con lui facevano la guardia a Gesù, alla vista del terremoto e di quello che succedeva, furono presi da grande timore e dicevano: “Davvero costui era Figlio di Dio!”. 55Vi erano là anche molte donne, che osservavano da lontano; esse avevano seguito Gesù dalla Galilea per servirlo. 56Tra queste c’erano Maria di Màgdala, Maria madre di Giacomo e di Giuseppe, e la madre dei figli di Zebedeo. 57Venuta la sera, giunse un uomo ricco, di Arimatea, chiamato Giuseppe; anche lui era diventato discepolo di Gesù. 58Questi si presentò a Pilato e chiese il corpo di Gesù. Pilato allora ordinò che gli fosse consegnato. 59Giuseppe prese il corpo, lo avvolse in un lenzuolo pulito 60e lo depose nel suo sepolcro nuovo, che si era fatto scavare nella roccia; rotolata poi una grande pietra all’entrata del sepolcro, se ne andò. 61Lì, sedute di fronte alla tomba, c’erano Maria di Màgdala e l’altra Maria. 62Il giorno seguente, quello dopo la Parasceve, si riunirono presso Pilato i capi dei sacerdoti e i farisei, 63dicendo: “Signore, ci siamo ricordati che quell’impostore, mentre era vivo, disse: “Dopo tre giorni risorgerò”. 64Ordina dunque che la tomba venga vigilata fino al terzo giorno, perché non arrivino i suoi discepoli, lo rubino e poi dicano al popolo: “È risorto dai morti”. Così quest’ultima impostura sarebbe peggiore della prima!”. 65Pilato disse loro: “Avete le guardie: andate e assicurate la sorveglianza come meglio credete”. 66Essi andarono e, per rendere sicura la tomba, sigillarono la pietra e vi lasciarono le guardie.
Scendi dalla croce
Non rimanere
La sola vista disturba
Lo sguardo va oltre si sposta
Come siamo arrivati alla croce?
Non sappiamo non ricordiamo
Scendi che già ci fa male il collo
Non possiamo rimanere a lungo
Prima o poi ce ne dovremo andare
v. 40 καί λέγοντες, ὁ καταλύων τόν ναόν καί ἐν τρισίν ἡμέραις οἰκοδομῶν, σῶσον σεαυτόν, εἰ υἱός εἶ τοῦ θεοῦ, [καί] κατάβηθι (katàbethi) ἀπό τοῦ σταυροῦ Et dicentes: Vah! qui destruis templum Dei, et in triduo illud reædificas: salva temetipsum: si Filius Dei es, descende de cruce E dicendo: Tu, che distruggi il tempio e in tre giorni lo ricostruisci, salva te stesso, se tu sei Figlio di Dio, e scendi dalla croce
v. 42 ἄλλους ἔσωσεν, ἑαυτόν οὐ δύναται σῶσαι· βασιλεύς ἰσραήλ ἐστιν, καταβάτω (katabàto) νῦν ἀπό τοῦ σταυροῦ καί πιστεύσομεν ἐπ᾽ αὐτόν Alios salvos fecit, seipsum non potest salvum facere: si rex Israël est, descendat nunc de cruce, et credimus ei Ha salvato altri e non può salvare se stesso! È il re d’Israele; scenda ora giù dalla croce, e noi crederemo in lui
καταβαίνω(katabàino) scendere:
Matteo 3,16 βαπτισθείς δέ ὁ Ἰησοῦς εὐθύς ἀνέβη ἀπό τοῦ ὕδατος· καί ἰδού ἠνεῴχθησαν οἱ οὐρανοί, καί εἶδεν πνεῦμα θεοῦ καταβαῖνον (katabàinon) ὡσεί περιστεράν ἐρχόμενον ἐπ’ αὐτόν Gesù, appena fu battezzato, salì fuori dall’acqua; ed ecco, i cieli gli si aprirono ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire su di lui
Matteo 14,29 ὁ δέ εἶπεν· Ἐλθέ. καί καταβάς (katabàs) ἀπό τοῦ πλοίου Πέτρος περιεπάτησεν ἐπί τά ὕδατα καί ἦλθεν πρός τόν Ἰησοῦν Egli disse: Vieni! E Pietro, sceso dalla barca, camminò sull’acqua e andò verso Gesù
Matteo 28,2 καί ἰδού σεισμός ἐγένετο μέγας· ἄγγελος γάρ κυρίου καταβάς (katabàs) ἐξ οὐρανοῦ καί προσελθών ἀπεκύλισε τόν λίθον καί ἐκάθητο ἐπάνω αὐτοῦ Ed ecco, si fece un gran terremoto, perché un angelo del Signore, sceso dal cielo, si accostò, rotolò la pietra e vi sedette sopra
v. 45 ἀπό δέ ἕκτης ὥρας σκότος ἐγένετο ἐπί πᾶσαν τήν γῆν ἕως ὥρας ἐνάτης A sexta autem hora tenebræ factæ sunt super universam terram usque ad horam nonam A mezzogiorno si fece buio su tutta la terra, fino alle tre del pomeriggio
σκότος(skòtos) buio, ombra, tenebre:
Matteo 6,23 ἐάν δέ ὁ ὀφθαλμός σου πονηρός ᾖ, ὅλον τό σῶμά σου σκοτεινόν (skoteinòn) ἔσται. εἰ οὖν τό φῶς τό ἐν σοί σκότος (skòtos) ἐστίν, τό σκότος (skòtos) πόσον. Ma se il tuo occhio è malvagio, tutto il tuo corpo sarà nelle tenebre. Se dunque la luce che è in te è tenebre, quanto grandi saranno le tenebre
Matteo 8,12 οἱ δέ υἱοί τῆς βασιλείας ἐκβληθήσονται εἰς τό σκότος (skòtos) τό ἐξώτερον· ἐκεῖ ἔσται ὁ κλαυθμός καί ὁ βρυγμός τῶν ὀδόντων Ma i figli del regno saranno gettati nelle tenebre di fuori. Là ci sarà pianto e stridore di denti
Matteo 22,13 τότε ὁ βασιλεύς εἶπεν τοῖς διακόνοις· Δήσαντες αὐτοῦ πόδας καί χεῖρας ἐκβάλετε αὐτόν εἰς τό σκότος (skòtos) τό ἐξώτερον· ἐκεῖ ἔσται ὁ κλαυθμός καί ὁ βρυγμός τῶν ὀδόντων Allora il re disse ai servitori: Legatelo mani e piedi e gettatelo nelle tenebre di fuori. Lì ci sarà pianto e stridore di denti
v. 50 ὁ δέ ἰησοῦς πάλιν κράξας φωνῇ μεγάλῃ ἀφῆκεν (aphéken) τό πνεῦμα Jesus autem iterum clamans voce magna, emisit spiritum Ma Gesù di nuovo gridò a gran voce ed emise lo spirito
ἀφίημι(aphìemi) mandare via, lasciare andare:
Matteo 4,20 οἱ δέ εὐθέως ἀφέντες (aphéntes) τά δίκτυα ἠκολούθησαν αὐτῷ Ed essi, lasciate subito le reti, lo seguirono
Matteo 5,24 ἄφες (àphes) ἐκεῖ τό δῶρόν σου ἔμπροσθεν τοῦ θυσιαστηρίου καί ὕπαγε πρῶτον διαλλάγηθι τῷ ἀδελφῷ σου, καί τότε ἐλθών πρόσφερε τό δῶρόν σου Lascia lì la tua offerta davanti all’altare e va’ prima a riconciliarti con tuo fratello; poi vieni a offrire la tua offerta
Matteo 8,15 καί ἥψατο τῆς χειρός αὐτῆς, καί ἀφῆκεν (aphéken) αὐτήν ὁ πυρετός, καί ἠγέρθη καί διηκόνει αὐτῷ Ed egli le toccò la mano e la febbre la lasciò. Ella si alzò e si mise a servirlo
E siamo di nuovo ai piedi della collina
Patire per non appassire
Compatire per sentirsi ancora parte
Scrutare nel meriggio orfano di luce
Cercare un senso una direzione un verso
Spirito e silenzio cessione e vuoto
Il Signore Dio mi ha dato una lingua da discepolo, perché io sappia indirizzare una parola allo sfiduciato —- Isaia 50,4 —-
Giovanni 11,1-45 1Un certo Lazzaro di Betania, il villaggio di Maria e di Marta sua sorella, era malato. 2Maria era quella che cosparse di profumo il Signore e gli asciugò i piedi con i suoi capelli; suo fratello Lazzaro era malato. 3Le sorelle mandarono dunque a dirgli: “Signore, ecco, colui che tu ami è malato”. 4All’udire questo, Gesù disse: “Questa malattia non porterà alla morte, ma è per la gloria di Dio, affinché per mezzo di essa il Figlio di Dio venga glorificato”. 5Gesù amava Marta e sua sorella e Lazzaro. 6Quando sentì che era malato, rimase per due giorni nel luogo dove si trovava. 7Poi disse ai discepoli: “Andiamo di nuovo in Giudea!”. 8I discepoli gli dissero: “Rabbì, poco fa i Giudei cercavano di lapidarti e tu ci vai di nuovo?”. 9Gesù rispose: “Non sono forse dodici le ore del giorno? Se uno cammina di giorno, non inciampa, perché vede la luce di questo mondo; 10ma se cammina di notte, inciampa, perché la luce non è in lui”. 11Disse queste cose e poi soggiunse loro: “Lazzaro, il nostro amico, si è addormentato; ma io vado a svegliarlo”. 12Gli dissero allora i discepoli: “Signore, se si è addormentato, si salverà”. 13Gesù aveva parlato della morte di lui; essi invece pensarono che parlasse del riposo del sonno. 14Allora Gesù disse loro apertamente: “Lazzaro è morto 15e io sono contento per voi di non essere stato là, affinché voi crediate; ma andiamo da lui!”. 16Allora Tommaso, chiamato Dìdimo, disse agli altri discepoli: “Andiamo anche noi a morire con lui!”. 17Quando Gesù arrivò, trovò Lazzaro che già da quattro giorni era nel sepolcro. 18Betània distava da Gerusalemme meno di tre chilometri 19e molti Giudei erano venuti da Marta e Maria a consolarle per il fratello. 20Marta dunque, come udì che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa. 21Marta disse a Gesù: “Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! 22Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la concederà”. 23Gesù le disse: “Tuo fratello risorgerà”. 24Gli rispose Marta: “So che risorgerà nella risurrezione dell’ultimo giorno”. 25Gesù le disse: “Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; 26chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. Credi questo?”. 27Gli rispose: “Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo”. 28Dette queste parole, andò a chiamare Maria, sua sorella, e di nascosto le disse: “Il Maestro è qui e ti chiama”. 29Udito questo, ella si alzò subito e andò da lui. 30Gesù non era entrato nel villaggio, ma si trovava ancora là dove Marta gli era andata incontro. 31Allora i Giudei, che erano in casa con lei a consolarla, vedendo Maria alzarsi in fretta e uscire, la seguirono, pensando che andasse a piangere al sepolcro. 32Quando Maria giunse dove si trovava Gesù, appena lo vide si gettò ai suoi piedi dicendogli: “Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!”. 33Gesù allora, quando la vide piangere, e piangere anche i Giudei che erano venuti con lei, si commosse profondamente e, molto turbato, 34domandò: “Dove lo avete posto?”. Gli dissero: “Signore, vieni a vedere!”. 35Gesù scoppiò in pianto. 36Dissero allora i Giudei: “Guarda come lo amava!”. 37Ma alcuni di loro dissero: “Lui, che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva anche far sì che costui non morisse?”. 38Allora Gesù, ancora una volta commosso profondamente, si recò al sepolcro: era una grotta e contro di essa era posta una pietra. 39Disse Gesù: “Togliete la pietra!”. Gli rispose Marta, la sorella del morto: “Signore, manda già cattivo odore: è lì da quattro giorni”. 40Le disse Gesù: “Non ti ho detto che, se crederai, vedrai la gloria di Dio?”. 41Tolsero dunque la pietra. Gesù allora alzò gli occhi e disse: “Padre, ti rendo grazie perché mi hai ascoltato. 42Io sapevo che mi dai sempre ascolto, ma l’ho detto per la gente che mi sta attorno, perché credano che tu mi hai mandato”. 43Detto questo, gridò a gran voce: “Lazzaro, vieni fuori!”. 44Il morto uscì, i piedi e le mani legati con bende, e il viso avvolto da un sudario. Gesù disse loro: “Liberàtelo e lasciàtelo andare”. 45Molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di ciò che egli aveva compiuto, credettero in lui.
Che cosa è risorgere se non tornare ad essere sorgente?
Rialzarsi per poter di nuovo vedere lontano
Mettersi in piedi per riuscire ancora una volta a mettersi in cammino
v. 9 ἀπεκρίθη ἰησοῦς, οὐχί δώδεκα ὧραί εἰσιν τῆς ἡμέρας; ἐάν τις περιπατῇ ἐν τῇ ἡμέρᾳ, οὐ προσκόπτει, ὅτι τό φῶς (phòs) τοῦ κόσμου τούτου βλέπει Respondit Jesus: Nonne duodecim sunt horæ diei? Si quis ambulaverit in die, non offendit, quia lucem hujus mundi videt Gesù rispose: Non sono forse dodici le ore del giorno? Se uno cammina di giorno, non inciampa, perché vede la luce di questo mondo
v. 10 ἐάν δέ τις περιπατῇ ἐν τῇ νυκτί, προσκόπτει, ὅτι τό φῶς (phòs) οὐκ ἔστιν ἐν αὐτῶ Si autem ambulaverit in nocte, offendit, quia lux non est in eo Ma se cammina di notte, inciampa, perché la luce non è in lui
φῶς (phòs) luce:
Giovanni 1,5 καί τό φῶς (phòs) ἐν τῇ σκοτίᾳ φαίνει, καί ἡ σκοτία αὐτό οὐ κατέλαβεν La luce splende nelle tenebre, e le tenebre non l’hanno sopraffatta
Giovanni 9,5 ὅταν ἐν τῷ κόσμῳ ὦ, φῶς (phòs) εἰμι τοῦ κόσμου Mentre sono nel mondo, io sono la luce del mondo
Giovanni 12,46 ἐγώ φῶς (phòs) εἰς τόν κόσμον ἐλήλυθα, ἵνα πᾶς ὁ πιστεύων εἰς ἐμέ ἐν τῇ σκοτίᾳ μή μείνῃ Io sono venuto come luce nel mondo, affinché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre
v. 23 λέγει αὐτῇ ὁ ἰησοῦς, ἀναστήσεται (anastésetai) ὁ ἀδελφός σου Dicit illi Jesus: Resurget frater tuus Gesù le disse: Tuo fratello risorgerà
v. 24 λέγει αὐτῶ ἡ μάρθα, οἶδα ὅτι ἀναστήσεται (anastésetai) ἐν τῇ ἀναστάσει ἐν τῇ ἐσχάτῃ ἡμέρᾳ Dicit ei Martha: Scio quia resurget in resurrectione in novissimo die Gli rispose Marta: So che risorgerà nella risurrezione dell’ultimo giorno
v. 31 οἱ οὗν ἰουδαῖοι οἱ ὄντες μετ᾽ αὐτῆς ἐν τῇ οἰκίᾳ καί παραμυθούμενοι αὐτήν, ἰδόντες τήν μαριάμ ὅτι ταχέως ἀνέστη (anéste) καί ἐξῆλθεν, ἠκολούθησαν αὐτῇ, δόξαντες ὅτι ὑπάγει εἰς τό μνημεῖον ἵνα κλαύσῃ ἐκεῖ Judæi ergo, qui erant cum ea in domo, et consolabantur eam, cum vidissent Mariam quia cito surrexit, et exiit, secuti sunt eam dicentes: Quia vadit ad monumentum, ut ploret ibi Allora i Giudei, che erano in casa con lei a consolarla, vedendo Maria alzarsi in fretta e uscire, la seguirono, pensando che andasse a piangere al sepolcro
ἀνίστημι(anìstemi) alzarsi, rialzarsi, quindi anche risorgere:
Giovanni 6,39 τοῦτο δέ ἐστιν τό θέλημα τοῦ πέμψαντός με ἵνα πᾶν ὃ δέδωκέν μοι μή ἀπολέσω ἐξ αὐτοῦ ἀλλά ἀναστήσω (anastéso) αὐτό τῇ ἐσχάτῃ ἡμέρᾳ Questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nessuno di quelli che egli mi ha dati, ma che li risusciti nell’ultimo giorno
Giovanni 6,54 ὁ τρώγων μου τήν σάρκα καί πίνων μου τό αἷμα ἔχει ζωήν αἰώνιον, κἀγώ ἀναστήσω (anastéso) αὐτόν τῇ ἐσχάτῃ ἡμέρᾳ Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno
Giovanni 20,9 οὐδέπω γάρ ᾔδεισαν τήν γραφήν ὅτι δεῖ αὐτόν ἐκ νεκρῶν ἀναστῆναι (anasténai) Perché non avevano ancora capito la scrittura, secondo la quale egli doveva risuscitare dai morti
v. 28 καί τοῦτο εἰποῦσα ἀπῆλθεν καί ἐφώνησεν μαριάμ τήν ἀδελφήν αὐτῆς λάθρᾳ εἰποῦσα, ὁ διδάσκαλος πάρεστιν καί φωνεῖ (phonéi) σε Et cum hæc dixisset, abiit, et vocavit Mariam sororem suam silentio, dicens: Magister adest, et vocat te Dette queste parole, andò a chiamare Maria, sua sorella, e di nascosto le disse: Il maestro è qui e ti chiama
φωνέω (phonéo) chiamare con la voce φωνή(phoné):
Giovanni 4,16 Λέγει αὐτῇ· Ὕπαγε φώνησον (phòneson) τόν ἄνδρα σου καί ἐλθέ ἐνθάδε Egli le disse: Va’ a chiamare tuo marito e vieni qua
Giovanni 10,3 τούτῳ ὁ θυρωρός ἀνοίγει, καί τά πρόβατα τῆς φωνῆς αὐτοῦ ἀκούει καί τά ἴδια πρόβατα φωνεῖ (phonéi) κατ’ ὄνομα καί ἐξάγει αὐτά A lui apre il portinaio, e le pecore ascoltano la sua voce; ed egli chiama le proprie pecore per nome e le conduce fuori
Giovanni 18,27 πάλιν οὖν ἠρνήσατο Πέτρος· καί εὐθέως ἀλέκτωρ ἐφώνησεν(ephònesen) Pietro negò di nuovo, e subito un gallo cantò
Liberatelo e lasciatelo andare
Liberare e lasciare
Niente di più non molto ma tutti
Farò entrare in voi il mio spirito e rivivrete; vi farò riposare nella vostra terra. Saprete che io sono il Signore. L’ho detto e lo farò ——– Ezechiele 37 ——–
Giovanni 9,1-41 1Passando, vide un uomo cieco dalla nascita 2e i suoi discepoli lo interrogarono: “Rabbì, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché sia nato cieco?”. 3Rispose Gesù: “Né lui ha peccato né i suoi genitori, ma è perché in lui siano manifestate le opere di Dio. 4Bisogna che noi compiamo le opere di colui che mi ha mandato finché è giorno; poi viene la notte, quando nessuno può agire. 5Finché io sono nel mondo, sono la luce del mondo”. 6Detto questo, sputò per terra, fece del fango con la saliva, spalmò il fango sugli occhi del cieco 7e gli disse: “Va’ a lavarti nella piscina di Sìloe” – che significa Inviato. Quegli andò, si lavò e tornò che ci vedeva. 8Allora i vicini e quelli che lo avevano visto prima, perché era un mendicante, dicevano: “Non è lui quello che stava seduto a chiedere l’elemosina?”. 9Alcuni dicevano: “È lui”; altri dicevano: “No, ma è uno che gli assomiglia”. Ed egli diceva: “Sono io!”. 10Allora gli domandarono: “In che modo ti sono stati aperti gli occhi?”. 11Egli rispose: “L’uomo che si chiama Gesù ha fatto del fango, mi ha spalmato gli occhi e mi ha detto: “Va’ a Sìloe e làvati!”. Io sono andato, mi sono lavato e ho acquistato la vista”. 12Gli dissero: “Dov’è costui?”. Rispose: “Non lo so”. 13Condussero dai farisei quello che era stato cieco: 14era un sabato, il giorno in cui Gesù aveva fatto del fango e gli aveva aperto gli occhi. 15Anche i farisei dunque gli chiesero di nuovo come aveva acquistato la vista. Ed egli disse loro: “Mi ha messo del fango sugli occhi, mi sono lavato e ci vedo”. 16Allora alcuni dei farisei dicevano: “Quest’uomo non viene da Dio, perché non osserva il sabato”. Altri invece dicevano: “Come può un peccatore compiere segni di questo genere?”. E c’era dissenso tra loro. 17Allora dissero di nuovo al cieco: “Tu, che cosa dici di lui, dal momento che ti ha aperto gli occhi?”. Egli rispose: “È un profeta!”. 18Ma i Giudei non credettero di lui che fosse stato cieco e che avesse acquistato la vista, finché non chiamarono i genitori di colui che aveva ricuperato la vista. 19E li interrogarono: “È questo il vostro figlio, che voi dite essere nato cieco? Come mai ora ci vede?”. 20I genitori di lui risposero: “Sappiamo che questo è nostro figlio e che è nato cieco; 21ma come ora ci veda non lo sappiamo, e chi gli abbia aperto gli occhi, noi non lo sappiamo. Chiedetelo a lui: ha l’età, parlerà lui di sé”. 22Questo dissero i suoi genitori, perché avevano paura dei Giudei; infatti i Giudei avevano già stabilito che, se uno lo avesse riconosciuto come il Cristo, venisse espulso dalla sinagoga. 23Per questo i suoi genitori dissero: “Ha l’età: chiedetelo a lui!”. 24Allora chiamarono di nuovo l’uomo che era stato cieco e gli dissero: “Da’ gloria a Dio! Noi sappiamo che quest’uomo è un peccatore”. 25Quello rispose: “Se sia un peccatore, non lo so. Una cosa io so: ero cieco e ora ci vedo”. 26Allora gli dissero: “Che cosa ti ha fatto? Come ti ha aperto gli occhi?”. 27Rispose loro: “Ve l’ho già detto e non avete ascoltato; perché volete udirlo di nuovo? Volete forse diventare anche voi suoi discepoli?”. 28Lo insultarono e dissero: “Suo discepolo sei tu! Noi siamo discepoli di Mosè! 29Noi sappiamo che a Mosè ha parlato Dio; ma costui non sappiamo di dove sia”. 30Rispose loro quell’uomo: “Proprio questo stupisce: che voi non sapete di dove sia, eppure mi ha aperto gli occhi. 31Sappiamo che Dio non ascolta i peccatori, ma che, se uno onora Dio e fa la sua volontà, egli lo ascolta. 32Da che mondo è mondo, non si è mai sentito dire che uno abbia aperto gli occhi a un cieco nato. 33Se costui non venisse da Dio, non avrebbe potuto far nulla”. 34Gli replicarono: “Sei nato tutto nei peccati e insegni a noi?”. E lo cacciarono fuori. 35Gesù seppe che l’avevano cacciato fuori; quando lo trovò, gli disse: “Tu, credi nel Figlio dell’uomo?”. 36Egli rispose: “E chi è, Signore, perché io creda in lui?”. 37Gli disse Gesù: “Lo hai visto: è colui che parla con te”. 38Ed egli disse: “Credo, Signore!”. E si prostrò dinanzi a lui. 39Gesù allora disse: “È per un giudizio che io sono venuto in questo mondo, perché coloro che non vedono, vedano e quelli che vedono, diventino ciechi”. 40Alcuni dei farisei che erano con lui udirono queste parole e gli dissero: “Siamo ciechi anche noi?”. 41Gesù rispose loro: “Se foste ciechi, non avreste alcun peccato; ma siccome dite: “Noi vediamo”, il vostro peccato rimane”.
Velo sugli occhi ombre che si muovono
Fango spalmato incrostato seccato
Fessura di luce acqua che scorre
Mettere a fuoco discernere riconoscere finalmente vedere per credere
Per un attimo credere di vedere
Lampo di luce che bussa a palpebre pesanti
v. 12 καί εἶπαν αὐτῶ, ποῦ (pù) ἐστιν ἐκεῖνος; λέγει, οὐκ οἶδα Et dixerunt ei: Ubi est ille? Ait: Nescio Gli dissero: Dov’è costui? Rispose: Non lo so
ποῦ (pù) dove, interrogativo spesso riferito a Gesù:
Giovanni 1,38 στραφείς δέ ὁ Ἰησοῦς καί θεασάμενος αὐτούς ἀκολουθοῦντας λέγει αὐτοῖς· Τί ζητεῖτε; οἱ δέ εἶπαν αὐτῷ· Ῥαββί (ὃ λέγεται μεθερμηνευόμενον Διδάσκαλε), ποῦ (pù) μένεις; Gesù, voltatosi, e osservando che lo seguivano, domandò loro: Che cercate? Ed essi gli dissero: Rabbì (che tradotto vuol dire “Maestro”), dove abiti?
Giovanni 14,5 λέγει αὐτῷ Θωμᾶς· Κύριε, οὐκ οἴδαμεν ποῦ (pù) ὑπάγεις· πῶς δυνάμεθα τήν ὁδόν εἰδέναι; Tommaso gli disse: Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo sapere la via?
Giovanni 20,15 λέγει αὐτῇ Ἰησοῦς· Γύναι, τί κλαίεις; τίνα ζητεῖς; ἐκείνη δοκοῦσα ὅτι ὁ κηπουρός ἐστιν λέγει αὐτῷ· Κύριε, εἰ σύ ἐβάστασας αὐτόν, εἰπέ μοι ποῦ (pù) ἔθηκας αὐτόν, κἀγώ αὐτόν ἀρῶ Gesù le disse: Donna, perché piangi? Chi cerchi? Ella, pensando che fosse il giardiniere, gli disse: Signore, se tu l’hai portato via, dimmi dove l’hai deposto, e io lo prenderò
v. 33 εἰ μή ἦν οὖτος παρά θεοῦ, οὐκ ἠδύνατο (edynato) ποιεῖν οὐδέν Nisi esset hic a Deo, non poterat facere quidquam Se costui non venisse da Dio, non avrebbe potuto far nulla
δύναμαι(dynamai) potere, essere capaci:
Giovanni 3,2 οὗτος ἦλθεν πρός αὐτόν νυκτός καί εἶπεν αὐτῷ· Ῥαββί, οἴδαμεν ὅτι ἀπό θεοῦ ἐλήλυθας διδάσκαλος· οὐδείς γάρ δύναται (dynatai) ταῦτα τά σημεῖα ποιεῖν ἃ σύ ποιεῖς, ἐάν μή ᾖ ὁ θεός μετ’ αὐτοῦ Egli venne di notte da lui e gli disse: Rabbì, noi sappiamo che tu sei un dottore venuto da Dio; perché nessuno può fare questi segni miracolosi che tu fai, se Dio non è con lui
Giovanni 13,37 λέγει αὐτῷ ὁ Πέτρος· Κύριε, διά τί οὐ δύναμαί (dynamai) σοι ἀκολουθῆσαι ἄρτι; τήν ψυχήν μου ὑπέρ σοῦ θήσω Pietro gli disse: Signore, perché non posso seguirti ora? Darò la mia vita per te
Giovanni 15,5 ἐγώ εἰμι ἡ ἄμπελος, ὑμεῖς τά κλήματα. ὁ μένων ἐν ἐμοί κἀγώ ἐν αὐτῷ οὗτος φέρει καρπόν πολύν, ὅτι χωρίς ἐμοῦ οὐ δύνασθε (dynasthe) ποιεῖν οὐδέν Io sono la vite, voi siete i tralci. Colui che dimora in me, e nel quale io dimoro, porta molto frutto; perché senza di me non potete fare nulla
v. 34 ἀπεκρίθησαν καί εἶπαν αὐτῶ, ἐν ἁμαρτίαις σύ ἐγεννήθης ὅλος, καί σύ διδάσκεις ἡμᾶς; καί ἐξέβαλον (exébalon) αὐτόν ἔξω Responderunt, et dixerunt ei: In peccatis natus es totus, et tu doces nos? Et ejecerunt eum foras Gli replicarono: Sei nato tutto nei peccati e insegni a noi? E lo cacciarono fuori
v. 35 ἤκουσεν ἰησοῦς ὅτι ἐξέβαλον (exébalon) αὐτόν ἔξω, καί εὑρών αὐτό0ν εἶπεν, σύ πιστεύεις εἰς τόν υἱόν τοῦ ἀνθρώπου; Audivit Jesus quia ejecerunt eum foras: et cum invenisset eum, dixit ei: Tu credis in Filium Dei? Gesù seppe che l’avevano cacciato fuori; quando lo trovò, gli disse: Tu, credi nel Figlio dell’uomo?
Giovanni 2,15 καί ποιήσας φραγέλλιον ἐκ σχοινίων πάντας ἐξέβαλεν (exébalen) ἐκ τοῦ ἱεροῦ τά τε πρόβατα καί τούς βόας, καί τῶν κολλυβιστῶν ἐξέχεεν τά κέρματα καί τάς τραπέζας ἀνέστρεψεν Fatta una sferza di cordicelle, scacciò tutti fuori dal tempio, pecore e buoi; sparpagliò il denaro dei cambiavalute, rovesciò le tavole
Giovanni 6,37 πᾶν ὃ δίδωσίν μοι ὁ πατήρ πρός ἐμέ ἥξει, καί τόν ἐρχόμενον πρός με οὐ μή ἐκβάλω (ekbàlo) ἔξω Tutti quelli che il Padre mi dà verranno a me; e colui che viene a me, non lo caccerò fuori
Giovanni 12,31 νῦν κρίσις ἐστίν τοῦ κόσμου τούτου, νῦν ὁ ἄρχων τοῦ κόσμου τούτου ἐκβληθήσεται (ekblethésetai) ἔξω Ora avviene il giudizio di questo mondo; ora sarà cacciato fuori il principe di questo mondo
Di chi la colpa?
L’errore abita sempre in casa d’altri
Io credo Signore credo di essere cieco
Svégliati, tu che dormi, risorgi dai morti e Cristo ti illuminerà ——– Efesini 5 ——–