Cessavit ventus

La libecciata – Giovanni Fattori

Domenica 23 giugno 2024

Già
le partenze
improvvise
ci riempiono
d’ansia

Abituati
a calcolare
valutare
rinunciare

Così com’era
così
com’erano
partono

Nessuno
naviga
di notte
nemmeno
gli esperti

Non è immaginabile
un motivo
per solcare
un mare
di pece

Che mai
ci sarà
sull’altra
riva?

Ed ecco
il vento
sopra
sotto
e l’acqua
dentro
fuori

Nulla
ormai
si distingue
barca
mani
uomini
cuscini

Svegliamo Gesù
facciamo
in modo
che si alzi
che alzi
su di noi
il suo sguardo

Ci ha detto
lui
di partire

Gli importerà
qualcosa
di noi?

v. 37
καί γίνεται λαῖλαψ μεγάλη ἀνέμου (anému), καί τά κύματα ἐπέβαλλεν εἰς τό πλοῖον, ὥστε ἤδη γεμίζεσθαι τό πλοῖον
Et facta est procella magna venti, et fluctus mittebat in navim, ita ut impleretur navis
Ci fu una grande tempesta di vento e le onde si rovesciavano nella barca, tanto che ormai era piena

ἄνεμος (ànemos) il vento:

  • Marco 6,48
    καί ἰδών αὐτούς βασανιζομένους ἐν τῷ ἐλαύνειν, ἦν γάρ ὁ ἄνεμος (ànemos) ἐναντίος αὐτοῖς, περί τετάρτην φυλακήν τῆς νυκτός ἔρχεται πρός αὐτούς περιπατῶν ἐπί τῆς θαλάσσης· καί ἤθελεν παρελθεῖν αὐτούς
    Vedendo i discepoli che si affannavano a remare perché il vento era loro contrario, verso la quarta vigilia della notte, andò incontro a loro, camminando sul mare; e voleva oltrepassarli
  • Marco 6,51
    καί ἀνέβη πρός αὐτούς εἰς τό πλοῖον, καί ἐκόπασεν ὁ ἄνεμος (ànemos). καί λίαν ἐκ περισσοῦ ἐν ἑαυτοῖς ἐξίσταντο
    Salì sulla barca con loro e il vento si calmò; ed essi più che mai rimasero sgomenti
  • Marco 13,27
    καί τότε ἀποστελεῖ τούς ἀγγέλους καί ἐπισυνάξει τούς ἐκλεκτούς ἐκ τῶν τεσσάρων ἀνέμων (anémon) ἀπ’ ἄκρου γῆς ἕως ἄκρου οὐρανοῦ
    Ed egli allora manderà gli angeli a raccogliere i suoi eletti dai quattro venti, dall’estremo della terra all’estremo del cielo

v. 38
καί αὐτός ἦν ἐν τῇ πρύμνῃ ἐπί τό προσκεφάλαιον καθεύδων· καί ἐγείρουσιν (eghéirusin) αὐτόν καί λέγουσιν αὐτῶ, διδάσκαλε, οὐ μέλει σοι ὅτι ἀπολλύμεθα;
Et erat ipse in puppi super cervical dormiens: et excitant eum, et dicunt illi: Magister, non ad te pertinet, quia perimus?
Egli se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva. Allora lo svegliarono e gli dissero: Maestro, non t’importa che siamo perduti?

ἐγείρω (eghéiro) svegliare, risvegliare, sollevare; uno dei verbi della risurrezione:

  • Marco 1,31
    καί προσελθών ἤγειρεν (égheiren) αὐτήν κρατήσας τῆς χειρός· καί ἀφῆκεν αὐτήν ὁ πυρετός, καί διηκόνει αὐτοῖς
    Egli, avvicinatosi, la prese per la mano e la fece alzare; la febbre la lasciò ed ella si mise a servirli
  • Marco 10,49
    καί στάς ὁ Ἰησοῦς εἶπεν· Φωνήσατε αὐτόν. καί φωνοῦσι τόν τυφλόν λέγοντες αὐτῷ· Θάρσει, ἔγειρε (égheire), φωνεῖ σε
    Gesù, fermatosi, disse: Chiamatelo. E chiamarono il cieco, dicendogli: Coraggio, àlzati! Egli ti chiama
  • Marco 16,6
    ὁ δέ λέγει αὐταῖς· Μή ἐκθαμβεῖσθε· Ἰησοῦν ζητεῖτε τόν Ναζαρηνόν τόν ἐσταυρωμένον· ἠγέρθη (eghérthe), οὐκ ἔστιν ὧδε· ἴδε ὁ τόπος ὅπου ἔθηκαν αὐτόν
    Ma egli disse loro: Non vi spaventate! Voi cercate Gesù il Nazareno che è stato crocifisso; egli è risuscitato; non è qui; ecco il luogo dove l’avevano messo

v. 39
καί διεγερθείς ἐπετίμησεν τῶ ἀνέμῳ καί εἶπεν τῇ θαλάσσῃ, σιώπα, πεφίμωσο (pephìmoso). καί ἐκόπασεν ὁ ἄνεμος, καί ἐγένετο γαλήνη μεγάλη
Et exsurgens comminatus est vento, et dixit mari: Tace, obmutesce. Et cessavit ventus: et facta est tranquillitas magna
Si destò, minacciò il vento e disse al mare: Taci, calmati! Il vento cessò e ci fu grande bonaccia

φιμόω (phimòo) chiudere la bocca, mettere una museruola:

  • Marco 1,25
    καί ἐπετίμησεν αὐτῷ ὁ Ἰησοῦς λέγων· Φιμώθητι (phimòtheti) καί ἔξελθε ἐξ αὐτοῦ
    Gesù lo sgridò, dicendo: Sta’ zitto ed esci da costui!

Non si capisce
se sono
più spaventati
dal vento
o dalla bonaccia
dalla voce
della tempesta
o da quella
del maestro

Come fanno
sbagliano
la paura
li blocca
il timore
non li fa
ragionare

Questa riva
l’altra
riva
il mare
il vento
tutto
ci sembra
sconosciuto
avverso

Come spiegare
ancora
le vele
se le mani
tremano
al ricordo
dell’onda?

Cosicché non guardiamo più nessuno alla maniera umana;
se anche abbiamo conosciuto Cristo alla maniera umana,
ora non lo conosciamo più così.
Tanto che, se uno è in Cristo, è una nuova creatura;
le cose vecchie sono passate; ecco, ne sono nate di nuove
                                                           2 Corinzi 5

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